Fujinon XF 18-55 f/2,8-4,0 R LM OIS

Fujinon XF 18-55 f/2,8-4,0 R LM OIS

Provato con X-T3 con 26 Mpx.

E’ uno zoom standard adatto a molti generi fotografici, costruito interamente in metallo e molto leggero e compatto. A differenza della maggior parte degli obiettivi odierni poi è dotato della ghiera dei diaframmi che come detto rende molto semplice ed immediato impostare la macchina come meglio si desidera. La ghiera non riporta però le indicazioni dell’apertura, che possono essere lette nello schermo o nel mirino, e si attiva spostando un piccolo interruttore dalla posizione A (diaframma automatico) a O.
La costruzione è molto accurata, le ghiere per lo zoom e di messa a fuoco scorrono morbidamente e con precisione.

E’ costituito da 14 elementi in 10 gruppi con 3 elementi asferici e 1 a bassissima dispersione. Il motore AF è di tipo lineare (LM). La messa a fuoco minima è di 40 cm con un ingrandimento 0,15x. Il diaframma ha 7 lamelle e si chiude fino a f/22. Il diametro è di 65 mm per 70 mm di lunghezza; il peso è 310 g. L’obiettivo si allunga durante la zoomata. E’ equivalente ad un 27-83 mm.
Costa, se non acquistato in kit con la fotocamera, circa 600 €.

Caratteristiche ottiche

La variazione dell’apertura del diaframma al variare della focale è molto progressiva da f/2,8 a f/4,0.

Apertura equivalente

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per il 18-55 le focali di 18, 23, 35 e 55 mm.

 

La risoluzione al centro è sempre molto buona a tutte le focali e aperture di diaframma escluso f/22, con punte di ottimo alle focali più corte, 18 e 23 mm, e ai diaframmi intermedi f/5,6 e f/8,0. I bordi sono abbastanza vicini, da buoni a molto buoni tranne che a f/22 come per il centro.

La distorsione è del 5,2 % a barilotto alla focale minima, 1 % sempre a barilotto a 22 mm, 1,7 % a cuscinetto a 34 mm e 3,5 % a cuscinetto a 55 mm, ma è corretta automaticamente dalla macchina o dal convertitore raw se possiede il profilo dell’obiettivo.
La vignettatura alla focale minima è di circa 1,5 stop, anche questa corretta automaticamente dalla macchina o dal software.

Stabilizzazione

Gli scatti sono stati effettuati alla focale massima di 55 mm (83 mm equivalenti) a partire da 1/80 e raddoppiando di volta in volta il tempo di scatto.

A 1/10 ho ottenuto alcuni scatti buoni, ma uno mosso; sono poi riuscito ad arrivare fino a 1/5 con alcuni scatti buoni, con un guadagno di 4 stop, anche se non al 100 % garantito. Una buona prestazione

Complessivamente un’ottima prestazione per uno zoom tuttofare di buona luminosità. Da evitare però assolutamente la chiusura del diaframma a f/22.
Fujifilm offre anche il 16-55/2,8 che a prestazioni analoghe aggiunge una maggiore luminosità alle focali più elevate, con però dimensioni, peso e costo maggiori. Inoltre non offre la stabilizzazione.

Foto digitale, classica, immagini

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