Sony A6500: prestazioni e conclusioni

Sensore

La A6500 è dotata di un sensore CMOS Exmor di formato APS (23,7×15,6 mm) con 24 Mpx. La sua sensibilità varia da 100 a 51200 Iso a passi di 1/3 EV.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in tiff con la riduzione di rumore azzerata. Le foto sono poi convertite nel formato jpeg, che è un formato compresso, con la compressione regoata al minimo, 100 %. In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Capture One Express for Sony. Per valutare la qualità della A6500 Ho effettuato il confronto con la precedente A6300  con le foto convertite con CaptureOne e con la Fujifilm X-Pro2, attualmente la migliore delle APS provate, con foto convertite con Raw File Converter. Infine confronto i dati anche con la fotocamera di riferimento, la Canon 6D fullframe le cui foto sono convertite con Canon DPP. Per un confronto omogeneo fra fotocamere con differente numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente. Anche questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff; i tiff sono poi convertiti in jpeg con compressione minima sempre con lo stesso software Acdsee Pro.

La curva del rumore della A6500 è molto simile a quella della A6300 con però un leggero miglioramento alle alte sensibilità, da 3200 ISO, evidentemente dovuto al nuovo chip LSI. C’è una differenza di circa 1 stop fra questa curva e quella della 6D e lo stesso con quella della X-Pro2. In questo caso però la differenza si attenua alle sensibilità più alte e a 12800 ISO la A6500 e la X-Pro2 sono allo stesso livello.
Un’ottima prestazione per un’APS.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione o ad essere oscurata dal rumore. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione misurata dall’esposimetro della fotocamera, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

La A6500 ottiene in questo test un buon risultato con una gamma dinamica inferiore alla Canon 6D fullframe da 1/3 a 2/3 di EV fino a 6400 ISO e eguagliandola oltre questa sensibilità. La A6300 aveva fatto anche leggermente meglio. Un’ottima prestazione.

Foto senza riduzione di rumore

Le foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 100 a 51200 ISO. Le foto sono state scattate in raw e convertite con Capture One. Fino a 1600 ISO sono molto pulite e nitide. A 3200 ISO si comincia a vedere il rumore che non ne pregiudica la nitidezza e l’usabilità anche se potrebbe essere opportuno ridurlo un po’. A 6400 ISO il rumore è ben presente e si rende necessaria una sua riduzione, almeno per quello colore; ciò vale ancora di più a 12800 ISO. In entrambi i casi però la nitidezza si mantiene elevata. Oltre il rumore è eccessivo e difficilmente eliminabile.

Foto con riduzione di rumore con Capture One

Applicando una riduzione di rumore giustamente calibrata è possibile recuperare abbastanza bene le foto a 3200 e 6400 Iso lasciando solo una leggera granulosità che non disturba troppo; a 6400 ISO però si perde un po’ di nitidezza. Alle sensibilità più alte il rumore non è completamente eliminabile e la nitidezza ed i dettagli vanno persi.

Foto con riduzione di rumore con Dfine2

Con Dfine2 si ottengono ottimi risultati a 3200 ISO, buoni a 6400 ed anche le foto a 12800 ISO possono essere considerate se si accetta un po’ di riduzione di nitidezza. Oltre anche in questo caso non si riesce ad eliminare il rumore.

Foto senza riduzione di rumore a 10 Mpx

Le foto ridotte di dimensioni a 10 Mpx (risoluzione sufficiente per una stampa A4), guadagnano uno stop e il rumore comincia ad essere visibile a 6400 Iso, e potrebbe essere accettabile anche a 12800, merito anche della elevata risoluzione del sensore con 24 Mpx.

Foto con riduzione di rumore con Capture One a 10 Mpx

In questo formato e con la riduzione di rumore applicata le foto si presentano pulite fino a 12800 ISO, con una minima perdita di nitidezza.

Foto con riduzione di rumore con Dfine2 a 10 Mpx

Con Dfine a 10 Mpx si ottengono ottimi risultati fino a 12800 ISO ed anche le foto a 25600 possono essere utilizzate accettando un perdita di nitidezza.

Foto jpeg dalla fotocamera

Le foto sono nitide e prive di rumore fino a 3200 ISO, poi la riduzione di rumore incomincia a far perdere nitidezza e oltre i 12800 ISO non riesce nemmeno ad eliminare tutto il rumore.

In conclusione un’ottima prestazione per un’APS. Con la A6500 si può scattare senza problemi fino a 3200 ISO e usando il raw e applicando una leggera riduzione di rumore fino a 6400. I 12800 ISO possono essere usati se non si hanno esigenze di forte ingrandimento. Oltre è bene non andare.

Obiettivo

Con la A6500 ho avuto a disposizione per la prova lo zoom Zeiss 16-70 mm f/4,0 OSS stabilizzato equivalente ad un 24-105 mm.

E’ un obiettivo abbastanza consistente e sporgente, ma di elevata qualità. La sua luminosità costante è poi molto utile alle focali maggiori. Lo zoom è comandato manualmente con la grande ghiera. La messa a fuoco è comandata da una ghiera più piccola. La messa a fuoco arriva fino a 35 cm con un ingrandimento 0,23x. E’ composto da 16 lenti in 12 gruppi; il diametro è di 67 mm con una lunghezza di 75 e un peso di 308 grammi.
E’ costruito interamente in metallo. Le ghiere dello zoom hanno un’ottima scorrevolezza, morbida ma non troppo in modo da non spostarsi da sole anche nel trasporto.

Il diaframma equivalente è f/5,6.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure di risoluzione in linee/millimetro e quelle della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali di 16, 34 e 70 mm equivalenti rispettivamente a 24, 51 e 105 mm.

Nota importante sulla risoluzione:
il sensore da 24 Mpx della A6500 in formato 3:2 produce foto che sul lato orizzontale hanno 6000 pixel. Questo significa che la risoluzione orizzontale massima teoricamente ottenibile è 6000:2= 3000 linee. I sensori con filtratura Bayer, come questo, però non riescono mai ad arrivare alla massima risoluzione teorica, anche senza filtro antialias, a causa dell’interpolazione necessaria per ricostituire l’immagine e si fermano mediamente al 70 % di tale valore, circa 2100 linee. In questo caso quindi si è arrivati fino a 2300 un po’ più del massimo teorico.

16 mm:

la risoluzione è molto buona, al centro a tutta apertura f/4,0. Aumenta ancora e diventa ottima da f/5,6 a f/8,0. Cala progressivamente da f/11 ma è ancora molto buona fino a f/16. A f/22 invece si ha un calo deciso con valori discreti. Ai bordi la risoluzione buona a tutta apertura è molto buona da f/5,6 a f/11, poi cala af/16 fino a diventare scarsa a f/22.

34 mm:

la risoluzione è già ottima a tutta apertura e si mantiene così fino a f/5,6. A f/8,0 si ha una leggera diminuzione della risoluzione, comunque molto buona, poi rimane buona a f/16 e solo a f/22 si ha un calo accentuato su valori solo discreti. I bordi sono molto buoni da tutta apertura fino a f/11 poi calano da f/16 come il centro.

70 mm:

la risoluzione è molto buona al centro da tutta apertura fino a f/11 e come alle altre focali cala progressivamente fino a discreto a f/22. I bordi sono a questa focale un po’ più distanti, ma buoni a f/4,0 e poi molto buoni fino a f/8,0, buoni da f/11 a f/16 e discreti a f/22.

Distorsione e vignettatura

La distorsione è circa il 3 % a barilotto a 16 mm e diventa trascurabile a cuscinetto sopra i 34 mm. La vignettatura a f/4,0 e 16 mm è circa 2 stop, ma cala rapidamente alla chiusura del diaframma; dai 24 mm è circa 2/3 di stop a tutta apertura.

In conclusione un obiettivo molto buono, costruito meccanicamente in modo ottimo, con buone prestazioni tranne l’eccessiva vignettatura alla focale minima. Quello che però non si può apprezzare dai numeri è poi il suo eccellente microcontrasto che da un’impressione di elevata nitidezza a tutte le foto.
Il prezzo però è un po’ alto.

Gli scatti effettuati confermano i risultati delle misure.

Stabilizzazione

Le foto sono state scattate alla focale massima di 70 mm (105 mm equivalente) partendo dal tempo di scatto di sicurezza per la focale usata di 1/125.

La stabilizzazione si è mostrata abbastanza efficace consentendo di scattare foto nitide fino a 1/8 di secondo con un guadagno di 4 stop rispetto all’uso senza stabilizzazione. A 1/4 di secondo, 5 stop sotto il tempo minimo di sicurezza, si possono ottenere anche foto discretamente nitide facendo più tentativi.

Raffica

La A6500 dispone di quattro velocità di raffica: 3,6 e 8 fg/s con visione live view nel mirino o nello schermo e 11 fg/s senza live view. Per tutte l’esposizione è determinata scatto per scatto così come la messa a fuco usando la modalità AF-C continua.
Ho effettuato le prove con una scheda UHS 3 da 95 Mb/s, scattando alla velocità più alta solo in jpeg standard, raw e raw più jpeg e priorità dei tempi con un tempo di scatto di 1/1000 e messa a fuoco manuale.

Jpeg

Alla velocità H+, senza live view, la A6500 scatta a 11 fg/s per una durata indefinita fino presumibilmente al riempimento della scheda.

Alla velocità H, con live view, scatta a 8 fg/s per una durata indefinita fino presumibilmente al riempimento della scheda.

Ugualmente alla velocità M con live view scatta a 6 fg/s per una durata indefinita fino presumibilmente al riempimento della scheda.

Raw

Alla velocità H+, senza live view, scatta a 11 fg/s per circa 9 secondi (circa 100 scatti) per poi proseguire a 1,5 fg/s.

Alla velocità H, con live view, scatta a 8 fg/s per circa 12,5 secondi (circa 100 scatti) per poi proseguire a 1,5 fg/s.

Alla velocità M, con live view, scatta a 6 fg/s per una durata indefinita fino presumibilmente al riempimento della scheda.

Lo stesso avviene scattando in raw+ jpeg.

Nelle prove pratiche scattando sempre in jpeg, messa a fuoco continua AF-C su “tracking” (inseguimento), priorità dei tempi a 1/1000 e scheda UHS classe 3 95 Mbit/s la A6500 ha scattato sia a M 6 fg/s che a H+ 11 fg/s riuscendo sempre a tenere a fuoco i soggetti, auto a velocità da 50 a 80 kmh, salvo rare eccezioni (una decina di scatti su quasi mille). In questo caso si attiva automaticamente la messa a fuoco a rilevamento di fase sul sensore con decine di punti AF che compaiono nel mirino e mantengono a fuoco il soggetto.

In complesso un’ottima prestazione che solo poche reflex e mirrorless possono raggiungere. Per chi cerca una fotocamera abbastanza piccola che consenta la ripresa di soggetti in movimento veloce (foto sportiva, animali in libertà, bambini che corrono) è un’ottima scelta.

Video

La ripresa video è una delle caratteristiche migliori della A6500. Riprende video 4K QFHD a 3840×2160 pixel oltre che a risoluzioni inferiori. I video offrono un’elevata qualità e nitidezza con la possibilità di influire sul colore con i profili S-Log e di predisporli per il successivo montaggio e sincronizzazione anche tra più fotocamere con il Time Code. E’ possibile effettuare le riprese con tutte le modalità di funzionamento, automatiche, a priorità e manuali.

Nelle riprese effettuate ho riscontrato una corretta esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco, se è automatica, funziona bene senza incertezze ed è in grado di seguire soggetti in movimento. La possibilità di registrare il video non compresso su un dispositivo esterno le da una marcia in più.
Per la ripresa video è anche disponibile un obiettivo Cine.

Galleria

Con la A6500 ho scattato molte foto di teatro durante le rappresentazioni estive all’aperto nel Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, in particolare per la “Circeide”. Altre ne ho scattate a Firenze, anche nel museo degli Uffizi, cercando di riprendere più i turisti che le opere o i monumenti. Quelle notturne sono scattate come al solito a Roma.
Prevalentemente ho usato la impostazione automatica della sensibilità che se la luce è sufficiente si imposta a 100 Iso la minima,mentre per le foto in notturna è arrivata fino a una sensibilità di 6400 Iso.
Le foto sono state convertite con Capture One Express for Sony, scaricabile dal sito di Phase One, impostato con i suoi parametri di default tranne la riduzione di rumore che è stata azzerata. E’ rimasta attiva invece la correzione della distorsione dell’obiettivo.

Le foto sono tutte perfettamente a fuoco con un’ottima nitidezza e colori, con un’ottima qualità d’immagine. Colpisce la loro elevata nitidezza e dettaglio dovuti alla qualità dell’obiettivo Zeiss usato.
Notare le foto N° 60 scattata a 1/2 secondo.

Conclusioni

La A6500 è una fotocamera molto valida ed è fra le poche mirrorless che si possono portare quasi sempre con se. Come dimensioni esterne infatti è molto compatta e leggera pur essendo dotata di mirino e di schermo orientabile. L’ho portata in giro sempre in una piccola borsa e quasi non mi accorgevo di averla.
La costruzione è solida ed accurata. I comandi comodi e completi e si riesce subito a regolarla come si vuole. I menu, dopo un minimo apprendistato, risultano facili e comprensibili, anche se il numero di pagine è abbondante, e non richiedono troppo tempo per trovare l’opzione cercata. Il mirino è ottimo, lo schermo orientabile è comodo, in particolare per la scelta del punto di messa a fuoco direttamente toccandolo anche con l’occhio al mirino, ma come tutti gli schermi è poco visibile in esterni col sole.
La disponibilità di obiettivi Sony E poi consente di affrontare tutti i generi fotografici.
E’ possibile anche montare, con anelli adattatori, obiettivi di quasi tutte le marche.

La qualità d’immagine è ottima. La nitidezza e la risoluzione sono alte, il rapporto segnale/rumore molto buono per un’APS e si possono usare i 3200 Iso senza problemi e arrivare anche a 6400 Iso in particolare se si scatta in raw convertendo con Capture One Express ottimizzando la riduzione di rumore al prezzo di una minima perdita di nitidezza. Oltre è opportuno andare solo in caso di necessità. La gamma dinamica è ottima, abbastanza vicina a quella della fullframe di riferimento.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già molto buone, ma si può ottenere di meglio usando il raw e convertendo le foto con Capture One per nitidezza, rumore e resa dei colori.
La messa a fuoco è uno dei punti di forza dell’A6500. Il sistema ibrido funziona molto bene, usando la messa a fuoco a rilevamento di contrasto nei casi di soggetti statici e quella a rilevamento di fase se il soggetto si muove. Non ho mai riscontrato foto fuori fuoco. In più ci sono la funzione di riconoscimento dei volti, quella per la messa a fuoco degli occhi del soggetto nelle foto di ritratto e il blocco della messa a fuoco su un soggetto in movimento che viene seguito nei suoi spostamenti.
L’obiettivo provato, lo Zeiss 16-70 mm si è dimostrato ottimo, con una risoluzione molto buona ed un microcontrasto elevato.

Riassumendo:

Costruzione e finitura

Molto buona: la fotocamera è costruita in lega di magnesio, ben assemblata e finita e da un’impressione di solidità.

Ergonomia e comandi

Molto buoni: i comandi sono comodi ed ottimamente disposti. Ci sono diversi pulsanti personalizzabili per le funzioni più usate.

Menu

Buono: sono completi e dettagliati, facilmente comprensibili, ma un po’ lunghi e molto articolati.

Mirino

Molto buono: ha una buona risoluzione, non presenta scie o sensibili perdite di nitidezza se si sposta velocemente l’inquadratura e nemmeno rumore nelle inquadrature in poca luce.

Schermo

Molto buono: lo schermo è chiaro, nitido e brillante. Molto comoda la possibilità di ribaltarlo in alto e in basso. Come per tutti gli schermi non è molto visibile in esterni con molta luce. Ottima la funzione “touch” per selezionare il punto o l’area di messa a fuoco anche con l’occhio al mirino.

Autofocus

Eccellente: è preciso e veloce in tutte le situazioni, anche per soggetti in rapido movimento. I 425 punti AF a rilevamento di fase e i 25 a rilevamento di contrasto coprono quasi tutta l’inquadratura consentendogli di seguire un soggetto in movimento anche in posizioni laterali, cosa che poche reflex riescono a fare. La sua sensibilità gli consente di mettere a fuoco anche in pochissima luce.  Efficiente la funzione di riconoscimento dei volti con anche l’opzione sorriso, la messa a fuoco sugli occhi del soggetto e la funzione Lock-on-AF che blocca la messa a fuoco su un soggetto in movimento per seguirlo nei suoi spostamenti. Durante le riprese video non ha mostrato incertezze senza perdite di fuoco.

Esposizione

Molto buona: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Nelle foto notturne o in locali bui richiede una correzione di – 2/3 o 1 stop usando la misurazione valutativa.

Bilanciamento del bianco

Buono: in automatismo si è dimostrato quasi sempre corretto, tranne che con le luci ad incandescenza con le quali produce foto un po’ troppo calde, come qasi tutte le fotocamere. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

Qualità d’immagine

Ottima: sia per risoluzione e definizione, sia per il contenimento del rumore alle alte sensibilità, più in raw con Capture One che in jpeg. Ottima la gamma dinamica. E’ una delle migliori APS.

Raffica

Ottima: raggiunge una velocità di 11 fg/s in jpeg con una raffica prolungata anche in raw e con foto anche di soggetti in movimento perfettamente a fuoco, ma senza live view. Con il live view arriva a 8 fg/s. Solo in qualche caso delle sequenze si nota qualche foto leggermente fuori fuoco. L”esposizione è determinata per ogni scatto.

Video

Ottimo: riprende video 4K e dispone di tutte le funzioni necessarie per riprese anche di tipo professionale compresa l’uscita video non compressa. Per la ripresa si dispone delle impostazioni automatiche, manuali e a priorità. La messa a fuoco automatica non dimostra incertezze. In alternativa si può usare quella manuale.

Obiettivi

Buono: l’obiettivo Zeiss provato è di ottima qualità. Il corredo di obiettivi APS disponibile, pur non molto ampio, è  adeguato a quasi tutte le riprese. Può usare anche gli obiettivi Sony per le mirrorless fullframe che però sono sproporzionati alla A6500 per dimensioni e costo.

 

In conclusione la A6500 si è dimostrata un miglioramento rispetto alla A6300 di cui mantiene le migliori caratteristiche come l’autofocus e la velocità di raffica, ancora perfezionate.
Il miglioramento principale è il sistema di stabilizzazione integrato sul sensore che consente di stabilizzare tutti gli obiettivi, compresi quelli a focale fissa e quelli montati con adattatori. Altro miglioramento è lo schermo sensibile al tocco che consente di selezionare il punto di messa a fuoco con un dito anche usando il mirino.
L’aggiunta di un chip LSI ha poi migliorato leggermente la qualità d’immagine e il rapporto segnale/rumore alle alte sensibilità, mentre un buffer più ampio consente raffiche più prolungate anche in raw.
La ripresa video ha sempre le ottime prestazioni delle ultime Sony.
Il corpo macchina, il mirino e i comandi non presentano sostanziali differenze rispetto alla A6300.

In sostanza la A6500 è al livello delle migliori mirrorless presentate recentemente come Fujifilm X-T3 o la Panasonic G9.

E’ quindi un’ottima fotocamera, dotata di tutto quello che serve per ogni genere fotografico. La dotazione del corredo di obiettivi è abbastanza ampia e comincia a comprendere obiettivi autofocus di produttori di universali come Samyang, Sigma, Tamron e Zeiss.
E’ una buona scelta per chi vuole una fotocamera compatta con un’ottima qualità d’immagine, ma con ingombri e pesi più ridotti di una reflex e di molte mirrorless per poterla portare con se più facilmente, per chi ha bisogno di una fotocamera per riprese di soggetti in movimento veloce (sportive, naturalistiche, animali, bambini) e per chi è interessato alle riprese video oltre che alle foto.
Il prezzo è alto ma giustificato per la qualità e le caratteristiche della fotocamera.

Pregi

– costruzione e finitura di buon livello
– dimensioni e peso contenuti
– mirino ottimo
– ottima qualità d’immagine
– buon rapporto segnale/rumore
– ottima gamma dinamica
– autofocus veloce, sensibile e preciso
– obiettivo Zeiss in kit ottimo
– comandi comodi e completi
– raffica molto veloce
– ottima ripresa video
– possibilità di montare obiettivi Sony Alpha mantenendo l’autofocus e gli automatismi
– disponibilità di effetti creativi e stili personali

Difetti

– kit con l’obiettivo Zeiss dal prezzo un po’ elevato
– corredo obiettivi APS non molto ampio
– anello adattatore per obiettivi Alpha molto costoso
– non viene fornito un caricabatterie separato
– manuale d’istruzioni troppo sintetico, è necessario scaricare online la guida completa

Alternative

Fujifilm X-Pro2

Ha la forma delle fotocamere a telemetro di una volta. Dispone di un sensore X-Trans CMOS III APS da 24 Mpx senza filtro antialias e con tecnologia esclusiva Fujifilm per la disposizione dei filtri colore, innesto obiettivi Fuji X con una buona dotazione di obiettivi di alta qualità compresi dei focale fissa molto luminosi. Ha un mirino ibrido, elettronico con 2,36 Mpx e ottico, Lo schermo è fisso. Ha il flash incorporato. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase con 77 punti AF e di contrasto con 325 punti Af (firmware 2), veloce e preciso, ma non quanto quello dell’A6500. La raffica arriva a 8 fg/s, la ripresa video è Full HD 1920×1080 pixel. Le dimensioni sono medie, ma  più grandi della A6500 sopratutto per il corpo, 141x83x56 mm con un peso di 495 g.
Costa 1.530 € solo corpo; lo zoom XF 18-55 f/2,8-4,0 OIS costa 650 €.

Fujifilm X-T3

La X-T3 sembra una reflex con dimensioni un ridotte. Dispone di un sensore X-Trans CMOS IV APS da 26 Mpx retroilluminato e senza filtro antialias e con tecnologia esclusiva Fujifilm per la disposizione dei filtri colore, innesto obiettivi Fuji X con una buona dotazione di obiettivi di alta qualità compresi dei focale fissa molto luminosi. Ha un mirino elettronico di alta qualità con 3,69 Mpx, lo schermo è ribaltabile. Non ha il flash incorporato, ma ne viene fornito uno piccolo inseribile sulla slitta sopra il mirino. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase con 91 punti AF e di contrasto con 425 punti AF, veloce e preciso. La raffica arriva a 30 fg/s con l’otturatore elettronico e ritaglio a 1,25x o a 20 fg/s a formato pieno, a 8 fg/s con quello meccanico e a 6 fg/s con live view. La ripresa video è 4K a 3840×2160 pixel. Le dimensioni sono medie, appena più grandi della A6500 sopratutto per il corpo, 133x93x59 mm con un peso di 539 g.
Costa 1.480 € solo corpo e 1870 € con lo zoom 18-55/2,8-4,0.

Olympus OM-D E-M1 II

Ha la forma di una piccola reflex. Il sensore è un Micro 4/3 Live MOS da 20 Mpx, l’innesto obiettivi Micro 4/3 con oltre 60 obiettivi Panasonic, Olympus e di altre marche con moltissimi zoom e focali fisse luminose di livello anche professionale. Integra un sistema di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” molto efficace che funziona anche in collaborazione con quello sull’obiettivo se presente. L’autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto ha 121 punti AF. Il mirino elettronico ha 2,36 Mpx. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. Non ha il flash incorporato, ma ne viene fornito uno piccolo esterno. La raffica raggiunge i 20 fg/s, la ripresa video è Cine 4K 4096×2160 pixel. Le dimensioni sono medie, appena più grandi della A6500, 134x91x67 mm con un peso di 574 g.
Costa 1.250 € solo corpo e 2.060 con lo zoom 12-40/2,8.

Panasonic G9

Ha la forma di una reflex. Il sensore è un Micro 4/3 Live MOS da 20 Mpx, l’innesto obiettivi Micro 4/3 con oltre 60 obiettivi Panasonic, Olympus e di altre marche con moltissimi zoom e focali fisse luminose di livello anche professionale. Integra un sistema di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” molto efficace che funziona anche in collaborazione con quello sull’obiettivo se presente. L’autofocus a rilevamento di contrasto usa la tecnologia Panasonic DFD che lo rende veloce come quelli a rilevamento di fase ed ha 225 punti AF. Il mirino elettronico di alta qualità ha 3,69 Mpx. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. Non ha il flash incorporato. La raffica raggiunge i 20 fg/s, la ripresa video è 4K 3840×2160 pixel. Le dimensioni sono medie, più grandi della A6500, 137x97x92 mm con un peso di 658 g.
Costa 1.160 € solo corpo e 1.700 € con lo zoom Leica 12-60/2,8-4,0.

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