Fotocamera dell’anno 2017: risultati

Il referendum per definire la fotocamera dell’anno 2017 si è chiuso da metà gennaio, ma ho tardato un po’ a pubblicare i risultati per gli impegni nel test delle fotocamere.
La partecipazione è stata buona, anche se inferiore agli scorsi anni perchè quest’anno c’era un solo questionario da votare.
Le sorprese comunque non sono mancate, anche se complessivamente i risultati sono stati quelli che ci si poteva aspettare.

3a Nikon D850

La Nikon D850 è una reflex di alta classe ed il terzo posto potrebbe sembrare stretto. Però c’è da dire che si è scontrata con avversarie di alta classe e con “outsider” notevoli. Forse questo risultato riflette anche il fatto che negli ultimi anni le mirrorless sono state sempre più innovative e si sono sviluppate sempre di più con nuove caratteristiche e funzioni, mentre le reflex sono ormai al culmine del loro sviluppo ed hanno difficoltà a proporre delle vere novità.
La D850 comunque è una reflex notevole e propone numerose novità: in primo luogo il sensore fullframe BSI-CMOS per la prima volta retroilluminato su una reflex. Poi l’autofocus con 151 punti AF, uguale a quello dell’ammiraglia D5, personalizzabile per velocità e sensibilità e capace di seguire soggetti anche in movimento veloce. La sua copertura però è soltanto sulla parte centrale dell’immagine, come in tutte le reflex fullframe. Anche la sua capacità di raffica è notevole, considerando le dimensioni dei fotogrammi, con 9 fg/s, notevole per le dimensioni delle foto, cosa che consente di usarla abbastanza agevolmente anche per foto sportive. Anche la ripresa video è aggiornata con il video 4K e la disponibilità dell’uscita HDMI per la sua visualizzazione e registrazione su supporto esterno. Usa le nuove schede XQD, più veloci delle SD, ma anche più costose,  per consentire la registrazione ad lata velocità della notevole quantità di dati prodotti dal sensore, ma dispone di un secondo alloggiamento per SD. Ultima, ma interessante, la connessione Bluetooth per l’agevole trasferimento delle foto ad uno smartphone o a un tablet.
A questo si deve aggiungere il tradizionalmente elevato livello di costruzione e finitura con an’affidabilità a livello professionale e la vastissima gamma di obiettivi di alta qualità a disposizione.
Unico aspetto negativo il peso e le dimensioni, oltre ovviamente al costo, ma quello è proporzionato alla sua qualità.

2a Panasonic Lumix DC-G9

 

Questa è la vera sorpresa del referendum. La G9 è stata presentata solo a novembre 2017, ma evidentemente le sue qualità hanno conquistato molti.
E’ una mirrorless M43 progettata per un uso professionale e tutte le sue caratteristiche lo dimostrano. Il semsore M43 ha 20 Mpx ed è privo di filtro antialias. Il mirino elettronico di alta qualità ha 3,68 Mpx e un ingrandimento reale di 0,83x, superiore anche alle migliori reflex fullframe. L’otturatoore è meccanico ed elettronico, con tempi di scatto fino a 1/32000 di secondo, e questo le consente di scattare anche in modo assolutamente silenzioso, oltre che di raggiungere, usando l’otturatore elettronico, la velocità di 20 fg/s con autofocus continuo, fuori dalla portata di qualsiasi reflex, di 60 fg/s con AF fisso al primo scatto e di “solo” 9 fg/s con l’otturatore meccanico e il live view. L’autofocus pur essendo solo a rilevamento di contrasto è all’altezza della velocità della fotocamera. Usa infatti la tecnologia Panasonic DFD che consente con due sole letture di determinare l’esatta messa a fuoco anche con la tecnica del rilevamento di contrasto usando gli obiettivi Panasonic. E’ dotato di 225 punti AF che coprono tutto il formato ed è possibile personalizzare la sua velocità e sensibilità. E’ quindi anche adatto a seguire soggetti in movimento veloce. A tutto ciò si aggiunge la ripresa foto 6K a 30 fg/s e 4K a 60 fg/s che consente di estrarre da un flusso video immagini da 18 o da 8 Mpx rispettivamente.
La G9 è poi dotata di stabilizzazione a “5 assi” sul sensore con tecnologia Dual IS 2 che fa collaborare anche la stabilizzazione sull’obiettivo, se presente, per un guadagno che secondo Panasonic è di oltre 6 stop.
Anche la ripresa video è all’altezza della tradizione Panasonic, pur non toccando i vertici della sorella GH5 più specializzata nel video. La ripresa è 4K 60p ed è disponibile l’uscita video HDMI per un dispositivo esterno di visualizzazione e registrazione.
Il corpo è di ottima costruzione, in magnesio e protetto da polvere ed acqua, con caratteristiche prettamente professionali come il doppio alloggiamento per schede SD UHS II e il pannello LCD per le principali impostazioni.
La gamma di obiettivi disponibili è vasta con ottiche di qualità, molte Leica, e focali da 7 a 400 mm (14 e 800 mm equivalenti) e numerosi focale fissa ultraluminosi. Gli obiettivi Panasonic oltre che di ottima qualità, sono particolarmente compatti e questo, insieme alla compattezza del corpo, consente di costituire un corredo di peso e dimensioni contenute.
Il prezzo è proporzionato alle caratteristiche della fotocamera.

1a Sony A7R III

La vittoria dell’ultima versione della mirrorless ad alta risoluzione di Sony è stata sempre in bilico con l’avversaria più scontata, la Nikon D850, fino a quando alla fine tra le due duellanti si è inserita la Panasonic G9.
La A7R III è l’evoluzione dei precedenti modelli, come sempre fa Sony che introduca le novità man mano che sono disponibili, mantenendo per lungo tempo in catalogo anche i modelli precedenti.
Le A7 sono state le prime e per ora uniche mirrorless fullframe. La A7R III ha un sensore BSI-CMOS retroilluminato da 42 Mpx. Il mirino elettronico è stato migliorato rispetto al modello II ed ora ha 3,68 Mpx, come la G9, con un ingrandimento leggermente inferiore, 0,78x, ma sempre migliore delle reflex. L’otturatore è solo meccanico ed arriva a 1/8000. Anche la A7R III è dotata di stabilizzazione sul sendore a “5 assi”. L’autofocus è ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, ha ben 425 punti AF che coprono quasi tutto il formato, è veloce e personalizzabile per sensibilità e velocità consentendo di seguire soggetti in movimento veloce. La raffica è ugualmente buona, 10 fg/s con autofocus continuo, velocità notevole considerando le dimensioni delle foto, e di 8 fg/s con anche il live view, consentendo di usare la A7R III anche per riprese sportive. La ripresa video è 4K ed è anche in questo caso disponibile l’uscita video HDMI per un dispositivo di visualizzazione e di registrazione esterno.
Il corpo è piccolo e compatto, considerando le dimensioni del sensore, costruito e finito ottimamente e protetto da polvere ed acqua. Anche in questo caso è finalmente disponibile il doppio alloggiamento per schede SD.
La scelta degli obiettivi, anche se più limitata di quella di Nikon, comprende ottiche di alta qualità, fra cui molti Zeiss, comprese focali fisse luminose. Il fatto però che il sensore sia di formato fullframe rende gli obiettivi grandi e pesanti quasi come quelli delle reflex fullframe, vanificando in parte ill lavoro per ridurre le dimensioni del corpo.
Il prezzo è alto, anche se in questa categoria non ci si può aspettare diversamente.

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