Fujifilm X-A1: conclusioni

La X-A1 è una fotocamera con un’estetica un po’ retrò che ricorda le fotocamere a telemetro. La sostanza interna però è modernissima con un’elettronica e caratteristiche all’avanguardia. E’ costruita e finita estremamente bene interamente in metallo con un ottimo trattamento superficiale zigrinato, uso pelle, che ne facilita notevolmente l’impugnatura. Anche gli obiettivi sono costruiti altrettanto bene, tutti in metallo per la serie XF, compresi i paraluce in dotazione. Quelli della serie XC sono più economici, il 16-50 provato ha l’innesto in plastica, ma si è rivelato un ottimo obiettivo.
La X-A1 si propone come versione più economica della X-M1, con la differnza sostanziale del sensore, qui un normale CMOS invece dell’X-Trans CMOS delle sorelle maggiori. Questo come si è visto influisce sulla qualità dell’immagine che comunque si mantiene molto buona per una fotocamera APS.

La qualità delle foto è ottima per risoluzione e gamma dinamica, un po’ meno per il contenimento del rumore, comunque buono.
Le foto in jpeg sono molto buone e si possono variare i risultati ottenibili con le impostazioni nella fotocamera per nitidezza, saturazione, colore ecc.. Molto valida poi la simulazione film con le pellicole Fuji Provia, Velvia, Astia. Con il software di conversione raw fornito, Raw File Converter EX una personalizzazione di Silkypix 3.1, è difficile ottenere risultati migliori, anche se possibile con molto lavoro. Con Lightroom si ottengono risultati migliori soprattutto per il contenimento del rumore.

Le foto sono pulite e prive di rumore fimo a 1600 Iso. A 3200 si possono vedere solo dei leggeri puntini colorati che non danneggiano però la nitidezza dell’immagine. A 6400 Iso invece il rumore è un po’ fastidioso e si perde un po’ di nitidezza.
Infine gli obiettivi. Fra i focale fissa (provati con la X-Pro 1) il migliore è il 60 mm con cui ho fatto degli ottimi ritratti, già a tutta apertura. Il 35 è ottimo. Il 18 mm è il meno valido dei tre anche se è comunque molto buono. Lo zoom 16-50/3,5-5,6 OIS stabilizzato è molto buono.
Riassumendo:

Costruzione e finitura

Ottima, con corpo in metallo rivestito di una pellicola di gomma zigrinata antiscivolo.

Ergonomia e comandi

Ottima, tutti i comandi sono facilmente comprensibili e raggiungibili.

Schermo

Buono, la sua risoluzione è adeguata per le inquadrature, la visualizzazione dei menu e la revisione delle foto. Comoda la possibilità di orientarlo verso il basso e verso l’alto. Quest’ultima consente di inquadrare tenendo la macchina in modo più stabile con le braccia appoggiate al busto. In esterni con forte luce si comporta discretamente, i riflessi non sono eccessivi e consente di inquadrare con una discreta visibilità.

Autofocus

Buono. E’ sufficiebtemente rapido per i soggetti statici e molto preciso, non ho quasi mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Non è pensato per foto sportive e non ha una funzione di inseguimento del soggetto anche se c’è la modalità continua. Durante le riprese video ha mostrato solo alcune leggere incertezze.

Esposizione

Buona. E’ eccellente in buona luce ed in situazioni normali, ma nelle foto notturne sovraespone. La cosa è facilmente correggibile con la ghiera di controllo dell’esposizione e verificando l’effetto sullo schermo, ma si deve tenerne conto.

Bilanciamento del bianco

Ottimo. In automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci e di taratura fine in gradi Kelvin.

Qualità d’immagine

Molto buona. La risolvenza e la definizione sono ottime, la gamma dinamica molto buona e il rapporto segnale rumore buono. Per ottenere i migliori risultati è preferibile salvare in raw ed usare Adobe Lightroom per la conversione in jpeg, ma si possono ottenere buoni risultati anche salvando direttamente in jpeg. Notevole la possibilità di scegliere diverse impostazioni di colore che simulano la resa, più vivace o più neutra, delle più famose e valide pellicole Fujifilm Velvia, Provia ed Astia. Complessivamente nella media delle fotocamere APS. E’ un po’ inferiore alla X-M1, ma la differenza si deve andare a cercarla.

Raffica

Buona. Non è progettata per la velocità. Arriva a riprendere fra 5 e 6 fg/s per parecchi secondi prima di rallentare. L’esposizione e la messa a fuoco sono fissate al primo fotogramma. Sullo schermo si vedono solo le foto appena scattate e non l’immagine in tempo reale. Usando la velocità più bassa, 3 fg/s, l’esposizione e la messa a fuoco sono regolate foto per foto e il live view è operativo e la raffica continua senza rallentamenti.

Video

Buono. Per la ripresa si possono regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la simulazione film, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco dimostra solo qualche leggera incertezza.
In conclusione la X-A1 si è dimostrata una buona macchina adatta per quasi tutti i tipi di foto, da quella di strada al paesaggio, eventi, ritratti, foto di gruppi e altro. Non è molto adatta per foto sportiva e di soggetti in rapido movimento. L’unico appunto che si può fare è l’impossibilità di avere un mirino aggiuntivo in opzione, cosa di sicuro interesse per molti.

Il prezzo è molto conveniente ed adeguato alla macchina considerando soprattutto che è l’unica ad offrire certe caratteristiche a questo livello di prezzo. E’ un’ottima scelta per chi vuole una fotocamera di qualità, con una buona qualità d’immagine e riducendo al minimo la spesa.

Pregi

– dimensioni ridotte per una APS
– costruzione e finitura di ottima qualità
– comandi esterni comodi e facilmente raggiungibili
– obiettivi di alta qualità e luminosità
– modalità di simulazione film e resa colori molto efficaci
– qualità d’immagine molto buona
– raffica buona ed adeguata al tipo di macchina
– funzione panorama e funzioni speciali

Difetti

– assenza di un mirino, non disponibile nemmeno come opzione
– sovraesposizione in scarsa luce
– comandi comodi, ma non così immediati e semplici come nella X-E1
– impossibilità di seguire il soggetto durante la raffica ad alta velocità
– Raw File Converter EX non ottiene il meglio dalle immagin in raw

Alternative

Fujifilm X-M1

la X-M1 si differenzia dalla X-A1 solo per il sensore che è il Fujifilm X-Trans CMOS con filtri colorati ad alta aperiodicità e senza filtro antialias. Questo comporta una migliore risoluzione e un migliore rapporto segnale/rumorealle alte sensibilità. Tutte le altre caratteristiche sono le stesse.
Costa circa 450 € con lo zoom XC 16-50 OIS.

Panasonic Lumix GF5

La GF5 è la più economica delle mirrorless Panasonic. Ha un sensore Micro 4/3 da 16 Mpx, non ha mirino e lo schermo è fisso. Dispone della vasta gamma di obiettivi per il formato Micro 4/3. La qualità d’immagine è buona, nella media delle Micro 4/3.
Costa circa 400 € con lo zoom X 14-42 Mega OIS.

Sony A5000

La A5000 è la più compatta mirrorless di Sony. Ha un sensore di formato APS CMOS da 16 Mpx, non ha il mirino, ma lo schermo da 3″ è orientabile in alto ed in basso. L’autofocus ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto è veloce e preciso. La gamma di obiettivi disponibili, 13, è buona. La qualità d’immagine non ha nulla da inidiare alle reflex della categoria.
Costa con lo zoom 16-50 stabilizzato e rientrante circa 380 €.

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4 pensieri su “Fujifilm X-A1: conclusioni”

  1. Dopo aver avuto la sventura di comprare una Fuji “FinePix S4000” faro’ sempre del mio meglio per dire peste e corna di questa “Casa” fin che campo.
    Stramaledettissimi disonesti, non si puo’ mettere in commercio una porcheria del genere, una macchina che semplicemente non produrra’ mai una fotografia decente, sia in manuale che in automatico.

    Mi piace

    1. Silvio,
      quanto hai pagato la S4000? Immagino non più di 150 € (prezzo su Amazon).
      La S4000 ha un sensore CCD da 1/2.3″ (6.17 x 4.55 mm) e 14 Mpx, uno zoom 30x 24-720 equivalente, mirino elettronico e funzionamento Auto, Program, manuale e a priorità. Pensare che per quel prezzo possa produrre foto appena più che discrete in buona luce e a focali dello zoom non troppo spinte è il massimo che si possa fare. In genere si ottiene per quello che si paga e la S4000 pretende poco, ma da poco.
      Le Fujifilm della serie X sono un’altra cosa, te lo assicuro perchè le ho provate tutte, ma ovviamente hanno altri prezzi.
      Ciao, Francesco

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  2. Ciao Francesco,
    La S4000 l’ho pagata circa 500 Euro in un negozio, in Africa, in un Paese dove non e’ possibile comprare su Amazon.
    L’ho corredata con un’ottima scheda (non ricordo la marca), quindi il prezzo e’ salito ancora.
    Non ho comprato quella macchina perche’ volevo risparmiare, l’ho comprata perche’ la mia precedente Fuji faceva foto decenti in verita’ (mi e’ stata rubata); inoltre, prima di comprare ho letto alcune recensioni lusinghiere (te non ti conoscevo ancora, l’ho comprata nel 2011), evidentemente si trattava di bloggers (americani) prezzolati ben lontani dal riferire la verita’.
    Anche volendo ammettere che altre macchine Fuji siano decenti, resta ignobile che una “Casa” che passa per rinomata metta in commercio spazzatura simile. La macchina non e’ difettosa, semplicemente e’ assemblata con componenti miserabili.
    Questo gli esperti lo sanno, io non appartengo alla categoria e, semplicemente, ci sono rimasto fregato.

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    1. Silvio,
      mi dispiace per la tua disavventura. In effetti 500 € per una Fujifilm S4000 è un furto. Da noi anche nei negozi si trova al prezzo che ho indicato e per quel prezzo è una fotocamera onesta da cui ovviamente non si può pretendere molto.
      Non so come avvenga la distribuzione e la vendita in Africa, ma di questo fatto non darei tutta la colpa a Fujifilm. Molta ne hanno anche i commercianti locali.
      Riguardo ai bloggers in rete si trova di tutto, c’è anche chi scrive recensioni anche senza avere mai usato la macchina e chi non ha la competenza necessaria per l’analisi della loro qualità. Per questo io pubblico le foto fatte da me delle macchine che provo e le foto originali scattate con le stesse.
      Che siano prezzolati non lo so, ma mi lascia in dubbio e non lo credo. Io riesco a fatica ad ottenere che mi mandino le macchine da provare.
      Ciao, Francesco

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