Panasonic LF1: descrizione e uso

Descrizione

La LF1 è una delle più piccole compatte “premium” disponibili e direi una delle più piccole in assoluto, salvo alcuni modelli di caratteristiche però molto inferiori. Si posiziona in una schiera molto ridotta di concorrenti che comprende però nomi famosi. Le più simili sono la Canon Powershot S120, la Nikon Coolpix P340 e la Sony Cyber-shot RX100.

LF1-S120_front

 

LF1-S120_top

LF1-P340_front

LF1-P340_top

LF1-RX100_front

LF1-RX100_top

Come si vede dalle foto la LF1 è la più piccola, insieme alla S120, ed inoltre è l’unica dotata di mirino.
Il corpo è esteticamente piacevole ed è disponibile in nero oppure in bianco. Le dimensioni sono ridotte e i comandi si trovano tutti a portata di dita. I comandi sono facili ed intuitivi e si riesce subito a impostarla come si vuole e a scattare.

Inizio la descrizione dal frontale.

DSC03778s

DSC03780s

DSC03770s

Questo è dominato dall’obiettivo Leica Vario-Summicron 6-42,8 mm, equivalente ad un 28-200 mm, f/2,0-5,9. Alla sua sinistra in alto si vede il led che serve come illuminatore ausiliario per la messa a fuoco in luce scarsa e che segnala anche il funzionamento dell’autoscatto. Attorno all’obiettivo c’è una grande ghiera di regolazione che può essere personalizzata per diverse funzioni: zoom, compensazione esposizione, formato, sensibilità e bilanciamento del bianco.

DSC03745s

DSC03752s
Sulla calotta superiore ci sono da destra il pulsante di accensione, quello di scatto con coassiale la leva dello zoom e la ghiera per impostare le modalità di funzionamento: iAuto (totalmente automatica), Program, A (priorità diaframmi), S (priorità tempi), Manuale, due posizioni utente per memorizzare le proprie impostazioni personalizzate, panorama, scene ed effetti creativi. Attorno all’obiettivo la ghiera ruotante personalizzabile le cui funzioni variano a secondo della modalità di funzionamento: può comandare lo zoom, la sensibilità Iso, i tempi, i diaframmi o gli effetti sulle immagini.

DSC03773s

DSC03776s

DSC03751s

 

Nella parte posteriore i comandi sono tutti sulla destra, tranne il pulsante LVF per la commutazione da schermo a mirino (purtroppo non è automatica) e quello per attivare la connessione Wi-Fi. A destra troviamo: in alto il pulsante rosso per attivare la ripresa video; più in basso il pilsante Fn personalizzabile (per default serve per l’impostazione della sensibilità Iso) e quello per la revisione delle foto; sotto c’è la ghiera posteriore di regolazione che serve a scorrere i menu e le scelte attivate da altri pulsanti e che funge anche da pad a quattro vie. Dall’alto in senso orario compensazione dell’esposizione, modalità di funzionamento del flash, modalità di scatto singolo, a raffica e autoscatto, e infine modalità di messa a fuoco (rilevamento visi, tracking AF, 23 aree con scelta automatica, singola area che può essere ridimensionata e spostata). Al suo centro il pulsante di richiamo dei menu e di conferma delle scelte. Sotto infine il pulsante per modificare le informazioni visualizzate sullo schermo o nel mirino e quello per la cancellazione delle foto.

DSC03740s

DSC03750s
Sul lato destro ci sono una presa mini USB e una mini HDMI protette da uno sportellino.

DSC03747s
Sul lato sinistro nulla da segnalare.

DSC03753s
Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi, purtroppo non in asse con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e della scheda SD.

 

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– un cinturino da polso
– un manuale sintetico, quello completo è scaricabile dal sito di Panasonic Italia
– un CD con il software in dotazione per Windows e OS X: PHOTOfun Studio per scaricare e visualizzare le foto e Sylkypix 3.1 in versione personalizzata per Panasonic per convertire le foto raw

Come accessori sono disponibili sul sito Panasonic Italia:
– batteria supplementare
– cavo HDMI

 

Principali menu

 

 

Uso in pratica

La LF1, come già illustrato, è una macchina molto compatta, fra le più piccole in assoluto, ma con il grande pregio di avere un mirino elettronico. E’ possibile metterla in una qualunque tasca di una giacca come uno smartphone rispetto al quale è un po’ più spessa, ma in compenso più piccola di certi “mostri” che si vedono in giro attualmente.
La LF1 è inoltre molto silenziosa, specialmente se si scatta attivando l’otturatore elettronico. Questa caratteristica, insieme alle sue piccole dimensioni ed alla possibilità di oscurare lo schermo usando per inquadrare il mirino visibile anche senza avvicinare l’occhio completamente all’oculare la rende molto adatta per fotografare in luoghi in cui lo scatto e la luce dello schermo potrebbero disturbare. Inoltre tenedola in mano assomiglia, ad uno sguardo non troppo attento, proprio ad uno smartphone. Questo mi ha consentito di portarla diverse volte a teatro o in concerti e di fotografare senza disturbare nessuno. Il suo zoom che arriva alla disceta focale di 200 mm equivalenti consente di avvicinare abbastanza i soggetti e così si possono ottenere discrete foto. L’unico limite è la scarsa luminosità dell’obiettivo in posizione tele che costringe ad alzare sensibilmente la sensibilità Iso, peggiorando la qualità d’immagine.

Osservandola da vicino si nota l’ottima costruzione e finitura. La macchina ha un aspetto solido e di qualità.

I comandi principali tutti concentrati sulla destra consentirebbero di usarla impugnandola con una sola mano, ma per una migliore stabilità ed un’inquadratura più precisa è bene tenerla con entrambe le mani.

Lo schermo da 3″ con 920.000 pixel è nitido ed ha una buona resa dei colori, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. Sullo schermo possono essere visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, con quattro modalità predefinite. La prima, molto semplice, prevede uno schermo completamente pulito e senza informazioni. La seconda aggiunge solo una livella sull’asse longitudinale. La terza sovrappone tutte le informazioni sulle impostazioni della fotocamera, concentrate prevalentemente in alto, la quarta aggiunge anche la livella.
Il mirino elettronico però è molto più comodo da usare. Non ha una risoluzione elevata e la visualizzazione non è quindi molto dettagliata, ma consente comunque di inquadrare decentemente anche in pieno sole e di tenere la macchina in modo più saldo, appoggiata alla fronte e con le braccia appoggiate al corpo. In questo modo e sfruttando anche la buona efficacia dello stabilizzatore si riesce a scattare con tempi abbastanza lenti anche alla massima focale. Il mirinopuò visualizzare tutto quello che si vede sullo schermo con la comodità di potere effettuare tutte le regolazioni senza staccare la macchina dall’occhio. I difetti sono due: oltre alla scarsa risoluzione, la commutazione fra schermo e mirino è solo manuale, premendo un pulsante sul mirino.

I comandi sono molto comodi, con la manopola per impostare le modalità di funzionamento da automatica a priorità o manuale e la ghiera posteriore che consente, a secondo del tipo di funzionamento, di impostare i tempi e la compensazione dell’esposizione in modo semplice ed immediato. I diaframmi si impostano, nel caso di priorità all’apertura, con la ghiera attorno all’obiettivo come una volta. La sensibilità Iso può essere impostata, escluso quando si usa la modalità iAuto, direttamente con il pulsante Fn, se questo è personalizzato per questa funzione, e con la ghiera posteriore.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente (Multipla), oppure si può scegliere quella centrale o infine a inseguimento (TRACKING) che aggancia un soggetto in movimento e lo segue, attivabile premendo il pulsante centrale del pad, oppure. Infine c’è la messa a fuoco manuale con la possibilità di ingrandimento dell’area di messa a fuoco. In modalità Macro la LF1 può arrivare a mettere a fuoco fino a 3 centimetro dalla lente frontale.
La LF1 dispone anche della funzione di rilevamento dei volti con anche la possibilità di memorizzarne alcuni.
L’autofocus si è dimostrato preciso e quasi mai ho riscontrato foto fuori fuoco. La sua velocità è abbastanza buona per soggetti statici ed in movimento non troppo veloce. Anche la sensibilità è buona, specialmente alla focale grandangolare alla quale l’obiettivo è più luminoso che a quella tele. Durante le riprese video si è comportao bene e non ha mai perso il fuoco.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto intelligente. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. Le scene disponibili sono numerose e coprono tutte le esigenze.
In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto, variare la coppia tempo/diaframma con la ghiera di comando e la compensazione dell’esposizione con il pad; nelle priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con le ghiere di comando, o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi con le due ghiere e facendo riferimento ad una indicazione di sovra o sottoesposizione sullo schermo o nel mirino. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
Oltre a queste modalità di esposizione c’è anche la possibilità di riprese panoramiche. E’ possibile inoltre memorizzare due diversi profili utente per diverse situazioni di scatto richiamabili ruotando la manopola delle modalità in posizione C1 o C2.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia di giorno con buona luce sia di notte. Solo in qualche raro caso, in presenza di forti contrasti e controluce ho dovuto apportare qualche correzione, il cui effetto viene visualizzato sullo schermo.

E’ disponibile anche la funzione HDR automatica che scatta tre foto in sequenza ravvicinata con diverse esposizioni e poi le fonde per registrare l’intera gamma dinamica, utile in situazioni di forte contrasto.

Sono disponibili inoltre numerosi effetti immagine, modalità Controllo creativo, utilizzabili solo salvando le foto in jpeg, ognuno con diverse varianti: espressivo,nostalgico, vecchi tempi, high key, sottoesposizione, sepia, monocromatica dinamica, opera d’arte, alta dinamica, processo incrociato, effetto giocattolo, effetto miniature, messa fuoco soft, filtro a stella, punto colore.

Il bilanciamento del bianco può essere automatico e da quasi sempre buoni risultati, oppure su 8 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata oppure regolare la temperatura di colore in gradi Kelvin ed effettuarne una regolazione fine.

C’è anche la possibilità di impostare una serie di stili standard, vivido, naturale, monocromatico, panorama, ritratto e personalizzato, ciascuno personalizzabile per nitidezza, saturazione colore, contrasto e riduzione rumore. Per default lo stile standard è abbastanza conservativo come impostazioni di nitidezza e saturazione. Se piacciono le foto molto nitide e vivaci conviene modificarlo o usare direttamente lo stile vivido.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 80 a 12800 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo impostata sullo zoom.

Lo stabilizzatore è ottico. La sua efficacia è buona, consentendo di scattare foto ben nitide anche con tempi di scatto lunghi come 1/15 e anche meno. La macchina è comunque molto stabile grazie anche alla dolcezza del pulsante di scatto.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni per ciascun formato. Per il 4:3 possono essere 12 Mpx, 8 Mpx, 5 Mpx, 3 Mp e 0,3 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (RW2) e in raw più jpeg o anche in formato 3D quando questa funzione è attivata.

Il flash incorporato può scattare automaticamente nelle modalità Auto intelligente e nelle scene ritratto e macro, o essere impostato per l’uso forzato. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo e di funzione per l’eliminazione degli occhi rossi. La sua potenza è discreta e adatta ad illuminare un piccolo ambiente.

La LF1 dispone di ripresa a raffica: da 2 a 10 fg/s. La messa a fuoco è bloccata al primo scatto alla velocità più alta o regolata foto per foto come l’esposizione; alle altre velocità e si possono scattare almeno 100 foto in jpeg. Sono poi disponibili delle velocità più alte con esposizione e messa a fuoco fissate al primo scatto e a risoluzione ridotte. A 40 fg/s la risoluzione è di 5 Mpx ed a 60 di 2,5.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel 60/50p o 60/50i in formato AVCHD o in formato MP4 a 30 o 25 fg/s con audio stereo. E’ disponibile anche una ripresa HD a 1280×720 pixel MP4 a 30 o 25 fg/s o VGA a 640×480 pixel sempre a 30o 25 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco e l’esposizione sono regolate automaticamente compresa la scelta della scena, ma impostando la manopola dei modi di funzionamento su Filmato è possibile selezionare le priorità disponibili e anche il manuale, oltre che le scene e gli effetti speciali. E’ possibile scattare foto durante la ripresa video senza interromperla. Le foto saranno di formato 16:9 e con dimensioni al massimo di 9 Mpx.

La LF1 si è dimostrata una buona compatta adatta ad essere portata sempre con se. E’ piacevole e fcile da usare e il suo mirino le da una marcia in più rispetto alle concorrenti. L’accensione non è rapidissima in quanto lo zoom deve essere estratto, così pure lo spegnimento se si deve attendere il completamento della scrittura del buffer di memoria.
Della qualità d’immagine parlerò nell’apposita pagina dedicata alle prestazioni e nella galleria. La gamma focale dello zoom è molto buona ed adatta a tutti gli usi che si possono pretendere da una piccola compatta. La focale grandangolare equivalente a 28 mm non è particolarmente corta e si potrebbe rimpiangere un 24 mm, ma comunque è adatta a riprese in esterni e la luminosità dell’obiettivo a questa focale agevola la ripresa quando la luce è scarsa. La focale tele invece è ottima e consente di riprendere anche dettagli o soggetti lontani. Con la funzione macro si possono riprendere oggetti piccoli avvicinandosi fino a pochi millimetri.
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 12800 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic Silkypix 4.1 SE e con Adobe Lightroom.

_________________________________________________________

<== Precedente Successiva ==>

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Annunci

Foto digitale, classica, immagini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: