Fujifilm X-20: uso in pratica

La X-20 è una macchina molto comoda e piacevole da usare. E’ piccola e leggera e non pesa portandosela al collo. Non è propriamente tascabile in quanto l’obiettivo, anche chiuso, sporge dal corpo della fotocamera. Può però essere riposta nella tasca di una giacca invernale o in una piccola borsa o marsupio, come ho fatto io.
L’accensione è rapidissima in quanto si ottiene ruotando in posizione di lavoro l’obiettivo, la cui zoomata poi si comanda manualmente. L’obiettivo ha una lunghezza focale equivalente ad un 28-112 mm, quindi una gamma di focali che copre la maggior parte delle esigenze dei fotografi amatoriali come la foto di viaggio e di strada, i paesaggi, i ritratti. La sua luminosità, f/2,0 a 28 mm e f/2,8 a 112, consente anche riprese in interni ed in poca luce senza aumentare eccessivamente la sensibilità.
Lo schermo, con la luminosità regolabile, è abbastanza ben visibile anche in esterni con il sole, anche se come al solito in situazioni di forte illuminazione e contrasto, come ad esempio nei controluce, sullo schermo si vede poco oltre al riflesso della propria faccia. E’ possibile scegliere le informazioni che si vogliono visualizzare sullo schermo con l’apposito pulsante. E’ quindi possibile controllare le modalità di esposizione, i tempi, i diaframmi, il bilanciamento del bianco e tutte le impostazioni della fotocamera, oltre che i punti AF scelti per la messa a fuoco. Questi possono essere scelti automaticamente dalla fotocamera oppure manualmente. La possibilità di visualizzazione delle impostazioni unita al fatto che quasi tutte sono raggiungibili con pulsanti esterni (sfruttando anche il pulsante Fn), consente di impostare facilmente la macchina.
Il mirino ottico varia l’inquadratura a secondo della focale impostata sullo zoom. Ha una copertura dell’85 % e, a differenza della precedente X-10, finalmente riporta le indicazioni necessarie per la ripresa. Questo è ottenuto con un pannello lcd trasparente inserito nel mirino. Le indicazioni sono: la modalità di funzionamento P, S, A ecc., il tempo di scatto e il diaframma impostati. Più importante di tutto poi è l’indicazione dell’area di messa a fuoco usata, scelta automaticamente o manualmente. In questo modo il mirino è usabile con grande vantaggio in esterni rispetto all’uso dello schermo. Non è esente da difetti in quanto in grandangolo il suo lato in basso a destra è oscurato dalla sporgenza dell’obiettivo e poi la sua copertura incompleta dell’inquadratura fa si che ci si possa trovare nelle foto degli elementi indesidrati che nel mirino non si vedevano. Se si vuole un’inquadratura estremamente precisa è quindi bene usare lo schermo. Non è possibile infine usarlo in macro per ovvi problemi di parallasse. E’ invece estremamente utile scattando in raffica alla massima velocità in quanto sullo schermo a 10 fg/s si vedono solo le foto appena scattate, mentre nel mirino ottico è possibile seguire il soggetto in tempo reale senza correre il rischio di perderlo. In conclusione è un notevole prograsso rispetto a quello della X-10 ed è possibile usarlo in quasi tutte le occasioni. La X-20 è l’unica macchina della sua categoria a disporre di una simile caratteristica ed interesserà quindi tutti coloro che non vogliono fare a meno del mirino. L’unica alternativa della stessa categoria è la Panasonic LF1 che però ha un mirino elettronico.
Nell’uso la X-20 si è dimostrata valida e piacevole da usare. I comandi sono simili ad una reflex, con la ghiera principale per impostare le modalità di funzionamento da automatica a priorità o manuale e la ghiera posteriore che consente, a secondo del tipo di funzionamento, di impostare tempi, diaframmi e quella all’estrema destra la compensazione dell’esposizione in modo semplice ed immediato. La sensibilità Iso può essere impostata, escluso quando si usa la modalità Auto, direttamente con il pulsante Fn, se così impostato, e usando la ghiera di regolazione. Se si sceglie l’impostazione automatica la macchina adegua la sensibilità in modo da non scendere sotto un tempo di sicurezza che garantisca foto nitide in funzione della focale dell’obiettivo, adeguandolo anche alla variazione della focale dello zoom, anche se non sempre questo è sufficiente ad ottenere foto non mosse in luce scarsa. Altrimenti, se si vuole un controllo manuale, è possibile regolarla direttamente sullo schermo.
La macchina può essere usata in totale automatismo impostandola in Auto o in SR+. In questo caso le foto possono essere salvate solo in jpeg e la fotocamera fa tutto da sola: sceglie la scena più appropriata allo scatto se in SR+, regola l’esposizione, il bilanciamento del bianco e il colore. I risultati sono di solito buoni.
Se si vuole influire sul suo comportamento si possono scegliere il funzionamento Program o le priorità dei tempi e diaframmi o anche il manuale. In queste condizioni tutti i parametri possono essere regolati.
L’esposizione è corretta in esterni con buona luce, anche se in situazioni di controluce estremo è consigliabile una piccola correzione per privilegiare le ombre o le luci a secondo di quello che si vuole ottenere. In luce scarsa, esterni illuminati di notte ad esempio, invece la X-20 tende a sovraesporre da 2/3 a 1 stop. E’ facile comunque correggere questa differenza con la ghiera di regolazione, controllando direttamente sullo schermo il risultato. Col flash integrato, che può essere molto utile anche di giorno come luce di schiarita, nei controluce o per eliminare le ombre dai volti, l’esposizione è sempre corretta.
Come in tutte le Fujifilm è possibile impostare diversi profili colore con la funzione Simulazione film che simula l’effetto di diversi tipi di pellicola Fujifilm quali la Provia, la Velvia, la Astia oppure l’effetto monocromatico bianco-nero anche con l’aggiunta di filtri giallo, rosso o verde e infine seppia.
Per la messa a fuoco si può scegliere fra quella completamente automatica, in cui la macchina sceglie le zone di messa a fuoco, di solito correttamente, oppure su una zona centrale ridimensionabile e riposizionabile sullo schermo. C’è infine la possibilità di attivare il riconoscimento dei volti. E’ possibile infine attivare la modalità Super-macro che consente di mettere a fuoco fino a 1 cm dalla lente frontale dell’obiettivo.
E’ possibile anche regolare la gamma dinamica dal 100 al 400 %.
Si può scegliere fra la messa a fuoco singola, adatta per la maggior parte delle occasioni e quella continua, adatta quando si vogliono seguire soggetti in movimento o manuale con l’apposita levetta posizionata a sinistra sul frontale. Via menu si può scegliere se dare la priorità alla messa a fuoco o allo scatto. La messa a fuoco è rapida e precisa per tutti i soggetti di tipo statico. La sua sensibilità è buona e solo in condizioni di luce veramente scarsa il tempo di attesa per la corretta messa a fuoco è un po’ alto. Ho riscontrato solo qualche caso di fuori fuoco evidente anche usando l’obiettivo alla massima focale. Per i soggetti in movimento l’inseguimento non è efficace come in una reflex, ma si riesce abbastanza bene a cogliere e a mettere a fuoco anche veicoli a velocità media.
La stabilizzazione sul sensore è abbastanza efficace e consente di guadagnare fino a 4 sto, come si vede dalle foto allegate.

1/60 di sec non stabilizzata
1/60 di sec non stabilizzata
1/4 di sec Stabilizzata
1/4 di sec Stabilizzata

Il flash, piccolo ma abbastanza potente, può essere aperto manualmente o si attiva automaticamente, a secondo della modalità di funzionamento scelta. Può funzionare in automatismo, anche con la modalità per la riduzione degli occhi rossi, e in slow-synch per rendere correttamente sia il soggetto che lo sfondo.

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 12 Mpx, M a 6 Mpx e S a 3 Mpx. Le foto possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (RAF) e in raw più jpeg.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MOV. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel e la ripresa ad alta velocità con formato inferiore: 640×480 pixel (VGA) a 70 fg/s, 320×240 pixel a 120 fg/s e 320×112 pixel a 200 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, ma si può variare il modo di messa a fuoco. Si può inoltre usare lo zoom manuale. L’esposizione ed il bilanciamento del bianco sono invece regolati automaticamente. Durante la ripresa è possibile scattare una foto. Si può scegliere se scattare una foto a risoluzione media M (anche se la risoluzione impostata è L) ed in questo caso la ripresa verrà interrotta al momento dello scatto e ripresa subito dopo, oppure scattarla alle dimensioni del filmato senza interruzioni.

La X-20 rende disponibili inoltre alcune funzioni speciali disponibili nella posizione Adv.

Filtro avanzato: sono disponibili Toy Camera, Miniatura, Colore Pop, High key, Low key, Toni dinamici, Soft focus, Colore parziale rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola.

Panorama: si può scattare una foto panoramica in orizzontale o in verticale, con un angolo di copertura di 120°, 180° o 360° gradi. La macchina scatta automaticamente una serie di foto che poi collega per ottenere una foto panoramica.

Pro a fuoco: la macchina scatta tre foto alla pressione del pulsante di scatto con diversa messa a fuoco per produrne una con una profondità di campo ridotta, che può essere regolata, prima dello scatto, con la ghiera di comando.

Pro poca luce: la macchina effettua quattro scatti, in condizioni di luce scarsa, per ottenere una foto con rumore ridotto.

Esposizione multipla: crea una foto che combina due esposizioni.

Sono infine disponibili numerose modalità scene, scelte anche in automatico nella modalità EXR.

La X-20 è quindi una macchina molto completa con tutte le caratteristiche che si possono desiderare in una macchina amatoriale di livello elevato ed è stata piacevole da usare in tutte le occasioni

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto di prova sono suddivise in due gruppi: foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 3200 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Fujifilm, una versione di Silkypix personalizzata, che ha dato sempre buoni risultati.

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3 commenti su “Fujifilm X-20: uso in pratica”

  1. Ciao, stavo cercando info su una macchina da portare in giro senza troppo ingombro e sono capitato qui! Avrei una domanda se possibile, spendendo l’equivalente di questa x20 vi sono macchine che consiglieresti? Vorrei portarla a dei concerti, quindi dovrebbe rendere bene con le luci del palco, qualche consiglio? Grazie e complimrnti (aggiunto a preferiti)
    alex

    1. Alex,
      la Fujifilm X-20 è una buona compatta e il suo sensore da 12 Mpx con tecnologia esclusiva Fujifilm più grande della media (2/3″) in unione all’obiettivo luminoso, f/2,0-2,8, consente di fare discrete foto anche in poca luce. Ha anche il vantaggio del mirino ottico che è veramente usabile in quanto è abbastanza grande e visualizza le principali impostazioni compresi i punti di messa a fuoco. Costa circa 400 €. La focale del suo zoom equivale ad un 28-112 mm quindi da un grandangolo moderato ad un medio tele.
      Non so da che distanza vorresti fare le riprese per cui non so dirti se la focale tele è sufficiente.
      Se ritieni di avere bisogno di una focale maggiore potresti prendere in alternativa la Nikon P7800 con uno zoom 28-200 equivalente f/2,0-4,0 ed un mirino elettronico. Il suo sensore da 12 Mpx è un po’ più piccolo, 1/1,7″, anche se superiore alla media e consente insieme all’obiettivo abbastanza luminoso discrete foto in poca luce. Costa però un po’ di più, sui 500 €.
      Altra scelta potrebbe essere la Panasonic LF-1, di caratteristiche simili alla P7800 con dimensioni più ridotte. Il sensore è simile alla Nikon, ma l’obiettivo 28-200 equivalente f/2,0-5,9 è molto meno luminoso alla focale tele e quindi le rende più difficile fotografare in poca luce alla massima focale. Anche questa ha il mirino elettronico e costa sui 350 €.
      Infine la migliore delle compatte della categoria è la Sony RX100. Ha un sensore abbastanza grande, da 1″ e con 20 Mpx, che consente di ottenere foto con elevato dettaglio e buona qualità anche in poca luce. Il suo obiettivo 28-100 equivalente f/1,8-4,9 è luminosisimo alla minima focale, ma molto meno a quella massima, ma grazie al suo sensore più grande delle altre la qualità d’immagine anche alla focale massima è a un livello superiore a quello delle altre compatte indicate, mentre a quella minima è decisamente superiore. Non ha però il mirino; costa sui 400 €.
      Ciao, Francesco

  2. Grazie Francesco, ho poi acquistato una X20, a parte le caratteristiche tecniche che mi sembravano ottime, una mano alla scelta me l’ha data l’aspetto retrò che mi piace molto, come macchina portatile va più che bene, mi comprerò poi sempre una fuji ad ottica intercambiabile per poter fare quello che questa non mi permette. Comunque i files creati da questa x20 sono veramente ottimi, ho scattato un centinaio di foto di prova e sono molto contento, adesso devo testarla in condizioni di luce scarsa….
    grazie mille per la bella risposta

    alex

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