La GH-2 ha l’aspetto di una reflex ridotta in scala. La differnza principale nelle dimensioni è nello spessore, a causa dell’assenza dello specchio che consente di ridurre la distanza fra il sensore e l’innesto obiettivi (tiraggio). Anche il peso è ridotto rispetto ad una reflex, anche se non di molto rispetto ai modelli base più compatti. Anche gli obiettivi sono di dimensioni più ridotte rispetto alle reflex ed alle mirrorless APS grazie al sensore Micro 4/3 più piccolo.
Il corpo ottimamente rifinito è disponibile in nero o in argento. E’ costruito in metallo e trasmette un’ottima impressione. I comandi sono tutti a portata di mano ed intuitivi e si può iniziare subito a scattare, anche se sarebbe bene, come in ogni caso, leggere il manuale d’istruzioni.
Inizio la descrizione dal frontale.

Questo è semplicissimo: sulla destra dell’obiettivo c’è il pulsante di sblocco e più in alto nell’angolo estremo l’illuminatore a led ausiliario per la messa a fuoco e per segnalare il funzionamento dell’autoscatto.

Sulla calotta superiore ci sono il pulsante di scatto sull’estremità avanzata dell’impugnatura. Appena indietro il pulsante, contraddistinto dal rosso, per la ripresa video. Dietro, all’estrema destra il primo dei pulsanti Fn dedicabili a scelta ad un comando. Verso il centro la manopola per l’impostazione delle modalità di funzionamento: iA (Intelligent Auto), P (program), A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi), M (manuale), C1, 2 e 3 (personalizzazioni utente), Modalità filmato in manuale, Modalità scene, Modalità Still Life e macro, Modalità paesaggi, Modalità ritratto e infine una modalità con cui si possono variare le caratteristiche di colore e saturazione chiamata Espressiva. Coassialli alla manopola ci sono l’interruttore di accensione, molto comodo a portata di pollice e una leva per scegliere tra scatto singolo, raffica ad alta e a bassa velocità e autoscatto (2 o 10 secondi). Al centro, su quello che può sembrare un pentaprisma, ma che alloggia il miriono elettronico ci sono la slitta per flash esterni e i due microfoni per l’audio stereo. Inoltre è alloggiato il piccolo flash estraibile, apribile con una piccola slitta a scorrimento laterale. A sinistra infine una manopola per impostare la messa a fuoco su riconoscimento volti, punto singolo spostabile e ridimensionabile con lo schermo touch, punti multipli scelti automaticamente e infine zona dimensionabile e selezionabile a piacere, sempre tramite lo schermo. Coassiale una leva per selezionare la messa a fuoco singola, continua o manuale.

La parte posteriore è dominata dal grande schermo orientabile da 3″. Questo può anche essere ruotato in modo da renderlo invisibile ed usare solo il mirino e aperto lateralmente con possibilità di rotazione di 270° per inquadrare dall’alto, dal basso o anche frontalmente per autoritratti. All’estrema sinistra in alto c’è un pulsante per commutare la visione da schermo a mirino, cosa che avviene anche automaticamente quando si avvicina l’occhio al mirino. Al centro, sopra lo schermo, l’oculare del mirino, sporgente sul retro di oltre un cm, rivestito di gomma morbida. Sulla sua sinistra la rotella per la correzione diottrica e sulla destra il sensore per la commutazione automatica con lo schermo. Appena a destra del mirino il pulsante per la revisione delle foto che poi si possono scorrere ed ingrandire direttamente sullo schermo touch come su uno smartfone (molto comodo). A destra il pulsante di blocco della messa a fuoco e dell’esposizione, assegnabile a una sola delle due funzioni via menu di personalizzazione. Infine all’estrema destra la ghiera di regolazione che, a secondo delle modalità di funzionamento, regola diaframmi, tempi, sovra e sotto esposizione o variazioni della coppia tempo diaframma nella modalità Program. Sotto il pulsante per il Quick menu che permette di regolare la maggior parte delle impostazioni senza accedere ai menu, e il pulsante per scegliere le informazioni da visualizzare sullo schermo: spento, l’inquadratura senza nessuna informazione, l’inquadratura con tutte le impostazioni ai bordi e infine solo tutte le impostazioni in modalità grafica. Per il mirino si può scegliere fra avere o no le informazioni sulle impostazioni indipendentemente da cosa si è scelto per lo schermo. Sotto c’è il pad a quattro vie con al centro il pulsante per i menu e di conferma. Il pulsante in alto serve per l’impostazione della sensibilità Iso, automatica da 160 a 3200 Iso o manuale da 160 fino a 12.800. a destra quello per l’impostazione del bilanciamento del bianco, automatica, con sei preset per sole, nuvole, luci artificiali e flash e la possibilità di tararla in gradi Kelvin. I pulsanti a sinistra e inin basso sono gli Fn2 e Fn3 personalizzabili, io ho scelto la modalità di misurazione esposimetrica (matrice, prevalenza al centro o spot) per Fn2 e qualità del file di salvataggio (Jpeg fine o normale, raw, raw più jpeg fine o normale) per Fn3. Infine in basso il pulsante per la cancellazione delle foto.
Sul fianco destro, dietro uno sportellino, c’è l’alloggiamento della scheda SD/SDHC/SDXC. A sinistra, dietro un’altro sportellino in gomma, l’uscita HDMI e quella audio/video. Sul fondello lo sportellino per l’alloggiamento della batteria agli ioni di litio da 1200 mAh e l’attacco filettato per il treppiedi.
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