Per la prova ho avuto a disposizione una 1-V2 dotata dell’obiettivo 10-30/3,5-5,6 stabilizzato fornito normalmente in kit.
In questa combinazione l’insieme macchina/obiettivo è molto leggero da trasportare.
L’insieme però ha un disegno piuttosto frastagliato con le sporgenze dell’impugnatura, dell’obiettivo e del mirino. Questo comporta che è difficile infilare la macchina in una tasca. Ci si potrebbe riuscireo in quella di un giaccone invernale, ma è preferibile per il trasporto di procurarsi una delle tante borse disponibili. Anche con un “pancake” non è da considerare una macchina tascabile.
Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel ha un’elevata nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce.
Per fortuna la 1-V2 è dotata anche di mirino elettronico che ne aumenta l’ingombro essendo realizzato con una sporgenza sopra corpo simile a quelle dei mirini delle reflex. Il mirino è molto comodo da usare e si può commutare con lo schermo manualemente o automaticamente (preferibile) tramite un apposito sensore che rileva la presenza dell’occhio. Con una dimensione di 0.47″ ha una copertura del 100 %. La sua risoluzione è abbastanza elevata, 1,44 Mpx, ma ho notato uno strano fenomeno: quando si inquadrano scene scure, con poca luce, manifesta una granulosità con un disturbo colorato, come se il segnale ricevuto non fosse sufficiente per farlo funzionare alla massima risoluzione senza una forte amplificazione. Ho rilevato un fenomeno simile nel mirino della Sony NEX-7. In tutte le altre situazioni il mirino è molto nitido, consente di rilevare bene gli effetti delle regolazioni ed osservare tutte le indicazioni che si possono vedere sullo schermo in modo da potere regolare la macchina senza staccare l’occhio.
Il corpo macchina, realizzato in lega metallica è abbastanza piccolo come detto e ben finito. I comandi sono semplici e pratici da usare e pur disponendo di pochi pulsanti sono più pratici ed immediati di alcune reflex della casa. Sono comode in particolare le due ghiere di regolazione di cui alcune reflex e mirrorless non dispongono.
La 1-V2 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 10-30 provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse. Dalle prove specifiche di stabilizzazione si vede che è possibile guadagnare circa 3 stop come visibile nelle foto allegate.


La messa a fuoco è ibrida a rilevamento di fase e di contrasto con 73 punti Af selezionabili automaticamente. La messa a fuoco a rilevamento di fase è attuata da un certo numero di pixel sdoppiati presenti sul sensore che in questo modo riescono a rivelare la differenza di fase dai raggi di luce provenienti da un lato e dall’altro dell’obiettivo. Dato il numero ridotto di questi pixel il rilevamento di fase può avvenire solo quando la luce è abbondante o media, almeno 6 EV. In alternativa alla scelta automatica dei punti AF si può scegliere la messa a fuoco solo sull’area centrale, oppure spot su un punto ristretto in qualunque parte dell’inquadratura, spostabile con la ghiera posteriore o con il pad. La messa a fuoco può essere singola AF-S, continua AF-C o manuale. Nella messa a fuoco manuale una parte dell’inquadratura viene ingrandita per agevolarla: si possono regolare l’ingrandimento con la ghiera principale, spostare l’area con il pad e regolare la messa a fuoco con la ghiera posteriore. Veramente comodo, peccato però che quando c’è poca luce il rumore generato dal mirino non consenta una messa a fuoco efficace. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
L’autofocus in buone condizioni di luce è velocissimo e preciso, non ha nulla da invidiare ad una reflex. Non ha mai mancato la messa a fuoco anche con soggetti in movimento veloce. la prestazione della V2 in queste condizioni è veramente notevole. Quando la luce è più scarsa l’autofocus perde velocità, ma si comporta ancora abbastanza bene ed in linea con le altre mirrorless. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona anche a livelli di luminosità abbastanza bassi aiutato dall’illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ veloce e precisaed i filmati risultano sempre ben a fuoco, aiutati in questo anche dalla ampia profondità di campo.
L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. In alternativa si può usare il programma P, eventualmente ipostando la sensibilità Iso se non è su Auto; le priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera superiore o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi con la ghiera superiorem e i diaframmi con la ghiera posteriore, facendo riferimento ad una scala graduata, sul mirino o sullo schermo, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV che si può fare comparire premando il lato destro del pad. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni.
Si possono scegliere vari stili per le foto oltre allo standard: vivace, neutro, paesaggi, ritratti e molti altri. Si possono regolare, con la ghiera posteriore, il contrasto, la saturazione e la nitidezza. Naturalmente tutte queste regolazioni valgono per le foto salvate in jpeg, quelle raw devono essere regolate durante la fase di conversione sul pc.
E’ disponibile anche la funzione DàLighting attivo per ottimizzare la gamma dinamica, schiarendo le ombre, regolabile su più livelli.
Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 9 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata ed effettuare una regolazione fine.
La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 160 a 6400 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo, anche di quella impostata sullo zoom.
Le foto possono essere salvate in varie dimensioni, L a 14 Mpx, M a 8 Mpx, S a 3,5 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (NEF) e in raw più jpeg.
Il flash incorporato deve essere aperto manualmente, a secondo delle impostazioni. Dispone della funzione per l’eliminazione degli occhi rossi, di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo e di sincronizzazione sulla seconda tendina per ottenere effetti scia. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare un ambiente medio.
La 1-V2 dispone di diverse velocità di ripresa a raffica: 5,15,30 e 60 fg/s. Questa è una delle funzioni migliori della V2. La sua velocità di scatto è impressionante. A 5 fg/ usa l’otturatore meccanico (a meno che non sia scelto il funzionamento silenzioso) mentre da 15 fg/s in su usa l’otturatore elettronico.
La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in formato MOV a 60 o 30 fg/s. E’ disponibile anche una ripresa con formato a HD 1280×720 pixel. E’ poi possibile la ripresa ad alta velocità a 400 fg/s con 640×240 pixel e a 1200 fps con 320×120 pixel, visibili al rallentatore a 30 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica AFF come l’esposizione, ma selezionando la modalità Filmato avanzato si possono impostare tutti i parametri di ripresa: messa a fuoco antomatica o manuale, area di messa a fuoco, modalità di funzionamento per l’esposizione P, A, S o M manuale e modalità di misura, bilanciamento del bianco e Picture Style.
Sono disponibili poi due funzioni particolari: Modo cattura immagine migliore e Modo istantanea in movimento.
La prima, cattura immagine migliore, riprende una serie di fotogrammi a partire da quando si preme a metà il pulsante di scatto fino a quando lo si preme a fondo. Può funzionare in due modi; visualizzando al rallentatore tutte le foto scattate fino a che se ne sceglie la migliore premendo il pulsante di scatto, oppure selezionando fra tutte le foto le cinque migliori fra cui scegliere e proponendone una. E’ una funzione utile per ritratti o foto di gruppo.
La seconda funzione speciale, istantanea in movimento, consiste nell’abbinamento di un breve filmato, ripreso ad iniziare da quando si preme a metà il pulsante di scatto, abbinato ad una foto ripresa alla fine. Il tutto può essere visualizzato sulla fotocamera accompagnato da una musica. Sul computer possono essere viste con Short Movie Creator fornito sul CD contenente il software. In complesso non mi sembra una funzione particolarmente interessante.
Nella pratica la 1-V2 si è dimostrata una fotocamera molto valida, piacevole e divertente da usare. L’accensione è molto comoda e rapida con il pulsante sull’obiettivo che, ruotando la ghiera dello zoom consente di portarlo in posizione di lavoro. I comandi semplici, ma efficaci. Quelli che servono ci sono tutti e il pulsante Fn attiva un pannello che si può facilmente scorrere con ona delle due ghiere fino a selezionare l’opzione di interesse e regolarla. Più comodo e rapido delle reflex base della stessa casa. Il mirino è una comodità per una mirrorless, anche se ne aumenta l’ingombro. E’ nitido e chiaro quando c’è luce, ma in poca luce manifesta troppo rumore. Per il trasporto della macchina conviene usare una piccola borsa perchè può entrare solo in una tasca molto grande. Quello che impressiona di più della macchina e che mi ha convinto spesso ad usarla al posto di altre anche con qualità migliore è la sua estrema velocità. L’autofocus, lo scatto, la raffica, tutto è estremamente veloce ed anche i pochi comandi contribuiscono alla velocità in quanto non c’è possibilità di confondersi. Usando la raffica alla massima velocità di 60 fg/s sembra una mitragliatrice, peccato solo che dopo due secondi si ferma. Anche scattando normalmente la macchina è rapidissima e consente di scattare foto in sequenza, in esterni con luce, senza fermarsi un attimo, tutte perfettamente a fuoco. E’ quindi molto adatta per tutte le situazioni in cui occorre velocità di autofocus e di scatto, foto sportiva, di bambini in movimento, di animali, ecc.. Le sue dimensioni ridotte ne fanno poi una macchina da portare ovunque e che ha molto ben impressionato anche alcune fotoamatrici intimidite dalle dimensioni di alcune reflex.
Le foto di prova sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 160 a 6400 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 160 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma di NikonCapture NX” e con Adobe Lightroom 4.4.
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