L’obiettivo della XF1 è uno zoom Fujinon 4x 6,4-25,6 mm f/1,8-4,9 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 25-100 mm. E’ un’escursione focale adeguata al tipo di macchina ed utile per la maggior parte delle situazioni in cui ci si può trovare a fotografare con una compatta.
La focale minima, equivalente a 25 mm, ha una luminosità elevata f/1,8 ed è quindi molto utile per fotografare in interni, nei quali consente di non aumentare troppo la sensibilità anche quando si fotografa con luce artificiale. Quella tele, 100 mm equivalente, è molto meno luminosa f/4,9 ed adatta a ritratti o a dettagli in esterno, mentre in luce scarsa si rivela come il limite di questa fotocamera. Inoltre non può consentire uno sfondo sufficientemente sfocato come a volte si desidererebbe.
L’obiettivo è caratterizzato da una comoda ghiera per la zoomata manuale, molto vantaggiosa per le foto, meno per le riprese video, a meno di non usare un treppiedi, e si allunga poco quando zoomato. C’è una ghiera, più piccola per la messa a fuoco che però funziona elettricamente. La scelta della modailtà di messa a fuoco si effettua dalla fotocamera. La messa a fuoco arriva, in posizione macro, fino a 3 cm dalla lente frontale, cosa molto comoda per riprendere oggetti anche piccolissimi, a patto di riuscire ad illuminarli.
Risoluzione
Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” da ora in poi non riporto più le misure di risoluzione in linee/millimetro, ma solo quelle della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali equivalenti in questo caso di 24, 58 e 96 mm.



Dai grafici si vede che la risoluzione alla focale equivalente di 25 mm è molto buona al centro già a f/1,8 ed abbastanza vicina a quella di fotocamere con sensore Micro 4/3 e APS, mentre i bordi sono abbastanza inferiori, con una sensibil disuniformità di resa, accettabile però a questa focale piuttosto corta. E’ comunque e migliore di quella della Fujifilm HS30EXR. La risoluzione migliora leggermente chiudendo il diaframma fino a f/4,0. Da F75,6 inizia a diminuire, prima ai bordi e poi anche al centro, ma a f/11, la massima chiusura, è ancora accettabile.
Alla focale equivalente di 58 mm la risoluzione non migliora al centro, mentre i bordi migliorano notevolmente con una resa molto più uniforme. La risoluzione migliore si ha alla massima apertura e poi diminuisce lievemente chiudendo il diaframma, senza però un decadimento drammatico anche a f/11, ancora accettabile.
Alla massima focale la risoluzione è simile alla precedente, su valori buoni alla massima apertura f/4,9 e leggermente in calo se si chiude il diaframma, ma ancora accettabile a f/11.
La distorsione alla focale equivalente di 24 mm e a f/1,8 (la situazione peggiore) non è elevata, +5 secondo la scala di Lightroom, e corretta automaticamente nelle foto in jpeg o durante la conversione da raw.
In conclusione un buon obiettivo, usabile anche alla massima apertura, il cui unico limite è la scarsa luminosità alla focale massima. La disuniformità di risoluzione alla focale minima non è particolarmente preoccupante in quanto a queste focali grandangolari è abbastanza normale e di solito in queste foto si da più rilievo al centro dell’immagine
Gli scatti effettuati in interni ed esterni nel mio consueto set di prova confermano quanto detto.
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