Panasonic FZ1000: descrizione e uso

Descrizione e comandi

La FZ1000 assomiglia esteticamente ad una reflex. Questo le da un’aria seria e professionale, da molti apprezzata. Il corpo esterno è in plastica opaca di buona qualità con una rivestitura zigrinata antiscivolo sull’impugnatura, i fianchi e la parte posteriore dove sono situati i comandi. L’obiettivo a riposo rientra completamente o quasi nel corpo, riducendo le dimensioni della macchina. Quando la si accende fuoriesce di poco posizionandosi alla focale grandangolare. A quella massima tele invece sporge molto di più.

Inizio la descrizione dal frontale:

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Su questo non ci sono comandi. Sulla sinistra dell’obiettivo si vede l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto.

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Sulla calotta superiore si vedono al centro la slitta portaaccessori e davanti flash incorporato sollevabile manualmente o automaticamente e le griglie dei due microfoni stereo. A sinistra una manopola che comanda le modalità di scatto: singolo, a raffica, bracketing e autoscatto. A destra la manopola di comando principale per impostare il funzionamento della fotocamera con coassiale la leva di accensione . La manopola prevede le posizioni: iAuto per il funzionamento totalmente automatico, P (program), A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi), M (manuale), Video Creativa (per i video 4K),C1 e C2 (impostazioni utente), SCN (scene) e Filtri creativi. Davanti, sull’impugnatura, il pulsante di scatto con coassiale la leva di comando dello zoom e più indietro quello rosso per la ripresa video e due dei cinque pulsanti programmabili disponibili, Fn1 e Fn2 a cui per default è associata l’attivazione della connessione Wi-Fi. A ciascun pulsante Fn può essere associata una delle 46 funzioni disponibili per la massima personalizzazione.

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Nella parte posteriore, in cui si vede lo schermo orientabile, ci sono sulla sinistra del mirino an altro pulsante programmabile Fn5 e il pulsante per la commutazione fra schermo e mirino che può anche essere automatica. Sotto il mirino si vede il sensore per rilevare l’occhio del fotografo ed eventualmente commutare la visione. Il mirino è dotato di una grande conchiglia in gomma morbida molto efficace. Alla sua destra una leva per la commutazione della messa a fuoco da singola a continua e a manuale con al centro il pulsante per il blocco della messa a fuoco o dell’esposizione o di entrambe. All’estrema destra in alto l’unica ghiera di regolazione. Sotto il pulsante Fn3/Qmenu che per default attiva il quick menu sullo schermo per regolare tutte le impostazioni della fotocamera. Verso il basso, a destra dello schermo seguono il pulsante per la revisione delle foto e quello per modificare le informazioni visualizzate sullo schermo o nel mirino. Poi il pad a quattro vie. Questo ha le funzioni, dall’alto in senso orario: impostazione della sensibilità Iso, bilanciamento del bianco, modalità di messa a fuoco macro e scelta dell’area di messa a fuoco, automatica, singola, tracking e riconoscimento dei volti. Questi pulsanti servono anche per la navigazione nei menu. Al centro il pulsante per il richiamo dei menu e per la conferma. Infine in basso il pulsante Fn4 che serve in fase di revisione per la cancellazione delle foto.

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Sul lato destro ci sono le prese USB, HDMI ricoperte da uno sportellino in gomma.

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Sul lato sinistro la presa per un microfono esterno e sull’obiettivo due levette, quella più in alto per commutare il funzionamento della ghiera dell’obiettivo da zoom a messa a fuoco e quella più in basso per attivare la stabilizzazione..

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Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi purtroppo disassato dall’obiettivoe uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e della scheda SD.
L’obiettivo non è dotato di filettatura per filtri cosa non comune in questo genere di macchine.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– coperchhio per l’obiettivo
– paraluce sagomato a tulipano
– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo
– la cinghia a tracolla
– un manuale sintetico, quello completo è disponibile come pdf sul CD
– un CD-Rom con il software in dotazione: PhotoFun Studio, un browser fotografico per importare, visualizzare le foto (solo WINDOws), Sylkypix 4.1 SE personalizzato per Panasonic per convertire le foto raw (per Windows e Mac), oltre i manuali in varie lingue compreso l’italiano.

Come accessori sono disponibili:
– vari flash esterni Panasonic
– telecomando a filo
– microfono esterno
– adattatore per alimentazione da rete
– cavo HDMI
– filtro di protezione per obiettivo e grigio ND che assorbe 3 stop.

Principali menu

Uso in pratica

La FZ1000 è differente dalle classiche bridge come si sono viste fino ad ora. Il suo sensore più grande e lo zoom con escursione non eccessiva e di buona luminosità la pongono in un’altra categoria in cui si confronta con le reflex base e con alcune mirrorless anche per il prezzo.
Anche le sue dimensioni la pongono a paragone diretto con le mirrorless e reflex come si può vedere dalle foto a confronto con la Panasonic G6 M43 e con la Nikon D5300 APS (DX) dotate di obiettivi zoom con escursione focale simile. Anzi la FZ1000 appare un poco più grande.

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FZ1000_Nikon-D5300_front

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Non è quindi una macchina che si porta sempre con se, ma richiede comunque per il trasporto un’apposita borsa reperibile fra le tante disponibili nei negozi.

La costruzione appare molto buona, anche se totalmente in plastica. I comandi sono numerosi ben organizzati e personalizzabili. Molti si trovano rapidamente anche con l’occhio al mirino.

Lo schermo orientabileda 3″ con 921.000 pixel ha una buona nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. La sua possibilità di orientarlo in tutte le direzioni, anche verso l’avanti per i “selfie”, è molto comoda e consente foto e riprese video anche da angolazioni inusuali ed impossibili col mirino.

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Il mirino elettronico OLED, che si può commutare automaticamente con lo schermo, è di eccellente qualità. Ha una copertura del 100 % e una risoluzione di 2.359.000 pixel con un ingrandimento reale 0,7x (come una reflex fullframe). La sua qalità è eccellente con una visione nitidissima e luminosa, in alcuni casi forse troppo, ma per fortuna è regolabile. Non manifesta rumore inquadrando scene molto buie ne perdite di nitidezza o scie muovendo rapidamente l’inquadratura. In sostanza uno dei migliori mirini elettronici mai provati. Nel mirino si possono vedere le stesse informazioni visualizzate sullo schermo e questo rende molto comodo e facile regolare la macchina con l’occhio al mirino e senza perdite di tempo.

E’ molto facile infatti modificare i parametri di esposizione con i pulsante Fn opportunamente impostati, gli Iso, le modalità di scatto e di messa a fuoco con l’apposita ghiera di comando con la mano destra e con quelle dedicate.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto, ma usa la tenologia esclusiva Panasonic DFD (Depth From Defocus). Questa tecnologia consente di calcilare immediatamente di quanto deve essere spostato l’obiettivo per raggiungere la messa a fuoco e di raggiungerla immediatamente con un solo spostamento invece di andare avanti e indietro per trovare il fuoco migliore come tutti gli autofocus a rilevamento di contrasto, come si vede in figura.

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In questo modo si può raggiungere un tempo di messa a fuoco di 0,07 sec. secondo quanto dichiara Panasonic.
Nell’uso l’autofocus della FZ1000 si è rivelato veloce e preciso e non ho mai avuto foto fuori fuoco. Anche la sua sensibilità è elevata e mette a fuoco in condizioni d luce scarsissima, quasi al buio, anche senza l’aiuto dell’illuminatore ausiliario. E’ efficace anche per soggetti in movimento, se non troppo veloce, ed è paragonabile all’autofocus delle reflex base, anche se non può competere con quello delle migliori reflex. Nelle riprese video mantiene abbastanza bene la messa a fuoco anche con lo zoom e quando la perde è rapido nel recuperarla.
Può funzionare in automatico, in cui la macchina sceglie la zona di messa a fuoco fra le 49 disponibili, in macro o in manuale. In modalità Macro la FZ1000 può arrivare a mettere a fuoco fino ad tre centimetri dalla lente frontale.
La FZ1000 dispone anche della funzione di rilevamento dei volti con anche la possibilità di memorizzarne alcuni.
Per la messa a fuoco manuale è possibile commutare il funzionamento della ghiera attorno all’obiettivo. In questo caso è possibile ingrandire la zona di messa a fuoco al centro dell’inquadratura o azionando la ghiera o con l’apposito pulsante e attivare la funzione di rilievo dei contorni (peaking) con due sensibilità e con la possibilità di scegliere il colore dell’evidenziazione.

L’esposizione può essere totalmente automatica in 1Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. Le scene disponibili sono numerose e coprono tutte le esigenze: ritrattochiaro, pelle di seta, controluce morbido, controluce chiaro, tonalità rilassante, viso di bambino, paesaggio definito, cielo azzurro, bagliore del tramonto, scintillio dell’acqua, notturno nitido, cielo notturno,luci sfavillanti, e tante altre.
In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto, variare la compensazione dell’esposizione con l’apposito pulsante; le priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera di comando o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi con la ghiera alternandoli facendo riferimento ad una scala graduata, sul mirino o sullo schermo, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 2 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo tenendo conto dello stabilizzatore per consentire di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.

Una caratteristica importante della FZ1000 è l’otturatore che arriva a 1/16000 di secondo consentendo di scattare con diaframmi aperti anche in forte luce in esterni per un migliore controllo della profondità di campo.

La stabilizzazione a “5 assi” si è dimostrata efficace consentendo di scattare foto abbastanza nitide con tempi di 1/10 di secondo ed anche meno, con un vantaggio reale di almeno 3 stop, cosa molto utile specialmente alla massima focale dello zoom.

L’esposizione si è dimostrata sempre corretta con buona luce, mentre nelle foto notturne o in poca luce è stata necessaria una correzione in sottoesposizione di 2/3 o 1 stop se la scena era molto contrastata o particolarmente scura, ma questo è normale. Sapendolo è facile correggere e controllare sullo schermo o nel mirino.

La FZ1000 dispone di una serie di effetti speciali tra cui Espressivo, Nostalgico, Vecchi tempi, High key, Sottoesposizione, Sepia, Monocromatica dinamica, Opera d’arte, Alta dinamica, Processo incrociato e Effetto giocattolo.

Molto comoda e utile la funzione Panorama che consente di effettuare molto facilmente rprese panoramiche selezionando la direzione del movimento e l’eventuale effetto da applicare.

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata con anche una possibilità di regolare la tonalità in modo personalizzato e regolare la temperatura di colore in gradi Kelvin.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 12800 Iso ed estesa fino da 80 a 25600 Iso.

Le foto s salvate in formato 3:2 (nativo del sensore), 4:3, 16:9 o 1:1 e in varie dimensioni, per il 3:2 a 20 Mpx, 10 Mpx e a 5 Mpx e possono essere salvate in Jpeg , in raw (RW2) e in raw più jpeg.

Il flash incorporato deve essere aperto manualmente con il piccolo pulsante a lato del mirino. In P o priorità può scattare automaticamente o essere forzato. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La FZ1000 dispone di ripresa a raffica ad alta velocità fino a 9 fg/s con esposizione e messa a fuoco bloccate al primo scatto e senza live view. A velocità più basse, 5 o 2 fg/s la messa a fuoco può essere regolata scatto per scatto e l’esposizione è regolata per ciascuno scatto. Ci sono inoltre le funzioni di bracketing per l’esposizione e la messa a fuoco.

La ripresa video è uno dei punti forti della fotocamera. Consente, unica tra le bridge, la ripresa video 4K (UHD) a 3840×2160 pixel 25p a 25 fg/s in formato MP4 utilizzando la modalità Video Creativa. In alternativa è possibile registrare in Full HD 1920×1080 pixel 50p e 25p, HD 1280×720 pixel 25p e VGA in formato MP4 o Full HD 1920×1080 pixel 50p/50i o 24p in formato AVCHD. Si può usare la messa a fuoco continua o quella manuale e si possono usare tutte le modalità di esposizione, iAuto, P/A/S/M comprese le scene e i filtri. L’audio è stereo e si può usare un microfono esterno. E’ possibile scattare foto mentre si regista un video. Se si da la priorità al video le foto saranno da 2 Mpx sol jpeg, mentre se si da la priorità alle foto queste potranno essere in qualsiasi formato e qualità.

La FZ1000 dispone di connessione Wi-Fi e NFC. Quando si attiva la connessione Wi-Fi questa crea una rete wireless e evidenzia sullo schermo un codice Qr per potere collegare facilmente uno smartphone o un tablet. E’ possibile anche collegare la fotocamera ad una rete wi-fi disponibile.
Con la connessione wi-fi è possibile controllare la fotocamera con un’apposita App di Panasonic “Image App”, effettuare regolazioni, scattare foto e trasferirle sul dispositivo, registrare le coordinate GPS rilevate dallo smartphone. E’ poi possibile visualizzare le foto su un televisore, inviarle ad una stampante o a un pc e in rete tramite il servisio LUMIX CLUB.

La FZ1000 si è dimostrata una fotocamera molto valida e piacevole da usare. Il salto di qualità rispetto alle tradizionali bridge, come ad esempio la FZ72, è notevole in tutti i sensi. E’ un piacere solo guardare nel suo mirino veramente chiaro e nitido. La messa a fuoco è efficace e mi ha consentito di scattare immagini al volo anche di soggetti in movimento. Tutti i comandi sono comodi e facilmente raggiungibili, anche l’interruttore di acensione pure se non è coassiale col pulsante di scatto come preferisco. L’accensione è abbastanza rapida anche se non veloce come in una reflex o mirrorless in quanto risente del tempo di estensione dello zoom.
Le dimesnioni ed il peso non sono indifferenti e la FZ1000 fa sentire la sua presenza e richiede di essere trasportata e trattata come una relex.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensore.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 125 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic Silkypix Developer Studio 4.1 SE e Adobe Lightroom.

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7 pensieri su “Panasonic FZ1000: descrizione e uso”

    1. Michele,
      ho avuto modo di provare brevemente la Pentax 645Z solo alla Photokina e mi ha fatto un’ottima impressione. Purtroppo però Fowa, il distributore italiano di Ricoh-Pentax, è l’unico che non mi manda le fotocamere per il test. Il responsabile per i rapporti con la stampa promette sempre, ma non mantiene mai, quindi non sono in grado di dare consigli approfonditi sulle Pentax. Mi dispiace, ma non dipende certo da me.
      Ciao, Francesco

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        1. Michele,
          ti ringrazio per la disponibilità.
          Per provare una fotocamera ci vuole parecchio tempo, fra capire il funzionamento, i comandi e le regolazioni, le misure, le foto in interni ed in esterni e l’elaborazione delle foto. Di solito le tengo due-tre settimane almeno anche per potermi abituare al loro uso.
          Comunque io sono a Roma.
          Ciao, Francesco

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  1. Grazie.
    Io abito in un paesino di montagna a 4 km dalla Svizzera. Per il mom non ho in previsione di venire a Roma. Se mi capitasse l’occasione ti verrò a trovare.
    Grazie per la tua disponibilità.
    michele

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  2. Utilizzando la macchina fz1000 in manuale “M” con tempi lenti la visualizzazione dell’immagine nel mirino risulta essere a scatti. È una prerogativa o può essere risolto intervenendo sul sistema?

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    1. Sandro,
      a che condizioni di luce il mirino va a scatti? Di solito può succedere quando la luce è molto poca e quindi la frequenza di scansione dell’immagine viene rallentata.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

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