Portando in giro la macchina ed impugnandola sembra di avere a che fare con una reflez. L’aspetto e la consistenza sono quelli. Solo guardando nel mirino ci si accorge della differenza. Poi se si aziona la ghiera dello zoom si può sperimentare l’enorme escursione focale dell’obiettivo che parte da un grandangolo equivalente ad un 24 mm per arrivare ad un supertele da 624 mm. La sua luminosità è buona, partendo da f72,8 a 24 mm, un valore superire alla media delle altre bridge, per arrivare a f/5,6 a 624 mm.
L’accensione è molto rapida, non essensoci parti in movimento da spostare, anche se non quanto una reflex.
Lo schermo, con la luminosità regolabile, è abbastanza ben visibile anche in esterni con il sole per l’accesso ai menu. Per inquadrare e scattare è ovviamente preferibile l’ottimo mirino.
Il mirino elettronico della X-S1 con 1,4 Mpx infatti è ottimo, molto superiore a quello di tutte le altre bridge, e al livello della maggior parte delle mirrorless e SLT, con un’ottima visibilità e una grandezza paragonabile a quella di una reflex di fascia alta. Funziona sempre bene in condizioni di luce medio-alta e non pone problemi anche con soggetti in movimento veloce. L’immagine mostrata corrisponde abbastanza bene a quello che sarà il risultato della fotoQuando la luce è scarsa mostra qualche trascinamento e deformazione se si sposta velocemente l’inquadratura. Ho riscontrato però un fenomeno strano: quando si preme a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco l’immagine nel mirino viene “congelata”. Se poi non si prosegue subito la pressione per scattare, ma si attende un attimo può succedere che il soggetto si muova o cambi espressione, quindi non si riesce a scattare la foto che si voleva. Forse questo è dovuto al fatto che, usando di solito una reflex, ho spesso l’abitudine di mettere a fuoco, premendo a metà il pulsante di scatto, e poi continuare ad osservare il soggetto prima di scattare. Con questa macchina invece, come con le altre bridge, è necessario osservare il soggetto prima e poi premere il pulsante di scatto fino in fondo senza attendere. E’ comunque una situazione di cui tenere conto.
Nel mirino si possono vedere tutte le informazioni che sono anche presentate sullo schermo e questo, unito al fatto che tutte le impostazioni sono raggiungibili con pulsanti esterni (sfruttando anche i due pulsanti Fn), consente di impostare totalmente la fotocamera senza distogliere l’occhio dal mirino.
Nell’uso la X-S1 si è dimostrata valida e piacevole da usare. I comandi sono in stile reflex reflex, con la ghiera principale per impostare le modalità di funzionamento da automatica a priorità o manuale e la ghiera all’estrema destra che consente, a secondo del tipo di funzionamento, di impostare tempi, diaframmi e compensazione dell’esposizione in modo semplice ed immediato. La sensibilità Iso può essere impostata, escluso quando si usa la modalità Auto, direttamente con il pulsante apposito sulla sinistra e usando la ghiera di regolazione. Se si sceglie l’impostazione automatica la macchina adegua la sensibilità in modo da non scendere sotto un tempo di sicurezza che garantisca foto nitide in funzione della focale dell’obiettivo, adeguandolo anche alla variazione della focale degli zoom, anche se non sempre questo è sufficiente ad ottenere foto non mosse in luce scarsa. Altrimenti, se si vuole un controllo manuale, è possibile regolarla direttamente dal mirino oppure sullo schermo.
La macchina può essere usata in totale automatismo impostandola in EXR Auto. In questo caso le foto possono essere salvate solo in jpeg e la fotocamera fa tutto da sola: sceglie la modalità EXR e la scena più appropriata allo scatto, regola l’esposizione, il bilanciamento del bianco e il colore. I risultati sono di solito molto buoni, ma se la scelta attuata è stata quella della modalità EXR SN o DR ci si ritroverà con foto da 6 Mpx.
Se si vuole influire sul suo comportamento si possono scegliere il funzionamento Program o le priorità dei tempi e diaframmi o anche il manuale. In queste condizioni tutti i parametri possono essere regolati.
Per la messa a fuoco si può scegliere fra quella completamente automatica, in cui la macchina sceglie le zone di messa a fuoco, di solito correttamente, oppure su una zona centrale ridimensionabile e riposizionabile sullo schermo. C’è infine la possibilità di attivare il riconoscimento dei volti.
L’esposizione è corretta in esterni con buona luce, anche se in situazioni di controluce estremo è consigliabile una piccola correzione per privilegiare le ombre o le luci a secondo di quello che si vuole ottenere. In luce scarsa, esterni illuminati di notte ad esempio, invece la X-S1 tende a sovraesporre da 2/3 a 1 stop. E’ facile comunque correggere questa differenza con l’apposito pulsante e la ghiera di regolazione, controllando direttamente nel mirino il risultato. Col flash integrato, che può essere molto utile anche di giorno come luce di schiarita, nei controluce o per eliminare le ombre dai volti, l’esposizione è sempre corretta.
E’ possibile anche regolare la gamma dinamica dal 100 al 400 % o fino al 1600 % usando la modalità EXR.
Si può scegliere fra la messa a fuoco singola, adatta per la maggior parte delle occasioni e quella continua, adatta quando si vogliono seguire soggetti in movimento o manuale con l’apposita levetta posizionata a sinistra sul frontale. Via menu si può scegliere se dare la priorità alla messa a fuoco o allo scatto. La messa a fuoco è rapida e precisa per tutti i soggetti di tipo statico. La sua sensibilità è buona e solo in condizioni di luce veramente scarsa il tempo di attesa per la corretta messa a fuoco è un po’ alto. Non ho riscontrato però nessun caso di fuori fuoco evidente anche usando l’obiettivo alla massima focale. Per i soggetti in movimento l’inseguimento non è efficace come in una reflex, ma si riesce abbastanza bene a cogliere e a mettere a fuoco anche veicoli a velocità media.
Il flash, piccolo ma abbastanza potente, può essere aperto manualmente o si attiva automaticamente, a secondo della modalità di funzionamento scelta. Può funzionare in automatismo, anche con la modalità per la riduzione degli occhi rossi, e in slow-synch per rendere correttamente sia il soggetto che lo sfondo.
Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 12 Mpx, M a 6 Mpx e S a 3 Mpx. Le foto possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (RAF) e in raw più jpeg.
Se la fotocamera è impostata per salvare in jpeg è possibile attivare il salvataggio raw premendo l’apposito pulsante. Questo vale però fino a che non si spegne la macchna, alla riaccensione il salvataggio sarà solo in jpeg. Inoltre se si preme il pulsante raw mentre si è già in modalità raw questa viene disabilitata. Si deve quindi prestare attenzione all’uso di questo pulsante, peraltro molto utile.
La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità MOV. E’ disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280×720 pixel e la ripresa ad alta velocità con formato inferiore: 640×480 pixel (VGA) a 70 fg/s, 320×240 pixel a 120 fg/s e 320×112 pixel a 200 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, ma si può variare il modo di messa a fuoco. Si può inoltre usare lo zoom manuale. L’esposizione ed il bilanciamento del bianco sono invece regolati automaticamente. Durante la ripresa è possibile scattare una foto. Si può scegliere se scattare una foto anche a piena risoluzione ed in questo caso la ripresa verrà interrotta al momento dello scatto e ripresa subito dopo, oppure scattarla alle dimensioni del filmato senza interruzioni.
La X-S1 rende disponibili inoltre alcune funzioni speciali.
Modalità Super-macro:consente di mettere a fuoco fino a 1 cm dalla lente frontale dell’obiettivo.
Panorama: si può scattare una foto panoramica in orizzontale o in verticale, con un angolo di copertura di 120°, 180° o 360° gradi. La macchina scatta automaticamente una serie di foto che poi collega per ottenere una foto panoramica.
Simulazione film: simula l’effetto di diversi tipi di pellicola Fujifilm quali la Provia, la Velvia, la Astia oppure l’effetto monocromatico bianco-nero anche con l’aggiunta di filtri giallo, rosso o verde e infine seppia.
Pro a fuoco: la macchina scatta tre foto alla pressione del pulsante di scatto con diversa messa a fuoco per produrne una con una profondità di campo ridotta, che può essere regolata, prima dello scatto, con la ghiera di comando.
Pro poca luce: la macchina effettua quattro scatti, in condizioni di luce scarsa, per ottenere una foto con rumore ridotto
Sono infine disponibili numerose modalità scene, scelte anche in automatico nella modalità EXR.
La X-S1 è quindi una macchina molto completa con tutte le caratteristiche che si possono desiderare in una macchina amatoriale di livello elevato ed è stata piacevole da usare in tutte le occasioni
Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto di prova sono suddivise in due gruppi: foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 3200 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Fujifilm, una versione di Silkypix personalizzata, che ha dato sempre buoni risultati.
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