Fujifilm_XF1: uso in pratica

La XF1, come già illustrato, è una macchina molto compatta e dal design pulito. La sua forma praticamente priva di sporgenze consente di infilarla in qualunque tasca. Per questo motivo si porta volentieri sempre con se, indipendentemente dal fatto che si pensi di fotografare o meno. Averla è una sicurazza e può darsi che capiti qualche occasione buona. L’ho prtata con me anche sulle piste da sci, infilandola in una tasca della tuta e non pensandoci più fino a quando non pensavo di scattare una foto

Osservandola da vicino si nota l’eccellente costruzione e finitura. La macchina, pur essendo leggera, ha un aspetto solido e di qualità. La sua sagoma è più o meno uguale a quella di uno smartphone e solo lo spessore è maggiore. I comandi tutti concentrati sulla destra consentirebbero di usarla impugnandola con una sola mano, ma per una migliore stabilità ed un’inquadratura più precisa è bene tenerla con entrambe le mani.

Lo schermo da 3″ con 460.000 pixel ha una buona nitidezza e resa dei colori, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. E’ questo l’unico limite della XF1, ma se si vuoke il massimo della compattezza si deve accettarlo. In alternativa i fatti Fujifilm propone la X-10, ed ora la X-20, dotate di mirino, ma con dimensioni maggiori. Sullo schermo possono essere visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, con due modalità predefinite, una comprendente anche l’istogramma. Si possono personalizzare le informazioni visualizzate e anche eliminarle del tutto per avere un’inquadratura completamente pulita.

I comandi sono pochi, ma organizzati in modo tale che non è quasi mai necessario entrare nei menu. Infatti con il pulsante Fn, i comandi del pad e l’estensione con il tasto ed il menu E-Fn è possibile controllare ogni dettagio delle impostazioni. Le due ghiere di scorrimento poi, disponibili di solito solo nelle reflex di categoria medio superiore, consentono una regolazione facilissima, in particolare uella secondaria intorno al pad che, ruotata col pollice, consente una rapidissima regolazione.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente (MULTI) oppure scelta e posizionata a piacere (AREA) adatta anche quando si usa la fotocamera su treppiedi. Può funzionare con due modalità: messa a fuoco singola, continua oppure a inseguimento (TRACKING) che aggancia un soggetto in movimento e lo segue. Infine c’è la messa a fuoco manuale supportata da un indicatode di corretta messa a fuoco. In modalità Macro la XF1 può arrivare a mettere a fuoco fino a 3 centimetri dalla lente frontale.
La XF1 dispone anche della funzione di rilevamento dei volti con anche la possibilità di memorizzarne alcuni.
L’autofocus si è dimostrato preciso e quasi mai ho riscontrato foto fuori fuoco. La sua velocità è abbastanza buona per soggetti statici ed in movimento non troppo veloce. Anche la sensibilità è buona, specialmente alla focale grandangolare alla quale l’obiettivo è molto più luminoso che a quella tele. Durante le riprese video si è comportao abbastanza bene, perdendo qualche volta il fuoco di veicoli in movimento, ma recuperandolo abbastanza rapidamente.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto o EXR Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. In EXR Auto sceglie anche la modalità EXR più adatta alla scena. In questo caso se la scelta è quella di riduzione del rumore o dell’ottimizzazione della gamma dinamica si otterrà però una foto da 6 Mpx invece che 12. Si può anche scegliere manualmente la modalità EXR che si ritiene più adatta alla scena inquadrata. Le scene disponibili sono numerose e coprono tutte le esigenze.
In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto, variare la coppia tempo/diaframma con la ghiera di comando e la compensazione dell’esposizione con l’apposito pulsante; nelle priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera di comando o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi con la ghiera alternandoli premendo la ghiera principale e facendo riferimento ad una scala graduata sullo schermo, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
Oltre a queste modalità di esposizione sono presenti delle modalità scene particolari denominate Advanced Mode. Sono disponibili: Pro Focus per ottenere, con tre esposizioni, uno sfondo sfuocato con un effetto regolabile, Pro Low Light in cui la macchina, in condizioni di poca luce, effettua quattro esposizioni e le combina per ridurre il rumore ed il mosso (solo per soggetti statici!), esposizione multipla e foto 3D scattando due foto separate da una certa distanza indicata sullo schermo. Sono poi disponibili numerose scene per varie situazioni fotografiche. C’è anche la possibilità di riprese panoramiche fino a 360°. E’ possibile memorizzare due diversi profili utente per diverse situazioni di scatto nelle memorie C1 e C2 richiamabili ruotando la manopola delle modalità.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta con buona luce, mentre nelle foto notturne ha dimostrato una sovraesposizione di almeno 1 stopo fino ad 1 e 1/3 di stop, come altre Fujifilm in questa situazione. Sapendolo è facile correggere e controllare sullo schermo.

La XF1 dispone, come tutte le Fujifilm, della possibilità di riprodurre le intonazioni colore delle più famose pellicole Fujifilm: Provia con colori standard, Velvia vivaci, Astia morbidi più binco.nero e seppia.
E’ disponibile anche la regolazione della gamma dinamica, automaticamente o manualmente, per ottimizzare il contrasto della scena, fino al 400 % in tutte le modalità ed al 1600 % in EXR Dinamic Range Priority. Questo però aumenta la sensibilità Iso a cui sono scattate le foto peggiorando in alcune condizioni il rapporto segnale rumore.

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 8 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata con anche una possibilità di regolare la tonalità in modo personalizzato.
C’è anche la possibilità di regolare la nitidezza e la riduzione di rumore applicata.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 3.200 Iso ed estesa fino a 12.800 Iso però scattando solo in jpeg e con risoluzione ridotta. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo impostata sullo zoom.

Lo stabilizzatore funziona sul sensore. La sua efficacia mi è sembrata ottima, consentendo di scattare foto ben nitide anche con tempi di scatto lunghi come 1/15 e anche meno. La macchina è comunque molto stabile grazie anche alla dolcezza del pulsante di scatto come si può vedere dalle foto allegate e da altre in galleria. Il guadagno della stabilizzazione è di circa 2 stop..

DSCF0110s
1/4 di secondo – Stabilizzata
1%15 di secondo - Non stabilizzata
1%15 di secondo – Non stabilizzata

Le foto s salvate in formato 4:3, 3:2 o 16:9 e in varie dimensioni, L a 12 Mpx, M a 6 Mpx, S a 3 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal, in raw (RAF) e in raw più jpeg.

Il flash incorporato può scattare automaticamente o essere aperto manualmente, a secondo delle impostazioni. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La XF1 dispone di ripresa a raffica fino a 10 fg/s con esposizione e messa a fuoco sono bloccate al primo scatto. Dispone però di una funzione particolare, Best Frame Capture, con la quale la macchina riprende un certo numero di foto prima di premere il pulsante di scatto ed altre dopo. Il numero totale, prima e dopo è variabile e può essere scelto dal fotografo.
Ci sono inoltre le funzioni di bracketing per l’esposizione, la simulazione film e la gamma dinamica.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità Mpeg4 e formato MOV a 30 fg/s. E’ disponibile anche una ripresa HD a 1280×720 pixel pixel o VGA a 640×480 pixel sempre a 30 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco e l’esposizione sono regolate automaticamente. E’ possibile scattare foto durante una ripresa video, con priorità al video, in questo caso la foto sarà a 1920×1080 pixel, o con priorità alla foto con qualsiasi formato, ma in questo caso il video subirà un’interruzione.

La XF1 si è dimostrata un’ottima macchina. L’ho portata con me quasi sempre durante il periodo di prova e mi è stata utilizzima in tante occasioni. E’ piacevolissima ad usarsi e incentiva a scattare foto. L’accensione è rapida, lo zoom a comando manuale comodissimo. Poi quando si è finito di fotografare si chiude e si rimette la macchina in tasca. Si può quindi portarla sempre con se e dappertutto.
La qualità d’immagine è ottima (per un esame dettagliato si veda la pagina dedicata al sensore) e in interni si può scattare senza problemi in luce ambiente sfruttando il buon grandangolo 25 mm equivalente e la sua grande luminosità che non richiede di aumentare molto la sensibilità in poca luce. In esterni si può usare senza problemi anche il tele, molto meno luminoso. La gamma focale dello zoom è adatta alla maggior parte degli usi a cui questa fotocamera è destinata. Il grandangolo va bene per interni, come detto, per paesaggi, monumenti, gruppi. Il tele è adatto a riprendere dettagli non troppo distanti oppure ottimi ritratti. Con la funzione macro si possono riprendere oggetti piccoli avvicinandosi fino a pochi centimetri.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 3200 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Fujifilm Raw File Converter e con Adobe Lightroom 4.3.

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