Panasonic TZ100: descrizione e uso

Con la TZ100 Panasonic ha fatto un buon lavoro di miniaturizzazione. Infatti questa compatta non è più grande della precedente TZ70 se non per la sporgenza dell’obiettivo di qualche millimetro superiore. Anche il peso è appena superiore e considerando che il sensore è ben più grande il risultato è ottimo, pur considerando che la TZ70 ha uno zoom 30x 24-720 mm equivalente.

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Se si guarda ulteriormente in casa Panasonic si può trovare una compatta con zoom con luminosità e escursione focale simile, 28-200 mm, la LF1 con dimensioni inferiori, sopratutto per lo spessore, ma questa ha un sensore molto più piccolo, da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm)

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Considerando altre alternative con sensore da 1″, la Sony RX100 IV e V hanno dimensioni inferiori, tranne che nello spessore analogo, ma il loro zoom ha un’escursione molto più ridotta, 24-70 mm equivalenti, anche se è più luminoso.

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Considerazioni analoghe si possono fare anche per la Canon G7X II che inoltre non ha nemmeno il mirino.

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Infine considerando una bridge con sensore da 1″ e zoom di escursione focale più o meno equivalente anche se più luminoso, come le Sony RX10 e RX10 II, si vede che queste ultime hanno dimensioni decisamente superiori.

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Insomma la TZ100 è effettivamente un ottimo compromesso fra le qualità tecniche del sensore, l’ampiezza dell’escursione dello zoom e le dimensioni e si merita a pieno titolo la qualifica di fotocamera da viaggio. Resta da vedere se anche nelle prestazioni mantiene le promesse.

Descrizione

Il corpo della TZ100 è interamente metallico nero e presenta una finitura satinata molto bella su tutta la superficie. L’obiettivo in posizione rientrata sporge di poco dal frontale ed è circondato una ghiera zigrinata ruotante. Quando la macchina è accesa e l’obiettivo estratto la ghiera può servire a varie regolazioni, zoom, messa a fuoco, sensibilità Iso ed altro, assegnabili da menu di personalizzazione. Gli altri comandi sono concentrati sul lato destro e non sporgono dal profilo del corpo. Il piccolo accenno di impugnatura aiuta a tenere la macchina in modo stabile.

Inizio la descrizione dal frontale:

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Su questo non ci sono comandi. Sulla sinistra dell’obiettivo, in alto, si vede  l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto e la sporgenza della leva di comando dello zoom.

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Sulla calotta superiore si vede, al centro il flash estraibile con ai suoi lati i fori dei due microfoni per l’audio stereo. Poi verso destra la manopola per l’impostazione delle modalità di funzionamento: iAuto (impostazione totalmente automatica), P (program), A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi),  M (manuale), Filmato (consente di cambiare le impostazioni di ripresa), C (richiama le impostazioni utente precedentemente registrate in memoria), Panorama (riprese panoramiche in orizzontale o verticale), Scene che consente di selezionare una modalità scena e infine effetti artistici. Coassiale a questa manopola c’è l’interruttore di accensione. Avanti verso la parte anteriore c’è il pulsante di scatto circondato dal comando dello zoom motorizzato, che serve anche per ingrandire o ridurre le immagini durante la loro visualizzazione. Attorno all’obiettivo si vede la ghiera ruotante assegnabile a varie funzioni, compensazione esposizione, sensibilità Iso, bilanciamento del bianco, zoom, tempi, diaframmi ed altro.

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Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo da 3″ fisso, tutti i comandi sono concentrati in alto e sulla destra. In alto all’estrema sinistra si vede il piccolo mirino con accanto la rotella per la correzione diottrica e il sensore per commutare automaticamente la visone fra schermo e mirino. Poi scorrendo verso destra il pulsante per commutare manualmente la visione fra schermo e mirino, che è anche programmabile come Fn4. Accanto il pulsante di apertura del flash. e più a destra quallo per bloccare l’esposizione, la messa a fuoco o entrambe.
Sulla destra dello schermo il alto si trova un pulsante per attivare la ripresa foto 4K, anche questo personalizzabile come Fn1. Più in basso quattro pulsanti che circondano il pad a quatto vie. Dall’alto a sinistra il pulsante per attivare la funzione post-focus anche personalizzabile come Fn2, e quello per la revisione delle foto. Poi il pad a quattro vie con al centro il pulsante per il richiamo dei menu e per la conferma delle impostazioni. I pulsanti del pad comandano, dall’alto e verso destra: correzione dell’esposizione, impostazione del bilanciamento del bianco, modalità di scatto singolo, raffica, autoscatto e modalità di messa a fuoco. infine il basso ci sono il pulsante per richiamare il menu rapido che in revisione serve per cancellare le foto ed è anche personalizzabile come Fn3, e a destra il pulsante per scegliere le informazioni da visualizzare nello schermo o nel mirino.

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Sul lato destro ci sono una presa HDMI e una mini USB protetta da uno sportellino che serve anche per la ricarica della batteria che avviene senza rimuoverla dalla macchina. Questa soluzione può essere comoda per evitare di prendere la macchina dimenticandosi che la batteria non è inserita perchè in ricarica, ma limita l’uso della macchina se si hanno più batterie e se ne vuole caricare una mentre si usa la mchhina con un’altra.

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Sul lato sinistro nulla da segnalare.

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Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi, purtroppo non in asse con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e della scheda SD.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo USB/mini USB
– un laccio da polso
– un manuale sintetico, quello completo è scaricabile dal sito di Panasonic Italia o dal CD allegato
– un CD con il software in dotazione:Photo Fun Studio (un browser per importare e visualizzare le foto), manuali in varie lingue. Il software Silkypix Photo Studio per convertire le foto raw è scaricabile da sito del produttore Ichikawa Soft Laboratory.

Come accessori sono disponibili :
– varie borse per il trasporto
– varie cinghie tracolla
– treppiedi e staffe di supporto
– cavi vari

Principali schermate e menu

Uso in pratica

La TZ100 è una macchina compatta, ma non troppo quindi è possibile portarla solo in una tasca di una giacca oin una piccola borsa. Comunque si porta volentieri sempre con se anche per la sua leggerezza, indipendentemente dal fatto che si pensi di fotografare o meno.

La costruzione e finitura sono buone. La macchina, pur essendo leggera, ha un aspetto solido e di qualità.
I comandi principali tutti concentrati sulla destra consentirebbero di usarla impugnandola con una sola mano, ma per una migliore stabilità ed un’inquadratura più precisa è bene tenerla con entrambe le mani.

Il mirino ha una risoluzione solo discreta, 1,166 Mpx, non è molto grande ed ha un ingrandimento reale di 0,46x abbastanza ridotto. Comunque la sua presenza è positiva ed è un pregio notevole che consente di inquadrare anche in pieno sole senza alcun problema.
Lo schermo da 3″ con 1.040.000 pixel è nitido ed ha una buona resa dei colori, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. Nello schermo o nel mirino possono essere visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, con varie modalità predefinite attivabili tramite il tasto Disp.

I comandi sono pochi, ma organizzati in modo tale che non è quasi mai necessario entrare nei menu. Infatti con i pulsanti Fn, il menu di scelta rapida, i comandi del pad e la ghiera attorno all’obiettivo è possibile controllare quasi ogni dettagio delle impostazioni. La ghiere superiore di comando poi consente una regolazione facilissima dei parametri selezionati col pulsante del pad. Assegnando alla ghiera attorno all’obiettivo la scelta degli Iso tutte le principali regolazioni sono direttamente accessibili.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con tecnologia DFD (Depth From Defocus) esclusiva di Panasonic. Questa tecnologia consente di calcolare rapidamente di quanto deve essere spostato l’obiettivo per raggiungere la messa a fuoco e di raggiungerla immediatamente con un solo spostamento invece di andare avanti e indietro per trovare il fuoco migliore come tutti gli autofocus a rilevamento di contrasto, come si vede in figura. In questo modo si può raggiungere un tempo di messa a fuoco di 0,07 sec. secondo quanto dichiara Panasonic.

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Può funzionare in automatico, in cui la macchina sceglie la zona di messa a fuoco fra le 49 disponibili, in macro o in manuale. La scelta del punto di messa a fuoco può anche essere effettuata manualmente sia con i pulsanti del pad sia toccando direttamente lo schermo. Si può anche definire una zona con più punti AF di forma e dimensioni a piacere, sia con il pad sia tracciandola direttamente sullo schermo. In modalità Macro la TZ100 può arrivare a mettere a fuoco fino ad un centimetro dalla lente frontale.
La TZ100 dispone anche della funzione di rilevamento dei volti con anche la possibilità di memorizzarne alcuni.
La messa a fuoco manuale è attivabile dal menu di scelta rapida o con l’apposito pulsante del pad. In questo caso è possibile ingrandire la zona di messa a fuoco al centro dell’inquadratura o azionando la ghiera o direttamente sullo schermo come in uno smartphone e attivare la funzione di evidenziazione dei contorni (peaking) con la possibilità di scegliere il colore dell’evidenziazione.
Nell’uso l’autofocus della TZ100 si è rivelato veloce e preciso e non ho quasi mai avuto foto fuori fuoco. Anche la sua sensibilità è alta e mette a fuoco in condizioni di luce scarsa. E’ efficace anche per soggetti in movimento, se non troppo veloce, ed è paragonabile all’autofocus delle reflex base, anche se non può competere con quello delle migliori reflex. Nelle riprese video mantiene abbastanza bene la messa a fuoco anche con lo zoom e quando la perde è rapido nel recuperarla.
La TZ100 dispone anche della funzione Post Focus. Questa lavora in pratica riprendendo alla pressione del pulsante di scatto un video 4K variando la messa a fuoco dal soggetto più vicino fino allo sfondo. E’ poi possibile rivedere il filmato sullo schermo e scorrendolo scegliere il punto di messa a fuoco indicandolo con un dito. La foto scelta sarà salvata come jpeg. E’ una funzione di relativa utilità, ma potrebbe essere comoda in macro.

L’esposizione può essere totalmente automatica in iAuto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. Le scene disponibili sono numerose e coprono tutte le esigenze. L’elenco è visualizzato nella galleria dei menu.
In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto, variare la coppia tempo/diaframma con la ghiera di comando e la compensazione dell’esposizione con l’apposito pulsante; nelle priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera di comando, o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi con la ghiera posteriore facendo riferimento ad una indicazione di sovra o sottoesposizione sullo schermo. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata sullo schermo o mirino. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo fino a che ciò è possibile per evitare il mosso.
La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
E’ possibile memorizzare un profilo utente per diverse situazioni di scatto richiamabile con la manopola delle modalità in posizione C.
L’esposizione si è dimostrata abbastanza corretta di giorno con buona luce, mentre di notte o in ambienti molto scuri ha mostrato spesso una sovraesposizione di 1 stop, come quasi sempre accade, facilmente correggibile con il comando di compensazione. Solo in qualche raro caso, in presenza di forti contrasti e controluce ho dovuto apportare qualche correzione, il cui effetto viene visualizzato nello schermo o meglio nel mirino.

Sono disponibili inoltre numerosi effetti immagine, utilizzabili solo salvando le foto in jpeg, ognuno con diverse varianti: espressivo, nostalgico, vecchi tempi, high key, sottoesposizione, sepia, monocromatica dinamica, opera d’arte, Alta dinamica, processo incrociato, effetto giocattolo, effetto miniature, messa a fuoco soft, filtro a stella, punto colore e bagliore.

Il bilanciamento del bianco può essere automatico e da quasi sempre buoni risultati, oppure su 4 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 25600 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo impostata sullo zoom. Da notare però che la sensibilità massima utilizzabile in Iso auto è 3200.

Lo stabilizzatore è ottico. La sua efficacia  è buona, consentendo di scattare foto ben nitide anche con tempi di scatto lunghi (vedere la pagina delle prestazioni). La macchina è comunque molto stabile grazie anche alla dolcezza del pulsante di scatto.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 4:3, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni: per il formato 3:2 L a 20 Mpx, M a 10 Mpx e S a 5 Mpx. Possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw e in raw più jpeg.

Oltre a queste modalità di scatto c’è anche la possibilità di riprese panoramiche in orizzontale o verticale.

Il flash incorporato, estraibile con l’apposito pulsante, può scattare automaticamente nelle modalità Auto intelligente e nelle scene, o essere impostato per l’uso forzato. Si apre con l’apposito pulsante sul dorso. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La TZ100 dispone di diverse velocità di raffica: SH (super alta) a 50 fg/s solo jpeg per 50 immagini con dimensioni S da 5 Mpx, H (alta) a 10 fg/s, M (media) a 6 fg/s e L (bassa) a 2 fg/s. Per le velocità alta, media e bassa si possono registrare 12 immagini raw mentre le jpeg sono limitate solo dalla scheda di memoria. Alle velocità SH e H la messa a fuoco, l’esposizione ed il bilanciamento del bianco sono fissati sul primo scatto e non è disponibile il live view, si vedono solo le foto appena scattate. A quelle M e L invece messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco sono determinati scatto per scatto in AFF o AFC e il live view è attivo. Durante la raffica si possono usare tutte le modalità di funzionamento, Program, priorità e manuale, scegliere la sensibilità Iso e il bilanciamento del bianco.
E’ disponibile inoltre la possibilità di registrare foto in formato 4K. In questa modalità la fotocamera registra foto da 8 Mpx a 30 fg/s come se fosse un filmato, salvando il risultato in un file MP4. Da questo è poi possibile selezionare le singole immagini che si vogliono salvare come foto direttamente in macchina, scorrendole sullo schermo. Si possono impostare e usare tre diverse modalità di scatto: tenere costantemente premuto il pulsante di scatto durante la raffica, avviare la raffica con una prima pressione e terminarla con una seconda, sfruttare la funzione prescatto che salva le immagini riprese da 1 secondo prima della pressione del pulsante di scatto ad un secondo dopo. La messa a fuoco dovrà essere AFF e si potranno usare tutte le modalità di funzionamento e l’impostazione automatica della sensibilità, ma i tempi di scatto saranno da 1/30 a 1/16000 e sarà usato l’otturatore elettronico.
Infine è disponibile anche la ripresa intervallata (time lapse) fino a 9999 scatti entro 23 ore e 59 minuti con intervalli da 1 secondo a 99 minuti e 59 secondi.

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 25/24p (100 Mb/s) in formato MP4, oppure Full HD a 1920×1080 pixel 50p, 50i 24p in formato AVCHD oppure 50/25p in MP4, con audio stereo. E’ disponibile anche un ingresso per un microfono esterno. L’autofocus può essere fissato all’inizio della registrazione, continuo o manuale. Si possono usare tutte le modalità di funzionamento, Program, a priorità e manuale e l’impostazione automatica o manuale della sensibilità. Per registrare video 4K è necessario usare una scheda SD UHS con classe di velocità 3.
Durante la ripresa video è possibile scattare foto in formato 16:9. Se si da priorità al video le foto saranno di 2 Mpx in jpeg, se si da priorità alle foto queste potranno essere di qualunque formato e qualità, ma lo schermo diventerà nero per un secondo e l’audio sarà silenziato.

La TZ100 si è dimostrata una buona compatta. L’ho portata con me spess durante il periodo di prova e mi è stata utilissima in tante occasioni. L’accensione non è rapidissima in quanto lo zoom deve essere estratto, così pure lo spegnimento se si deve attendere il completamento della scrittura del buffer di memoria.
La qualità d’immagine è buona (per un esame dettagliato si veda la pagina dedicata alle prestazioni) e in interni si può scattare senza problemi in luce ambiente sfruttando il buon grandangolo 25 mm equivalente. In esterni si può usare senza problemi anche il tele, un po’ meno luminoso. La gamma focale dello zoom è adatta alla maggior parte degli usi a cui questa fotocamera è destinata. Il grandangolo va bene per interni, come detto, per paesaggi, monumenti, gruppi. Il tele è adatto a riprendere dettagli oppure ottimi ritratti. Con la funzione macro si possono riprendere oggetti piccoli avvicinandosi fino a pochi centimetri.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 80 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 125 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic Silkypix.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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