Fujifilm X-T20: prestazioni

Sensore

La X-T20 monta lo stesso sensore X-Trans CMOS III adottato inizialmente dalle X-Pro2 e X-T2 di dimensioni APS e con 24 Mpx. Il sensore è dotato di una nuova matrice (CFA – Color Filter Array) che non necessita di un filtro ottico passa-basso (antialias). Questo filtro infatti è indispensabile per la riduzione del moiré e dei falsi colori generati dai sensori convenzionali ma, nel contempo, degrada anche la risoluzione. Fujifilm ha sviluppato una nuova matrice CFA che si ispira alla casuale disposizione della grana nella pellicola, eliminando la necessità di un filtro antialias per risolvere i problemi del moiré e dei falsi colori. Nella matrice Fujifilm i pixel RGB sono disposti in gruppi di pixel 6×6 con alta aperiodicità (casualità, vedi figura ad inizio test). Aumentare il grado di casualità elimina la causa fondamentale del moiré e dei falsi colori, un problema che si verifica nelle matrici convenzionali durante le riprese di elementi a righe e altri schemi ripetuti. La presenza di un pixel R, G e B in ogni serie di pixel orizzontali e verticali riduce al minimo la generazione di falsi colori e garantisce la superiore riproduzione dei colori stessi.
Il tutto si traduce in pratica, come vedremo, in un’elevata risoluzione, un’ottima resa dei colori ed un elevato rapporto segnale/rumore.
In aggiunta la versione III di questo sensore è dotata di un certo numero di pixel sdoppiati che consentono di effettuare la messa a fuoco a rilevamento di fase tramite il sensore stesso. In questo modo si è ottenuto un autofocus più rapido e veloce in grado di mettere a fuoco e seguire anche soggetti in movimento veloce.
La X-T20 può registrare foto in formato raw da 200 a 12800 Iso. In jpeg può scendere a 100 Iso ed arrivare fino a 51200.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in tiff con la riduzione di rumore azzerata. Le foto sono poi convertite nel formato jpeg, che è un formato compresso, con la compressione regolata al minimo, 100 %. In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Raw File Converter fornito da Fujifilm. Per avere una valutazione di come si pone la X-T20 rispetto alle altre fotocamere ho effettuato il confronto con la Canon EOS 6D con le foto convertite con Canon DPP e con la X-Pro2 e X-T2 che hanno lo stesso sensore, tutte con foto convertite con Raw File Converter. Per un confronto omogeneo fra fotocamere con differente numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e adatto per una stampa A4 (circa 30×20). Anche questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff; i tiff sono poi convertiti in jpeg con compressione minima sempre con lo stesso software Acdsee Pro.

La misura del rumore è stata effettuata solo fra 200 e 12800 Iso perchè solo fra queste sensibilità è possibile salvare le foto in raw. Come si vede l’andamento della curva di rumore della X-T20 ha un rapporto segnale/rumore molto vicino a quello della Canon 6D, convertite con DPP, fino a 3200 Iso, per poi discostarsene alle alte sensibilità da 1/2 a 1 stop. Rispetto alla X-Pro2 e X-T2 l’andamento è praticamente identico entro gli errori di misura. Una prestazione ottima che insieme con la risoluzione e nitidezza elevate la rendono competitiva, come qualità d’immagine, con alcune reflex fullframe

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

La X-T20 ha una gamma dinamica similea quella della Canon 6D con solo la differenza di 1/3 EV alle sensibilità più basse, ma stranamente inferiore da 1/3 a 2/3 EV alla X-T2. Anche in questo caso una prestazione ottima che dimostra come i sensori di ultima generazione siano migliorati sotto questo aspetto.

Le foto di prova sono state scattate a tutte le sensibilità disponibili in raw, da 200 a 12800 Iso. Le foto raw sono state convertite con Raw File Converter azzerando la riduzione di rumore.

Foto a piena risoluzione senza riduzione di rumore

Il rumore comincia ad essere percepibile solo a 3200 Iso, ma le immagini non perdono di nitidezza. A 6400 Iso pur essendo presente può essere ancora accettabile, solo a 12800 è eccessivo. La qualità delle foto regge quasi il confronto con quella delle reflex fullframe di pari numero di pixel anche alle alte sensibilità. L’unica differenza è che con una fullframe si può arrivare fino a 25600 Iso e oltre in raw mentre la X-T20 si ferma prudentemente a 12800 e consente sensibilità più alte solo in jpeg, applicando una riduzione di rumore che degrada la qualità d’immagine.

Foto a piena risoluzione con riduzione di rumore con Raw File Converter

Applicando una riduzione di rumore ben calibrata si può ripulire completamente le foto a 3200 Iso senza perdere in nitidezza, mentre a 6400 Iso la nitidezza si riduce un po’. A 12800 il rumore di luminanza rimane un po’, in forma di granelli scuri come la grana di una pellicola,ma è assente comunque quello colorato di crominanza; la risoluzione e la nitidezza però diminuiscono.

Foto a piena risoluzione con riduzione di rumore con Dfine

Applicando una riduzione di rumore con il plugin Dfine le foto sono completamente ripulite dal rumore, anche a 12800 Iso. La nitidezza, buona ancora a 3200 Iso, diminuisce man mano che aumenta la sensibilità, ma è ancora accettabile a 12800 Iso.

Foto a 10 Mpx senza riduzione di rumore

Normalizzando le foto senza riduzione di rumore a 10 Mpx (adatti per una stampa A4 circa 20×30 cm) si guadagna uno stop ed anche la foto a 6400 Iso è accettabile.

Foto a 10 Mpx con riduzione di rumore con Dfine

Normalizzando le foto con la riduzione di rumore operata da Dfine le foto ridotte a 10 Mpx sono pulite e utilizzabili fino a 12800 Iso.

Foto jpeg dalla fotocamera

Le foto jpeg salvate dalla fotocamera sono ottime come rumore e nitidezza fino a 1600 Iso, poi man mano che la riduzione di rumore aumenta perdono progressivamente nitidezza, pur mantenendosi abbastanza pulite fino a 12800 Iso.

Un’ottima prova con cui la X-T20 si pone al vertice delle fotocamere APS ed è competitiva anche con alcune fulframe.

Obiettivi

Con la X-T20 ho avuto la possibilità di provare due obiettivi a focale fissa, l’XF 23 mm f/2,0 equivalente ad un 35 mm e l’XF 50 mm f/2,0, equivalente ad un 75 mm.

Fujinon 23 mm f/2,0 R WR

E’ un obiettivo abbastanza piccolo e compatto, progettato per adattarsi molto bene anche alla X-Pro2 di cui non ostruisce il mirino ottico, ma costruito interamente in metallo. Anche questo è protetto da polvere ed acqua come dice la sigla WR. E’ dotato della ghiera dei diaframmi come tutti i Fujinon XF. La costruzione è molto accurata, la ghiera per la messa a fuoco scorre morbidamente e con precisione. E’ costituito da 10 elementi in 6 gruppi con 2 elemnti asferici. La messa a fuoco minima è di 22 cm con un ingrandimento massimo 0,13x. Il diaframma ha 9 lamelle e si chiude fino a f/16. Il diametro è di 60 mm per 52 mm di lunghezza; il peso è 180 g.

Apertura equivalente

L’apertura equivalente di questo obiettivo è f/2,8.

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta.

Risoluzione

La risoluzione è ottima al centro da tutta apertura fino a f/4,0. A f/5,6 e f/8,0 è eccellente per poi tornsre ottima a f/16 e molto buona a f/22. I bordi sono molto vicini: molto buoni da f/2,0 e ottimi da f/2,8 fino a f/11 e buoni a f/16.
Complessivamente un’ottima prestazione considerando la grande apertura e la ridotta focale.

Fujinon 23 mm f/2,0 R WR

E’ un obiettivo abbastanza piccolo e compatto, progettato per adattarsi molto bene anche alla X-Pro2 di cui non ostruisce il mirino ottico, ma costruito interamente in metallo. Anche questo è protetto da polvere ed acqua come dice la sigla WR. E’ dotato della ghiera dei diaframmi come tutti i Fujinon XF. La costruzione è molto accurata, la ghiera per la messa a fuoco scorre morbidamente e con precisione. E’ costituito da 10 elementi in 6 gruppi con 2 elemnti asferici. La messa a fuoco minima è di 22 cm con un ingrandimento massimo 0,13x. Il diaframma ha 9 lamelle e si chiude fino a f/16. Il diametro è di 60 mm per 52 mm di lunghezza; il peso è 180 g.

Apertura equivalente

L’apertura equivalente di questo obiettivo è f/2,8.

Risoluzione

La risoluzione è molto buona al centro a f/2,0 e poi ottima da f/2,8 fino a f/11 e molto buona a f/16. I bordi sono molto vicini: molto buoni da f/2,0 a f/5,6 e ottimi da f/8,0 fino a f/11 e infine buoni a f/16.
Complessivamente un’ottima prestazione considerando la grande apertura e la ridotta focale, confermata anche dalle foto di prova.

Raffica

La X-T20 dispone di due velocità di raffica: alta fino a 14 fg/s con l’otturatore elettronico e 8 fg/s con l’otturatore meccanico senza live view, come descritto nella pagina relativa alla descrizione ed uso, e bassa a circa 5 fg/s con live view. La messa a fuoco è determinata scatto per scatto se la messa a fuoco è su C (continuo), altrimenti è fissata al primo scatto.

Per le prove ho usato una scheda UHS 3 a 95 Mb/s ed ho usato l’otturatore meccanico a 1/1000 di secondo e la messa a fuoco manuale.

Jpeg

In CH (velocità più alta) scattando jpeg si ottengono 8 fg/s e la raffica può continuare fino a che la scheda di memoria è piena. Nel mirino non si vede la scena in live view.

Alla velocità più bassa CL la X-T20 ha scattato a 3 fg/s indefinitamente; a questa velocità è attivo il live view nel mirino o nello schermo.

Raw

In questo caso in CH si possono scattare circa 9 foto a 8 fg/s per poco più di 1 secondo, poi la velocità scende a circa 2 fg/s. Nel mirino non si vede la scena in live view.

Alla velocità più bassa CL si scatta a 2,5 fg/s per circa 8 secondi, 40 foto; a questa velocità è attivo il live view nel mirino o nello schermo.

Nella pratica la X-T20 è stata in grado di seguire con raffiche a 8 fg/s veicoli in movimento veloce in avvicinamento o allontanamento mantenendoli sempre a fuoco, salvo qualche saltuario fotogramma fuori fuoco. A 5 fg/s ugualmente la fotocamera ha mantenuto sempre a fuoco i soggetti.
In complesso un’ottima prova che potrebbe migliorare ancora usando l’otturatore elettronico, anche se questo potrebbe produrre qualche deformazione nei soggetti che si muovono lateralmente. Peccato solo che il live view per la visualizzazione del soggetto in tempo reale funzioni solo fino a 5 fg/s e questo è l’unico limite rispetto alle reflex.

Video

La ripresa video si attiva posizionando l’apposita ghiera delle modalità di scatto su video e poi usando il normale pulsante di scatto. Si possono riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p e Full HD a 1920×1080 pixel 60/50/30/25/24p in formato MOV e codec H264 con audio stereo. Durante la ripresa si possono regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la simulazione film, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco usando tutte le modalità di funzionamento e regolazioni. La messa a fuoco è continua oppure manuale. E’ disponibile la presa per un microfono esterno. La ripresa 4K è però limitata a solo 10 minuti, mentre quella Full HD a 15..
Nelle prove ho riscontrato una nitidezza elevata nelle riprese 4K con una corretta esposizione e bilanciamento del bianco, la messa a fuoco ha funzionato bene dimostrando solo raramente qualche incertezza. Eventuali passaggi di disturbo davanti alla scena non l’hanno influenzata.

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Descrizione & uso
Galleria
Conclusioni
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