La X-20 è dotata di un sensore X-Trans CMOS di formato 2/3 (8,8×6,6 mm), più grande dei sensori adottati dalla quasi totalità delle compatte e privo di filtro antialias.
La sua sensibilità varia da 100 a 3.200 Iso a passi di 1/3 EV e può arrivare fino a 6.400 Iso scattando solo in jpeg e a 12.800 solo a risoluzione ridotta.
Nella mia prova ho valutato solo la resa in raw e jpeg fino a 3200 Iso in quanto la qualità delle foto a sensibilità più elevate peggiora drasticamente.
Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso per una dimensione delle foto normalizzata a 10 Mpx. Le misure sono state effettuate partendo dalle foto di una superficie bianca con un passaggio intermedio in Tiff come risultato della conversione da raw. Questo permette poi di applicare la stessa compressione alle foto, convertendole in jpeg con lo stesso software, Acdsee Pro. In questo modo è possibile confrontare i risultati provenienti da diversi programmi di conversione raw, evitando le differenze dovute alla compressione effettuata da programmi diversi. Come riferimento ho adottato la Canon 6D fullframe che attualmente ha ottenuto il migliore risultato in questo test. Ho inserito però anche le curva della Sony RX-100 per un confronto con una macchina di pari categoria e della Fujifilm X-10.
Il rumore prodotto dalla X-20 è simile a quello della X-10 alle basse sensibilità, con Lightroom migliore che con Silkypix, mentre è minore alle sensibilità più alte: La differenza fra le foto convertite con Silkypix e Lightroom è sempre a favore di quest’oltimo e dimostra che il convertitore di Adobe lavora meglio con i sensori Fujifilm, in particolare con l’X-Trans come promesso da Fujifilm, piuttosto che quello fornito con la macchina. La Sony RX100 con IDC è migliore della X-20 con Silkypix, ma usando Ligjtroom questa riesce ad ottenere risultati migliori. La distanza da una fullframe come la Canon 6D è grande ed anche nel migliore dei casi, usando Ligtroom, cìè una differenza di 3 o 3,5 stop a tutte le sensibilità.
Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.
La LX-7 ottiene in questo test un buon risultato per le dimensioni del suo sensore con una gamma dinamica inferiore alla Canon 6D di circa uno stop alle sensibilità più basse,e di uno e 1/3 a quelle alte.
Nelle foto in esterni in buona luce, convertite con Silkypix, il rumore è già percepibile, nelle parti di colore uniforme delle foto come il cielo, già a 100 Iso. Nelle foto jpeg provenienti direttamente dalla macchina questo non si vede, ma alcuni dettagli fini sono eliminati dalla riduzione di rumore. Il migliore risultato si ottiene con Lightroom 4.4 che riesce a non evidenziare il rumore, pur avendo azzerato la sua riduzione, e a non perdere i dettagli se si aumenta il fattore nitidezza rispetto alla sua impostazione standard. Questo conferma le affermazioni di Fujifilm che asserisce di avere lavorato con Adobe per migliorare la conversione delle foto raw prodotte dal sensore X-Trans.
Esaminando le foto pubblicate per il test sul rumore si vede che in quelle in interni, convertite con Silkypix, il rumore è già visibile a 200 Iso nelle superfici molto uniformi. A 400 Iso aumenta un po’, ma è ancora accettabile; a 800 è un po’ invadente, anche se la foto non perde in nitidezza. Le sensibilità superiori possono essere usate solo con una riduzione di rumore.
Nelle foto notturne, convertite con Silkypix, il risultato è analogo. Con Lightroom il risultato è migliore e si guadagna circa uno stop: a 800 Iso il risultato è buono e con un’appropriata riduzione di rumore i 1600 Iso sono accettabili, i 3200 un po’ meno. La nitidezza rimane buona fino a 800 Iso.
In conclusione con la X-20 è possibile scattare senza problemi fino a 800 Iso, meglio in raw che in jpeg, e usando il jpeg con riduzione di rumore applicata dalla macchina o il raw con un’opportuna riduzione di rumore fino a 1600. Le foto a 3200 Iso sono utilizzabili solo per stampe fino all’A4 o per visione su TV a grande schermo con l’applicazione di una riduzione di rumore.
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