Canon EOS-M3: prestazioni

Sensore

La EOS M3 è dotata di un sensore CMOS di formato APS-C (22,3×14,9 mm), con 24 Mpx. Questo sensore dispone di un certo numero di pixel sdoppiati che consentono di far funzionare, in live view e nelle riprese video, l’autofocus in modelità ibrida a rilevamento di fase e a rilevamento di contrasto. Lo scopo è quello di avere un sistema autofocus, più veloce di quello a rilevamento di contrasto usato normalemente dalle mirrorless. La sensibilità della M3 varia da 100 a 12.800 Iso a passi di 1/3 EV.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in jpeg con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Per un confronto omogeneo fra fotocamere con differenta numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e consente di effettuare una stampa di formato A4 senza ridimensionamento. La conversione da raw è effettuata sia con il software fornito dal produttore sia con Adobe Lightroom. Le foto sono convertite, ridimensionate e salvate in tiff. Poi viene effettuata la conversione in jpeg, sempre con lo stesso programma, Acdsee Pro, e con compressione minima in modo da applicare a tutte le foto tiff gli stessi algoritmi di compressione jpeg.

canon_eos-m3_rumore

L’andamento della curva di rumore della EOS M3 usando Canon DPP per la conversione dei raw si mantiene circa a 2/3 di stop sopra quella della EOS 6D fullframe usata come riferimento fino alla sensibilità di 1600 Iso per poi diventare uno stop alle sensibilità più alte. Usando Lightroom i risultati sono leggermente peggiori, come sempre per Canon e per le altre macchine con un software appositamente realizzato come le Nikon. Rispetto alla Nikon D7000 con conversione con Nikon CNX-D la differenza è minima. In complesso un’ottima prestazione che posiziona la EOS M3 fra le migliori fotocamere APS per il contenimento del rumore, anche se lontana dalle fullframe.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta (come misurata dall’esposimetro della macchina), alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

canon_eos-m3_gamma_dinamica

La EOS M3 ha una gamma dinamica inferiore mediamente di 2/3 EV a quella della fullframe 6D fino a 800 Iso e di 1 EV alle sensibilità superiori, come ci si poteva aspettare. Un’ottima prestazione per una fotocamera APS.

Le foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 100 a 12800 Iso.

Foto raw convertite con Canon DPP senza riduzione di rumore.

Come si vede nelle foto, fino a 1600 Iso raw convertite con Canon DPP non presentano segni di rumore ed una eccellente nitidezza. A 3200 Iso si può vedere un leggero rumore che però non disturba molto la foto, mentre nella versione jpeg prodotta direttamente dalla fotocamera il rumore non c’è, ma si ha una leggerissima perdita di nitidezza. A 6400 Iso il rumore aumenta su tutta la foto, anche se la nitidezza rimane ottima, e comincia ad essere necessaria una sua riduzione. Questo vale ancora di più per le foto a 12800 Iso che potrebbero essere utilizzate solo con una riduzione di rumore, a prezzo però di una perdita di dettaglio. Le foto jpeg prodotte dalla macchina presentano meno rumore, ma perdono dettaglio e quella a 12800 Iso è praticamente inutilizzabile.

Foto raw convertite con Canon DPP con riduzione di rumore.

Le foto a 3200 Iso possono essere migliorate senza difficoltà, a 6400 Iso invece il miglioramento è solo discreto e a 12800 la foto resta poco utilizzabile.

Foto raw convertite con Canon DPP senza riduzione di rumore e ridimensionate a 10 Mpx.

Nelle foto ridimensionate a 10 Mpx, sufficienti per una stampa A4 il rumore diventa visibile a 6400 Iso, con un guadagno di uno stop, ma la foto a 12800 Iso è comunque poco utilizzabile.

Foto Jpeg prodotte direttamente dalla fotocamera.

Sono simili a quelle con riduzione di rumore con però una maggiore perdita di nitidezza.

In conclusione con la EOS M3 è possibile scattare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 6400. Scattando in raw e convertendo le foto con Canon DPP con la sua riduzione di rumore di default, o meglio ottimizzando riduzione di rumore e nitidezza, si possono anche ottenere risultati leggermente migliori. Una buona prestazione per una APS.

Obiettivi

La EOS M3 è dotata di innesto obiettivi Canon EF-M. Attualmente sono disponibili sette obiettivi con questo innesto: sei zoom dal 11-22 mm f/4,0-5,6 al nuovo 18-150 mm f/3,5-6,3, tutti stabilizzati e con motore STM “passo-passo”, più un “pancake” 22 mm f/2,0 STM. Canon fornisce anche, in opzione, un anello di raccordo per obiettivi EF e EF-S che mantiena le funzioni di stabilizzazione ed autofocus. in questo modo è possibile usare sulla EOS M3 l’intera gamma di oltre 80 obiettivi Canon più tutti quelli dei produttori di obiettivi universali. Certamente però questi obiettivi saranno sproporzionati come dimensioni rispetto al corpo macchina della EOS M3, ma la soluzione può essere interessante per chi già possiede un corredo Canon e vuole riutilizzare i suoi obiettivi anche su questa macchina compatta.
Il fattore moltiplicativo per valutare la focale in rapporto alle dimensioni del sensore fullframe o della pellicola è 1,6x come per le reflex Canon visto che le dimensioni del sensore sono le stesse.

Con la EOS M3 ho avuto a disposizione per la prova lo zoom 18-55 f/3,5-5,6 IS STM. E’ un obiettivo abbastanza grande rispetto alle dimensioni del corpo della EOS M3 e l’insieme sembra un po’ sproporzionato.
L’obiettivo è caratterizzato da un’ampia e comoda ghiera per la zoomata e si allunga quando zoomato. Più avanti c’è una ghiera, più piccola, ma altrettanto comoda, per la messa a fuoco manuale. La scelta della modailtà di messa a fuoco si effettua dalla fotocamera. La messa a fuoco arriva fino a 25 cm, quasi macro.

Caratteristiche ottiche

canon_eos-m3_18-55_stm_obiettivo

La luminosità è f/3,5 alla focale minima di 18 mm (equivalente a 29 mm), a quella di 23 mm reale (35 mm equivalente) è f/4,0, poi diminuisce rapidamente a 35 mm (50 mm eqivalenti) diventando f/5,0 per arrivare a f/5,6 alla massima focale di 55 mm (88 equivalente). La messa a fuoco minima è 25 cm a tutte le focali, molto buona in tele, con un ingrandimento di 0,25x.

Diaframma equivalente

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta.

canon_eos-m3_18-55_stm_diaframma_equivalente

Il Canon 18-55/3,5-5,6 STM ha un’apertura equivalente di circa uno stop inferiore a quella di uno zoom con focali e luminosità analoghe su una fullframe. Interessante poi il confronto con una compatta di classe come la Sony RX100 IV con sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) e zoom 24-70 mm equivalente f/1,8-2,8. Grazie alla luminosità del suo obiettivo la RX100 IV ha un diaframma equivalente  che dalla focale di 50 mm (eq.) è superiore a quello dello zoom della Canon.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali di 18, 35 e 55 mm equivalenti di 29, 56 e 88 mm.

18 mm:

canon_eos-m3_18-55_stm_risoluzione_18

La risoluzione è ottima al centro già a tutta apertura f/3,5 e si mantiene costante fino a f/11 per poi calare progressivamente mantenendosi però ancora molto buona a f/16, e buona a f/22. I bordi sono abbastanza vicini buoni fino a f/16, mentre f/22 sono appena sufficienti.

35 mm:

canon_eos-m3_18-55_stm_risoluzione_35

L’andamento della risoluzione a questa focale è analogo a quella a 18 mm. Il centro è ottimo da f/5,0 a f/11, poi la risoluzione scende progressivamente con la chiusura del diaframma per arrivare a valori scarsi a f/32. I bordi sono simili, un po’ inferiori a tutta apertura e poi con una risoluzione quasi uguale a quella dei centro fino a f/8,0; poi seguono l’andamento del centro per diventare scarsi a f/32.

55 mm:

canon_eos-m3_18-55_stm_risoluzione_55

La risoluzione a questa focale al centro è ottima fino a f/8,0, poi cala leggermente e diventa buona a f/11 e progressivamente peggiore fino a scarso a f/32. I bordi molto buoni e sempre vicini al centro seguono un andamento simile passando da molto buono fino a f/11 a scarso a f/32.

La distorsione a 18 mm f/3,5 è sensibile, del 6 % a barilotto, correggibile da DPP e la vignettatura è di 1/2 di stop, sempre a 18 mm f/3,5

In complesso l’obiettivo ha prestazioni buone per uno zoom ad in kit, specialmente considerando la categoria ed il prezzo, con un buon microcontrasto che rende nitide e brillanti le foto. L’unico limite è la sua luminosità come in tutti gli zoom di questo tipo.

Le foto di prova confermano le misure con una buona nitidezza ed uniformità di resa.

Stabilizzazione

 

Nei ritagli, scattati alla focale di 55 mm con e senza stabilizzazione, si vede che la stabilizzazione si è mostrata molto efficace consentendo di guadagnare 5 stop.

Raffica

Canon dichiara  per la EOS M3 una velocità di raffica di 4,2 fg/s. La messa a fuoco può essere continua nella modalità AF Servo, oppure limitata al primo scatto. Per le misure e le prove pratiche ho usato una scheda SD UHS I.

eos-m3_jpeg
Jpeg

Salvando le foto in jpeg la EOS-M3 è in grado di mantenere la velocità nominale di circa 4,2 fg/s apparentemente indefinitamente.

raw
raw

In raw invece dopo 5 fotogrammi la velocità rallenta a circa una foto ogni 1,5 secondi

In pratica però scattando foto jpeg standard, in priorità dei tempi con 1/1000 e autofocus su Ai Servo non sono mai riuscito a superare i 2,5 fg/s. La messa a fuoco anche con soggetti in movimento veloce è quasi sempre corretta.
Una prestazione solo sufficiente per la categoria della M3.

Video

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel o HD a 1280×720 pixel con audio stereo. La ripresa può essere effettuata in totale automatismo, oppure in manuale regolando la sensibilità Iso, il diaframma, il tempo di scatto ed il bilanciamento del bianco. La messa a fuoco può essere continua oppure a richiesta, focheggiando prima di iniziarla e poi richiedendola durante la ripresa premendo il pulsante di scatto. Può essere anche totalmente manuale.
Nelle prove ho riscontrato una corretta esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco ha funzionato abbastanza bene anche durante l’uso dello zoom. Con soggetti in movimento veloce però non è riuscita a seguirli correttamente, perdendo il fuoco e tardando a recuperarlo.

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Descrizione & uso
Galleria
Conclusioni
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