Prova fotocamere

Da quando ho iniziato questo blog uno dei punti che ho curato di più è stata la prova delle nuove fotocamere man mano che venivano presentate sul mercato.
Per anni non ho avuto problemi ad ottenere dai distributori o dalle agenzie di rapporti con la stampa le fotocamere che chiedevo e così ho provato quasi duecento fotocamere, dalle compatte alle reflex ed alle mirrorless, di tutti i formati.
Negli ultimi anni le cose però sono cambiate. Per motivi di budget e di risparmio ormai tutti i produttori dedicano pochissimi esemplari da fornire per le prove a riviste (ormai pochissime), blogger youtuber, ecc. Oltre a questo c’è anche il problema che gli addetti alle relazioni con la stampa sono spesso cambiati con frequenza, alcune volte sono stagisti poco esperti, e sono sovraccaricati di lavoro.
Questo comporta che spesso non rispondono alle email di richiesta e questo mi sembra anche una forma di maleducazione.
Questa settimana ho inoltrato ben tre richieste a vari produttori italiani senza ottenere una risposta e nemmeno una conferma di lettura. Ho poi inoltrato la richiesta per la prova della nuova OM System PEN alla signora tedesca che si occupa delle relazioni con la stampa a livello internazionale ed ho ricevuto il giorno dopo la sua risposta con cui mi metteva in lista per ottenere quanto prima la fotocamera.
Che differenza!
C’è da dire che qualcuno in Italia si comporta altrettanto bene, Fujifilm, e infatti sono in attesa di richiedere la sua imminente novità per la prova, ma il resto è desolante.
Non ci sono più mostre e fiere fotografiche (con l’eccezione, limitata, di Caserta). Non ci sono più giornate di prova presso i negozi, che fra l’altro sono sempre meno. Ma secondo i produttori i fotografi dovrebbero comprare fotocamere sempre più costose, perlopiù online, basandosi solo sulle loro descrizioni sul web (spesso incomplete ed esagerate) senza nemmeno vederle, non dico provarle?

7 commenti su “Prova fotocamere”

  1. Purtroppo il cosiddetto marketing sta andando sempre più verso una strada puramente commerciale fregandosene di ogni altro “indotto”, come, appunto, i test, le fiere e via così. Ormai il tutto diventa sempre più concentrato su quanto si fattura e gli utili, nient’altro. Per esempio ho visto che è uscita la bridge Sony DSC RX-10 V, ma vere e proprie verifiche, prove, test e via così ancora non le ho viste. A questo punto mi chiedo: sarà davvero così innovativa e migliorata di qualità rispetto alla sua precedente generazione da giustificare ben 2300 Euro circa di prezzo? Gli elogi ci sono, sì, dal produttore e dai venditori, ma sul campo reale come sarà veramente?

  2. Questo menefreghismo aiuta il continuo calo dell’interesse verso le fotocamere, che sono destinate sempre di più ai soli professionisti, vista la fortissima concorrenza degli smartphone

    1. Pardon per il disturbo, ma ne approfitto dell’argomento perchè ho una sorta di curiosità/perplessità: fino a quando esistevano ancora le pellicole facevo fotografie notturne anche con esposizioni di 4 o 5 ore che tracciavano le stelle e simili. Ormai non faccio più alcunché di professionale, limitandomi a fotografia di livello amatoriale con una bridge tutto sommato di eccellente qualità, ma se volessi riprendere a fare delle foto notturne come quelle di anni fa, che cavolo di fotocamera potrebbe andare, dato che ho visto che tutte le digitali o quasi non superano mai il minuto?

      1. Ci sono molte fotocamere che consentono di impostare tempi di scatto fino a 30 minuti e in molti casi la posa B.
        Ciao, Francesco

  3. Credo e ne sono anche convinto, che la fotografia come la intendiamo noi che utilizziamo “macchine fotografiche ed obiettivi” sia praticamente in fin di vita, il mostro “cellulare”sembra che abbia soppiantato l’acquisto e l’utilizzo di una macchina fotografica, la maggior parte dei così detti “utilizzatori” si sono orientati quasi tutto sul telefono-fotografico che “promette” foto magnifiche, ma che finiscono nel dimenticatoio o al max sul cloud che dopo un poco di anni “dimentichi” la password e le immagini sono perse. . . ma vi sono sono per “nostra” fortuna dei giovani che hanno capito che la fotografia è ben altra cosa e si avvicinano, magari per curiosità al BW forse per la curiosità di sviluppare e scannerizzare i loro scatti, e questo è un bene per la fotografia, quella vera, quella che ti fa rimanere a bocca aperta davanti ad un ingrandimento 70x100cm, mentre dal foto-cellulare il max ottenibile, forse un 13x18cm. Noi “vecchi” fotografi saremo sempre legati alla macchina fotografica sia a pellicola che digitale, l’importante è di avere in mano un mezzo che ti permette di vedere l’immagine. . . .auguri ai foto-cellulari.

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