Fujifilm XQ2: prestazioni

Sensore

La XQ2 è dotata di un sensore X-Trans II CMOS di formato 2/3 (8,8×6,6 mm), più grande dei sensori adottati dalle compatte tascabili e privo di filtro antialias.
La sua sensibilità varia da 100 a 3.200 Iso a passi di 1/3 EV e può arrivare fino a 12800 Iso scattando solo in jpeg.
Nella mia prova ho valutato solo la resa in raw e jpeg fino a 3200 Iso in quanto la qualità delle foto a sensibilità più elevate peggiora drasticamente.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso per una dimensione delle foto normalizzata a 10 Mpx. Le misure sono state effettuate  partendo dalle foto di una superficie bianca, scattando in raw e convertendo le foto intermedio in Tiff con il software fornito da Fujifilm Raw File Converter (una versione di Silkypix personalizzata per Fujifilm) e con RawTherapee; poi le foto sono state convertite in jpeg. Questo permette poi di applicare la stessa compressione alle foto, convertendole in jpeg con lo stesso software, Acdsee Pro. In questo modo è possibile confrontare i risultati provenienti da diversi programmi di conversione raw, evitando le differenze dovute alla compressione effettuata da programmi diversi. Come riferimento ho adottato la Canon 6D fullframe che attualmente ha ottenuto il migliore risultato in questo test. Ho inserito però anche le curva della Fujifilm X-30 per confronto.

Fujifilm_XQ-2_rumore

Il rumore prodotto dalla XQ2 è analogo a quello rilevato con la X-30 anche se con RawTherapee alle sensibilità maggiori (1600 e 3200 Iso) è risultato un po’ più alto di quello della X-30 con Lightroom, ma sempre inferiore a quello con Silkypix. Ciò dimostra che RawTherapee lavora meglio con i sensori Fujifilm, in particolare con l’X-Trans, piuttosto che quello fornito con la macchina. La distanza da una fullframe come la Canon 6D è grande ma meno di quanto ci si potrebbe aspettare, usando RawTherapee, c’è una differenza di 2,5 stop mediamente a tutte le sensibilità. Un ottimo risultato per una compatta con un sensore abbastanza piccolo.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

Fujifilm_XQ-2_gamma_dinamica

La XQ2 ottiene in questo test un buon risultato per le dimensioni del suo sensore con una gamma dinamica inferiore alla Canon 6D da circa 1 e 1/3 EV a 1 e 2/3 EV.

Foto convertite con RawFile Converter

Foto convertite con RawTherapee

Foto a 6400 e 12800 Iso jpeg

Le foto confermano le buone prestazioni della XQ2. Il rumore si incomincia a vedere a 800 Iso  e la foto ha ancora un’ottima nitidezza. A 1600 Iso il rumore è presente, ma ancora accettabile ed eliminabile con una leggera riduzione e si ha una leggera perdita di nitidezza. Solo a 3200 Iso il rumore è eccessivo. Applicando una riduzione di rumore ottimizzata si può ottenere una foto a 800 Iso di ottima qualità e recuperare abbastanza bene quella a 1600 Iso, mentre la 3200 Iso risente comunque di una perdita di nitidezza e non è possibile eliminare totalmente il rumore. Le foto jpeg prodotte direttamente dalla fotocamera presentano un’ottima nitidezza e assenza di rumore fino a 800 Iso. A 1660 la nitidezza diminuisce, ma è ancora buona, e si percepisce un po’ di rumore, mentre a 3200 la nitidezza peggiora sensibilmente ed il rumore è presente, anche se solo in forma di puntini neri. Alle sensibilità superiori, fino a 12800 Iso, usabili solo in jpeg la perdita di nitidezza ed il rumore sono eccessivi e sconsiglio di usarle.
In conclusione un’ottima prestazione per la categoria: sia in jpeg che in raw, usando però per la conversione RawTherapee, Lightroom o Camera Raw, si può scattare senza problemi fino ad 800 Iso e con qualche riserva fino a 1600. In caso di necessità anche i 3200 Iso sono usabili.

Obiettivo

L’obiettivo della XQ2 è uno zoom 4x 6,4-25,6 mm f/1,8-4,9, corrispondente ad un 25-100 mm nel formato 35 mm. La sua caratteristica migliore è l’elevata luminosità in grandangolo che però purtroppo diventa scarsa alla massima focale tele. L’escursione focale è buona ed adatta alla maggior parte degli usi. La luminosità consente di scattare in condizioni di poca luce senza aumentare eccessivamente la sensibilità Iso con la focale minima grandangolare, mentre a quella massima tele ciò non è possibile e questo è uno svantaggio rispetto alla X-30. E’ lo svantaggio che si paga per avere una fotocamera molto piccola e tascabile

Caratteristiche ottiche

Nel diagramma riporto il variare dell’apertura dell’obiettivo al variare della focale.

Fujifilm_XQ-2_obiettivo

L’apertura massima f/1,8 si ha a 25 mm equivalenti, a 35 è già f/3,6, a 50 f/4,2 e da 80 mm equivalenti diventa f/4,9.

Apertura equivalente

Nel diagramma è riportata l’apertura di diaframma equivalente dell’obiettivo della 2 al variare della focale a confronto con quelle della Olympus Stylus 1, di una Fujifilm APS con 18-55/2,8-4,0 e di una fullframe con 28-70/3,5-5,6.

Fujifilm_XQ-2_diaframma_equivalente

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta.
La curva della XQ2 è inferiore a quella dell’Olympus Stylus 1 con obiettivo ad apertura costante f/2,8 di 2 stop solo a 25 mm e da 35 mm è superiore arrivando a 2 stop da 80 mm, il che vuol dire che questa potrà avere una qualità d’immagine inferiore e una profondità di campo più ampia alle focali maggiori, anche se c’è da considerare che l’Olympus arriva ad una focale equivalente di 300 mmmolto più alta di quella della XQ2. La differenza con una l’APS con 18-55/3,5-5,6 è molto più elevata da 1,5 fino a 3,5 stop e con una fullframe con 28-70/3,5-5,6 da 2 a 4 stop.

Risoluzione

Riporto più le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali equivalenti di 25, 50 e 100 mm.

25 mm:

Fujifilm_XQ-2_risoluzione-25

la risoluzione al centro è buona già a f/1.8 con un leggero miglioramento a f/4,0. Scende un po’ a f/8,0 e poi sensibilmente a f/11 diventando appena sufficiente. I bordi sono distanti dal centro e scarsi o appena sufficienti a tutte le aperture.

50 mm:

Fujifilm_XQ-2_risoluzione-50

l’andamento è pressoche simile a quello di 25 mm con valori buoni fino a f/5,6 e poi un calo fino ad appena sufficiente a f/11. I bordi sono sempre scarsi.

100 mm:

Fujifilm_XQ-2_risoluzione-100

anche in questo caso la risoluzione è su valori buoni per il centro fino a f/5,6 e poi diminuisce arrivando a valori scarsi a f/11. I bordi sono un po’ meno distanti, sufficienti fino a f/8,0 e poi scarsi a f/11.

La distorsione alla focale minima di 6,4 mm, 25 mm equivalente, e a f/1,8 è molto forte a barilotto, circa +29 %, ma è corretta quasi completamente in modo automatico dalla fotocamera per le foto salvate in jpeg o convertite con Raw File Converter (Silkypix9 fornito da Fujifilm. Se si usa un altro convertitore come RawTherapee è necessario correggerla manualmente. La vignettatura non è invece eccessiva, 2/3 di stop a 25 mm equivalenti e f/1,8, anche questa corretta automaticamente in jpeg o con Raw File Converter, manualmente con altri convertitori.

Complessivamente una prestazione solo discreta ma comunque adeguata al tipo di fotocamera con cui i fotografi sctteranno prevalentemente in jpeg. Chi volesse sfruttare al meglio la qualità d’immagine usando un convertitore che gestisca il rumore meglio di Raw File Converter dovrà effettuare alcune correzioni manualmente. In ogni caso l’unica avvertenza è di evitare di usare la massima chiusura di f/11.

Stabilizzazione

La XQ2 ha una stabilizzazione ottica sull’obiettivo. Questa si rivela molto efficace. nei ritagli pubblicati scattati a mano libera alla massima focale equivalente di 100 mm si vede coma a fronte di un tempo di sicurezza di 1/100 le foto con stabilizzazione a 1/6 sono ancora nitide.

Anche scattando a 1/3 di secondo una buona percentuale delle foto sono ancora nitide. In galleria infatti ne pubblico due notturne, le N° 41 e 43, scattata a 1/2 secondo con una focale equivalente di 25 e 100 mm abbastanza nitida. In conclusione la stabilizzazione consente un guadagno fra 4 e 5 stop (per soggetti statici!), un risultato eccellente.

Raffica

La XQ2 dispone di diverse velocità di raffica: 12fg/s per un massimo di 9 jpeg, poi 9 per 11 jpeg, 6 per 14 jpeg e 3 fg7s fino a 200 jpeg. La messa a fuoco ad inseguimento (Tracking AF) è possibile nella modalità di messa a fuoco C, continua. Fujifilm non specifica nulla riguardo all’esposizione.
Nelle prove, effettuate con scheda HC I classe 10, jpeg standard, messa a fuoco continua con inseguimento, priorità dei tempi con tempo di scatto di 1/1000, ho raggiunto la velocità massima di 5 fg/s alla velocità media di 6 FG7s. Le foto non sono tutte bene a fuoco, ma l’esposizione corretta. Alla velocità inferiore si raggiunge il valore nominale. Una discreta prestazione per una piccola compatta.

La XQ2 dispone anche della funzione Best Frame Capture con la quale la macchina scatta una sedie di foto consecutive iniziando prima che si sia premuto il pulsante di scatto (quando lo si preme a metà). Si può scegliere il numero delle foto da scattare e la loro distribuzione, prima o dopo la pressione del pulsante di scatto. Poi è possibile scegliere la migliore.
Sono anche disponibili le funzioni di scatto a forcella (bracketing) per sensibilità Iso, simulazione film e gamma dinamica.

Video

La ripresa video è di buona qualità, con messa a fuoco abbastanza veloce e precisa, che però dimostra qualche incertezza al variare della focale dello zoom. La messa a fuoco può essere automatica continua o manuale. E’ disponibile la ripresa Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MOV o anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, ma si può variare il modo di messa a fuoco. Si può inoltre usare lo zoom. L’esposizione è automatica come il bilanciamento del bianco. Durante la ripresa è possibile scattare una foto.
Una buona prestazione, nella media dello standard per queste fotocamere.

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Descrizione & uso
Galleria
Conclusioni
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