Canon EOS 80D: conclusioni

La EOS 80D è una reflex di classe media con ottime qualità. Consente un uso facile ed intuitivo, con comandi ben posizionati e facili da usare. Le sue dimensioni ed il suo peso sono medi, ma non pongono particolari problemi di trasporto. Non ha dimensioni ridotte come la sorella 100D o alcuni modelli della concorrenza, ma questo le da un aspetto consistente e “professionale” al di la della sua classe di appartenenza. Inoltre i comandi ben spaziati non pongono problemi di individuazione. Certamente è grande in confronto ad alcune mirrorless. Se si cercano dimensioni più ridotte è ancora disponibile la 100D, con caratteristiche inferiori, ma ancora valide, e con un corpo di peso e dimensioni ridotte, molto vicino a quello delle mirrorless, specialmente quelle con mirino integrato. Se però si monta un obiettivo di dimensioni consistenti, come alcuni tele o zoom, il fatto di avere un corpo un po’ più grande passa in secondo piano, anzi da maggiore equilibrio all’insieme.

La qualità d’immagine è senz’altro ottima. La nitidezza e la risoluzione sono elevate, il rumore contenuto e si possono usare i 3200 Iso senza problemi di rumore. Anche i 6400 Iso vanno bene se si scatta in jpeg o in raw convertendo con Canon DPP con la riduzione di rumore standard attiva al prezzo di una minima perdita di nitidezza. Oltre è opportuno andare solo in caso di necessità. La gamma dinamica è ampia fra le migliori fra le reflex APS, al livello di una fullframe.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già buone, ma si può ottenere di meglio usando il raw e convertendo le foto con DPP per nitidezza, rumore e resa dei colori. Nel caso di Canon i risultati migliori li ho ottenuti con DPP piuttosto che con Lightroom.
La messa a fuoco è rapidissima, silenziosa e molto precisa con l’autofocus “reflex” e l’obiettivo in prova, mentre ho rilevato alcune foto fuori fuoco che non mi sarei aspettato con l’autofocus Dual Pixel AF in live view.  Anche con gli altri obiettivi AF l’autofocus è veloce, anche se la velocità dipende dal tipo di motore montato e dalle dimensioni dell’obiettivo. La sensibilità dell’autofocus arriva a circa -3 EV per l’autofocus “reflex” e, come per tutte le reflex, non varia in funzione della luminosità dell’obiettivo mentre arriva addirittura a -4 EV per quello Dual Pixel AF. L’unico appunto che si può fare a questo autofocus è la mancanza di una luce ausiliaria sostituita dal flash: è scomodo quando si vuole mettere a fuoco in pochissima luce aprire il flash, anche se vista la sensibilità dell’autofocus questo vorrebbe dire fotografare praticamente al buio.
L’obiettivo provato, il 16-35 L USM si è dimostrato ottimo con una nitidezza elevata rilevabile nelle foto di test e in quelle della galleria e una resa molto uniforme  fra centro e bordi, ma è più adatto ad una fullframe che ad una APS. La distorsione e la vignettatura alla focale minima a tutta apertura non preoccupano in quanto sono corrette automaticamente per le foto jpeg o possono essere corrette in fase di conversione da raw e inoltre su una APS sono poco rilevabili in quanto si usa solo il centro del cerchio di copertura dell’obiettivo.
Il mirino è molto buono, abbastanza grande e luminoso per una APS.
Lo schermo sensibile al tocco è invece ottimo, ed è molto utile in diverse occasioni.
Confrontando i risultati con le migliori APS come la Fujifilm X-Pro2, si può dire che le differenze per la qualità d’immagine sono minime, con una elevata nitidezza, ottimi colori e gamma dinamica già in jpeg, ma il rapporto segnale/rumore è un po’ inferiore.

Riassumendo:

    Costruzione e finitura

Molto buona: la 80D è costruita con un telaio metallico e corpo esterno in policarbonato rivestito in parte in materiale morbido zigrinato. La costruzione però si presenta solida e robusta e le finiture non danno adito a critiche.

    Ergonomia e comandi

Ottima: I comandi sono ben disposti ed accessibili e consentono di impostare le regolazioni quasi sempre con la fotocamera all’occhio. Quando ciò non è possibile il pannello di controllo rapido risolve ogni problema.

    Mirino

Molto buono: e chiaro, abbastanza ampio e riporta tutte le informazioni necessarie sulle impostazioni della fotocamera. Ben visibili i punti AF che si illuminano in rosso quando attivi.

    Schermo

Ottimo: lo schermo, con rapporto dimensionale 3:2 è valido e la funzione touch gli da un qualcosa in più. La sua orientabilità totale è molto comoda per riprese dal basso o dall’alto e per i video. L’unico difetto è la scarsa visibilità in esterni.

    Autofocus

Ottimo: l’autofocus “reflex” è veloce e preciso. Ha una sensibilità di -3 EV. I 45 punti AF disponibili sono adeguati anche per soggetti in movimento. Le possibilità di regolazione su sensibilità diiseguimento, accelerazione, selezione punti AF ed altro, ripresi dalle ammiraglie Canon, gli danno una marcia in più. L’autofocus Dual Pixel AF il live view e video è ugualmente veloce e anche più sensibile, -4 EV, ma in qualche caso conferma il fuoco anche se non l’ha raggiunto. L’unica mancanza è la luce ausiliaria di messa a fuoco.

    Esposizione

Ottima: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Nelle esposizioni notturne richiede una sottoesposizione di 2/3 o 1 stop come tutte le fotocamere se usate con esposizione matrix.

    Bilanciamento del bianco

Molto buono: in automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

    Qualità d’immagine

Ottima: sia per risoluzione e definizione, sia per il contenimento del rumore alle alte sensibilità, più in raw con Canon DPP che in jpeg. Al livello delle migliori APS.

    Raffica

Ottima: è veloce per una reflex non dedicata specificamente alle riprese dinamiche e riesce a mantenere i soggetti a fuoco anche se sono in movimento veloce. Raggiunge la velocità nominale di circa 7 fg/s per 8 secondi.

    Video

Buono: per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche o manuali regolando il diaframma, il tempo di scatto, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco funziona bene e si dimostra insensibile ad eventuali passaggi di ostacoli davanti al soggetto. Manca però la ripresa 4K.

In conclusione la 80D si è dimostrata un’ottima reflex che può soddisfare l’amatore evoluto con le sue ampie possibilità di regolazione e l’ottima disposizione dei comandi. La EOS 80D inoltre da un senso di solidità e di robustezza con la sua costruzione precisa ed impeccabile e da un’aspetto professionale al fotografo che la usa. Anche la sua rapidità d’accensione e di scatto è notevole e rassicura sulla possibilità di cogliere foto al volo.
Le caratteristiche della D80 sono per molti aspetti, autofocus, dimensioni e formati di salvataggio delle foto, profili colore e picture style, costruzione e comandi, corpo protetto da polvere ed acqua, di livello professionale, ma le manca una caratteristica irrinunciabile per i professionisti, la doppia scheda di memoria che consente di avere un backup delle foto scattate.
Il prezzo è comunque adeguato alla qualità della macchina.

    Pregi

– costruzione e finitura di buon livello
– ottima qualità d’immagine
– ottimo rapporto segnale/rumore
– ottimo schermo touch orientabile in ogni direzione
– comandi molto ben disposti e facili da usare
– possibilità di regolazione con l’occhio al mirino
– autofocus “reflex” veloce, preciso e sensibile con numerose possibilità di regolazione
– punti AF ben distribuiti
– autofocus in live view e video veloce e sensibile
– ampia disponibilità di obiettivi Canon EF e EF-S
– disponibilità di scene e filtri
– connessione wi-fi e NFC completa ed efficace

    Difetti

– interruttore di accensione scomodo
– autofocus in live view non sempre preciso
– mancanza della stabilizzazione integrata
– mancanza della luce ausiliaria di messa a fuoco
– manca un comando diretto per il bilanciamento del bianco
– manca il doppio alloggiamento per schede di memoria
– non riprende video 4K

Alternative

Nikon D7200

E’ la reflex rmedia della gamma APS di Nikon, fra le piccode D3400 e D5600 e la professionale D500. Ha un sensore APS-DX da 24 Mpx, privo di filtro antialias e questo garantisce un’elevata nitidezza delle immagini. Il corpo è di dimensioni medie, simile alla D80, protetto da polvere ed acqua. L’autofocus ha 39 punti AF ed è veloce e preciso; non dispone però della funzione ibrida. Lo schermo è fisso. Riprende video Full HD e dispone di wi-fi. Può montare tutti gli obiettivi Nikon F, oltre 90 più decine di altri fornitori, .
Costa circa 1.120 € solo corpo, 1.320 € con lo zoom 18-105/3,5-5,6 VR e 1.420 € con il 18-140/3,5-5,6 VR.

Pentax K-3 II

Ha un sensore APS da 24 Mpx. Il corpo è di dimensioni medie, protetto da polvere ed acqua. Il mirino pentaprisma ha una copertura del 100 %. Ha la stabilizzazione integrata sul sensore. L’autofocus ha 27 punti AF non dispone però della funzione ibrida. Lo schermo è fisso. Riprende video Full HD, ma non dispone di wi-fi. Può montare tutti gli obiettivi autofocus Pentax K, circa 50, più decine di altri fornitori e tutti gli obiettivi con innesto Pentax K a fuoco manuale.
Costa circa 890 € solo corpo, 1.060 € con con lo zoom 18-55/3,5-5,6, 1.250 € con il 18-135/3,5-5,6 WR.

Sony A77 II

Questa reflex, modello intermedio della famiglia Sony Alpha, dispone di un sensore APS da 24 Mpx. E’ dotata di uno specchio semitrasparente che consente di usare il mirino anche per le riprese video mantenendo la funzionalità dell’autofocus a rilevamento di fase. L’autofocus ha ben 79 punti AF, un numero superiore a tutte le concorrenti e la sua velocità di raffica, 12 fg/s è la più alta tra le reflex APS. Le sue dimensioni sono medie, simili alla 80D. Il mirino è elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e un ingrandimento reale 0,7x maggiore delle concorrenti. Lo schermo è orientabile in tutte le direzioni. Ha la stabilizzazione integrata sul sensore. Riprende video Full HD ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Sony Alpha (compatibile con il Minolta AF) consente di montare circa 40 obiettivi Sony più decine di altri di fornitori terzi ed i vecchi Minolta AF.
Costa circa 940 € solo corpo, 1.150 con lo zoom 18-55/3,5-5,6 e 1.430 € con il 16-50/2,8.

Fujifilm X-T1

E’ attualmente il modello intermedio della gamma delle mirrorless Fujifilm, superata dalla X-T2, ma ancora valida. Le sue dimensioni sono inferiori a quelle della 80D. E’ dotata di un sensore APS con 16 Mpx e tecnologia Fujifilm X-Trans, privo di filtro antialias per una migliore nitidezza e con una qualità d’immagine fra le migliori APS. Il mirino elettronico ha 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento 0,62x. L’autofocus è ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, con 77 punti AF. Riprende video Full HD ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Fujifilm X consente di montare 20 obiettivi Fujifilm più alcuni di altre marche. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus.
Costa circa 890 € solo corpo, 1.140 € con lo zoom 18-55/2,8-4,0 e 1.300 € con il 18-135/3,5-5,6.

Olympus OM-D E-M5 II

E’ il modello medio della gamma OM-D. Le sue dimensioni sono inferiori a quelle della 80D. Ha un ottimo mirino elettronico, lo stabilizzatore integrato sul sensore a “5 assi” e lo schermo orientabile in alto e in basso. L’autofocus è a rilevamento di contrasto, ma abbastanza veloce. Il sensore Micro 4/3 ha 16 Mpx. Riprende video Full HD ed è dotata di wi-fi. Il corredo obiettivi Micro 4/3 comprende oltre 60 obiettivi di elevata qualità. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus.
Costa circa 1.050 € solo corpo, 1.200 € con lo zoom 12-50/3,5-6,3  EZ. 1320 € con il 14-150/4,0-5,6 e 1.700 € con il 12-40/2,8 Pro.

Panasonic Lumix G80

E’ una mirrrorless con la forma di una reflex e le dimensioni inferiori alla 80D, con sopratutto uno spessore più ridotto. Il sensore Micro 4/3 ha 16 Mpx ed è senza filtro antialias, l’ottimo mirino elettronico ha un ingrandimento 0,7x, da fullframe, l’autofocus è a rilevamento di contrasto con la tecnologia Panasonic DFD veloce quasi quanto quella a rilevamento di fase, lo schermo totalmente aricolato, ottimo per riprese video e dall’alto o dal basso. Punto forte, come per tutte le Panasonic, la ripresa video 4k oltre che Full HD. E’ dotata di wi-fi. Il corredo obiettivi Micro 4/3 comprende oltre 60 obiettivi di elevata qualità. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus.
Costa 900 solo corpo, 1.000 € con lo zoom 12-60/3,5-5,6 e 1.300 € con lo zoom 14-140/3,5-5,6.

Sony A6300

E’ una mirrrorless a forma di compatta, piccola e leggera. Il sensore APS ha 24 Mpx. Il mirino è elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,7x, da fullframe. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 425 punti AF che coprono l’intero fotogramma, molto veloce anche per soggetti in movimento, lo schermo ribaltabile in alto e in basso. La velocità di raffica è notevole, 11 fg/s, superiore a quella di quasi tutte le reflex. La ripresa video è 4K ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Sony E consente di montare circa 20 obiettivi più altri di diverse marche fra cui alcuni Zeiss. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus.
Costa circa 1.150 € solo corpo e 1.270 € con lo zoom 16-50 rientrante.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
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