Fujifilm X-M1: galleria

Le foto sono state scattate in giro per Roma. Prevalentemente ho usato la impostazione automatica della sensibilità che se la luce è sufficiente si imposta a 200 Iso, la minima,mentre per le foto in poca luce è arrivata fino a una sensibilità di 6400 Iso.
Le impostazioni di scatto sono state personalizzate con +1 per la nitidezza e Velvia per la simulazione film. In questo modo le foto hanno colori più vivi. Queste impostazioni influiscono solo sulla versione jpeg delle foto, mentre quella raw non ne è influenzata. Naturalmente è possibile impostare la X-M1 con parametri diversi ed ottenere foto più neutre direttamente in jpeg. Nella conversione con Raw File Converter EX, cioè Silkypix 3.1, è possibile impostare questi e altri parametri in modo da ottenere foto con caratteristiche molto diverse, a secondo del soggetto, della situazione e dei propri gusti. Anche con Adobe Lightroom è possibile personalizzare ampiamente il risultato
Le foto convertite con Lightroom risultano in genere migliori di quelle di Raw File Converter, e anche di quelle jpeg dirette dalla macchina, specialmente alle sensibilità più alte. Ho quindi pubblicato le foto Lightroom convertite con il profilo colore standard, senza riduzione di rumore e con la nitidezza leggermente aumentata. Le foto risultano tutte ben esposte, anche nelle situazioni critiche di controluce dove di solito devo apportare qualche correzione. I colori sono piacevoli e brillanti senza esagerazioni. Se si vogliono più vivaci si può aumentare la saturazione in macchina per i jpeg o durante la conversione per i raw. La risoluzione e la nitidezza sono molto alte. Per le foto notturne e anche per alcune in chiesa ho usato il 35 mm f/1,4 che mi ha consentito di limitare la sensibilità usata fra 800 e 2500 Iso consentendo così una qualità molto maggiore. Con il 16-50 f/3,5-5,6 invece sarei dovuto arrivare fino a 6400 Iso e in alcuni casi aumentare il tempo di posa con conseguente rischio di mosso, anche se questo obiettivo è stabilizzato. Stupiscono quindi in particolare le foto notturne o in poca luce, o in chiesa, che quasi reggono il confronto per qualità con quelle fatte con fotocamere fullframe.

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6 pensieri su “Fujifilm X-M1: galleria”

    1. Max,
      mi era sfuggita la tua richiesta.
      Per cosa vorresti usare la macchina?
      La Fujifilm X-M1 ha un’ottima qualità d’immagine, ma autofocus lento e non ha il mirino, cosa che a me non piace molto perchè non consente di vedere bene cosa si inquadra in esterni e di tenere la macchina ferma in modo stabile quando si scatta con tempi lunghi e con tele.
      Per questo preferirei la Nikon D3300 oppure la Fujifilm X-E1 se ancora si trova a prezzi scontati vista l’uscita della X-E2.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie x la risposta.volevo una macchina x street e da portare nei viaggi e farci più cose possibili senza soffrire nel caso ne uscisse malconcia….ho come opzione anche la x30…oltre che xm-1 è d3300 che ne pensi

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        1. Max,
          la D3300 è una reflex base di buone caratteristiche con sensore APS (23,5×15,7 mm)ad alta risoluzione da 24 Mpx senza filtro antialias, un buon autofocus, un discreto mirino e dimensioni abbastanza limitate per una reflex. La qualità d’immagine è ottima. Le Fujifilm X-E1 e X-M1 sono delle mirrorless con sensore APS (23,5×15,7 mm) da 16 Mpx senza filtro antialias di tecnologia esclusiva Fujifilm X-Trans CMOS che ne ottimizza la risoluzione e minimizza gli effetti indesiderati prodotti dall’eliminazione del filtro antialias come il moirè. L’autofocus è buono, ma non veloce quanto quello della D3300. Differiscono per il mirino presente nella X-E1 che ne ha uno elettronico ottimo. Le dimensioni sono inferiori alla D3300, più nella X-M1 che è abbastanza piccola. La qualità d’immagine per entrambe è ottima. La scelta di obiettivi, tutti di classe elevata, è però inferiore a quella di Nikon.
          La X-30 è una compatta e anche se di buona qualità dal suo sensore da 2/3″ (8,8×6,6 mm) con 12 Mpx non ci si può aspettare la stessa qualità di una fotocamera APS. L’obiettivo equivalente ad un 28-112 mm f/2,0-2,8 è molto buono e luminoso, con lo zoom a omando manuale. Il mirino è come nella X-E1 ottimo. L’autofocus non l’ho provato sulla X-30, ma differisce da quello della X-20 per avere introdotto il rilevamento di fase, quindi dovrebbe essere buono e migliore di quello di X-E1 e X-M1, anche se non so se è all’altezza di quello della D3300. Le dimensioni medie per una compatta, simili alla X-M1. La qualità d’immagine buona quando c’è luce, solo discreta quando la luce è poca.
          In sostanza se vuoi una macchina abbastanza piccola e leggera, sacrificando un po’ la qualità d’immagine la X-30, se invece preferisci la qualità la x-M1 rinunciando però al mirino utilissimo per inquadrature in esterni col sole per non vedere la propria faccia riflessa sullo schermo avendo difficoltà ad inquadrare e per tenere più stabile la macchina.
          Se vuoi la qualità e il mirino X-E1 o D3300 a secondo se preferisci il mirino elettronico e l’estetica retrò della Fujifilm o quello ottico e l’estetica più professionale della Nikon.
          Come vedi la scelta è tua.
          Ciao, Francesco

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