Canon EOS 6D: conclusioni

La EOS 6D è una reflex di classe elevata con un’eccellente qualità complessiva. La qualità di costruzione è molto elevata. Consente un uso facile ed intuitivo, con comandi ben posizionati e facili da usare. Le sue dimensioni ed il suuo peso sono medi, appena superiori a quelli di un’APS e non pongono particolari problemi di trasporto. Questo è un notevole vantaggio perchè si può disporre di una fotocamera di classe superiore senza subire gli aspetti negativi di alcune professionali di alta gamma per ingombri e pesi. Le funzionalità di ripresa video, la presenza del GPS e della connettività wi-fi ne ampliano le possibilità di utilizzo.

La qualità d’immagine è eccellente. La nitidezza e la risoluzione sono elevate, il rumore ridottissimo: si possono usare i 3200 Iso senza applicare nessuna riduzione di rumore. Oltre e fino a 12800 Iso può essere utile, anche se non sempre necessaria, una piccola riduzione di rumore con Canon DPP che restituisce delle foto pulitissime e senza quasi nessuna perdita di dettaglio. Oltre è opportuno andare solo in caso di necessità. La gamma dinamica è ampia la migliore fra tutte le fotocamere provate, così come il rapporto segnale/rumore.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già buone, ma si può ottenere di meglio usando il raw e convertendo le foto con DPP per nitidezza, rumore e resa dei colori. Nel caso della Canon 6D i risultati migliori li ho ottenuti con DPP piuttosto che con Lightroom anche per la riduzione del rumore alle alte sensibilità.
La messa a fuoco con il 24-105 USM in dotazione, come con gli altri obiettivi EF USM, è rapidissima, silenziosa e molto precisa; non ho mai rilevato foto fuori fuoco. L’unica avvertenza è quella di selezionare correttamente il punto AF perchè se si usa la selezione automatica la macchina tende a privilegiare il soggetto più vicino. Il numero di punti AF (11) non è elevato, ma questi sono ben distribuiti sul fotogramma e solo nel caso di soggetti in movimento che si spostano lateralmente si può sentire la mancanza di un maggiore numero di punti. La sensibilità è comunque elevatissima, -3 EV, anche senza illuminatore ausiliario, e la macchina riesce a mettere a fuoco quasi al buio. La sensibilità dell’autofocus come per tutte le reflex, non varia in funzione della luminosità dell’obiettivo. L’unico appunto che si può fare a questo autofocus è la mancanza di una luce ausiliaria anche se come detto non se ne sente la necessità.
L’obiettivo provato, il 24-105 f/4,0 L IS si è dimostrato eccellente con una nitidezza elevata rilevabile nelle foto di test e in quelle della galleria e una resa molto uniforme fra centro e bordi. La distorsione e la vignettatura alla focale minima a tutta apertura non preoccupano in quanto sono corrette automaticamente per le foto jpeg o possono essere corrette in fase di conversione da raw.
Il mirino è ottimo, abbastanza grande e luminoso come solo in una fullframe può essere.
Lo schermo è ottimo per risoluzione, ed l’unico difetto è come per tutti la sua visibilità in esterni.
Confrontando i risultati con la reflex APS di riferimento, la Nikon D7000, si può dire che le differenze per la qualità d’immagine sono elevate, non tanto per la risoluzione, quanto per l’impressione di nitidezza, per l’ottimo rapporto segnale rumore e la gamma dinamica alle alte sensibilità e per una complessiva impressione di maggiore piacevolezza e profondità delle immagini dovuta anche al maggiore controllo della profondità di campo consentita dal formato fullframe. La resa dei colori standard è ottima anche in jpeg e può essere ampiamente modificata con i Picture Style o durante la conversione raw
Riassumendo:

Ergonomia e comandi

Ottima. I comandi sono ben disposti ed accessibili e consentono di impostare le regolazioni quasi sempre con la fotocamera all’occhio. Quando ciò non è possibile il pannello di controllo rapido risolve ogni problema.

Mirino

Eccellente. E’ chiaro e luminoso, molto ampio e riporta tutte le informazioni necessarie sulle impostazioni della fotocamera. Ben visibili i punti Af che si illuminano in rosso quando attivi.

Schermo

Lo schermo, con rapporto dimensionale 3:2 è valido, l’unico difetto è la scarsa visibilità in esterni.

Autofocus

Ottimo. E’ velocissimo e ha una altissima sensibilità di -3 EV. Gli 11 punti AF disponibili sono adeguati per soggetti statici ed in movimento, ma non sono sufficienti per il l’inseguimento di soggetti in movimento veloce che si spostano ampiamente nell’inquadratura. Manca della luce ausiliaria di messa a fuoco, ma non se ne sente molto l’assenza.

Esposizione

Sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione.

Bilanciamento del bianco

In automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

Qualità d’immagine

Eccellente sia per risoluzione, definizione e colori, sia soprattutto per il contenimento del rumore alle alte sensibilità. I risultati migliori si ottengono salvando in raw e convertendo le foto con Canon Digital Photo Professional (DPP). Una delle migliori fullframe e la migliore fotocamera finora provata.

Raffica

Ottima. Canon dichiara circa 4,5 fg/s con la messa a fuoco continua. Con una scheda SD di classe 10 sono riuscito a raggiungere i 4,5 fg/s nominali per un tempo indefinito, presumibilmente fino al completo riempimento della scheda. Non è velocissima, ma continua a differenza della maggior parte delle altre fotocamere che dopo qualche secondo rallentano sensibilmente.

Video

Per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche o manuali regolando il diaframma, il tempo di scatto, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco dimostra poche incertezze, anche se per un controllo preciso sarebbe meglio operare in manuale.

Funzioni supplementari

La connettività Wi-Fi è molto comoda, non solo per la possibilità di trasferire bidirezionalmente le foto su uno smartphone, tanlet o pc, ma soprattutto per la possibilità di controllo remoto che consente, usando le apposite app Canon da questi dispositivi. E’ possibile visualizare l’iquadratura, regolare le impostazioni e scattare da remoto.
Il ricevitore GPS è comodo per chi vuole georeferenziare le sue foto per una successiva localizzazione su mappa con l’aiuto della Canon Map Utility

In conclusione la 6D si è dimostrata un’eccellente reflex che può soddisfare sia l’amatore evoluto ed esigente che il professionista per le sue caratteristiche e per il sistema di obiettivi e di accessori in cui si inserisce. Può pero anche essere usata anche da chi non è molto esperto sfruttando le funzioni automatiche e le numerse scene predisposte. Una reflex ad ampio spettro dunque che si propone ad una vasta categoria di fotografi e che offre alcune funzioni ausiliarie, Wi-Fi e GPS, che interessano amolti e che altri si fanno pagare con accessori separati.

Il prezzo è indubbiamente alto, ma adeguato alla qualità della macchina.

Pregi

– eccellente costruzione e finitura
– eccellente qualità d’immagine
– eccellente rapporto segnale/rumore
– ottimo mirino ampio e luminoso
– dimensioni e peso contenuti per una fullframe
– comandi molto ben disposti e facili da usare
– possibilità di regolazione con l’occhio al mirino
– autofocus veloce e preciso
– autofocus molto sensibile
– ampia disponibilità di obiettivi Canon EF e accessori
– buone funzioni di ripresa video
– disponibilità di scene
– disponibilità della connessione Wi-Fi
– ricevitore GPS integrato

Difetti

– autofocus lento in live view e video
– ridotto numero di punti AF
– mancanza della stabilizzazione integrata
– mancanza della luce ausiliaria di messa a fuoco (anche se non se ne snte molto la necessità)
– interruttore di accensione in posizione scomoda
– manuale completo non fornito stampato

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5 commenti su “Canon EOS 6D: conclusioni”

  1. Bellissima macchina e curatissima recensione,
    complimenti!

    Francesco hai la possibilitá di provare anche la Nikon D600?

    A presto!

  2. Sempre ottime e molto dettagliate le tue recensioni, hanno un solo difetto, è da un po’ che la 6d mi tenta e questa tua recensione mi ha fatto salire la scimmia alle stelle! Ma ho già la 7d e questa sarebbe forse un po’ superflua..
    Cmq ancora complimenti.

  3. Scusami, solo 2 cose che nella recensione non ho trovato (ci mancherebbe, non è che si possa descrivere ogni minima funzione): il bracketing automatico dell’esposizione (attenzione, non l’hdr) si può fare per più di 3 fotogrammi? E la livella è visualizzabile nel mirino sovrapposta all’immagine?
    Sta 6d non riesco a togliermela dalla testa…
    Grazie

    1. Luca,
      il bracketing sulla 6D può essere fatto variando il diaframma o la velocità dell’otturatore fino a +/- 3 stop, a passi di 1/3 di stop, normalmente per tre scatti successivi. Con il menu I delle funzioni personalizzate si può aumentare il numero fino a 7 scatti.
      La livella elettronica può essere visualizzata sia sullo schermo che nel mirino. Per visualizzarla nel mirino bisogna attivarla dal menu III delle funzioni personalizzate. Viene visualizzata solo per le inquadrature orizzontali, con una barra di indicazione sul pannello LCD sotto il mirino per un’inclinazione fino a +/- 9°. Se questo non è sufficiente è necessario cambiare lo schermo di messa a fuoco con il modello Eg-D che prevede una griglia di riferimento.
      Ciao, Francesco

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