La GF6 è dotata di un sensore CMOS di formato Micro 4/3 (17,3×13 mm), un po’ più piccolo dei sensori APS adottati dalle reflex e da molte mirrorless, con 16 Mpx.
La sua sensibilità varia da 160 a 25600 Iso a passi di 1/3 EV.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.
Rapporto segnale/rumore
In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in jpeg con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Lightroom 4.4 Ho effettuato la conversione con Lightroom e con Silkypix. Per avere una valutazione di come si pone la GF6 rispetto ad una reflex fullframe ho effettuato il confronto con la Canon 6D, mentre per le APS ho usato la Nikon D7000. Anche in questo caso ho convertito le foto con Lightroom, Nikon Capture NX2 e con Canon DPP. Le foto sono state convertite in TIFF e poi trasformate in JPEG con lo stesso programma, Acdsee Pro 6, per applicare gli stessi algoritmi di compressione jpeg. Inoltre per un confronto omogeneo fra fotocamere con differenta numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e consente di effettuare una stampa di formato A4 senza ridimensionamento. Questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff.
Come si vede l’andamento della curva di rumore della GF6 questa ha un rapporto segnale/rumore peggiore della Canon 6D a tutte le sensibilità, come è logico aspettarsi. La differenza è di circa 2 stop alle sensibilità più basse, fino a 400 Iso, per salire poi a 3 a quelle più alte per le foto convertite rispettivamente con Silkypix o Lightroom per la Panasonic e con DPP per la Canon. Rispetto alla Nikon la GF6 perde 1 stop alle basse sensibilità e oltre 2 a quelle più alte. Il suo rapporto segnale/rumore è stranamente peggiore di quello della G5 che apparentemente ha un sensore simile.
Gamma dinamica
La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV. Un risultato solo discreto, anche tenendo conto delle dimensioni del sensore Micro 4/3.
La GF6 ha una gamma dinamica variabile fra 9 e 2/3 EV a 200 Iso e 6 ed 2/3 EV a 25600 Iso, inferiore alla 6D di 1 EV alle basse sensibilità e d 2 a quelle più alte.E’ superiore però a quella della G5. Il risultato è tutto sommato buono e il calo alle alte sensibilità è dovuto al rumore elevato..
Le foto di test in interni e notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 160 a 25600 Iso e convertite con Silkypix. In quelle in interno si comincia a notare rumore a 800 Iso, in forma abbastanza fine e nelle parti più scure. A 1600 Iso il rumore si diffonde anche in quelle più chiare, a 3200 comincia a disturbare eccessivamente la foto e può essere utile una sua riduzione. Da 6400 il rumore è elevato e non accettabile, con i 25600 Iso che sarebbe stato meglio non inserire. Con una opportuna riduzione di rumore è possibile recuperare in parte i 6400 Iso. Per le foto notturne l’andamento è analogo, con il rumore che si inizia a percepire a 800 Iso nelle foto convertite con Silkypix e che disturba da 3200 per poi diventare eccessivo oltre. Con Lightroom il risultato è uguale. Nelle foto in formato 10 Mpx, adatto per stampe A4 si può vedere che il rumore diventa visibile a 3200 Iso, con un guadagno di 1 stop rispetto alla visualizzazione al 100 %.
Le foto jpeg prodotte dalla macchina (non pubblicate) non presentano molto rumore in quanto questo è eliminato durante la conversione in jpeg, al prezzo però di una perdita di nitidezza notevole da 1600 Iso in su, ma sono accettabili fino a 3200.
In conclusione con la GF6 si può scattare fino a 800 Iso senza problemi. Per le sensibilità più alte è invece preferibile usare il formato raw ed effettuare la conversione in jpeg applicando un’adeguata riduzione di rumore e in parallelo un aumento della nitidezza. In ogni caso le sensibilità da 6400 Iso in su sono difficilmente sfruttabili.
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