La GX1 è un’ottima fotocamera, abbastanza piccola e compatta, insieme al suo piccolo obiettivo, da poter essere portata con se in molte occasioni se non proprio sempre. Se poi è dotata del mirino elettronico opzionale di alta qualità diventa una fotocamera di uso generale che può essere usata al posto di una reflex in molte occasioni senza dover rinunciare ad una buona qualità d’immagine.
La costruzione è accurata e solida, con il corpo in lega metallica. I comandi sono semplici, intuitivi, completi e facilmente accessibili. Avendo in questo periodo molte fotocamere mirrorless da provare contemporaneamente ogni tanto ho avuto difficoltà a ricordare le impostazioni ed i menu di ciascuna. La GX1 da questo punto di vista è stata la più facile e non mi ha mai messo in difficoltà.
Lo schermo, pur non avendo una risoluzione molto alta, è nitido e brillante. La sua sensibilità al tocco è comoda per molte operazioni compresa la messa a fuoco e lo scatto, oltre che per la revisione delle foto. Il mirino, come già detto, è di alta qualità, più o meno simile a quello della Olympus OM.D E-M5.
La qualità d’immagine è buona, anche se non al top per le fotocamere micro 4/3. Le foto alle sensibilità basse e medie sono nitide e brillanti, anche in jpeg, e i colori molto piacevoli. Aumentando la sensibilità, da 1600 Iso in poi, è però necessario scattare in raw e convertire le foto applicando un’appropriata riduzione di rumore, per ottenere la migliore qualità. Infatti la riduzione di rumore della fotocamera ne penalizza la nitidezza alle alte sensibilità.
La messa a fuoco funziona bene per tutti i soggetti normali e solo per quelli in movimento mostra i sui limiti, ma ha una sensibilità abbastanza elevata.
L’obiettivo provato, il GX 14-42 mm, colpisce sopra tutto per le sue contenute dimensioni in lunghezza quando è rientrato in posizione di riposo che contribuiscono a contenere lo spessore dell’insieme. La sua qualità è comunque molto buona e la stabilizzazione efficace.
Rispetto alle reflex APS c’è qualche differenza nella qualità d’immagine alle alte sensibilità, ma le dimensioni della macchina compensano in molti casi ampiamente questo svantaggio.
L’obiettivo provato, il 12-50, è molto buono ed ha gli unici limiti nella scarsa luminosità e nell’ingombro un po’ elevato. Però le sue funzioni ausiliarie per la messa a fuoco sono estremamente utili.
Confrontando i risultati con la reflex APS di riferimento, la Nikon D700, si può dire che le differenze sono minime. La qualità d’immagine è assolutamente sullo stesso livello, e solo nella messa a fuoco si possono notare, per determinati tipi di foto, delle differenze.
Riassumendo:
Ergonomia e comandi
Ottima, i comandi principali sono facilmente comprensibili e raggiungibili anche con l’occhio al mirino.
Mirino e schermo
Il mirino elettronico opzionale è eccellente senza scie o “congelamenti” e con un’elevata risoluzione ed un buon ingrandimento. Lo schemo è altrettanto valido e la funzione touch gli da un qualcosa in più.
Autofocus
E’ sufficiebtemente raoido per i soggetti statici e molto preciso, non ho mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Non è pensato per foto sportive o di soggetti in movimento che non sempre riesce a mettere a fuoco anche se ha una funzione di inseguimento del soggetto non sempre però precisa. Durante le riprese video ha funzionato bene.
Esposizione
Sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione.
Bilanciamento del bianco
In automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci e di taratura fine in gradi Kelvin a passi di 100.
Qualità d’immagine
Ottima per risolvenza e definizione. Solo discreta per il contenimento del rumore alle alte sensibilità.
Raffica
E’ molto veloce. Arriva a riprendere 20 fg/s per due secondi (40 foto). L’esposizione e la messa a fuoco sono fissate al primo fotogramma. Alle velocità più basse riprende a 4, fg/s con esposizione e messa a fuoco per ciascun fotogramma, ma senza live view e a 3 fg/s con live view in tempo reale.
Video
Per la ripresa si possono usare tutte le priorità o regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco funziona bene.
In conclusione la GX1 si è dimostrata un’ottima macchina. E’ adatta per tutti i tipi di foto grazie anche all’ampio corredo di obiettivi per Micro 4/3 disponibile, tranne che per foto sportive o di soggetti in movimento rapido. Le piccole dimensioni di fotocamera ed obiettivo la rendono molto adatta per tutti coloro che cercano una macchina di qualità ma non impegnativa fisicamente per poterla portare sempre con se. Con dimensioni appena superiori a quelle di una compatta “premium” la GX1 offre una qualità d’immagine molto migliore.
Pregi
La GX1 è un’ottima fotocamera, abbastanza piccola e compatta, insieme al suo piccolo obiettivo, da poter essere portata con se in molte occasioni se non proprio sempre. Se poi è dotata del mirino elettronico opzionale di alta qualità diventa una fotocamera di uso generale che può essere usata al posto di una reflex in molte occasioni senza dover rinunciare ad una buona qualità d’immagine.
La costruzione è accurata e solida, con il corpo in lega metallica. I comandi sono semplici, intuitivi, completi e facilmente accessibili. Avendo in questo periodo molte fotocamere mirrorless da provare contemporaneamente ogni tanto ho avuto difficoltà a ricordare le impostazioni ed i menu di ciascuna. La GX1 da questo punto di vista è stata la più facile e non mi ha mai messo in difficoltà.
Lo schermo, pur non avendo una risoluzione molto alta, è nitido e brillante. La sua sensibilità al tocco è comoda per molte operazioni compresa la messa a fuoco e lo scatto, oltre che per la revisione delle foto. Il mirino, come già detto, è di alta qualità, più o meno simile a quello della Olympus OM.D E-M5.
La qualità d’immagine è buona, anche se non al top per le fotocamere micro 4/3. Le foto alle sensibilità basse e medie sono nitide e brillanti, anche in jpeg, e i colori molto piacevoli. Aumentando la sensibilità, da 1600 Iso in poi, è però necessario scattare in raw e convertire le foto applicando un’appropriata riduzione di rumore, per ottenere la migliore qualità. Infatti la riduzione di rumore della fotocamera ne penalizza la nitidezza alle alte sensibilità.
La messa a fuoco funziona bene per tutti i soggetti normali e solo per quelli in movimento mostra i sui limiti, ma ha una sensibilità abbastanza elevata.
L’obiettivo provato, il GX 14-42 mm, colpisce sopra tutto per le sue contenute dimensioni in lunghezza quando è rientrato in posizione di riposo che contribuiscono a contenere lo spessore dell’insieme. La sua qualità è comunque molto buona e la stabilizzazione efficace.
Rispetto alle reflex APS c’è qualche differenza nella qualità d’immagine alle alte sensibilità, ma le dimensioni della macchina compensano in molti casi ampiamente questo svantaggio.
L’obiettivo provato, il 12-50, è molto buono ed ha gli unici limiti nella scarsa luminosità e nell’ingombro un po’ elevato. Però le sue funzioni ausiliarie per la messa a fuoco sono estremamente utili.
Confrontando i risultati con la reflex APS di riferimento, la Nikon D700, si può dire che le differenze sono minime. La qualità d’immagine è assolutamente sullo stesso livello, e solo nella messa a fuoco si possono notare, per determinati tipi di foto, delle differenze.
Riassumendo:
Ergonomia e comandi
Ottima, i comandi principali sono facilmente comprensibili e raggiungibili anche con l’occhio al mirino.
Mirino e schermo
Il mirino elettronico opzionale è eccellente senza scie o “congelamenti” e con un’elevata risoluzione ed un buon ingrandimento. Lo schemo è altrettanto valido e la funzione touch gli da un qualcosa in più.
Autofocus
E’ sufficiebtemente raoido per i soggetti statici e molto preciso, non ho mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Non è pensato per foto sportive o di soggetti in movimento che non sempre riesce a mettere a fuoco anche se ha una funzione di inseguimento del soggetto non sempre però precisa. Durante le riprese video ha funzionato bene.
Esposizione
Sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione.
Bilanciamento del bianco
In automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci e di taratura fine in gradi Kelvin a passi di 100.
Qualità d’immagine
Ottima per risolvenza e definizione. Solo discreta per il contenimento del rumore alle alte sensibilità.
Raffica
E’ molto veloce. Arriva a riprendere 20 fg/s per due secondi (40 foto). L’esposizione e la messa a fuoco sono fissate al primo fotogramma. Alle velocità più basse riprende a 4, fg/s con esposizione e messa a fuoco per ciascun fotogramma, ma senza live view e a 3 fg/s con live view in tempo reale.
Video
Per la ripresa si possono usare tutte le priorità o regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco funziona bene.
In conclusione la GX1 si è dimostrata un’ottima macchina. E’ adatta per tutti i tipi di foto grazie anche all’ampio corredo di obiettivi per Micro 4/3 disponibile, tranne che per foto sportive o di soggetti in movimento rapido. Le piccole dimensioni di fotocamera ed obiettivo la rendono molto adatta per tutti coloro che cercano una macchina di qualità ma non impegnativa fisicamente per poterla portare sempre con se. Con dimensioni appena superiori a quelle di una compatta “premium” la GX1 offre una qualità d’immagine molto migliore.
Pregi
– ottima costruzione e finitura
– dimensioni e peso molto contenuti
– obiettivo di dimensioni molto contenute, ma di buona qualità
– stabilizzazione nell’obiettivo efficace
– buona qualità d’immagine alle sensibilità medio-basse
– comandi comodi e facilmente raggiungibili
– Quick menu molto comodo e pratico
– eccellente mirino elettronico
– ottimo schermo touch
– ampia gamma di obiettivi disponibile
– flash integrato
– raffica eccellente
– possibilità di personalizzazione elevate
– buona disponibilità di accessori
– possibilità di montare moltissimi obiettivi di altre fotocamere
Difetti
– mancanza del mirino (solo opzionale)
– rapporto segnale rumore non molto favorevole alle sensibilità più alte
– autofocus poco efficace per soggetti in rapido movimento
– schermo fisso
– mancanza della stabilizzazione integrata
– programma di conversione raw, Silkypix 3, con intefaccia poco amichevole e meno efficace di altri nella conversione e nelle possibilità di regolazione
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<== Precedente
Salve,
Dopo aver letto la recensione mi sono deciso ad acquistarla su ebay ..usata.
Avevo giá diversi obiettivi panasinic e olympus m4/3 e diversi corpi oly ( e-pm1 epl1)
Beh.. Grazie una gran bella macchina e la differenza con le entry level si avverte molto nell’ uso…..non credevo
Ho anche altre reflex e la qualità è sovrapponibile e per i miei gusti superiore agli alti ISO (canon 350d 500d) ….la mia sony rx100 la batte però …..in tutto tranne in un inspigabile piacere d’uso e colori ….per me più espressivi ….la Sony è troppo perfetta
Comunque grazie Francesco e mi chiedo come mai almeno da noi non ci sia tutto amore per il m4/3 che invece noto nel corredo dei turisti orientali….
Ciao Paolo
Paolo,
l’impressione è che da noi chi è appassionato di fotografia preferisca puntare direttamente sulle reflex, mentre la maggioranza inesperta si accontenta dei modesti risultati delle compatte. Insomma non c’è via di mezzo. Comunque i giapponesi in particolare usano molto le mirrorless, ma ne ho visto qualcuno con al collo Canon 1DX o Nikon D4 dotate di 70-200/2,8.
Ciao, Francesco