Panasonic FZ300: prestazioni

Sensore

La FZ300 è dotata di un sensore CMOS di formato 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) con 12 Mpx. La sua sensibilità varia da 100 a 6400 Iso a passi di 1/3 EV.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso per una dimensione delle foto normalizzata a 10 Mpx. Le misure sono state effettuate  partendo dalle foto di una superficie bianca con un passaggio intermedio in Tiff come risultato della conversione da raw. Questo permette poi di applicare la stessa compressione alle foto, convertendole in jpeg con lo stesso software, Acdsee Pro. In questo modo è possibile confrontare i risultati provenienti da diversi programmi di conversione raw, evitando le differenze dovute alla compressione effettuata da programmi diversi. Come riferimento ho adottato la Canon 6D fullframe che attualmente ha ottenuto il migliore risultato in questo test. Ho inserito però anche le curva della Panasonic FZ72, anche questa dotata di un sensore da 1/2,3″ e 12 Mpx, per confronto.

Panasonic_FZ300_rumore

Il rumore prodotto dalla FZ300 convertendo le foto con Silkypix (il software fornito da Panasonic) è superiore a quello delle stesse convertite con Adobe Lightroom di 0,5-1 stop fino a 800 Iso, poi stranamente diventa inferiore da 3200 Iso. In entrambi i casi il rumore è molto superiore a quello prodotto dalla Canon 6D fullframe (conversione con Canon DPP) mediamente di 4,5 stop come ci si può aspettare viste le differenze di dimensioni dei sensori. Rispetto alla FZ72 la FZ300 è migliore sempre con Silkypix ed da 800 Iso con Lightroom. Confrontando con la Canon SX60HS si vede che tranne che per le sensibilità di 100 e 200 Iso e la conversione con Canon DPP questa ha sempre un rumore superiore alla FZ300, particolarmente usando Lightroom. Se infine si fa un confronto con la Panasonic FZ1000, con sensore da 1″ e 20 Mpx, si vede che la differenza è notevole, dai 2 ai 3 stop nei vonfronti della FZ1000 con Lightroom.
In conclusione una prestazione buona per la categoria, ma che dimostra come queste fotocamere debbano essere usate solo alla minima sensibilità o arrivando a 400 Iso, al massimo 800.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

Panasonic_FZ300_gamma-dinamica

Anche in questo caso il risultato è, come da aspettarsi, ben inferiore alla Canon 6D con una differenza di 2 EV fino a 800 Iso che arriva a 3 alle sensibilità più alte.

Le foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 80 a 6400 Iso.

Foto raw convertite con Lightroom

Già in quelle a 400 Iso si può notare un leggero rumore che però è abbastanza difficilmente percepibile. A 800 Iso il rumore si nota di più, ma non disturba per una media stampa o visualizzazione. Da 1600 Iso invece il rumore è abbastanza consistente e deve essere ridotto.

Foto jpeg dalla fotocamera

Nelle foto jpeg prodotte dalla fotocamera si vede da 1600 Iso una progressiva perdita di nitidezza provocata dalla riduzione di rumore.

Foto ridotte a 10 Mpx per stampe A4

Le foto ridotte a 10 Mpx per stampe A4 mostrano una differenza minima da quelle da 12 Mpx.

Foto raw con riduzione di rumore ottimizzata

Con un’opportuna riduzione di rumore in Lightroom o in un altro software di conversione si può recuperare abbastanza bene la foto a 1600 Iso, mentre quelle a sensibilità superiori sono difficilmente recuperabili.

In conclusione con la FZ300 è opportuno scattare a sensibilità non superiori ai 800 Iso se si vogliono foto di buona qualità. La sua prestazione complessiva è comunque migliore di quella di altre compatte e bridge con sensore di uguali dimensioni ed avvantaggiata ulteriormente dalla luminosità costante dell’obiettivo che l’avvantaggia moltissimo in confronto alle concorrenti.

Obiettivo

L’obiettivo della FZ300 è uno zoom 24x Leica DC Vario-Elmarit 4,5-108 mm mm f/2,8 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 25-600 mm. E’ un’escursione focale ampia, ma non esagerata come altre bridge, e adeguata a qualsiasi uso.
L’obiettivo è caratterizzato da un comando elettrico per la zoomata, coassiale al pulsante di scatto, e si allunga molto quando zoomato. La messa a fuoco manuale, impostabile con l’apposito comando sul dorso, si comanda con la piccola ghiera sul fianco sinistro dell’obiettivo che, quando azionata, ingrandisce la porzione d’immagine centrale e attiva l’evidenziazione dei dettagli. Questa può essere spostata a piacimento con i pulsanti del pad per mettere a fuoco il punto di interesse ruotando la ghiera che agisce elettricamente.

Caratteristiche ottiche

L’obiettivo ha un diaframma con una chiusura massima f/8,0 indipendentemente dalla focale.

Nel diagramma riporto il variare dell’apertura dell’obiettivo e la distanza minima di messa a fuoco in posizione normale e macro, che dai 100 ai 200 mm equivalenti coincide con la normale distanza minima.

Panasonic_Fz300_obiettivo

La distanza minima di messa a fuoco, non in macro, è di 30 cm fino alla focale equivalente di 70 mm, poi aumenta gradualmente e alla focale di 600 mm è di 2 m. In posizione macro è di 1 cm alla focale minima (praticamente quasi a contatto della lente frontale), poi aumenta gradualmente ed a 100 mm equivalenti uguaglia la distanza di messa a fuoco senza l’attivazione della posizione macro. Da 200 mm equivalenti rimane però costante a 100 cm (1 m) fino alla focale massima, cosa utile per la ripresa di dettagli in distanza.

Diaframma equivalente

Pubblico il grafico che riporta il diaframma equivalente dell’obiettivo, in funzione della sua lunghezza focale, in rapporto a quello che dovrebbe avere quello di un obiettivo per sensore fullframe per ottenere gli stessi risultati in termini di quantità di luce totale che raggiunge il sensore e di profondità di campo. Infatti mentre per l’esposizione un valore di diaframma su una compatta, una APS o una fullframe sono equivalenti e determinano la stessa esposizione, ai fini della quantità di luce totale che raggiunge il sensore e della profondità di campo sono molto diversi. Siccome il rumore che si produce sul sensore dipende dalla quantità totale di luce che lo raggiunge da un diagramma del diaframma equivalente si può valutare anche il rapporto segnale/rumore che ci si può aspettare dai sensori, a parità di tecnologia. Inoltre più questo valore è alto più è ampia la profondità di campo. Questo spiega perché con le compatte è sempre tutto a fuoco e con le fullframe no.

Panasonic_Fz300_diaframma_equivalente

La FZ300 ha un diaframma equivalente di 15,8 ovviamente a tutte le focali. Riporto come riferimento i diaframmi equivalenti di altre fotocamere di vari formati. A confronto con l’Olympus Stylus 1 con sensore da 1/1,7″ (7,44×5,58 mm) e dotata di uno zoom 28-300 equivalente f/2,8 si vede che la differenza di circa 1/2 stop. Con la Panasonic FZ1000, sensore da 1″ (13,2×8,8 mm) la differenza è ancora più grande, da 2 stop alla sua focale minima ad 1 stop a quella massima. Con un’APS siamo da 2 a 3 stop e con una fullframe da 3 a 4 stop. Confrontando invece con una bridge con zoom ad amplissima escursione e luminosità variabile come la Canon SX60HS si vede che la FZ300 è avvantaggiata a tutte le focali, con una differenza di 2/3 di stop a quella minima, ma di ben 2 stop a 600 mm equivalenti.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” da riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore in questo caso per le focali equivalenti di 25, 51 e 114 mm.

25 mm:

Panasonic_Fz300_risoluzione-25

la risoluzione è buona al centro a tutta apertura f/2,8 e fino a f/5,6, poi appena sufficiente a f/8,0. I bordi sono inferiori, discreti a tutta apertura e poi in calo, come il centro, fino a valori molto scarsi a f/8,0.

51 mm:

Panasonic_Fz300_risoluzione-51

la risoluzione è buona al centro a tutta apertura fino a f/4,0,discreta a f/5,6 e sufficienti a f/8,0. I bordi sono in questo caso migliori che a 25 mm e più vicini al centro, discreti fino a f/5,6 e scarsi a f/8,0.

114 mm:

Panasonic_Fz300_risoluzione-114

la risoluzione è buona al centro fino a f/5,6, poi discreta a f/8,0. I bordi abbastanza vicini al centro, discreti fino a f/5,6 e sufficienti a f/8,0.

La distorsione è ridotta, 4 % a barilotto alla minima focale, corretta automaticamente in jpeg o correggibile in raw. La vignettatura è trascurabile, meno di 1/3 di stop alla minima focale e f/2,8

In conclusione un buon obiettivo che garantisce alla FZ300 delle discrete prestazioni, migliori di fotocamere con sensore di queste dimensioni e zoom ad escursione più ampia..

Gli scatti effettuati in esterni nel mio consueto set di prova confermano quanto detto.

Stabilizzazione

La FZ300 è dotata di stabilizzazione ottica sull’obiettivo. Questa è molto importante in quanto con una focale massima equivalente dello zoom di 600 mm senza stabilizzazione si rischierebbero foto mosse. La stabilizzazione è ottica, ma particolarmente evoluta, del tipo a “5 assi”.

Dai ritagli pubblicati si vede che il guadagno, alla massima focale di 600 mm, è molto elevato, arrivando a 6 stop rispetto al tempo di sicurezza di 1/640; infatti sono riuscito a scattare delle foto nitide ad 1/10. La macchina consente comunque una buona stabilità grazie alla solida impugnatura, al peso, allo scatto morbido ed alle minime vibrazioni introdotte dall’otturatore. Infatti sono riuscito ad ottenere una foto discretamente nitida, seppure non perfetta, a 1/80 senza stabilizzazione, cioè 3 stop sotto il tempo di sicurezza.

Raffica

Le possibilità di scatto a raffica della FZ300 sono descritte nella pagina “Descrizione & uso”.
Con una scheda SD classe di velocità 10, salvando le foto in jpeg standard e scattando a priorità dei tempi con il tempo di 1/1000 di secondo alla velocità media ho ottenuto la velocità nominale di 6 fg/s per un tempo indefinito. La messa a fuoco è sempre stata corretta anche per soggetti in movimento veloce. Con la funzione “foto 4K” ho estratto alcune foto dal video a 30 fg/s; le foto sono abbastanza a fuoco anche se leggermente sovraesposte.
Complessivamente un’ottima prestazione all’altezza di mirrorless e reflex base.

Video

La ripresa video consente di riprendere video 4K a 3840×2160 pixel 25/24p in formato MP4, oppure Full HD a 1920×1080 pixel 50p, 50i 24p in formato AVCHD oppure 50/25p in MP4 e audio stereo. I video 4K possono essere ripresi solo nella modalità Video Creativa. La ripresa può essere effettuata in totale automatismo oppure usando le modalità Program, a priorità o manuale. La sensibilità Iso può essere impostata solo nella modalità Video Creativa.  La messa a fuoco può essere singolla, continua o manuale. Come in tutte le fotocamere con mirino elettronico questo può essere utilizzato anche per le riprese video.
Nelle  prove ho riscontrato un’ottima esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco ha funzionato molto bene, senza incertezza anche quando un ostacolo passava davanti al soggetto e si è adeguata rapidamente al cambio di soggetto o al suo spostamento.
Ho ripreso anche dei video 4K, ma non avendo ancora uno schermo o un televisore 4K sono ancora in attesa di vederli.
Un’ottima prestazione, come del resto in tutte le Panasonic che hanno nella ripresa video sempre un punto forte.

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Descrizione & uso
Galleria
Conclusioni
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Foto digitale, classica, immagini

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