Nikon D5300: descrizione & uso

Descrizione

La D5300 è una reflex di dimensioni ridotte. Il corpo pur avendo il rivestimento esterno in plastica è molto ben costruito e rifinito e da un’impressione di qualità. Lo schermo da 3,2″ ha una buona risoluzione, 1.037.000 punti ed è orientabile in tutte le direzioni (anche in avanti per i “selfie”), cosa molto comoda per le riprese da angolazioni inusuali e per i video. I comandi esterni sono ridotti e c’è una sola ghiera di regolazione. Comunque quasi tutte le regolazioni possono essere effettuate con l’occhio al mirino, come vedremo, anche se qualcosa potrebbe essere ancora migliorato. E’ in ogni caso un miglioramento rispetto a quanto riscontrato nella prova della D3200.
L’obiettivo zoom in dotazione, il 18-55 II VR mm equivalente ad un 27-82 mm in formato fullframe, stabilizzato e dotato di motore SWM ad ultrasuoni silenzioso è rientrante quando non in uso, riducendo così le dimensioni di insieme da trasportare. E’ comunque ben proporzionato in rapporto alle dimensioni del corpo.
A confronto con la maggior parte delle reflex la D5300 la D5300 appare piccola e leggera. Se la si mette a confronto con alcune mirrorless che possono essere considerate concorrenti, almeno per alcuni aspetti, le sue dimensioni risultano maggiori sopratutto a causa dello spessore del corpo che contiene lo specchio reflex e degli obiettivi, come si può vedere nelle foto.

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Nikon D5300 18-200 – Olympus OM-D E-M5 14-150

 

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Nikon D5300 18-200 – Olympus OM-D E-M5 14-150

 

 

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Nikon D5300 – Panasonic G6

 

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Nikon D5300 18-55 VR – Panasonic G6 14-42

 

Inizio la descrizione dal frontale:

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Sulla destra dell’innesto obiettivi si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e a sinistra il led segnalatore dell’autoscatto. In alto sul fianco destro dell’innesto obiettivi c’è un pulsante per l’apertura del flash, subito sotto un pulsante Fn, assegnabile a varie funzioni (io ho scelto la scelta dei punti AF) e più in basso quello per le modalità di scatto, singolo, continuo, autoscatto e telecomando. Questi pulsanti si vedono meglio nella vista laterale.

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Sulla calotta superiore c’è al centro la slitta portaaccessori con davanti i fori per i due microfoni stereo. A sinistra i fori per l’altoparlante mono. A destra la manopola di impostazione delle modalità di funzionamento con le seguenti posizioni: M (manuale, A (priorità dei diaframmi, S (priorità dei tempi, P (program), AUTO (modalità completamente automatica), No flash (per inibire l’uso del flash),una serie di scene (ritratto, paesaggio, bambini, sport, macro, ritratto notturno) e infine Effects (effetti). Coassiale alla manopola delle modalità di funzionamento c’è una leva per attivare la modalità live view. Sull’impugnatura il pulsante per la ripresa video rosso,poi il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione e dietro il pulsante per richiamare le informazioni sullo schermo ed a destra quello per la compensazione dell’esposizione.

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Nella parte posteriore occupata in buona parte dallo schermo ribaltabile c’è a sinistra in alto il pulsante per il richiamo dei menu. A destra dell’oculare del mirino la piccola rotella per la regolazione diottrica. A destra il pulsante per il blocco della messa a fuoco e dell’esposizione e all’estrema destra in alto la ghiera di regolazione.
Verso il basso a destra dello schermo c’è il pulsante per la revisione delle foto. Poi il pad a quattro vie con al centro il pulsante di impostazione e conferma, che serve solo per navigare nei menu. Sotto infine due pulsanti per zoomare sulle foto visualizzate. Quello inferiore serve anche per richiamare una guida rapida delle funzioni della fotocamera. A destra infine il pulsante per cancellare le foto.

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Sul lato destro c’è l’alloggiamento della scheda di memoria SD protetto da uno sportellino.

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Sul quello sinistro ci sono le prese USB, HDMI, per il microfono e per accessoti (telecomando, ecc.) ricoperte da uno sportellino. A lato dell’innesto obiettivi si vedono anche i pulsanti per l’apertura del flash, Fn programmabile e quello per le modalità di scatto.

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Nella parte inferiore troviamo l’inesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio.

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Sull’obiettivo ci sono la grande ghiera per lo zoom manuale, quella molto più piccola, quasi sulla lente frontale, per la messa a fuoco, un interruttore per attivare la stabilizzazione ed un altro per commutare la messa a fuoco da automatica a manuale.

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In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile LP-E8
– caricabatteria con adattatore da inserire direttamente sulla presa
– un cavo USB
– un cavo audio/video
– la cinghia a tracolla
– il manuale completo stampato (ottimo!), che è anche disponibile come pdf sul CD
– CD con il software in dotazione, per Windows e Mac, Nikon View NX2 per importare, visualizzare e converire le foto, i manuali in varie lingue compreso l’italiano, ImageBrowser EX per visualizzare e modificare le foto, Nikon Transfer e Picture Control Utility per creare gli stili foto.

Come accessori sono disponibili:
– vari flash esterni Nikon dedicati e comandabili senza cavi
– telecomando ML-L3
– cavo di scatto MS-DC2
– microfono ME-1
– adattatori CA EH-5a e CA-EH-5b per alimentazione esterna

Principali menu

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una D5300 dotata dell’obiettivo 18-55/3,5-5,6 VR II fornito normalmente in kit.

La D5300 è una reflex di classe economica. E’ però ben costruita e rifinita. Le dimensioni sono ridotte per una reflex e, se potrà apparire grande a chi è abituato alle compatte, sono ridotte per una reflex e consentono un’ottima impugnabilità e un buon accesso ai comandi. Anche confrontandola con mirrorless della stessa categoria, dotate di mirino, la D5300 appare abbastanza vicina come dimensioni e peso.
La costruzione come detto, con l’esterno in policarbonato, da una buona sensazione ed il rivestimento, in parte di materiale rugoso e morbido è piacevole al tatto. Il peso non è elevato.
Con l’obiettivo usato per la prova, AF-S 18-55 VR II, l’insieme è leggero e facile da trasportare. Naturalmente ci vuole una borsa pronto o fotografica. Il 18-55 è adatto come zoom di uso universale e con la sua focale equivalente da 27 a 82 mm consente di riprendere paesaggi, gruppi, interni, monumenti e ritratti. Delle caratteristiche e qualità dell’obiettivo parlerò nell’apposita pagina.

I comandi sono tutti concentrati sulla destra, a causa dello schermo orientabile, tranne due sul fianco sinistro dell’innesto obiettivi. Buona parte delle regolazioni può essere effettuata con comandi diretti e con l’occhio al mirino. Variazione del programma, tempi, diaframmi si regolano con l’unica ghiera posteriore, per il manuale si deve premere il tasto di compensazione dell’esposizione per i diaframmi. La compensazione dell’esposizione si può regolare con l’apposito tasto. le modalità di scatto, singolo, raffica, autoscatto possono essere regolate tramite l’apposito tasto a fianco dell’obiettivo, però solo con lo schermo. L’unico tasto Fn, sulla sinistra dell’obiettivo l’ho assegnato alla scelta dei punti AF, automatica, a zone e singolo. Tutti questi pulsanti funzionano in combinazione con la ghiera di regolazione. Rimane fuori la regolazione della sensibilità Iso che può essere regolata solo dal menù rapido ottenibile premendo il tasto i posteriore. Poi si deve scegliere Iso, premere Ok e sceglire il valore da confermare ancora con Ok. Una procedura lunga. Si potrebbe assegnare questa scelta al tasto Fn, ma allora si dovrebbe rinunciare alla scelta diretta dei punti AF. E’ un peccato anche perchè stranamente sulla D5300 è disponibile un secondo tasto i sulla calotta che non fa altro che riproporre le informzioni visualizzate dal tasto i sul dorso, ma senza la possibilità di modificarle. Questo tasto non è riassegnabile. Sarebbe preferibile fosse dedicato alla regolazione della sensibilità Iso, come in altre reflex, o almeno fosse riassegnabile. E’ quindi preferibile affidarsi alla funzione Iso auto che lavora piuttosto bene adeguando il tempo di posa minimo alla focale dell’obiettivo in uso anche quando si varia la focale degli zoom. Consente inoltre di scegliere la sensibilità massima ed il tempo di posa minimo.
A parte quanto rilevato per gli Iso però i comandi sono comodi e pratici e si riesce a regolare la fotocamera abbastanza rapidamente. Il live view si aziona immediatamente con l’apposita ghiera e le riprese video si attivano facilmente con l’apposito pulsante vicino a quello di scatto.

Il mirino a pentaspecchio con copertura del 95 % e ingrandimento reale di 0,56x (0,82x con 50 mm) non è molto ampio e luminoso, ma consente comunque un’inquadratura agevole. I punti AF, ben 39 più di qualunque altra reflex della categoria, coprono un’ampia superficie adeguata e sono ben posizionati. Quelli attivi sono visualizzati in rosso al momento della messa a fuoco. Alla sua base sono visualizzate tutte le impostazioni della fotocamera, tempi, diaframmi, sensibilità, compensazione dell’esposizione, WB, modalità di scatto, impostazione flash, blocco AE/AF e conferma messa a fuoco, numero di foto ancora memorizzabili nella scheda, ecc. quindi si può scattare senza distogliere l’occhio dal mirino, se non per effettuare alcune impostazioni.

Lo schermo da 3,2″ con 1.037.000 pixel ha una buona nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce.

La D5300 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 18-55 VR II provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse. Dalle mie prove ho rilevato che consente di guadagnare oltre 4 stop sul tempo di esposizione,  come si può vedere dalle foto allegate.

55 mm 1/100 non stabilizzata
55 mm 1/100 non stabilizzata
55 mm 1/100 stabilizzata
55 mm 1/100 stabilizzata
55 mm 1/3 non stabilizzata
55 mm 1/3 non stabilizzata
55 mm 1/3 stabilizzata
55 mm 1/3 stabilizzata

 

La messa a fuoco quando si scattano foto usando il mirino reflex è a rilevamento di fase con il sistema autofocus dedicato con 39 punti di cui 9 a croce. In live view o durante le riprese video la messa a fuoco è effettuata dal sensore con il sistema a rilevamento di contrasto. La velocità col sistema AF a 39 punti e l’obiettivo 18-55 VR è molto veloce e silenziosa. La messa a fuoco è efficace e precisa anche per soggetti in movimento veloce che sono inseguiti efficacemente col l’autofocus continuo. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto sul sensore è invece molto più lenta e questo comporta alcune perdite di fuoco durante le riprese video.

Quando la luce è scarsa la macchina attiva l’illuminatore ausiliario per la messa a fuoco, efficace fino alla distanza di alcuni metri.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente. Direttamente dalla ghiera delle modalità di scatto possono poi essere impostate diverse modalità scena: ritratto, paesaggio, bambini,sport e macro. Molte altre scene sono disponibili selezionando la posizione SCENE. In alternativa si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift) con la ghiera di regolazione, le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. La sensibilità si può regolare , se non si usa in Auto, premendo il pulsante Fn, se lo si è impostato per questa funzione, altrimenti si deve usare il pulsante “i” e relativo menu. Se la si imposta su auto si può scegliere il valore Iso massimo e il tempo di scatto più lungo ammissibile (è possibile lasciarlo in Auto e la macchina lo regolerà automaticamente in funzione della focale dell’obiettivo, anche zoom) e la macchina la regolerà automaticamente, se si è in P o A per non fare scendere il tempo di scatto sotto il valore di sicurezza in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo, per consentire di evitare foto mosse (per soggetti statici!), coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo. Sono disponibili anche numerosi effetti: visione notturna, bozzetto a colori, toy camera, miniatura, selezione colore, silhouette, high key, low key e hdr.
La lettura esposimetrica può essere valutativa, parziale o spot. L’esposizione si è dimostrata abbastanza corretta in situazioni normali sia di giorno che di notte, ma con una preferenza per le luci, a scapito delle ombre rese più scure, ma che possono essere più facilmente recuperate in post produzione, mentre le luci se si arriva al limite di saturazione vanno perse. In questi casi, se si vogliono migliorare le ombre, è bene sovraesporre di almeno uno stop. Nelle foto notturne invece è opportuno sottoesporre di 2/3 o 1 stop in quanto come tutte le fotocamere la D5300 tende a sovraesporre, anche se meno di altre. Come in tutte le Nikon si possono scegliere vari stili per le foto denominati Picture Control: standard, neutro, saturo, monocromatico, ritratto e paesaggio. I Picture Control sono modificabili in macchina e se ne possono creare di nuovi in macchina oppure con il software in dotazione View NX 2.

Le foto possono essere salvate solo in formato 3:2, in varie dimensioni, L a 24 Mpx, M a 13,5 Mpx, S a 6 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal o Basic, in raw (NEF) e in raw più jpeg. Le foto raw possono essere a 12 o a 14 bit per una migliore gradazione dei colori.

Il flash integrato, come in tutte le reflex tranne le professionali, è piccolo e non molto potente. Va bene per illuminare soggetti vicini, piccoli gruppi o come luce di schiarita in esterni di giorno. Può funzionare in modalità Auto, riduzione occhi rossi, slow e sincro sulla seconda tendina. Il tempo di sincronizzazione massimo è di 1/200 di secondo.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MPEG-4 AVC/H.264 con formato di registrazione MPEG-4 a 60, 50, 30, 25 e 24 fg/s. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel o VGA a 640×480 pixel. Durante la ripresa la messa a fuoco è continua. La ripresa può essere effettuata con l’esposizione completamente automatica, oppure regolando manualmente la sensibilità, il diaframma ed il tempo di otturazione.

Nell’uso la D5300 si è dimostrata una fotocamera valida e comoda da usare e fornisce risultati di qualità. Il suo peso ed ingombro sono ridotti e si porta facilmente tutto il giorno senza problemi. Se dotata di un obiettivo zoom tuttofare come il Nikon 18-105 o 18-140, oppure uno zoom universale tipo un 18-200 o più si potranno affrontare quasi tutte le situazioni fotografiche in viaggio, vacanze, eventi, mostre, famiglia, ecc. senza dover cambiare obiettivo. Il mirino è un po’ piccolo, ma consente comunque di vedere abbastanza bene il soggetto. Quando invece si deve usare lo schermo, come per le riprese video, ci si accorge che ha i soliti difetti di tutti gli schermi: in esterni con il sole si vede poco. La sua orientabilità in ogni direzione è però un grosso vantaggio sia per i video, sia per riprese da angolazioni strane, basso o alto e infine per i “selfie”. L’accensione è immediata. L’interruttore coassiale con il pulsante di scatto è facilmente raggiungibile e comodo, nella posizione che preferisco e consente di accendere la macchina, se impugnata con la mano destra, mentre la si solleva per portarla all’occhio. I comandi tutto sommato sono abbastanza comodi e consentono molte regolazioni con l’occhio al mirino, anche se in alcuni casi mentre si agisce su ghiera o pulsanti lo schermo si accende fastidiosamente. L’unico rimpianto è, come detto, la mancanza di un pulsante diretto per gli Iso al posto del secondo pulsante “i”.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 12800 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Nikon Capture NxD, finalmente scaricabile gratuitamente e con Adobe Lightroom.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni

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