Sony RX100: uso in pratica

La RX100, come già illustrato, è una macchina ultracompatta. La sua forma arrotondata consente di infilarla in qualunque tasca e la leggera sporgenza dell’obiettivo e della ghiera coassiale non da fastidio. Per questo motivo si porta volentieri sempre con se, indipendentemente dal fatto che si pensi di fotografare o meno. Averla è una sicurezza e può darsi che capiti qualche occasione buona.

Osservandola da vicino si nota l’eccellente costruzione e finitura. La macchina, pur essendo leggera, ha un aspetto solido e di qualità. La sua forma e dimensioni ricordano moltissimo quelle della compatta di maggiore successo degli anni 80, la Olympux XA. La Olympus è anche più sottile, nonostante sia “fullframe” (pellicola) ed abbia il mirino ottico, ma non ha lo zoom ed il flash.

I comandi tutti concentrati sulla destra consentirebbero di usarla impugnandola con una sola mano, ma per una migliore stabilità ed un’inquadratura più precisa è bene tenerla con entrambe le mani.

Lo schermo da 3″ con 1.229.000 pixel è molto nitido ed ha una buona resa dei colori, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. E’ questo l’unico limite della RX100, ma se si vuoke il massimo della compattezza si deve accettarlo. Sullo schermo possono essere visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, con quattro modalità predefinite. La prima, molto semplice, prevede uno schermo completamente pulito e sotto lw indicazioni di tempi, diaframmi, compensazione dell’esposizione e sensibilità Iso. La seconda aggiunge solo una livella sull’asse longitudinale. La terza sovrappone sullo schermo alcune informazioni come la modalità di funzionamento, il formato e le dimensioni delle fto, la carica della batteria, più altre già presenti. La quarta sovrappone tutte le informazioni sulle impostazioni della fotocamera, concentrate prevalentemente sul lato sinistro, ma è troppo piena e disturba l’inquadratura. La prima modalità è sicuramente la migliore.

I comandi sono pochi, ma organizzati in modo tale che non è quasi mai necessario entrare nei menu. Infatti con il pulsante Fn, i comandi del pad e la ghiera attorno all’obiettivo è possibile controllare quasi ogni dettagio delle impostazioni. La ghiere posteriore di scorrimento poi consente una regolazione facilissima dei parametri selezionati col pulsante del pad o Fn. A questo pulsante si possono assegnare varie funzioni, io ho scelto quella dell’area di messa a fuoco, mentre alla ghiera attorno all’obiettivo ho assegnato la scelta degli Iso. In questa configurazione solo il bilanciamento del bianco non è accessibile direttamente, ma questo di solito si usa poco, e quello automatico funziona abbastanza bene.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente (Multipla), oppure si può scegliere quella centrale o infine posizionata a piacere (Spot flessibile) adatta anche quando si usa la fotocamera su treppiedi. Può funzionare con varie modalità: messa a fuoco singola, continua, a inseguimento (TRACKING) che aggancia un soggetto in movimento e lo segue, attivabile premendo il pulsante centrale del pad, oppure. Infine c’è la messa a fuoco manuale con la possibilità di ingrandimento dell’area di messa a fuoco. In modalità Macro la RX100 può arrivare a mettere a fuoco fino a 3-4 centimetri dalla lente frontale.
La RX100 dispone anche della funzione di rilevamento dei volti con anche la possibilità di memorizzarne alcuni e del rilevamento del sorriso. Per i ritratti c’è anche una funzione “pelle morbida”.
L’autofocus si è dimostrato preciso e quasi mai ho riscontrato foto fuori fuoco. La sua velocità è abbastanza buona per soggetti statici ed in movimento non troppo veloce. Anche la sensibilità è buona, specialmente alla focale grandangolare alla quale l’obiettivo è molto più luminoso che a quella tele. Durante le riprese video si è comportao abbastanza bene, perdendo qualche volta il fuoco di veicoli in movimento, ma recuperandolo abbastanza rapidamente.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto intelligente. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. In Auto superiore sceglie anche la scena più adatta per la situazione. Le scene disponibili sono numerose e coprono tutte le esigenze.
In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto, variare la coppia tempo/diaframma con la ghiera di comando e la compensazione dell’esposizione con l’apposito pulsante; nelle priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera di comando, o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi con la ghiera alternandoli premendo il pad in basso e facendo riferimento ad una indicazione di sovra o sottoesposizione sotto lo schermo. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
Oltre a queste modalità di esposizione c’è anche la possibilità di riprese panoramiche in orizzontale o verticale. E’ possibile memorizzare tre diversi profili utente per diverse situazioni di scatto richiamabili ruotando la manopola delle modalità in posizione MR e poi selezionando con la ghiera di regolazione una delle tre impostazioni.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia di giorno con buona lucesia di notte. Solo in qualche raro caso, in presenza di forti contrasti e controluce ho dovuto apportare qualche correzione, il cui effetto viene visualizzato sullo schermo.

E’ disponibile anche una funzione DRO pr ottimizzare la gamma dinamica, e la funzione HDR automatica che scatta tre foto in sequenza ravvicinata con diverse esposizioni e poi le fonde per registrare l’intera gamma dinamica, utile in situazioni di forte contrasto.

Sono disponibili inoltre numerosi effetti immagine, utilizzabili solo salvando le foto in jpeg, ognuno con diverse varianti: illustrazione, acquarello, miniature, monocromatico, dipinto HDR, lievemente sfocato, alto contrasto, colore parziale, high key, foto d’epoca, posterizzazione, colore pop e fotocamera giocattolo.

Il bilanciamento del bianco può essere automatico e da quasi sempre buoni risultati, oppure su 9 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata oppure regolare la temperatura di colore in gradi Kelvin.

C’è anche la possibilità di impostare una serie di stili standard, paesaggio, ritratto, vivido, ecc., ciascuno personalizzabile per nitidezza, saturazione colore e contrasto.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 6400 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo impostata sullo zoom.

Lo stabilizzatore è ottico. La sua efficacia mi è buona, consentendo di scattare foto ben nitide anche con tempi di scatto lunghi come 1/15 e anche meno. La macchina è comunque molto stabile grazie anche alla dolcezza del pulsante di scatto. Come si può vedere dai ritagli allegati consente un guadagno di circa 3 stop.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 20 Mpx, M a 10 Mpx, S a 5 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (ARW) e in raw più jpeg.

Il flash incorporato può scattare automaticamente nelle modalità Auto intelligente o superiore e nelle scene ritratto e macro, o essere impostato per l’uso forzato. Si apre comunque automaticamente e non c’è un pulsante per la sua apertura. Si deve quindi stare attenti a non porvi il dito sopra impedendone l’apertura. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La RX100 dispone di ripresa a raffica fino a 10 fg/s con esposizione e messa a fuoco sono bloccate al primo scatto.
La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità Mpeg4 e formato MOV a 30 fg/s o AVCHD. E’ disponibile anche una ripresa HD a 1280×720 pixel pixel o VGA a 640×480 pixel sempre a 30 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco e l’esposizione sono regolate automaticamente, ma impostando la manopola dei modi di funzionamento su Filmato è possibile regolare tempi e diaframmi.

La RX100 si è dimostrata un’ottima macchina. L’ho portata con me quasi sempre durante il periodo di prova e mi è stata utilissima in tante occasioni. E’ piacevolissima ad usarsi e incentiva a scattare foto. L’accensione non è rapidissima in quanto lo zoom deve essere estratto, così pure lo spegnimento se si deve attendere il completamento della scrittura del buffer di memoria.
La qualità d’immagine è ottima (per un esame dettagliato si veda la pagina dedicata al sensore) e in interni si può scattare senza problemi in luce ambiente sfruttando il buon grandangolo 28 mm equivalente e la sua grande luminosità che non richiede di aumentare molto la sensibilità in poca luce. In esterni si può usare senza problemi anche il tele, molto meno luminoso. La gamma focale dello zoom è adatta alla maggior parte degli usi a cui questa fotocamera è destinata. Il grandangolo va bene per interni, come detto, per paesaggi, monumenti, gruppi. Il tele è adatto a riprendere dettagli non troppo distanti oppure ottimi ritratti. Con la funzione macro si possono riprendere oggetti piccoli avvicinandosi fino a pochi centimetri.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 3200 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony Image Data Converter (IDC) e con Adobe Lightroom 4.4.

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Un commento su “Sony RX100: uso in pratica”

  1. Buongiorno,

    complimenti per il blog.

    Ho da poco acquistato una RX100 VA e non riesco a impostare valori di ISO inferiori a 125, nonostante si veda nel menù i valori 80 e 100 ma non sono selezionabili.

    Altro aspetto che non capisco è il fatto che in modalità manuale i tempi restino sempre fissi.

    In priorità di diaframma invece cambiano.

    Grazie per i tuoi consigli.

    Saluti

    Luca

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