Fujifilm_HS30EXR: obiettivo

L’obiettivo della HS30EXR è uno zoom Fujinon 30x 4,2-126 mm f/2,8-5,6 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 24-720 mm. E’ un’escursione focale notevole e quando fu adottato per la prima volta sulla HS10 deteneva il record fra le bridge. Oggi ci sono zoom anche 50x e la stessa Fujifilm ha presentato la HS50EXR con zoom 41,7x equivalente ad un 24-1000 mm.
Queste focali lunghe così estreme attirano molto i neofiti della fotografia, ma chi ha esperienza sa che sono difficili da usare. Innanzitutto in esterni nelle riprese di paesaggi il primo problema è la trasparenza dell’aria che spesso, con una leggera foschia o smog, deteriora l’immagine. Nella ripresa di soggetti in movimento poi è difficile tenere inquadrato il soggetto e, per metterlo a fuoco e mantenervelo, sarebbe necessario un autofocus rapidissimo che nessuna bridge ha. Non per niente le reflex e gli obiettivi professionali in grado di fornire queste prestazioni costano migliaia di euri, ma i professionisti li comprano perchè sanno di non potere fare diversamente.
Per i soggetti statici, particolari di paesaggio, dettagli architettonici il problema maggiore è comunque quello del mosso. Nonostante gli stabilizzatori è pressochè impossibile ottenere foto nitide senza micromosso per un 720 mm con tempi più lenti di 1/250 di secondo ( circa 1 e 2/3 di stop sotto il tempo di sicurezza) e di solito è meglio usare almeno 1/400. Questo corrisponde, con un’apertura massima di f/5,6 ad un’esposizione con sole pieno, quindi in esterni con tempo buono. Altrimenti si avranno foto mosse e poco nitide.
Consapevoli di questi limiti questi obiettivi possono essere usati per riprendere dettagli lontani in condizioni ottimali, ma è inutile sperare di più e la situazione è ancora peggiore con focali equivalenti a 1000 e più mm.

L’obiettivo è comunque caratterizzato da un’ampia e comoda ghiera per la zoomata manuale, molto vantaggiosa per le foto, meno per le riprese video, a meno di non usare un treppiedi, e si allunga quando zoomato. Più indietro c’è una ghiera, più piccola per la messa a fuoco che però funziona elettricamente. La scelta della modailtà di messa a fuoco si effettua dalla fotocamera. La messa a fuoco arriva, in posizione macro, fino a 1 cm dalla lente frontale, cosa molto comoda per riprendere oggetti anche piccolissimi, a patto di riuscire ad illuminarli. L’obiettivo dispone anche di una filettatura da 58 mm di diametro per i filtri, cosa molto rara in una bridge.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” da ora in poi non riporto più le misure di risoluzine in linee/millimetro, ma solo quelle della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore in questo caso per le focali equivalenti di 24, 46 e 96 mm (per quelle più lunghe dovrei buttare giù una parete del mio studio per fare le misure!).

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HS30EXR-8_risol-orizz

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Dai grafici si vede che la risoluzione è buona al centro alla massima apertura, anche se inferiore a quella di macchine da 16 Mpx con sensore più grande come reflex e mirrorless. Si nota però una notevole disuniformità fra centro e bordi con questi che a tutta apertura superano di poco la metà della risoluzione del centro. Chiudendo il diaframma fino al massimo di f/8,0 si vede che al centro la risoluzione diminuisce sempre di più, mentre ai bordi migliora leggermente ai diaframmi intermedi per scenderr a f/8,0, senza mai avvicinarsi al centro se non a alla focale di 96 mm e f/8,0, ma su valori piuttosto bassi.
Siamo quindi lontani dalle prestazioni ottenibili da reflex e mirrorless, ma per una bridge i risultati sono buoni.

Gli scatti effettuati in interni ed esterni nel mio consueto set di prova, alla massima apertura a f/5,6 e a f/8,0, in questo caso anche alla massima focale equivalente di 720 mm in esterni, confermano quanto detto.

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