Panasonic DMC GM1: descrizione & uso

La GM1 ha la forma e l’aspetto di una compatta, specialmente se dotata del Panasonic GX 12-32 mm rientrante, con il quale può essere tenuta in tasca. Il corpo macchina anzi è più piccolo di molte compatte con sensori di dimensioni nettamente inferiori. Se si cerca una fotocamera con sensore abbastanza grande, che consenta di avere una buona qualità d’immagine e un buon controllo della profondità di campo (anche se non come con una fullframe) questa è una delle migliori scelte.

Descrizione e comandi

Come si vede dalle foto allegate è più piccola della Nikon 1 J4 e della Sony NEX-5T e frontalmente anche della compatta Canon S120, una delle più piccole.

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Lumix GM1 – Nikon 1 J4
GM1_Nikon1-j4_top-lens
Lumix GM1 GX12-32 – Nikon 1 J4 11-27,5
Lumix GM1 - Sony NEX-5T
Lumix GM1 – Sony NEX-5T
Lumix GM1 GX 12-32 - SSony NEX-5T 16-50
Lumix GM1 GX 12-32 – SSony NEX-5T 16-50
Lumix GM1 - Canon S120
Lumix GM1 – Canon S120
Lumix GM1 GX 12-32 - Canon S120
Lumix GM1 GX 12-32 – Canon S120

Il suo aspetto è piacevole ed equilibrato. Il corpo è ben costruito e rifinito, completamente liscio e rivestito da plastica zigrinata antiscivolo e la parte posteriore è dominata dal grande schermo. I comandi esterni sono pochi, ma ben distribuiti ed adatti ad effettuare tutte le regolazioni fondamentali.
Inizio la descrizione dal frontale:

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Sulla destra dell’innesto obiettivi, guardando la fotocamera frontalmente, si vede il pulsante di sblocco e in alto a sinistra l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto.

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Sulla calotta superiore vediamo, da sinistra, il flash estraibile e al centro i due microfoni per l’audio stereo. Poi più destra una ghiera per commutare la modalità di messa a fuoco da singola a continua ed a manuale con al centro un pulsante Fn1 personalizzabile che per default serve per l’impostazione della sensibilità ISO. poi a destra il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione, molto comodo perchè a portata di indice, ed infine all’estrema desta la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento: iA (funzionamento totalmente automatico), P (program), A (priorità dei diaframmi, S (priorità dei tempi), M (manuale), M video per le riprese video con impostazioni manuali, due impostazioni personalizzate C1 e C2, scene e filtri creativi.

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Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco i comandi sono tutti concentrati sulla destra. Dall’alto: il pulsante rosso per la ripresa video e quello per la revisione delle foto . Più sotto il pad direzionale con al centro il pulsante per attivare i menu e confermare e circondato da una ghiera di regolazione. I quattro pulsanti servono, in senso orario dall’alto, per la compensazione dell’esposizione, per il bilanciamento del bianco, per le modalità di scatto a raffica e autoscatto e infine per la scelta delle aree autofocus. Dopo averli premuti le scelte possono essere fatte ancora con i pulsanti o con la ghiera rotante. Sotto infine a sinistra quello per cancellare le foto che serve anche per richiamare il Quick menu per l’impostazione rapida di quasi tutti i controlli e quello per la scelta delle informazioni da visualizzare sullo schermo.

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Sul lato destro ci sono le prese mini USB e HDMI ricoperte da uno sportello in gomma.
Su quello sinistro nulla da segnalare.

 

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Nella parte inferiore troviamo l’iinesto per il treppiedi e lo sportello che protegge il vano per l’alloggiamento della scheda di memoria SD e per la batteria.
In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile RHL7A
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul CD
– un CD con il software in dotazione per Windows e Mac, PhotoFun un browser fotografico per importare, visualizzare le foto, Sylkypix 3 personalizzato per Panasonic per convertire le foto raw e QuickTime per i video, oltre i manuali in varie lingue compreso l’italiano.

Come accessori sono disponibili:
– impugnatura aggiuntiva
– telecomando per scatto remoto
– adattatore per alimentazione da rete
Menu

 

Uso in pratica

La GM1 provata era dotata dello zoom Panasonic Gx 12-32 f/3,5-5,6 Mega OIS stabilizzato. Questo obiettivo è di dimensioni piuttosto limitate sia come diametro sa come sporgenza che corrisponde a quella di un “pancake”. Indubbiamente costituisce una sporgenza che ostacola un po’ la tascabilità della macchina, ma insieme al corpo della GM1 costituisce l’insieme più piccolo disponibile per una fotocamera ad obiettivi intercambiabili. Il comando dello zoom è manuale, a differenza dell’analogo obiettivo retrattile Panasonic il GX 14-42 mm che è a coado elettrico. L’insieme è comunque di peso e dimensioni minime, piacevole da usare e riponibile facilmente nella tasca di una giacca.
La GM1 non è dotata di mirino, ne può montarne uno esterno. Lo schermo, da 3″, orientabile e sensibile al tocco, è abbastanza nitido e ben visibile. Soffre però del problema di tutti gli schermi quando ci si trova in esterni: in molti casi, specialmente nelle inquadrature di scene di grande luminosità e ad alto contrasto, come ad esempio in controluce, nello schermo non si riese a vedere quasi nulla, solo la propria faccia riflessa, e si inquadra quasi alla cieca.
Lo schermo sensibile al tocco consente di scegliere molte impostazioni direttamente da questo, in modo facilitato senza riferimenti tecnici ed anche scegliere le scene. Si può anche indicare direttamente il punto di messa a fuoco e poi scattare. Nella revisione delle foto queste si possono scorere e ingrandire come su uno smartphone o tablet.

Il corpo macchina è molto piccolo come detto e ben finito. I comandi sono tutti a portata di dito e comodi da memorizzare e da azionare. La maggior parte delle impostazioni si può fare dal Quick menu, premendo l’apposito pulsante e poi spostandosi con i pulsanti del pad, senza dovere entrare nei menu. Con un po’ di pratica tutte le regolazioni si possono effettuare velocemente.

La GM1 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma molti degli obiettivi Panasonic, come il GX 12-32 in dotazione, sono stabilizzati. Lo stabilizzatore è abbastanza efficace e consente di guadagnare almeno tre stop di esposizione fotografando soggetti statici.

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con 23 zone selazionabili automaticamente o manualmente. Si può anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il pad. La frequenza di rilevamento dell’autofocus è elevata, 120 volte al secondo, e questo permette di miglirarne la velocità. Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-C (continuo) e manuale. La velocità dell’autofocus è buona, anche se inferiore a quella delle reflex, ma adeguata per i soggetti statici o in movimento lento in tutte le condizioni di luce. Per i soggetti in movimento veloce i risultati in AF-C, sia senza che con inseguimento, non sono sempre buoni e l’autofocus non è abbastanza veloce per veicoli che viaggiano a 50 kmh. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona bene anche a bassi livelli di luminosità senza illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, e dimostra poche incertezze con variazioni di fuoco avanti e indietro tipiche degli autofocus a rilevamento di contrasto.

L’esposizione può essere totalmente automatica in iAuto, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a 3 EV. In tutte le modalità è facile e rapido regolare la macchina con la ghiera disponibile. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, tramite il Qmenu o assegnandola al pulsante Fn1. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). L’esposizione si è dimostrata sempre corretta anche in presenza di forti contrasti e solo di notte o in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni.

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, Large a 16 Mpx, Middle a 8 Mpx e Small a 4 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw e in raw più jpeg.

La GM1 dispone di un flash integrato che può essere estratto con l’apposito pulsante. Il flash può essere impostato su automatico, forzato, riduzione occhi rossi, slow sync, ma per farlo è necessario entrare nei menu. La potenza è ridotta, ma va bene per piccoli ambienti o gruppi e come luce di schiarita di giorno.

La ripresa videoè Full HD a 1920×1080 pixel 50i in modalità AVCHD o 25p MPEG-4 con audio stereo. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel 50p o VGA a 640×480 pixel. Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica continua o manuale. Si possono usare tutte le opzioni di funzionamento PASM per l’esposizione, comprese le scene, e la compensazione dell’esposizione.

La GM1 dispone di numerose modalità scena e di effetti creativi (Creative Control Mode), che consentono di modificare la foto con effetti speciali o creativi come Expressive, Retro, High e Low Key, Sepia, Toy e Miniature. C’è infine la possibilità di riprendere foto 3D, con l’apposito obiettivo Panasonic da rivedere poi su televisori 3D.

Nell’uso la GM1 si è dimostrata una fotocamera molto pratica e simpatica. SI può portare sempre con se indipendentemente se si ha intenzione di fotografare o meno. Entra in qualiasi tasca, basta che non sia di jeans troppo stretti. Lo schermo è discretamente visibile, ma purtroppo presenta i difetti di tutti gli schermi, con scarsa visibilità in esterni al sole.
L’accensione è abbastanza pronta, anche se non fulminea, richiedendo quasi 1 secondo e l’interruttore, coassiale col pulsante di scatto, è molto comodo e rapido da raggiungere. Le regolazioni sono facili ed immediate grazie al Quick menu e alle funzioni abbinate ai tasti del pad. L’obiettivo provato è molto piccoli e leggero.
La GM1 comunque consente di scattare foto di qualità passando abbastanza inosservati in quanto è poco vistosa e sembra una comune compatta.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 160 a 6400 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivi, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 160 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic, Silkypix 4 e con Adobe Lightroom.

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