Cosa c’è dietro l’angolo (2a parte)

cosacedietrolangolorIn questa seconda parte del mio articolo vorrei delineare quale potrebbe essere l’evoluzione futura delle fotocamere reflex digitali e del nuovo promettente segmento delle Micro 4/3 e NX (Samsung) con mirino elettronico.
Si tratta delle fotocamere di maggior interesse per i fotoamatori e per i professionisti. In questo caso è anche possibile fare qualche accenno alle singole marche e modelli visto che il loro numero è molto più ristretto di quello delle compatte e i ritmi di rinnovamento, per quanto molto più rapidi di quando la fotografia era su pellicola, non seguono ancora quello forsennato delle compatte che ormai si rinnovano ogni 6 mesi, come i cellulari e i computer.
Nell’ultimo anno e mezzo si sono avute in questo segmento di mercato delle novità molto interessanti che possono fare immaginare quali saranno le tendenze per il futuro. Questo e le informazioni e indiscrezioni che si possono trovare in rete fanno capire quale potrebbe essere l’evoluzione di queste fotocamere nel prossimo futuro e le tendenze a lungo termine.
Pe quanto riguarda le reflex si vanno consolidando due tendenze che si riferiscono a due diverse fascie di mercato.
La prima riguarda le reflex mezzo formato o APS, incluse in una certa misura anche le 4/3, che ormai sono solo le Olympus. Queste reflex sono arrivate ormai ad un limite difficilmente superabile riguardo al numero di megapixel. Canon si è spinta più avanti di tutti, con oltre 15 Mpx, ma Pentax e Sony sono molto vicine, con 14 e Nikon, ancora ferma a 12, presto arriverà a 15. Oltre sarà difficile andare, anche se non si può escludere a priori un ulteriore incremento sui 18 Mpx. Alcuni produttori, come Olympus e Pentax anzi hanno già dichiarato che non incrementeranno in futuro questo numero.
Si deve considerare anche che recentemente sono apparse sul mercato delle reflex fullframe con un numero di megapixel ampiamente superiore alle APS e con un prezzo, almeno per Canon e Sony, non troppo lontano da quello delle APS di fascia semiprofessionale o professionale. Queste reflex garantiscono, senza ombra di dubbio, una qualità d’immagine superiore alle APS. A questo punto è logico che chi vuole ed ha necessità di più megapixel si rivolgerà alle fullframe, che inoltre non hanno ancora raggiunto la densità di pixel delle APS e quindi possono incrementare ancora i loro numeri (il sensore fullframe ha una superficie 2,36 volte maggiore dell’APS e 2,6 addirittura per Canon , quindi un sensore fullframe con la stessa densità di pixel degli ultimi Canon APS avrebbe 39 megapixel). Fino ad adesso inoltre le reflex fullframe sono state solo quelle professionali al top di gamma, ma già con la 5d e poi con la 5d II la Canon ha dimostrato l’intenzione di allargarne il mercato facendone scendere il livello vicino a quello della gamma semipro. Potrebbe essere possibile quindi che uno dei produttori di queste fotocamere (Cano ? Sony ?), o anche uno che fino ad adesso non è entrato in questo mercato (Pentax ?), decida di espandere ulteriormente il settore presentando una fullframe con caratteristiche più semplificate e meno professionali, con un prezzo di conseguenza più ridotto e simile o quasi a quello delle APS più evolute.
Se si considera poi che il costo dei corpi macchina è solo una parte minoritaria del costo complessivo di un sistema reflex e che la maggior parte della spesa è sugli obiettivi (che sono oltretutto un investimento più duraturo) e che molti obiettivi usati per l’APS sono gli stessi delle fullframe o hanno costi analoghi, si vede che tutto sommato la differenza fra il costo di un sistema APS e uno fullframe è abbastanza ridotta.
Le reflex APS quindi si troveranno con una doppia concorrenza: da una parte le fullframe che interesseranno sempre di più i professionisti e i fotoamatori evoluti, dall’altra le nuove Micro 4/3 e NX che potranno attirare coloro che provengono dalle compatte e dalle superzoom con la loro migliore qualità d’immagine.
Per far fronte a ciò i fabbricanti tradizionali di reflex, Canon e Nikon in primo luogo, inseriranno sempre di più nei loro modelli di fascia bassa delle funzioni che potrebbero interessare questi potenziali clienti. Infatti Canon ha già presentato la nuova 500D con la possibilità di riprendere video e la imminente nuov Nikon D5000 (vedi mio articolo) avrà, oltre a questa funzione, il display orientabile che servirà a facilitare le riprese col live view e quelle video. Sony potrebbe seguire queesta via, mentre Olympus non ha fatto nulla per le sue reflex 4/3 e potrebbe invece fare qualcosa di simile a Panasonic con la G1 e G1H. Per quanto riguarda Pentax è difficile pronunciarsi e molto dipenderà se proseguirà la sua collaborazione con Samsung, o come sembra seguirà una strada autonoma.
Le reflex APS si rivolgeranno quindi sempre di più al mercato di base offrendo funzioni come video, display orientabile, scene preimostate, ecc. per attirare la fascia di clienti proveniente dalle compatte che vuole una migliore qualità di immagine e che altrimenti potrebbe rivolgersi alle Micro 4/3 o NX. Non credo comunque che i produttori tradizionali di reflex abbandoneranno lo specchio ed il mirino ottico: questa è la caratteristica che li contraddistingue dai produttori di elettronica e che garantisce loro un vantaggio sulla concorrenza (molti si trovano a disagio con i mirini elettronici, quello ottico garantisce una visione migliore e più naturale, specialmente in condizioni critiche) con una penalizzazione minima sulle dimensioni e con dei costi che per adesso sono inferiori a quelli dei mirini elettronici. Non scompariranno poi le APS professionali o semipro in quanto possono essere ancora di interesse per le riprese con i lunghi tele, in virtù del fattore moltiplicativo che si applica agli obiettivi, e per la loro maggiore velocità (dovuta ai file più piccoli) per le riprese sportive. E’ prevista infatti una fotocamera in sostituzione della Nikon D300, che si chiamerà D400 o D500 (?), anche Sony sta per lanciare una sostituta della A700, la A800 e si prevede anche la sostituzione della Canon D50 con un nuovo modello (D60 ?!?) con la capacità di riprendere video. Ma il loro spazio di mercato diminuirà sempre di più, fino ad esaurirsi con l’evoluzione delle fullframe. Queste ultime dovranno anche migliorare nell’area della velocità, già comunque ragguardevole, e in quella della disponibilità di supertele non troppo pesanti e costosi. Avranno poi nuove funzioni, quali le riprese video, già presente sulla Canon 5d II, e magari il display orientabile. Questo anche perchè per gli utilizzi in cui erano considerate le fotocamere ideali ed insostituibili (studio e paesaggio) cominciano ad apparire le fotocamere MF (medio formato) digitali, che come prezzi non sono troppo lontane dalle fullframe più costose (Canon 1Ds III e Nikon D3x), ma con sensori molto più grandi e numero di megapixel da 20 a 60. Fra le prime la Leica S2, le Mamiya, la Pentax 645D e le Hasslblad, oltre alle favolose Phase One (ne parlerò in un apposito articolo).
In conclusione l’evoluzione futura delle reflex digitali sarà su due linee: le APS sempre più orientate al mercato amatoriale e ad acquisire nuovi clienti dalle compatte, quindi in una fascia bassa del mercato e le fullframe che copriranno la fascia media, oggi occupata dalle APS più professionali, e quella professionale.
Pe quanto riguarda le novità emergenti, Micro 4/3 e NX (Samsung) indubbiamente si tratta di una categoria di fotocamere molto interessante. La prima, la Panasonic G1, offre delle buone prestazioni, vicine anche se non uguali a quelle di una reflex APS per qualità di immagine, con un ingombro ed un peso ridotti, anche se con un prezzo per ora elevato. Ha però un difetto fondamentale per il mercato a cui si rivolge: non fa riprese video. Panasonic ha rimediato a questo problema con la GH1 che riprende anche video HD e con ciò diventa lo strumento ideale, in unione all’ottimo obiettivo 14-140 stabilizzato, per chi vuole portarsi in vacanza un oggetto unico (quindi unica borsa, alimentatore, schede, ecc.) per scattare foto e quamdo è il caso fare riprese video. L’evoluzione in questo settore potrebbe finalmente portare alla inoltre alla realizzazione di fotocamere compatte, ad obiettivi intercambiabili, con una buona qualità d’immagine. Ciò è almeno quello che sembra guardando i prototipi presentati da Olympus e quello che promette anche Samsung.
Si potrebbe così finalmente tornare ad avere delle fotocamere compatte con il corpo che entra in una tasca e l’obiettivo in un’altra, che riprendono delle immagini di buona qualità. Questa è la ricetta, insieme alla eccellente qualità ottica e meccanica, che ha fatto la fortuna di Leica.
Non credo comunque che queste fotocamere, con mirino elettronico, sostituiranno le reflex con specchio e mirino ottico, almeno per molti anni. A lungo termine, con il progredire della tecnologia elettronica potrebbe pure succedere, ma solo per la parte più bassa del mercato. Le fotocamere top con il mirino reflex esisteranno sempre.

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