Sony A99 II: descrizione & uso

Descrizione

La  A99 II è una reflex di dimensioni medie, non molto grandi per una fullframe. Confrontandola infatti con reflex dello stesso livello, come la Canon 5D IV o la Nikon D850 , con montato un 24-70/2,8 le sue dimensioni sono leggermente inferiori, il peso analogo, ben lontani entrambi da quelli di “mostri” come la 1DX II o la D5.

Anche in confronto a mirrorless fullframe come la A7R III, con lo stesso sensore, ma di dimensioni più ridotte, la A99 II con un 24-70/2,8 è più grande vista frontalmente, ma sullo stesso livello considerando l’obiettivo, con una differenza di peso di circa 250 g che diventa sempre meno rilevante con obiettivi più grandi e pesanti.

Lo stesso si può dire a confronto con una delle migliori APS, la Nikon D500, su cui in questo caso è montato un 17-55/2,8 (25-82 eq.).

Non ci sono dubbi che la A99 II è comunque una macchina abbastanza grande e pesante, ma come detto nell’introduzione questo può essere un vantaggio se si montano tele o zoom pesanti e luminosi per avere un insieme più equilibrato da impugnare.

Inizio la descrizione dal frontale:

Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo. Sotto c’è il comando multi controllo anteriore costituito da un pulsante circondato da una ghiera. Al pulsante possono essere associate diverse funzioni premendolo e ruotando la ghiera: Modo messa a fuoco, Area messa a fuoco, Selezione dell’area AF, Velocità otturatore, Diaframma, Compensazione esposizione, ISO, Modo misura esposizione, Bilanciamento del bianco, Stile personale, Effetto immagine, Livello registrazione audio (solo nel modo filmato).
A sinistra in alto il led di illuminazione per l’autofocus e segnalatore dell’autoscatto. Più in basso poco visibile, sul fianco sinistro dell’innesto obiettivi c’è il pulsante Anteprima per la chiusura del diaframma ed il controllo della profondità di campo, ma personalizzabile per moltissime altre funzioni. In alto sull’impugnatura la ghiera di controllo anteriore.

Sulla calotta superiore c’è al centro, sul pentaprisma, la slitta porta accessori con ai due lati i fori per i microfoni stereo.

A sinistra la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento con le seguenti posizioni: M (manuale, S (priorità dei tempi), A (priorità dei diaframmi), P (program), Auto (funzionamento totalmente automatico), Panorama, Video per le riprese con regolazioni manuali e infine tre posizioni per memorizzare impostazioni utente 1, 2 e 3. La manopola deve essere sbloccata premendo il pulsante al centro per evitare spostamenti accidentali.

A destra del pentaprisma c’è il pulsante di commutazione manuale fra mirino elettronico e schermo.

Poi c’è l’ampio pannello a cristalli liquidi illuminabile che riporta tutte le indicazioni di funzionamento della macchina. Davanti a questo quattro pulsanti che comandano in unione alla ghiera anteriore o a quella posteriore, rispettivamente da sinistra a destra, le modalità di scatto (singolo, a raffica, autoscatto), il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione, la sensibilità Iso e infine un piccolo pulsante per l’illuminazione del pannello. Veramente molto comodi e pratici!

Poi il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione. Davanti la ghiera di controllo principale che comanda, in unione ai pulsanti precedentemente descritti la regolazione delle relative funzioni; da sola comanda il tempo di otturazione o il diaframma.

Nella parte posteriore i comandi sono tutti alla destra dello schermo, escluso il pulsante di richiamo dei menu in alto sulla sinistra. Al centro il mirino con, sulla destra, la rotella per la regolazione diottrica. In alto a destra del mirino ci sono il pulsante rosso per la ripresa video e quello per commutare la messa a fuoco da automatica a manuale. Appena sotto il pulsante per il blocco della messa a fuoco e dell’esposizione o in alternativa lo slow sync con il flash.

All’estrema destra la ghiera di comando posteriore.
Più in basso alla destra dello schermo il joistick a quattro direzioni che serve per la navigazione nei menu e per la scelta dei punti di messa a fuoco, con un pulsante al centro di conferma. Appena sotto il pulsante Disp per la commutazione delle informazioni visualizzate sullo schermo o nel mirino. Sotto un altro pulsante Fn personalizzabile che come impostazione predefinita richiama il menu rapido, poi il pulsante per l’ingrandimento nella messa a fuoco manuale. Alla base della fotocamera il pulsante per la revisione delle foto e un altro pulsante personalizzabile che in revisione serve per la cancellazione delle foto.

Sul lato destro c’è l’alloggiamento delle due schede di memoria SD/Memory Stick e SD protetto da uno sportellino.

Sul quello sinistro ci sono verso la parte anteriore le prese per la sincronizzazione flash. Sotto e protette da due sportellini in gomma le prese per per il telecomando a filo e per l’alimentatore esterno. Verso la parte posteriore la presa per un microfono esterno stereo, quella per cuffia, la presa HDMI e quella USB tutte ricoperte da sportellini in gomma. Sul fianco dell’obiettivo il commutatore per la messa a fuoco automatica o manuale.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile NP-FM500H
– caricabatteria BC-VM10A con cavo
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– il manuale di istruzioni semplificato
– una guida per la connessione wi-fi

Il software in dotazione, per Windows e Mac, Sony Image Data Converter per importare, visualizzare, modificare e convertire le foto da raw, PlayMemories Home per importare, organizzare, visualizzare e stampare le immagini e per creare Blue Ray o DVD dai filmati ripresi e i manuali completi sono scaricabili dal sito Sony.
Inoltre è possibile scaricare gratuitamente dal sito di CaptureOne il software CaptureOne for Sony, molto migliore di Image Data Converter, per la conversione da raw e per il ritocco delle foto.

Come accessori sono disponibili:
– oculari e lenti di correzione diottrica per il mirino
– mirino angolare
– adattatore per alimentazione da rete
– impugnatura portabatteria BG-E11
– Trasmettitore di file wireless WFT-E7
– Varie borse custodia
– vari flash esterni Sony dedicati e comandabili senza cavi
– telecomando wireless RMT-DSLR1
– telecomando RM-S1AM

Schermate

Modalità di funzionamento

Menu rapido

Menu

Obiettivi

La A99 II ha l’innesto obiettivi Sony A, compatibile con l’innesto Minolta AF. Per l’innesto A Sony rende disponibili 43 obiettivi, di cui 19 con copertura fullframe, mentre gli altri sono per il formato APS.
Fra questi sono disponibili 11 focale fissa tra cui i luminosi G 35/1,4 (1.800 €), Zeiss Planar 50/1,4 (1600 €), 50/1,4 (450 €), Zeiss Planar 85/1,4 (1.650 €) e Zeiss Sonnar 135/1,8 (2.000 €). Inoltre ci sono due super tele ad alta luminosità e costosissimi, G 300/2,8 (9.000 €) e G 500/4,0 (15.000 €).
Fra gli zoom si segnalano gli Zeiss Vario-Sonnar 16-35/2,8 (2.700 €), Vario-Sonnar 24-70/2,8 (2.500 €), SAM 28-75/2,8 (850 €), G 70-200/2,8 (3.500 €) e G 70-400/4,0-5,6 (2.500 €). A ciò si aggiungono due macro 50/2,8 (600 €) e 100/2,8 (1.000 €) e un fish-eye 16/2,8 (1.100 €).
Non è un corredo molto numeroso e molti obiettivi sono particolarmente costosi.
Per integrare il corredo di obiettivi sono disponibili numerose ottiche da altri produttori come Sigma e Tamron.
Sigma rende disponibili 9 obiettivi fra i quali i più interessanti sono gli Art 35/1,4 (770 €) e 50/1,4 (670 €), il tele luminoso 300/2,8 Apo (2.500 €), gli zoom Art 24-105/4,0 (750 €) e 50-500/4,5-6,3. Infine il macro 180/2,8 (1.400 €).
Da Tamron sono disponibili i focale fissa SP 35/1,8 (650 €), 45/1,8 (630 €), 85/1,8 (800 €), più i due macro 90/2,8 (650 €) e 180/3,5 (790 €). Fra gli zoom gli SP 15-30/2,8 (1.100 €), 24-70/2,8 (870 €), 70-200/2,8 (890 €), 70-200/2,8 USD (1.200 €), 150-600/5,0-6,3 USD G2 (1.300 €) e infine lo zoom tuttofare 28-300/3,5-6,3 PZD (730 €).
Si tratta di obiettivi di alta qualità, ma con prezzi decisamente inferiori agli originali Sony per cui sono molto consigliati per completare un corredo per A99 II.

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una A99 II dotata degli obiettivi Zeiss 16-35 mm f/2,8 e 135 mm f/1,8.
Il 16-35 è adatto per scene di paesaggio, architettura, cronaca, gruppi e cerimonie. Il 135/1,8 è fantastico per i ritratti.
E’ comunque una soddisfazione usare gli obiettivi per la loro focale effettiva senza dover sempre considerare i fattori moltiplicativi e tutte le complicazioni che comportano.

Corpo e comandi

La A99 II è una reflex abbastanza grande, con un aspetto che ad un primo sguardo può intimidire. Poi usandola si scopre che è ben bilanciata e abbastanza maneggevole. E’ ben proporzionata e nonostante le sue dimensioni e peso si impugna bene, accedendo facilmente a tutti i comandi.
La costruzione è eccellente, al livello delle migliori professionali, con il corpo interamente metallico in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua, e molto ben costruito e rifinito, rivestito lateralmente in gomma morbida zigrinata, piacevole al tatto, che ne facilita l’impugnatura evitando che possa essere scivolosa.
Con gli obiettivi in prova, l’insieme è equilibrato anche se impegnativo da trasportare. Naturalmente ci vuole una borsa fotografica adeguata.
I comandi per l’operatività fotografica sono tutti concentrati sul lato destro, tranne il pulsante per il richiamo dei menu, a portata di dita e facilmente raggiungibili e memorizzabili. Molto comodi i pulsanti davanti al pannello LCD tutti raggiungibili facilmente con l’indice anche con l’occhio al mirino. Quello per la sensibilità Iso, a destra dopo quello per l’illuminazione del display, è incavato e facilmente distinguibile al tatto. Basta premerlo e senza continuare la pressione si può variare con la ghiera di regolazione accanto la sensibilità Iso. Veramente comodo e rapido. Comoda la leva di accensione coassiale con il pulsante di scatto e azionabile molto rapidamente. Semplice la scelta dei punti di messa a fuoco effettuabile con il pollice premendo l’apposito joistick al centro accanto allo schermo, spostando eventualmente il punto se non si vuole quello centrale, e confermando con il tasto al centro. Si può scegliere anche la messa a fuoco ampia e in questo caso la macchina sceglie automaticamente i punti AF, oppure una zona (centro, destra, sinistra) o infine il solo punto centrale. Anche la compensazione dell’esposizione è facilmente effettuabile, nelle modalità P, A e S, premendo il pulsante +/- sulla calotta e regolandola con il joistick. Il program shift invece si ottene con la ghiera di controllo principale (anteriore) che serve anche per la regolazione di tempi nella relativa priorità. I diaframmi invece si controllano con la ghiera posteriore In manuale la ghiera di controllo anteriore serve per i tempi e quella di controllo posteriore per i diaframmi. Sempre molto rapido e semplice. Le impostazioni dell’autofocus, automatico o manuale si effettuano con l’apposito pulsante sul dorso, mentre quelle per le modalità di raffica e autoscatto si effettuano premendo l’apposito pulsante sulla calotta e poi ruotando la ghiera posteriore di controllo e possono essere tutti effettuati con l’occhio al mirino, come tempi, diaframmi e sensibilità Iso, oppure controllando sullo schermo o sul pannello LCD superiore. Per tutte le altre regolazioni è molto comodo richiamare sullo schermo il menu di regolazione rapida e poi effettuarle con questo. Da questo punto di vista quindi l’usabilità della macchina è ottima. Non esiste invece un apposito comando per il live view perché l’immagine vista nel mirino o sullo schermo è sempre in live view. Per le riprese video si può premere il relativo pulsante con qualsiasi impostazione, ma se si vogliono effettuare impostazioni manuali è necessario mettere prima la ghiera di selezione sulla posizione video.

Mirino e schermo

Il mirino è elettronico con 2.359,000 pixel, copertura del 100 % e ingrandimento reale di 0,78x con 50 mm. E’ molto ampio e luminoso; ad un primo sguardo non sembra nemmeno un mirino elettronico in quanto non presenta riflessi o ritardi. Solo muovendo velocemente la fotocamera ci si può accorgere che l’immagine che si vede è elettronica. Altra indicazione viene dal fatto che nel mirino si possono vedere le correzioni effettuate all’esposizione. I punti AF coprono quasi tutta la superficie dell’inquadratura e sono ben posizionati anche per l’inseguimento di soggetti che si spostano lateralmente. Quelli attivi sono visualizzati in verde al momento della messa a fuoco. Alla sua base sono visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, tempi, diaframmi, sensibilità, compensazione dell’esposizione, WB, modalità di scatto, impostazione flash, blocco AE/AF e conferma messa a fuoco, quindi si può scattare senza distogliere l’occhio dal mirino.

Lo schermo da 3″ ribaltabile il alto fino a quasi 90° e in basso fino a 180° e con 1.229.000 pixel ha una buona nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce. La possibilità di orientarlo però è molto comoda per riprese dal basso, dall’alto e video.

Stabilizzazione

La SLT A99 II è dotata di stabilizzatore integrato sul sensore a “5 assi”, utile per stabilizzare anche gli obiettivi che non sono dotati di stabilizzatore interno, in particolare quelli a focale fissa luminosi che così possono essere sfruttati con tranquillità.

Le sue prestazioni sono discusse nella pagina delle prestazioni.

Autofocus

La messa a fuoco è ibrida, a rilevamento di fase con 79 punti AF, di cui 15 a croce, integrati da 399 punti AF a rilevamento di fase sul sensore di ausilio per la messa a fuoco ad inseguimento.

Schema autofocus
Punti AF a rilevamento di fase sul sensore autofocus
Punti AF a rilevamento di fase sul sensore immagine
Punti AF sul sensore AF e sul sensore d’immagine

1: Punti AF a rilevamento di fase dedicati (rilevamento a croce, sensibile a F2,8)
2: Punti AF a rilevamento di fase dedicati (rilevamento a croce)
3: Punti AF a rilevamento di fase dedicati (rilevamento orizzontale)
4: Punti AF a rilevamento di fase sul piano focale (rilevamento verticale)
5: Punti AF a croce ibridi (punti AF a rilevamento di fase dedicati: rilevamento a croce, sensibile a F2,8)
6: Punti AF a croce ibridi (punti AF a rilevamento di fase dedicati: rilevamento a croce)
7: Punti AF a croce ibridi

La sensibilità dell’autofocus è elevata e arriva a -2 EV. Durante le riprese video la messa a fuoco è effettuata con il sistema a rilevamento di fase, come per le foto, e questa caratteristica la rende molto veloce e precisa. La velocità con gli obiettivi provati è molto elevata e molto precisa. La messa a fuoco è quindi molto efficace anche per soggetti in rapido movimento attivando il focus tracking.
Il sistema autofocus è poi personalizzabile, scegliendo aree di messa a fuoco e punti singoli. E’ possibile pure regolare la sensibilità dell’autofocus per l’inseguimento su 5 diversi livelli da “bloccato” 1 alla massima velocità 5.
E’ anche possibile limitare la gamma di messa a fuoco fra una distanza minima ed una massima per renderla più veloce. C’è anche la possibilità di una taratura di precisione per la messa a fuoco personalizzata per obiettivo. La scelta automatica dei punti AF funziona bene in quasi tutte le situazioni, ma se si vuole una messa a fuoco precisa è quindi bene scegliere il punto centrale, mettere a fuoco premendo a metà il pulsante di scatto (oppure quello di blocco AE/AF se impostato solo sul blocco della messa a fuoco) e poi senza rilasciare il pulsante modificare se necessario l’inquadratura, o in alternativa spostare con il joystick il punto AF nella posizione desiderata.
La messa a fuoco manuale, impostabile o con un comando sull’obiettivo o con l’apposito tasto Fn, può essere assistita dalla intensificazione dei contorni con un colore a scelta (focus peacking) oppure con un ingrandimento dell’immagine, ottenuto con l’apposito tasto sul dorso, sia nel mirino che sullo schermo.
E’ infine disponibile una funzione per il rilevamento dei visi e del sorriso.

Otturatore

La A99 II è dotata di un otturatore meccanico con tempi da 30 secondi a 1/8000. La sincronizzazione per il flash arriva a 1/250. E’ disponibile anche la funzione “anti-fliker” per rilevare lo sfarfallio delle fonti di luce fluorescenti e sincronizzarsi con esse per ridurne l’impatto al minimo sulla luminosità della scena.
La A99 II è abbastanza silenziosa al momento dello scatto in quanto si devono muovere solo le tendine, mentre lo specchio è fisso. E’ possibile inoltre attivare la prima tendina elettronica utile per ridurre il ritardo di scatto e per eliminare qualsiasi vibrazione prima di esso. In questo caso l’unico movimento sarà quello della seconda tendina che chiude l’otturatore alla fine dello scatto e le sue vibrazioni saranno ininfluenti.
Il rumore di scatto però non può essere completamente annullato in quanto non è disponibile l’otturatore elettronico.

Esposizione

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione dello stile. In alternativa si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift) con la ghiera di controllo principale, le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è molto facile regolare la macchina con le due ghiere. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo il pulsante dedicato e con la ghiera, oppure con il pannello di controllo rapido. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).
La lettura esposimetrica può essere valutativa, parziale o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ha privilegiato le luci, sottoesponendo le ombre, con foto a cui ho dovuto apportare delle correzioni. Tendenzialmente opera in modo equilibrato, cercando di salvare le luci; in qualche caso quindi le ombre possono risultare un po’ scure e si deve intervenire con la compensazione dell’esposizione. Nelle foto notturne, usando la misurazione valutativa, si ha però una sovraesposizione ed è necessario sottoesporre da 2/3 a 1 stop, come avviene per quasi tutte le fotocamere. Scattando in raw e usando CapturOne for Sony per la conversione in jpeg è possibile correggere ampiamente l’esposizione e recuperare le luci e le ombre anche in situazioni difficili.

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco può essere regolato automaticamente o su 10 valori predefiniti. Può anche essere effettuata una taratura personalizzata e se ne possono memorizzare tre. In auto si è dimostrato sempre corretto sia di giorno che di notte, in esterni ed interni e non ho mai dovuto apportarvi correzioni se non in situazioni difficili di luce mista.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in due rapporti di aspetto; 3:2 e 16:9 in Jpeg con qualità Xfine, Fine o Standard, in raw (ARW) e in raw più jpeg. Le foto possono essere salvate in diverse dimensioni: per il rapporto 3:2 L 42 Mpx, M 18 Mpx e S 11 Mpx.

Profili colore

Si possono scegliere vari stili per le foto: standard, vivace, neutra, trasparente, cupa, chiara, ritratti, paesaggi, tramonto, scena notturna, foglie d’autunno, bianconero e seppia, oltre a poter registrare degli stili personali.

Ciascuno stile è personalizzabile riguardo a nitidezza, contrasto, saturazione e tonalità. Questo vale per le foto salvate direttamente in jpeg. Se si usa il raw è possibile applicare gli stili a posteriori, durante la fase di conversione in jpeg. Gli stili possono essere richiamati dal menu rapido.

Effetti

Sono presenti anche numerosi effetti speciali, richiamabili da menu o impostando un tasto Fn. Comprendono: fotocamera giocattolo, colore pop, posterizzazione, foto d’epoca, high key tenue, colore parziale, mono ad alto contrasto, mono sfumature ricche.

Profondità di campo

Una caratteristica importante delle fullframe è il maggiore controllo che consentono sulla profondità di campo. Infatti a parità di f/stop (cioè di numero di diaframma) una fullframe ha una profondità di campo inferiore ad una APS o a una Micro 4/3 rispettivamente di uno stop o di due stop. Usando quindi gli obiettivi alla massima apertura, in particolare con i focale fissa di grande luminosità, si può isolare il soggetto dallo sfondo con una profondità di campo ridottissima, cosa impossibile o quasi con i formati più piccoli. Se invece serve una profondità di campo elevata si può chiudere il diaframma, allungando il tempo di posa per i soggetti statici, oppure aumentando la sensibilità Iso, senza rischi di penalizzazioni per la qualità d’immagine entro certi limiti.

Flash

La A99 II non dispone di flash integrato. Questa scelta, fatta presumibilmente perché si pensa che chi usa una fotocamera di questo livello abbia anche un flash esterno, è però penalizzante perché non sempre ci si porta il flash se non si prevede di usalo e, senza flash integrato, non si può usufruire di questo tutte le volte in cui servirebbe un semplice flash di schiarita, ad esempio per un ritratto al volo in esterni con il sole alto.

Wi-fi

Come tutte le ultime fotocamere anche la A99 II è dotata di connessione Wi-Fi. Tramite l’App PlayMemories Mobile, disponibile per Android e iOS, è possibile connettersi alla fotocamera per il trasferimento delle foto o per il suo controllo remoto, compreso lo scatto a distanza. E’ anche possibile connettere la fotocamera ad una smart-tv o a un computer.

Raffica

La A99 II dispone di diverse velocità di raffica: H+ a 12 fg/s con autofocus continuo ad inseguimento (se il diaframma non è chiuso oltre f/9,0), ma senza live view; H a 8 fg/s, M a 6 fg/s e L a 4 fg/s con autofocus continuo, inseguimento e live view. Si possono scattare fino a 74 jpeg standard, 57 raw compresse, 56 raw compresse e jpeg e 26 raw non compresse. Per la velocità H+ è obbligatorio usare la priorità dei tempi con un tempo di scatto adeguatamente veloce. Con le altre velocità si possono usare tutte le modalità di funzionamento, ma se il tempo di scatto è troppo lento la velocità sarà rallentata.
L’esposizione è determinata scatto per scatto. La messa a fuoco ugualmente scatto per scatto se è impostata su AFC (autofocus continuo).

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24p con qualità 100 o 60 mb/s e compressione XAVCS MPEG-4 AVC/H.26, formato file MP4. Per questa qualità di registrazione è necessario usare una scheda SD di qualità UHS U3.
In alternativa si possono registrare video Full HD a 1920×1080 pixel 120/100/60/50/30/25/24p o 60/50i con compressione AVCHD MPEG-4 AVC/H.264 o mp4 MPEG-4 AVC/H.264 con qualità 100, 50, 28, 24 o 17 mb/s e formato file AVCHD o MP4. E’ possibile effettuare anche una doppia registrazione XAVC S e MP4 o AVCHD e MP4. La A99 II può girare video 4K in Super 35 mm. La sovra campionatura raccoglie circa 1,8 volte più informazioni di quelle necessarie per il video 4K.
Impostando la modalità di funzionamento su “Video” si possono usare tutte le modalità, Program, priorità e manuale, e impostare la sensibilità ed il bilanciamento del bianco. Possono essere anche usati i profili colore e gli effetti disponibili. Sono disponibili inoltre i profili immagine Cine1-4, ITU709, ITU709 [800%], S-Log2, S-Log3. E’ possibile impostare il livello del nero, la gamma del nero, modalità colore, saturazione, fase colore, profondità colore.
E’ poi presente un’uscita HDMI per il video con le qualità 3840 x 2160 (25p), 1920 x 1080 (50p), 1920 x 1080 (50i), 1920 x 1080 (24p), 1920 x 1080 (60p), 1920 x 1080 (60i), 3840 x 2160 (30p), 3840 x 2160 (24p), YCbCr 4: 2: 2 8 bit/RGB 8 bit.
E’ possibile collegare un microfono stereo esterno e delle cuffie per il controllo del sonoro.
Sono quindi delle caratteristiche di ripresa video molto complete che fanno della A99 II un’ottima macchina anche per ripresa di filmati. Si deve anche considerare che la ripresa video può essere effettuata usando il mirino elettronico oltre che con lo schermo.

Nell’uso la SLT A99 II si è dimostrata una fotocamera veramente eccellente. Il suo peso ed ingombro pur consistenti non sono un ostacolo per chi vuole la qualità; si può portare tutto il giorno senza problemi. Se dotata di un obiettivo come un 24-70 si potranno affrontare molte situazioni fotografiche in viaggio, vacanze, eventi, mostre, ecc. senza dover cambiare obiettivo anche se il tele non è molto spinto (ma in realtà quasi sempre se ne può fare a meno), ma naturalmente va corredata degli obiettivi adatti al tipo di riprese che si vogliono fare, scegliendo dal catalogo Sony o da quello di altri produttori. Il mirino elettronico è ottimo e consente una buona visione. Quando invece si vuole usare lo schermo, ci si accorge che ha i soliti difetti di tutti gli schermi: in esterni con il sole si vede poco. L’accensione è immediata. L’interruttore coassiale con il pulsante di scatto è molto comodo se si tiene, come faccio io, la macchina con la mano destra sull’impugnatura durante il trasporto, per essere pronti a fotografare. I comandi sono molto pratici e completi e consentono tutte le regolazioni con l’occhio al mirino. Molto pratico anche il menu di controllo rapido. L’autofocus rapidissimo, preciso e flessibile non mi ha fatto perdere nessuno scatto e l’esposizione ugualmente si è rivelata quasi sempre corretta.
La qualità d’immagine è commentata nella pagina dedicata al sensore.
Ho usato la Sony A99 II in situazioni diversissime, dalle foto come turista in giro per Roma o in altre località, ad eventi in poca luce e cerimonie. In ogni situazione ho ottenuto immagini e filmati di eccellente qualità, oltre una facilità ed un piacere nell’usarla veramente unici.

Le foto pubblicate sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 50 a 102400 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony, CaptureOne for Sony.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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