Canon EOS-M3: descrizione & uso

Descrizione e comandi

La EOS M3 è molto piccola e compatta. Il corpo con gli spigoli arrotondati è molto ben costruito, in metallo e plastica di qualità e ben finito. La forma è quella di un parallelepipedo con un solo piccolo accenno di impugnatura sul lato destro. Lo schermo orientabile da 3″ ha una risoluzione elevata, 1.040.000 punti, un rapporto di aspetto 3:2 ed è sensibile al tocco. I comandi sono abbastanza simili ad una reflex, con una ghiera posteriore ed una anteriore, e con l’ausilio della menu di controllo rapido, attivabile premendo il comando Info, tutte le impostazioni sono facilmente raggiungibili e regolabili. I pulsanti sono piccoli, ma ben posizionati. L’obiettivo zoom in dotazione, 18-55 mm equivalente ad un 29-88 mm in formato fullframe, stabilizzato e dotato di motore STM passo-passo silenzioso è abbastanza ingombrante in rapporto alle dimensioni del corpo.

Inizio la descrizione dal frontale:

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Su questo non ci sono comandi. Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e più in alto l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto. A destra e a sinistra dell’innesto obiettivi ci sono i due piccoli fori per i microfoni stereo.

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Sulla calotta superiore si vede sulla sinistra il flash estraibile, al centro la slitta portaaccessori. Più a destra  la manopola delle modalità di funzionamento con le posizioni: P (program), Tv (priorità dei tempi), Av (priorità dei diaframmi), M (manuale), C (personalizzata utente), Video (ma si può riprendere anche nelle altre posizioni), filtri creativi, scene, assistente creativo (per effetti in modo semplificato), Auto ibrida (per riprendere brevi spezzoni video, 2-4 sec, da associare a foto per montarli ed ottenere un filmato ibrido) e Smart auto (per scattare in modo totalmente automatico, compresa la scelta della scena). Adiacente al questa manopola c’è il pulsante di accensione. Avanti sull’accenno di impugnatura troviamo il pulsante di scatto con la ghiera di regolazione anteriore. A suo fianco il pulsante M-Fn (multifunzione) personalizzabile. All’estrema destra la ghiera di compensazione dell’esposizione +/- 3 stop.

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Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco, troviamo in alto all’estrema destra il pulsante rosso per la ripresa video e più in basso quello per la revisione delle foto e video. Sotto il piccolo appoggio in gomma per il pollice ci sono i pulsanti per il blocco dell’esposizione e per la scelta dell’area autofocus. Segue il pad a quattro vie, costituito in realtà dalla ghiera di regolazione posteriore che se premuta assume le funzioni di pulsante. Dall’alto in senso orario le funzioni disponibili sono: sensibilità Iso, impostazione modalità di funzionamento del flash, eliminazione delle foto in revisione e impostazione della messa a fuoco in manuale. Al centro della ghiera il pulsante di conferma delle opzioni scelte; questo serve, im modalità di ripresa, per richiamare il menu rapido di impostazione. . Il pad e la ghiera servono anche per la navigazione nei menu. Sotto a sinistra il pulsante Info per scegliere le informazioni visibili sullo schermo e a destra quello per richiamare i menu.

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Sul lato destro un’uscita HDMI protetta da uno sportellino in gomma.

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Sul quello sinistro ci sono le prese USB e per microfono esterno ricoperte sempre da uno sportellino in gomma. Sopra il pulsante per l’estrazione del flash.

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Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e quello della scheda SD.

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Sull’obiettivo ci sono la grande ghiera per lo zoom manuale e quella più piccola per la messa a fuoco.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile LP-E17
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– il manuale stampato

Come accessori sono disponibili:
– adattatore per obiettivi EF e EF-S
– batteria supplementare LP-E17
– caricabatteria LC-E17
– alimentatore da rete CA-PS/700
– vari flash Speedlite
– trasmettitore Speedlite ST-E3-RT/ST-E2 per il comando remoto dei flash
– flash macro a doppia torcia MT-24EX
– flash macro anulare MR-14X IV e MR-15X
– cavo di connessione per flash OC-E3
– mirino elettronico EVF-DC1
– telecomando RC-6

Principali menu

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una EOS M3 dotata dell’obiettivo 18-55/3,5-5,6 IS STM fornito normalmente in kit.

In questa combinazione l’insieme macchina/obiettivo è abbastanza leggero da trasportare.
L’obiettivo però è piuttosto grande in rapporto al corpo macchina. Questo comporta che è difficile infilare la macchina in tasca. E’ preferibile per il trasporto di procurarsi la borsa originale EHH23-CJ una delle tante disponibili dai produttori di borse. Con un obiettivo di lunghezza più ridotta come il 22 mm f/2,0 STM “pancake” è possibile invece infilarla più facilmente in una tasca, anche se risulta un po’ pesante, e portarla senza una borsa, cosa impossibile per una reflex.

Il corpo macchina, realizzato in lega di magnesio e policarbonato è piccolo come detto e ben finito. I comandi sono semplici e facilmente azionabili. Quasi tutte le impostazioni si effettuano con il menu di controllo rapido e le ghiere di controllo.

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Lo schermo da 3″ con 1.040.000 pixel ha un’elevata nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. Lo schermo inoltre è sensibile al tocco, come uno smartphone, e questo facilita la revisione delle foto con il loro scorrimento e ingrandimento come molti ormai sono abituati a fare. E’ possibile, come detto, anche selezionare il punto di messa a fuoco e scattare toccando lo schermo. E’ poi possibile visualizzare un apposito menu che consente di effettuare la maggior parte delle impostazioni della fotocamera direttamente sullo schermo. Adatto per chi inizia a fotografare. La possibilità di orientarlo verso l’alto o verso il basso aiuta in molte situazioni, come la foto di strada, oppure quando si vogliono effettuare inquadrature dal basso o ball’alto, per esempio sopra una folla. Lo schermo può anche essere usato per scattare direttamente toccando il soggetto.
E’ infine possibile visualizzare sullo schermo una comoda livella a due assi che consente di evitare foto storte.

La Eos M3, come detto, non dispone di un mirino, ma è possibile montarne uno elettronico opzionale, che non ho avuto però a disposizione. Questo mirino, con una risoluzione di 2,36 Mpx ed un ingrandimento 0,49x, si innesta sulla slitta porta accessori ed è orientabile anche per inquadrare dall’alto. Il suo difetto è il prezzo elevato, circa 300 €. Inoltre questa soluzione non è molto pratica ed aumenta l’ingombro della fotocamera.

La EOS M3 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 18-55 provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse. Per una valutazione dell’efficacia della stabilizzazione vedere la pagina delle prestazioni.

La messa a fuoco è ibrida, a rilevamento di fase direttamente sul sensore e a rilevamento di contrasto con 31 punti Af selezionabili automaticamente o manualmente. La messa a fuoco può essere singola (su un solo punto), multipla (su più punti) e a inseguimento. Si può anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco spostabile a piacere sullo schermo col tocco. Le modalità di funzionamento sono AF singolo, continuo, a inseguimento e manuale. In modalità AF singolo è possibile anche intervenire manualmente, usufruendo anche dell’ingrandimento sullo schermo. Nella modalità continua è possibile attivare l’inseguimento del soggetto che viene agganciato ed inseguito nei suoi movimenti nell’inquadratura. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
L’autofocus è preciso e discretamente veloce, anche se non al livello di altre mirrorless, nonostante il funzionamento ibrido. Per i soggetti in movimento veloce si ottengono buoni risultati in AF-C, sia senza che con inseguimento, quando la luce è buona, e l’autofocus è sufficientemente veloce per veicoli che viaggiano a 50 km/h. Quando la luce diminuisce l’autofocus fa più fatica a mettere a fuoco, ma riesce sempre anche di notte. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona anche a livelli di luminosità abbastanza bassi aiutato dall’illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, anche se in alcuni casi dimostra delle incertezze con perdite di fuoco. E’ sicuramente migliorato rispetto alla prima versione della EOS-M.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Smart Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena e dello stile; si possono però selezionare manualmente, dallo schermo touch alcune scene. In modalità CA (creativa automatica) si possono effettuare una serie di impostazioni, sempre selezionandole sullo schermo, copresa quella relativa alla sfocatura dello sfondo (profondità di campo) e richiamare i filtri creativi. In alternativa si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift) con la ghiera di regolazione, le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è molto facile regolare la macchina con le ghiere o con i tasti del pad. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo il pulsante Fn e con una ghiera, oppure con il pannello di controllo rapido. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, parziale o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Nelle foto notturne, con la misurazione valutativa, è necessario correggere l’esposizione da 1/3 a 1 stop, come in quasi tutte le fotocamere. Come in tutte le Canon si possono scegliere vari stili per le foto: automatico, standard, ritratto, paesaggio, neutro, immagine fedele, monocromo e 3 stili utente.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 24 Mpx (per il 3:2), M a 12,4 Mpx, S1 a 5,5 Mpx, S2 a 3,5 Mpx e S3 a 0,35 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal, in raw (CR2) e in raw più jpeg.

La fotocamera dispone di un flash integrato estraibile con il pulsante sul lato sinistro. La potenza è discreta e va bene per ambienti medi o gruppi e come luce di schiarita di giorno. Un altro miglioramento rispetto alla prima versione che disponeva solo di un flash esterno.

La raffica raggiunge una velocità di 4,2 fg/s per un massimo di 1000 foto jpeg, con messa a fuoco ed esposizione bloccate al primo scatto, oppure in modalità Ai Servo.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MPEG-4 AVC/H.264 con formato di registrazione MP4 a 30, 25 o 24 fg/s. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel 60 o 50 fg/s e VGA a 640×480 pixel. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, ma si può scegliere anche la messa a fuoco a richiesta ogni volta che si preme il pulsante di scatto, oppure mettere a fuoco manualmente. La ripresa può essere effettuata con l’esposizione completamente automatica, oppure regolando manualmente la sensibilità, il diaframma ed il tempo di otturazione. Durante la ripresa è possibile scattare delle foto premendo il pulsante di scatto.

La EOS M3 dispone di numerose modalità scena, ognuna presentata con alcuni suggerimenti per la sua applicazione e di una serie di filtri creativi, che consentono di modificare la foto con effetti speciali o creativi, flou, fish-eye, Art, acquarello, foto giocattolo e miniatura.
E’ infine possibile creare delle istantanee video per formare un breve filmato. Un’istantanea video è un breve clip video della durata di 2,4 o 8 secondi. Una raccolta di istantanee video viene definita “album” di istantanee video ed è possibile salvarlo come unico file video. Un album di istantanee video può avere associato anche un accompagnamento musicale.

Nell’uso la EOS M3 si è dimostrata una fotocamera molto piacevole da usare. E’ piccola e leggera e non ci si stanca portarla con se. Lo schermo consente una buona visione, a meno di non trovarsi in situazione di forte luce molto contrastata o in controluce. L’assenza del mirino però si sente nei casi in cui ci si trova in situazioni di forte illuminazione e di contrasto, ad esempio in controluce. L’accensione è abbastanza pronta. L’interruttore in alto sulla calotta è facilmente raggiungibile, anche se non pratico come quelli coassiali al pulsante di scatto. Le regolazioni sono pratiche e semplici, anche se i comandi esterni sono pochi, ricorrendo al pannello di controllo rapido ed alle ghiere frontale e sul dorso. L’obiettivo zoom è, come detto, un po’ ingombrante in rapporto alle dimensioni del corpo, anche se alla fine è possibile infilare l’insieme anche in una tasca di una giacca invernale (ampia però). Con un’obiettivo meno ingombrante come il 22 mm “pancake” invece la macchina sarebbe perfetta.
Comunque la EOS M3 offre la qualità d’immagine delle reflex APS Canon in una dimensione molto più portatile.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo dei sensori APS.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 12800 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Canon, Digital Photo Professional.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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