La GH3 provata era dotata dello zoom Panasonic GX Vario 12-35 f/2,8 Power OIS stabilizzato. E’ un obiettivo di qualità elevata e di livello professionale, equivale al classico 24-70/2,8 per fullframe. Oltre a questo obiettivo ho avuto a disposizione anche un tele zoom, il 45-175 OIS motorizzato. Questo zoom, equivalente in fullframe ad un 90-350 mm, è molto piccolo e compatto; in più la zoomata è motorizzata e può essere comandata sia dalla ghiera che da un interruttore sul suo lato sinistro. Con questo obiettivo e la GH3 si ha quindi a disposizione una fotocamera di alta qualità ed un tele molto potente con ingombro e peso relativamente ridotto.
La GH3 è dotata di mirino di alta qualità. Ha 1,74 Mpx, una risoluzione superiore a quella del mirino della Olympus OM-D E-M5 e inferiore solo a quella dei mirini della Fujifilm X-E1 e della Sony NEX-7. La sua nitidezza è elevata e non soffre di riflessi quando si inquadrano fonti di luce e di scie quanso si muove velocemente l’inquadratura. In questi casi si ha solo una momentanea leggera perdita di nitidezza. Non soffre nemmeno di fenomeni di “congelamento” dell’immagine quando si preme a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco, fenomeno che si verifica in altre fotocamere. La copertura è del 100 %, con un ingrandimento di 1,34x (reale 0,67x) e vi si possono visualizzare tutte le informazioni visibili sullo schermo. Il passaggio dalla visualizzazione sullo schermo a quella nel mirino può essere manuale, premendo l’apposito pulsante, oppure meglio automatica, tramite un apposito sensore che rileva quando si avvicina l’occhio all’oculare. Lo schermo, da 3″ e sensibile al tocco, è abbastanza nitido e ben visibile. Soffre però del problema di tutti gli schermi quando ci si trova in esterni: in molti casi, specialmente nelle inquadrature di scene di grande luminosità e ad alto contrasto, come ad esempio in controluce, nello schermo non si riese a vedere quasi nulla, solo la propria faccia riflessa, e si inquadra quasi alla cieca.
Lo schermo sensibile al tocco consente di scegliere molte impostazioni direttamente da questo, in modo facilitato senza riferimenti tecnici ed anche scegliere le scene. Si può anche indicare direttamente il punto di messa a fuoco e poi scattare. Nella revisione delle foto queste si possono scorere e ingrandire come su uno smartphone o tablet.
Il corpo macchina è di dimensioni medie come detto e molto ben costruito, tutto in lega di magnesio, e ben finito. E’ inoltre protetto da infiltrazioni di polvere ed acqua, come gli obiettivi professionali del corredo, 12-35/2,8 e 35-100/2,8.
I comandi sono tutti a portata di dita e comodi da memorizzare e da azionare. La ghiera posteriore, che si può anche premere per commutare la sua funzione dalla variazione dei tempi o diaframmi a quella di compensazione dell’esposizione, è molto comoda. La maggior parte delle impostazioni si può fare dal Quick menu, premendo l’apposito pulsante e poi spostandosi con la ghiera che sostituisce il pad, ruotandola o premendola, senza dovere entrare nei menu. Con un po’ di pratica tutte le regolazioni si possono effettuare velocemente anche con l’occhio al mirino, ma con lo schermo è più facile e naturale.
La GH3 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma molti degli obiettivi Panasonic, come il GX 12-35 in dotazione o il 45-175, sono stabilizzati. Lo stabilizzatore è abbastanza efficace e consente di guadagnare almeno tre stop di esposizione fotografando soggetti statici.
La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con 23 zone selazionabili manualmente. In automatismo il sensore può usare tutta al sua superficie per la messa a fuoco, superando le limitazioni di copertura dei punti AF di molte reflex. Si può anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il pad. La frequenza di rilevamento dell’autofocus è elevata, 120 volte al secondo, e questo permette di miglirarne la velocità. Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-F (flessibile), AF-C (continuo) e manuale. La velocità dell’autofocus è molto buona, poco inferiore a quella delle migliori reflex e adeguata per i soggetti statici o in movimento in tutte le condizioni di luce. Per i soggetti in movimento veloce i risultati in AF-C, sia senza che con inseguimento, sono abbastanza buoni e l’autofocus è sufficientemente veloce per veicoli che viaggiano a 50 kmh. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona bene anche a bassi livelli di luminosità senza illuminatore: ho misurato un livello equivalente a 1/4 di sec a f/1,4 e 200 Iso. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, e dimostra poche incertezze con quasi nessuna variazione di fuoco avanti e indietro tipiche degli autofocus a rilevamento di contrasto.
L’esposizione può essere totalmente automatica in iAuto, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a 3 EV. In tutte le modalità è facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo l’apposito pulsante dietro quello di scatto, comodissimo, e poi ruotando la ghiera posteriore. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni.
Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, Large a 16 Mpx, Middle a 8 Mpx e Small a 4 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw e in raw più jpeg.
Si può scegliere per le foto il profilo colore preferito, standard; vivid, neutral ed altri ed ognuno può essere personalizzato per adattarlo ai propri gusti ed esigenze.
La GH3 dispone di un flash integrato che può essere estratto con l’apposito pulsante. Il flash può essere impostato su automatico, forzato, riduzione occhi rossi, slow sync, e sincronizzazione sulla seconda tendina ma per farlo è necessario entrare nei menu. La potenza è ridotta, ma va bene per piccoli ambienti o gruppi e come luce di schiarita di giorno.
La ripresa video è uno dei punti di maggiore forza della GH3. La fotocamera è infatti stata progettata per offrire il meglio sia per le foto che per il video.
Può riprendere video Full HD Progressive a 1920×1080 pixel con codec H.264 e formato MOV, MP4, AVCHD e AVCHD Progressive. Le velocità di registrazione possono essere 60p/50p, 60i/50i, 30p/25p e 24p. Il bit rate varia da 17 a 72 Mbit/s (All-Intra). In tutte le modalità video, tranne che in MP4, può essere registrato il Time Code.
La ripresa può essere effettuata in modo totalmente automatico oppure si possono usare tutte le modalità di esposizione disponibili, program, a priorità e manuale ed anche molte delle scene disponibili. Si può anche regolare il bilanciamento del bianco. La sensibilità Iso è impostata automaticamente. La messa a fuoco può essere automatica con le modalità disponibili AFS/AFF/AFC oppure manuale. In modalità automatica si può richiedere una nuova messa a fuoco premendo parzialmente il pulsante di scatto.
E’ possibile anche fare riprese rallentate da 0,4 a 0,8 della velocità reale o accelerate fino a 3 volte. Come detto è possibile anche registrare il Time Code per il successivo montaggio dei filmati.
Il video ripreso può essere controllato in tempo reale su un monitor esterno e può anche essere registrato su un dispositivo esterno. La ripresa può essere continua, senza limiti dovuti alle dimensioni dei file in quanto la GH3 genera automaticamente più file senza interrompere il filmato che possono essere rivisti senza interruzioni. Il limite è naturalmente la capacità della scheda usata. Non c’è pericolo di riscaldare eccessivamente il sensore in quanto è previsto un suo raffreddamento in queste condizioni.
L’audio è registrato in stereo con volume regolabile. C’è una presa per microfono esterno stereo ed una per cuffia stereo per il controllo della registrazione.
Durante la ripresa video possono anche essere scattate delle foto.Se si sceglie la priorità al video questo non sarà interrotto e le foto saranno jpeg, formato 16:9 e qualità S (2 Mpx). La registrazione video non sarà interrotta; si possono riprendere così fino a 40 foto. Se si scegle la priorità alle foto queste saranno del fomato specificato, ma la ripresa video e audio saranno interrotte e lo schemo si scurirà; si possono riprendere con questa modalità al massimo 10 foto.
Tutte le regolazioni per il video, compresa la messa a fuoco, possono essere fatte con lo schermo touch.
La GH3 dispone di numerose modalità scena e di effetti creativi (Creative Control Mode), che consentono di modificare la foto con effetti speciali o creativi come Expressive, Retro, High e Low Key, Sepia, Toy, HDR, Panorama e Miniature. C’è infine la possibilità di riprendere foto 3D, con l’apposito obiettivo Panasonic da rivedere poi su televisori 3D.
Nell’uso la GH3 si è dimostrata un eccellente strumento multimediale. Dico questo perchè si è dimostrata molto valida sia come fotocamera sia come videocamera.
Come fotocamera si è dimostrata molto valida, producendo foto nitide e con ottimi colori già con le impostazioni base in tutte le situazioni comprese quelle critiche comprese quelle in poca luce come foto di teatro, cerimonie ed altro. L’uso è intuitivo e i comandi ben disposti e facili da raggiungere ed azionare anche senza togliere l’occhio dal mirino. Questo è di notevole qualità e consente una visione chiara e dattagliata in ogni condizione reggendo il confronto con quelli delle fullframe. Solo in poca luce e muovendo rapidamente la fotocamera si ha qualche effetto scia, ma non si manifestano assolutamente fenomeni di eccessivo rumore presenti in altre fotocamere o “congelamenti” dell’immagine premendo a metà il pulsante di scatto. La messa a fuoco è sempre stata sufficientemente veloce e precisa, anche in condizioni di poca luce. Durante il periodo in cui l’ho avuta in uso stavo provando anche una fullframe, con la quale per molti aspetti la GH3 ha retto perfettamente il confronto. In alcuni casi l’ho preferita quando volevo una fotocamera meno vistosa, specialmente col tele montato.
Dal punto di vista video si è mostrata altrettanto valida consentendo riprese perfettamente a fuoco e di ottima qualità. L’ho usata anche per la ripresa di una cerimonia, affidandola ad un operatore inesperto, e i risultati sono stati comunque molto buoni. La cosa notevole è che le riprese possono essere protratte per lungo tempo senza il minimo problema. Non ho avuto modo di usare monitor, microfono e cuffia esterni, ma queste sono opzioni fondamentali per riprendere un film con pretese professionali. Durante le riprese è possibile usare il mirino elettronico, ma naturalmente è stato molto più comodo usare lo schermo anche per tenere la macchina in modo più stabile.
Insomma una macchina veramente soddisfacente da tutti i punti di vista.
Per il dettaglio della qualità d’immagine e degli obiettivi fare riferimento alle apposite pagine.
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 160 a 6400 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivi, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 160 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic, Silkypix 31 e con Adobe Lightroom 5.
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