La GF6 è una fotocamera che assomiglia ad una compatta come dimensioni, ma è dotata di un sensore più grande, Micro 4/3, e di obiettivi intercambiabili. Il corpo è piccolo e leggero, anche se non il minimo assoluto fra le mirrorless e le Micro 4/3, e se dotata dello zoom rientrante GX 14-42 o di un “pancake” l’insieme è molto compatto e praticamente tascabile.
La costruzione è accurata e solida, con il corpo in lega metallica. I comandi sono semplici, intuitivi e facilmente accessibili.
Lo schermo è nitido e brillante. La sua sensibilità al tocco è comoda per molte operazioni compresa la messa a fuoco e lo scatto, oltre che per la revisione delle foto.
La qualità d’immagine è buona per nitidezza e colori fino alle medie sensibilità. Le foto alle sensibilità basse e medie sono nitide e brillanti, anche in jpeg, e i colori molto piacevoli. Aumentando la sensibilità, da 1600 Iso in poi, è però necessario scattare in raw e convertire le foto applicando un’appropriata riduzione di rumore, per ottenere la migliore qualità. Infatti il rapporto segnale/rumore diventa abbastanza sfavorevole e la riduzione di rumore della fotocamera ne penalizza la nitidezza alle alte sensibilità.
La messa a fuoco funziona bene per tutti i soggetti normali e solo per quelli in movimento mostra i sui limiti, ma ha una sensibilità abbastanza elevata.
L’obiettivo provato, il G 14-42 mm, ha una buona qualità e la stabilizzazione efficace.
Rispetto alle reflex APS della stessa fascia di prezzo le differenze di qualità d’immagine ci sono, a causa del rumore che aumenta eccessivamente alle alte sensibilità, ma la GF6 non si vuole mettere in concorrenza con le reflex, quanto piuttosto fornire a chi proviene dalle compatte una fotocamera con una migliore qualità d’immagine, ma comunque semplice e facile da usare. La messa a fuoco è più lenta, ma considerando l’uso a cui la fotocamera è destinata non è un problema, a meno che non si vogliano sempre riprendere soggetti in movimento veloce. In questo caso ci si deve rivolgere a reflex più performanti o alle Nikon 1.
Riassumendo:
Ergonomia e comandi
Molto buona, i comandi principali sono facilmente comprensibili e raggiungibili e consentono un controllo adeguato a quelle che sono le caratteristiche della fotocamera.
Schermo
Buono. Lo schemo orientabile è abbastanza valido. La sua possibilità di orientamento è molto comoda per riprese dall’alto o dal basso e per i video e la funzione touch gli da un qualcosa in più. Non si vede bene, come al solito, in pieno sole.
Autofocus
Buono. E’ sufficiebtemente raoido per i soggetti statici e molto preciso, non ho quasi mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Non è pensato per foto sportive o di soggetti in movimento che non sempre riesce a mettere a fuoco anche se ha una funzione di inseguimento del soggetto non sempre però precisa. Durante le riprese video ha funzionato bene.
Esposizione
Ottima. Sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione.
Bilanciamento del bianco
Buono. In automatismo si è dimostrato sempre corretto, tranne che in luce artificiale (difetto comune a molte fotocamere). Dispone di impostazioni predefinite per varie luci.
Obiettivi
Molto buono. L’obiettivo in dotazione si è dimostrato otticamente valido con una buona risoluzione. Il corredo ottico disponibile per le Micro 4/3 è notevole e le pone un gradino sopra la concorrenza
Qualità d’immagine
Discreta. Buona per risolvenza, definizione e impostazione dei colori di default in jpeg. Solo discreta per il contenimento del rumore alle alte sensibilità.
Raffica
Molto buona. E’ molto veloce. Arriva a riprendere 20 fg/s per due secondi (40 foto). L’esposizione e la messa a fuoco sono fissate al primo fotogramma. Alle velocità più basse riprende a 6, fg/s con esposizione e messa a fuoco per ciascun fotogramma, ma senza live view e a 3,5 fg/s con live view in tempo reale.
Video
Molto buono.Per la ripresa si possono usare tutte le priorità o regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco funziona abbastanza bene con solo qualche lieve incertezza.
In conclusione la GF6 deve essere considerata in base a quello che il pubblico a cui è destinata, cioè quello proveniente dalle compatte e che cerca una macchina con migliori prestazioni, ma sempre di dimensioni abbastanza ridotte e facile da usare. In questo senso si è dimostrata una buona macchina. E’ adatta per tutti i tipi di foto grazie anche all’ampio corredo di obiettivi per Micro 4/3 disponibile, tranne che per foto sportive o di soggetti in movimento rapido.
Pregi
– dimensioni e peso contenuti
– possibilità di obiettivo in kit di dimensioni molto contenute, ma di buona qualità
– stabilizzazione nell’obiettivo efficace
– comandi comodi e facilmente raggiungibili
– Quick menu molto comodo e pratico
– schermo touch orientabile
– ampia gamma di obiettivi disponibile
– disponibilità di connettività Wi-Fi e NFC che consente anche il controllo della fotocamera
– flash integrato
– raffica ottima
– buona disponibilità di accessori
– possibilità di montare moltissimi obiettivi di altre fotocamere
Difetti
– rapporto segnale rumore poco favorevole alle sensibilità più alte (3200-25600 Iso)
– mancanza di un mirino, non disponibile nemmeno in opzione
– autofocus poco efficace per soggetti in rapido movimento
– mancanza della stabilizzazione integrata
– obiettivo standard G 14-42 sproporzionato rispetto alle dimensioni del corpo
– programma di conversione raw, Silkypix 3.1, con intefaccia poco amichevole e meno efficace di altri nella conversione e nelle possibilità di regolazione
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