Nikon D5600: conclusioni

La D5600 è una reflex di classe medio economica con buone qualità. Consente un uso facile ed intuitivo, con pochi comandi, ma ben posizionati e facili da usare. Le sue dimensioni ed il suo peso sono ridotti, poco più di una mirrorless, e non pongono particolari problemi di trasporto.

La qualità d’immagine è molto buona. La nitidezza e la risoluzione sarebbero elevate, ma penalizzate un po’ in questa prova dall’obiettivo 18-105, il rumore abbastanza contenuto e si possono usare i 3200 ISO senza problemi. I 6400 ISO sono un limite e sono raggiungibili solo se si scatta in raw convertendo con Nikon Capture NX-D con la riduzione di rumore standard, o anche leggermente ridotta, al prezzo di una leggera perdita di nitidezza. Oltre è opportuno andare solo in caso di estrema necessità. La gamma dinamica stranamente però è risultata inferiore a quella della D3400, anche se nella media per un sensore APS.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già buone, ma si può ottenere qualcosa di meglio usando il raw e convertendo le foto con Capture NX-D per nitidezza, rumore e resa dei colori. Nel caso di Nikon i risultati migliori li ho ottenuti con Capture NX-D piuttosto che con Lightroom.
La messa a fuoco è rapida, silenziosa e precisa con l’autofocus “reflex” e l’obiettivo in prova, mentre è decisamente più lenta con l’autofocus a rilevamento di contrasto, attuato dal sensore, in live view. Anche con gli altri obiettivi AF l’autofocus è veloce, anche se la velocità dipende dal tipo di motore montato e dalle dimensioni dell’obiettivo. La sensibilità dell’autofocus “reflex” non è particolarmente elevata, circa -0,5 EV, come quella in live view, ma non varia con la luminosità dell’obiettivo. C’è però l’illuminatore AF che in condizioni di scarsa luce può venire in aiuto.
L’obiettivo provato, l’AF-S 18-105 VR, ormai un po’ datato, si è dimostrato solo discreto; la sua economicità di costruzione si riflette nelle prestazioni in risoluzione non esaltanti specialmente alla massima focale. La distorsione e la vignettatura alla focale minima a tutta apertura sono presenti, ed è normale a questa focale per un obiettivo economico, ma possono essere corrette in fase di conversione da raw.
Il mirino è discreto, piccolo e non particolarmente luminoso, ma conserva comunque i vantaggi del mirino reflex.
Confrontando i risultati con una delle migliori APS come la Fujifilm X-T20, si può dire che le differenze per la qualità d’immagine ci sono per il rapporto segnale/rumore e per la nitidezza, questo però adebitabile all’obiettivo e non al sensore.

Riassumendo:

Costruzione e finitura

Buona: la D5600 è costruita con un telaio metallico e corpo esterno in policarbonato in parte corrugato. La costruzione è un po’ leggera, ma migliore di quella di molte compatte.

Ergonomia e comandi

Buona: I comandi sono pochi, ma ben disposti ed accessibili. Si nota un deciso miglioramento rispetto alla D5300 precedentemente provata. Il pannello di controllo rapido consente di regolare abbastanza agevolmente quanto non previsto con comandi diretti.

Mirino

Discreto: non è molto ampio, ma e riporta quasi tutte le informazioni necessarie sulle impostazioni della fotocamera tranne la sensibilità in ISO Auto. Ben visibili i punti AF che si illuminano in rosso quando attivi.

Schermo

Buono: lo schermo, con rapporto dimensionale 3:2 è nella media. L’unico difetto è, come al solito, la scarsa visibilità in esterni. Comoda la possibilità di orientarlo in tutte le direzioni.

Autofocus

Molto buono: l’autofocus “reflex” è veloce e preciso. Anche in raffica ha sempre messo a fuoco correttamente soggetti in movimento veloce; il numero di punti AF consente una buona copertura dell’inquadratura. L’autofocus in live view è invece molto più lento, anche se preciso.

Esposizione

Ottima: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Nelle esposizioni notturne non sempre richiede una sottoesposizione che nel caso è limitata a 2/3 o 1 stop in matrix.

Bilanciamento del bianco

Molto buono: in automatismo si è dimostrato quasi sempre corretto, evitando toni troppo caldi in luce artificiale. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

Qualità d’immagine

Buona: per risoluzione e definizione, usando un obiettivo adeguato, più in raw con Nikon Capture NX-D che in jpeg. Delude un po’ però la gamma dinamica, stranamente inferiore a quella della D3400.

Raffica

Molto buona: non è particolarmente veloce, ma in jpeg può essere molto prolungata e riesce a mantenere i soggetti a fuoco anche se sono in movimento veloce. Raggiunge la velocità nominale di 5,1 fg/s indefinitamente.

Video

Discreto: per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche o manuali regolando il diaframma, il tempo di scatto, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco funziona discretamente, si dimostra insensibile ad eventuali passaggi di ostacoli davanti al soggetto, ma non riesce a seguire soggetti in movimento. Manca però la ripresa 4K.

Obiettivi

Ottimo: in riferimento al corredo disponibile molto ampio con ottiche economiche e professionali per tutte le esigenze. L’obiettivo in prova, 18-105, però è solo discreto e di costruzione economica.

In conclusione la D5600 si è dimostrata una buona reflex, adatta sia ai principianti sia anche ai fotografi esperti. Non è troppo impegnativa per il costo di acquisto e per il trasporto. Ha una buona qualità d’immagine, ma per sfruttarla è necessario dotarla di un obiettivo adeguato. Per minimizzare il prezzo è meglio l’AF-P 18-55 VR piuttosto che il 18-105 in prova. Altrimenti si può puntare sull’AF-S 18-140 VR o sull’AF-S DX 35/1,8.
Rispetto ai modelli APS di categoria superiore si rinuncia ad alcuni comandi diretti, ad un mirino più grande, ma non alla qualità d’immagine. Si possono poi montare tutti i più recenti obiettivi Nikon, dai più economici ai più costosi professionali, ottenendo gli stessi risultati che si avrebbero con una fotocamera di costo più elevato.
Infine una delle sue caratteristiche più simpatiche ed interessanti è la connessione Snap Bridge che sfruttando il Bluetooth a basso consumo può essere lasciata sempre attiva. In questo modo ogni volta che si scatta una foto questa sarà trasferita automaticamente ed immediatamente sullo smartphone facendo la felicità dei fanatici della condivisione.
Il prezzo è adeguato e in linea con le concorrenti reflex e mirrorless.

Pregi

– corpo piccolo e leggero
– schermo orientabile
– buona qualità d’immagine se si usa un obiettivo di qualità
– buon rapporto segnale/rumore
– stabilizzazione dell’obiettivo molto efficace
– connessione Snap Bridge
– comandi semplici, ma pratici
– autofocus “reflex” veloce e preciso
– raffica prolungata
– ampia disponibilità di obiettivi Nikon AF-S e AF-P
– disponibilità di scene e filtri

Difetti

– mirino non molto grande
– obiettivo in kit di qualità solo discreta
– gamma dinamica
– autofocus in live view lento
– mancanza della stabilizzazione integrata
– alcune impostazioni possibili solo dal menu rapido
– manca il video 4K

Alternative

Canon EOS 800D

E’ una delle reflex intermedie della gamma APS di Canon. Ha un sensore APS-C da 24 Mpx con tecnologia Dual Pixel AF. L’autofocus ha 45 punti AF e in live view o per le riprese video sfrutta i pixel a rilevamento di fase sul sensore. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. La velocità di raffica è di 6 fg/s. Riprende video Full HD e dispone di wi-fi. Può montare tutti gli obiettivi Canon EF e EF-S, oltre 100 più decine di altri fornitori. Il corpo è di dimensioni medie, appena superiori a quelle della D5600, 131x100x76 mm con un peso di 532 g.
Costa 730 € solo corpo, 880 € con il 18-55/4,0-5,6 IS STM e 1.200 e con il 18-200/3,5-5,6 IS.

Fujifilm X-T20

E’ la più piccola delle mirrorless della gamma Fujifilm. Il sensore di formato APS con 24 Mpx usa la tecnologia X-Trans CMOS III esclusiva Fujifilm senza filtro antialias.. Ha un ottimo mirino elettronico e lo schermo orientabile in alto e in basso. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase e di contrasto, con 325 punti AF. La raffica arriva a 8 fg/s, 5 con live view. Riprende video 4K ed è dotata di wi-fi. Il corredo obiettivi Fujifilm X comprende 26 obiettivi di elevata qualità, più qualche obiettivo di produttori terzi. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus. Le sue dimensioni sono inferiori a quelle della D5600, 118x83x41 mm e un peso di 390 g.
Costa 730 € solo corpo, 780 € con lo zoom XC 16-50/3,5-5,6 OIS e 1.060 € con l’XF 18-55/2,8-4,0 OIS.

Olympus OM-D E-M10 III

E’ la più piccola delle mirrorless della gamma OM-D. Il sensore Micro 4/3 ha 16 Mpx. Ha un ottimo mirino elettronico, lo stabilizzatore integrato sul sensore a “5 assi” e lo schermo orientabile in alto e in basso. L’autofocus è a rilevamento di contrasto, ma abbastanza veloce, con 121 punti AF. La raffica arriva a 8,6 fg/s. Riprende video 4K ed è dotata di wi-fi. Il corredo obiettivi Micro 4/3 comprende oltre 60 obiettivi, fra Olympus e Panasonic, di elevata qualità. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus. Le sue dimensioni sono inferiori a quelle della D5600, 122x84x50 mm e un peso di 410 g.
Costa 550 € solo corpo, 620 € con lo zoom 14-42/3,5-5,6 II R e 700 € con il 14-42/3,5-5,6 EZ di dimensioni particolarmente ridotte.

Panasonic Lumix G80

E’ una mirrrorless con la forma di reflex e dimensioni abbastanza contenute Il sensore Micro 4/3 ha 16 Mpx ed è privo di filtro antialias. Il mirino elettronico ha 2,36 Mpx e un ingrandimento 0,74x, da fullframe. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. L’autofocus è a rilevamento di contrasto con la tecnologia Panasonic DFD veloce quasi quanto quella a rilevamento di fase con 49 punti AF. E’ dotata di stabilizzazione sul sensore a “5 assi” che Dual IS che collabora con quella eventualmente presente nell’obiettivo. La raffica arriva a 9 fg/s. Punto forte, come per tutte le Panasonic, la ripresa video 4k oltre che Full HD. E’ dotata di wi-fi. Il corredo obiettivi Micro 4/3 comprende oltre 60 obiettivi di elevata qualità. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus. Le dimensioni sono simili alla D5600, 128x89x74 mm con un peso di 505 g.
Costa 700 € solo corpo, 810 € con lo zoom 14-60/3,5-5,6 e 1.040 € con lo zoom 14-140/3,5-6,3.

Pentax K70

E’ l reflex media fra le APS di Pentax. Ha un sensore APS da 24 Mpx. Il corpo è protetto da polvere ed acqua. Il mirino pentaprisma ha una copertura del 100 % e ingrandimento 0,63x. Ha la stabilizzazione integrata sul sensore. L’autofocus ha 11 punti AF. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. La raffica arriva a 6 fg/s. Riprende video Full HD e dispone di wi-fi. Può montare tutti gli obiettivi autofocus Pentax K, circa 50, più decine di altri fornitori e tutti gli obiettivi con innesto Pentax K a fuoco manuale. Le dimensioni sono simili alla D5600, 126x93x74 mm,il peso 688 g.
Costa circa 680 € solo corpo e 1.020 € con il 18-135/3,5-5,6 WR.

Sony A6300

E’ una mirrrorless a forma di compatta, piccola e leggera. Il sensore APS ha 24 Mpx. Il mirino è elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,7x, da fullframe. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 425 punti AF che coprono quasi l’intero fotogramma, molto veloce anche per soggetti in movimento, lo schermo ribaltabile in alto e in basso. La velocità di raffica è notevole, 11 fg/s, superiore a quella di quasi tutte le reflex. La ripresa video è 4K ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Sony E consente di montare circa 25 obiettivi più altri di diverse marche fra cui alcuni Zeiss e Samyang. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus. Le dimensioni sono 120x67x49 mm e il peso 404 g..
Costa circa 800 € solo corpo e 900 € con lo zoom 16-50/3,5-5,6 rientrante.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
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