Photokina 2018 – Sigma

Sigma con un grande stand di fronte a Fujifilm esponeva la sua ampia gamma di obiettivi con molte novità, ma anche le sue mirrorless con sensore FOVEON.
La novità più importante della casa era pero l’alleanza con Leica e Panasonic per la realizzazione dell’innesto obiettivi L-Mount, in pratica l’innesto obiettivi della Leica SL, che sarà adottato dai tre produttori per le loro future mirrorless fullframe. Sigma ha annunciato che produrrà la sua intera gamma di obiettivi per fullframe anche con questo innesto. Inoltre ha annunciato che presenterà anche una fotocamera mirrorless fullframe con sensore FOVEON e con innesto obiettivi L-mount.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sigma ha anche annunciato che da ora in poi i suoi obiettivi saranno divisi in tre serie: Art la serie che comprende gli obiettivi della massima qualità, Sports che comprende obiettivi dedicati alle foto d’azione e Contemporary obiettivi che uniscono la compattezza alle più recenti tecnologie e adatti ad una vasta gamma di usi.
Le novità erano numerose. Sono stati annunciati un 70-200 mm f/2,8 e un 60-600 mm f/4,5-6,3 Sports, un 28 mm f/1,4 e un 40 mm f/1,4 Art. I due zoom Sports sono disponibili in montature Sigma, Canon EF e Nikon F, mentre i due Art sono disponibili oltre che con questi innesti anche per Sony E fullframe.
Inoltre è stato presentato un altro obiettivo della serie Contemporary, il 56 mm f/1,4 DN disponibile in montatura M43 e Sony E APS.
Fra questi obiettivi ho potuto provare, avendo a disposizione una Olympus PEN F M43, il nuovo 56 mm f/1,4 che sul M43 equivale ad un 112 mm e il 19 mm f/2,8 che equivale ad un 38 mm.

Sigma Contemporary 56 mm f/1,4 DC DN

E’ un obiettivo compatto e leggero di alta qualità e luminosità. La sua focale lo rende molto adatto per i ritratti anche perché la sua apertura equivale, ai fini della profondità di campo a un f/2,8 su fullframe quindi abbastanza ampia per consentire un buono sfuocato. E’ composto da 10 elementi in 6 gruppi con un diaframma a 9 lamelle. La distanza minima di messa a fuoco è di 50 cm. Le dimensioni sono 59,5 mm di lunghezza per 66,5 di diametro con un peso di 280 g. Il barilotto è protetto da polvere ed acqua ed è costruito in Giappone come tutti i Sigma.
Ho scattato qualche foto attorno al banco di prova ed agli addetti in priorità dei diaframmi a f/1,4 per valutare la qualità alla massima apertura.

La qualità sembra ottima con una nitidezza elevata e un buon controllo dello sfuocato.

Sigma Art 19 mm f/2,8 DN

Questo è per il M43 un grandangolo moderato equivalente ad un 38 mm. E’ quindi adatto a molti usi come obiettivo di uso generale. E’ composto da 8 elementi in 6 gruppi con un diaframma a 7 lamelle. La distanza minima di messa a fuoco è di 20 cm. Le dimensioni sono 45,7 mm di lunghezza per 60,8 di diametro con un peso di 160 g. E’ quindi un obiettivo molto compatto e leggero
Anche in questo caso non ho potuto fare altro che effettuare una serie di scatti attorno al bancone ed agli addetti.

La qualità dell’obiettivo sembra buona anche se dalle poche foto da l’impressione di essere inferiore al 56/1,4.

Sigma aveva anche attrezzato una postazione sopraelevata in cui erano disponibili alcune fotocamere con montati i suoi teleobiettivi o tele zoom più potenti. Ho fatto qualche scatto con un 800 mm f/5,6 montato su una Canon EOS 5D III.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Sigma 800 mm f/5,6 APO EX DG HSM

Questo obiettivo è un supertele di alta luminosità in rapporto alla focale ed anche di alto prezzo visto che costa circa 6.000 €. E’ un obiettivo grande e pesante, lungo 521 mm e con un diametro massimo di 157 mm. Pesa 4,9 kg. Per usarlo è necessario al minimo un monopiede, ma meglio un treppiedi.
E’ composto da 12 elementi in 9 gruppi di cui 2 ELD. La messa a fuoco minima è 7 metri. I filtri si possono montare inserendoli in una fessura posteriore.
Ho scattato quindi qualche foto al pubblico presente in sala.

Le foto hanno una buona nitidezza considerando la distanza e la focale e una ristretta profondità di campo.

Oltre agli obiettivi Sigma produce anche fotocamere. Si tratta delle DP Quattro, compatte di strana forma con sensore FOVEON di formato APS e delle SD Quattro mirrorless sempre con sensore FOVEON in due formati APS-C e APS-H.

Alla scorsa Photokina nel 2016 avevo provato la SD Quattro con sensore APS-C (23,5×15,6 mm), questa volta invece ho provato la SD Quattro H con sensore APS-H (26,6×17,9 mm) un po’ più grande.

Sigma SD Quattro H

Tutte le fotocamere digitali, tranne le Sigma, utilizzano un sensore cosiddetto Bayer con un solo strato di diodi sensibili alla luce. Per poter riprodurre i colori ai diodi sono anteposti dei filtri colorati con uno schema ripetitivo di quattro pixel, uno con un filtro blu, uno rosso e due verdi in diagonale. Quindi si avranno il 25 % dei pixel sensibili alla luce blu, il 25 % a quella rossa e il 50 % a quella verde. Questo perché l’occhio umano è più sensibile al verde che al rosso o al blu ed è quindi opportuno riprodurre meglio le sue tonalità. Le informazioni registrate dalla macchina e contenute nei file raw quindi non contengono l’informazione colore completa per ciascun pixel. Per ottenere e riprodurre i veri colori l’elaboratore della macchina o quello del computer, se si salva in raw e si converte dopo, devono effettuare un’operazione di interpolazione, usando le informazioni di colore dei pixel vicini per ottenere l’informazione completa per ciascun pixel. Questa operazione è chiamata “demosaicizzazione”. Ciò comporta un’imprecisa informazione colore, sopratutto per la gradazione tonale, ed una perdita di risoluzione: in pratica con un sensore di tipo Bayer si raggiunge al massimo il 70% della risoluzione nominale del sensore, ma spesso meno.
Il sensore FOVEON ha invece tre strati di silicio, diodi, sensibili alla luce, sfruttando il fatto che le onde luminose penetrano più o meno in profondità negli strati in funzione della loro lunghezza d’onda. Di conseguenza il primo strato è sensibile al blu che ha una lunghezza d’onda minore, il secondo al verde ed il terzo al rosso, il colore con lunghezza d’onda maggiore. In questo modo ciascun pixel riceve un’informazione colore completa, quindi non è necessaria un’interpolazione ed i colori sono più precisi e puri. La risoluzione inoltre è quella nominale. In più questo sensore non richiede un filtro antialias ed è meno soggetto all’effetto moirè.
L’ultima versione di questo sensore, la X3 Quattro, si differenzia dalle precedenti in quanto il rapporto dei pixel negli strati sensibili al rosso,verde e blu è rispettivamente di 1:1:4. Il primo strato sensibile al blu, con circa 29,5 Mpx per la versione APS e 25,5 per la versione APS-H, cattura anche l’informazione relativa alla luminanza, cioè alla risoluzione ed al colore blu, il secondo, da 4,9 o  6,5 Mpx solo quella relativa al colore verde ed il terzo, sempre da 4,9o 6,5 Mpx, solo quella del colore rosso. In questo modo si combinano insieme un’ottima risoluzione ed un’ottima riproduzione dei colori, diminuendo contemporaneamente il rumore alle alte sensibilità che è un po’ il difetto di questi sensori.

foveon-2

 

foveon-1

foveon-3

Quest’ultima versione del sensore FOVEON è stata inizialmente utilizzata per la serie di compatte DP Quattro che comprende quattro modelli con obiettivi a focale fissa di differente lunghezza.
Poi Sigma l’ha utilizzato per una nuova serie di fotocamere mirrorless le SD Quattro.
Si tratta di due modelli di mirrorless che si differenziano esclusivamente per le dimensioni del sensore: la SD Quattro ha un sensore uguale alle compatte di dimensioni APS-C (23,5×15,6 mm), mentre la SD Quattro H ne ha uno un po’ più grande di dimensioni APS-H (26,6×17,9 mm).

sd-quattro_sd-quattroh

Il numero di pixel di questi sensori è stato spesso oggetto di incertezze e di controversie. Sigma tende a dichiarare il numero di pixel totale comprendendo i tre strati di diodi ed in questo caso si avrebbero 29 Mpx per il sensore APS-C e 38 Mpx per quello APS-H, oppure a dichiarare il numero di pixel equivalente per un sensore Bayer che raggiunga la risoluzione del suo FOVEON e in questo caso dichiara 39 e 51 Mpx che sono poi le risoluzioni massime a cui possono essere salvate le immagini, prodotte però tramite un’interpolazione.
Io preferisco considerare la risoluzione del primo strato, quello sensibile al blu, che fornisce prevalentemente anche l’informazione di luminanza, cioè i dettagli dell’immagine: contando così si hanno 19 Mpx per il sensore APS-C e 25,5 per l’APS-H. E sono queste le risoluzioni a cui normalmente sono salvate le foto delle due SD Quattro.

Le principali caratteristiche delle SD Quattro sono:

– sensore FOVEON APS-C (23,5×15,6 mm) con 19 Mpx nel primo strato e 29 totali per la SD Quattro e APS-H (26,6×17,9 mm) con 25,5 Mpx nel primo strato e 38 totali per la SD Quattro H
– dimensione massima delle foto 39 Mpx per l’APS-C e 51 Mpx per l’APS-H
– fattore moltiplicativo 1,5x per l’APS-C e 1,3x per l’APS-H
– due elaboratori d’immagine TRUE III
– sensibilità da 100 a 6400 Iso
– possibilità di rimuovere il filtro infrarosso
– innesto obiettivi Sigma SA
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento 0,73x
– schermo fisso da 3″ con 1,62 Mpx”
– autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 9 punti AF
– otturatore con tempi da 30 secondi a 1/4000
– esposizione programmata, a priorità di tempi, diaframmi e manuale
– non ha un flash integrato, ma la slitta per uno esterno
– velocità di raffica di 3,6 fg/s
– non riprende video
– schede di memoria SD/SDHC/SDXC
– batteria agli ioni di litio
– corpo in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua
– dimensioni 147x95x91 mm
– peso 625 grammi

La SD Quattro H costa  circa 1.450 € solo corpo.

Queste mirrorless sono abbastanza grandi in rapporto alle dimensioni del sensore ed hanno anche una forma un po’ strana. Infatti la parte inferiore, cioè il fondello, non è piana, come in tutte le fotocamere, ma è svasata dalla parte dell’impugnatura. Inoltre avendo Sigma mantenuto l’innesto obiettivi delle sue reflex SD, l’innesto obiettivi deve essere distanziato dal sensore come se ci fosse lo specchio, per mantenere il corretto tiraggio delle ottiche. Questo comporta una sporgenza cilindrica sul frontale per supportare il bocchettone d’innesto.

1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066

1000-sigma-sd-quattro-11_1470216075

1000-sigma-sd-quattro-6_1470216105

1000-sigma-sd-quattro-4_1470216117

1000-sigma-sd-quattro-10_1470216081

E’ grande quanto o più di una reflex APS e sicuramente di più di una mirrorless dello stesso formato.

sdquattro_x-pro2_front
Sigma SD Quattro – Fujifilm X-Pro2
Sigma SD Quattro - Fujifilm X-Pro2
Sigma SD Quattro – Fujifilm X-Pro2
Sigma SD Quattro - Nikon D3400
Sigma SD Quattro – Nikon D3400
Sigma SD Quattro - Nikon D3400
Sigma SD Quattro – Nikon D3400
Sigma SD Quattro -Sony A6500
Sigma SD Quattro -Sony A6500
Sigma SD Quattro -Sony A6500
Sigma SD Quattro -Sony A6500

Il corpo è molto ben costruito e finito. I comandi sono prevalentemente concentrati sul dorso e sono abbastanza intuitivi, anche se numerosi. Sulla calotta restano, oltre al pulsante di scatto sull’impugnatura, le due ghiere di regolazione, il pulsante per il richiamo del menu rapido e quello di blocco. L’interruttore d’accensione è stranamente sul fianco sinistro dell’innesto obiettivi. E’ una forma un po’ strana e diversa dall’usuale, ma tutto sommato pratica.
Il mirino, piuttosto sporgente dal corpo, è ampio e offre una visione nitida e luminosa. Anche lo schermo è molto nitido in virtù dell’elevato numero di pixel.

dsc00377

dsc00378

dsc00379

Ho effettuato un po’ di scatti con la SD Quattro dotata del nuovo obiettivo Sigma 40 mm f/1,4 Art che su questa fotocamera equivale ad un 52 mm. Purtroppo ho potuto scattare solo presso lo stand Sigma, mentre mi sarebbe piaciuto riprendere delle foto in esterni alla luce del sole per valutare meglio la resa dei colori. Ho scattato a tutte le sensibilità da 100 a 6400 Iso.
Le foto sono state salvate in jpeg e in dng alla risoluzione corrispondente allo strato superiore blu del sensore, circa 25,5 Mpx, ma sarebbe possibile salvarle anche ad una dimensione superiore, corrispondente a circa 45 Mpx.
Ho scattato qualche foto per valutare la loro qualità ed una serie da 100 a 6400 ISO per valutare il rumore, uno dei punti deboli del sensore FOVEON. Per convertire le foto dng ho usato Adobe Lightroom.

Foto

Da queste foto è difficile dare una valutazione della qualità del sensore FOVEON specialmente per i colori, che però sembrano realistici. La nitidezza nell”unica foto che consente di valutarla, l’ultima, sembra buona.

Foto rumore

Il rumore diventa visibile a 800 ISO ed intollerabile da 3200. Dai 1600 ISO poi inizia un’alterazione ed un’attenuazione dei colori che rende in pratica inutilizzabili le foto.

L’autofocus, per quello che ho potuto sperimentare con i soggetti statici, è discretamente veloce e preciso nonostante abbia solo 9 punti AF.
In conclusione la SD Quattro H è una fotocamera molto particolare, adatta a paesaggi, ritratti, macro, nature morte e qualsiasi tipo di foto in cui predomini il colore, basta che la luce sia adeguata e non costringa a superare i 400 Iso di sensibilità. Mi è piaciuta molto la tridimensionalità che dona alle foto, questo anche merito dell’eccellente Sigma 40 mm f/1,4.
Mi dispiace purtroppo di non averla potuta provare in esterni per valutare bene la sua resa dei colori in confronto con le altre fotocamere. Spero in una sua prova completa a breve.

Sarebbe bello che questo sensore, dalle grandi qualità anche se attualmente con alcuni limiti, venisse ulteriormente sviluppato. Sigma però è una piccola casa che si dedica prevalentemente agli obiettivi e le sue risorse, per quanto buone, sono limitate. Purtroppo nessuno degli altri grandi produttori di sensori, Canon, Panasonic, Samsung, Sony, si è mai interessato a questo sensore ed ai suoi sviluppi, preferendo dedicarsi ai sensori Bayer nonostante i loro limiti. Resta solo da sperare che la nuova versione del sensore FOVEON fullframe promessa da Sigma migliori le sue qualità anche per quanto riguarda il rumore.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.