La X-10 è esteticamente molto simile per dimensioni e peso ad una fotocamera a telemetro dei tempi della pellicola. La costruzione e la finitura sono eccellenti, sicuramente superiori a quelle della media delle compatte. Il corpo è in lega metallica con un’ottima finitura che lo rende molto piacevole al tatto e una piccola sporgenza sul davanti che funge da impugnatura. Lo zoom a comando manuale ha una ghiera per la variazione di focale morbida e dallo scorrimento preciso e senza intoppi che serve anche per l’accensione della macchina. Anche la ghiera di comando della messa a fuoco manuale scorre bene ed è facilmente raggiungibile. Le ghiere di comando sono in metallo, i pulsanti esterni numerosi e ben posizionati secondo la funzione assegnata. I comandi sono quasi tutti esterni e si può impostare quasi ogni funzione della macchina senza navigare nei menu, cosa molto positiva per la rapidità d’azione. Ottimo.
Inizio la descrizione dalla calotta superiore.

Su questa ci sono, a partire da destra, a fianco di quello di scatto un pulsante Fn di solito assegnato all’impostazione della sensibilità Iso, ma che può essere assegnato a qualsiasi altra funzione. All’estrema destra la comoda ghiera di compensazione dell’esposizione. Verso il centro la manopola per impostare le modalità di funzionamento, Auto, EXR. Program, S (priorità tempi), A (priorità diaframmi) Manuale, due modalità utente, ripresa video, scene e funzioni speciali (panorama, Pro Low Light, ecc.). Al centro la slitta per un flash esterno e sulla sinistra il flash apribile manualmente.

Nella parte posteriore troviamo sulla sinistra in alto il mirino ottico e una rotella per la correzione diottrica. Alla sua sinistra il comando per aprire il flash. A destra in alto una ghiera per la regolazione dei vari parametri a secondo delle modalità di funzionamento. Sotto il pad a quattro vie con il pulsante di conferma/menu al centro, per impostazione modalità di scatto singolo o continuo, flash, autoscatto e messa a fuoco macro. In basso un pulsante per richiamare le diverse modalità di informazione sullo schermo ed il pulsante per commutare direttamente il salvataggio in raw. Questo pulsante è indubbiamente comodo, ma può ingannare perchè se la macchina si trova già impostata per salvare in raw, premendolo di nuovo disabilita questa funzione. A sinistra dello schermo ci sono quattro pulsanti. Dall’alto: revisione delle foto, impostazione della modalità di misurazione esposimetrica, posizionamento e dimensionamento dell’area di messa a fuoco se non si è impostata la scelta automatica, bilanciamento del bianco.
Sul lato destro, osservando da dietro ci sono dietro uno sportellole prese USB e Mini HDMI.

Nel frontale l’unico comando è, sulla sinistra dell’obiettivo, l’interruttore a levetta per commutare la messa a fuoco da AF-S (singola) a AF-C (continua) a M (manuale). La posizione è ottima, ma l’interruttore, un po’ piccolo, è difficile da azionare.
Sul fondello c’è l’attacco a vite per il trepiede e lo sportello dell’alloggiamento della batteria agli ioni di litio di alta capacità e dalla scheda SD/SDHC/SDXC.
In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile NP50
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– il tappo copriobiettivo
– il paraluce in metallo
– la cinghia a tracolla
– Il manuale stampato
– un CD-Rom con il software in dotazione: MyFinePix_Studio, un browser e organizzatore per foto o MyFinePixViewer per Mac, Raw File Converter una versione personalizzata per Fujifilm di Sylkypix Developer Studio per Windows o Mac e QuickTime 7.
Di seguito i principali menu della X-10.



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mi sembra veramente ottimo per i test che evidenziano tutti i dettagli, positivi e negativi, delle macchine prese in esame