Sony SLT35 e NEX C3

Sony ha presentato oggi due nuove fotocamere della serie Alpha, la NEX-C3 e la SLT35.
La NEX-C3 è una mirrorless molto piccola e compatta, la più piccola fra le mirrorless della sua categoria. La SLT35 è un nuovo modello di ingresso della serie SLT con specchio translucido. Entrambe condividono un nuovo sensore Exmor APS HD da 16,2 Mpx effettivi con una migliore sensibilità alle basse luci del precedente montato sulla SLT55, un minore consumo e migliori caratteristiche termiche., accoppiato ad un nuvo elaboratore d’immagini Bionz.

Le principali caratteristiche della Alpha SLT35 sono:
– sensore Exmor APS HD da 16,2 Mpx
– innesto obiettivi Alpha con fattore moltiplicativo 1,5x
– tecnologia Translucent Mirror che usa uno specchio semitrasparente per poter usare il sistema AF a rilevamento di fase anche in live view e durante i video
– siatema di stabilizzazione sul sensore
– schermo da 3″ con 921.000 pixel
– mirino elettronico con 1.150.000 pixel
– live view continuo cor rilevamento dei volti
– sensibilità da 100 a 12.800 Iso espandibile fino a 25.600
– velocità di raffica di 5,5 fg/s a piena risoluzione
– Tele-zoom High Speed Shooting mode che ingrandisce la parte centrale dell’immagine di un fattore 1,4x e può scattare fino a 7 fg/s con una risoluzione di 8,4 Mpx
– nuovi picture Effects che includono Retro, high key, toy camera, e posterization
– controllo di flash esterni senza fili
– funzione Sweep panorama per creare foto panoramiche in 2D e 3D
– riprende video Full HD a 1920×1080 pixel con audio stereo a AF continuo usando il codec AVCHD
– attacco per microfono stereo
– usa schede SD/SDHC/SDXC e Memory Stick Pro
– usa una batteria NP-FH50 agli ioni di litio per 440 scatti per carica
– dimensioni 124x92x85 mm, peso 415 grammi.

Sarà disponibile in agosto al prezzo di 600 $ solo corpo o 700 $ con l’obiettivo 18-55 in USA.

Le principali caratteristiche della NEX-C3 sono:

– sensore Exmor APS HD da 16,2 Mpx
– innesto obiettivi Sony-E con fattore moltiplicativo 1,5x
– corpo ultracompatto in metallo e plastica del peso si solo 225 g disponibile in argento, nero e rosa
– schermo da 3″ orientabile con 921.000 pixel. Non è disponibile un mirino.
– non incorpora un flash ma ne è disponibile uno esterno inseribile nella slitta accessori non standard
– l’interfaccia Photo Creativity sostituisce le regolazioni di diaframma, esposizione e bilanciamento del bianco con “background defocus”, “brightness”, e “color”, ma sono anche disponibili i normali controlli manuali
– sensibilità da 100 a 12.800 Iso, non espandibile
– funzione Sweep panorama per creare foto panoramiche in 2D e 3D
– numerose funzioni fotografiche che includono HDR, Handheld Twilight, e Anti Motion Blur
– Picture Effects come la SLT35 più partial color, pop color, high contrast monochrome, e soft skin
– riprende video HD a 1280×720 pixel con audio stereo usando il codec MPEG-4
– usa schede SD/SDHC/SDXC e Memory Stick Pro
– batteria agli ioni di litio NP-FM50 per 400 scatti per carica
– dimensioni 110x60x33 mm, peso 225 grammi

Sarà disponibile in agosto al prezzo di 600 solo corpo o 650$ con l’obiettivo 18-55 IS in USA.

Più che di due novità si tratta di due aggiornamenti delle precedenti SLT33 e NEX-3. La novità principale è il nuovo sensore Exmor HD da 16,2 Mpx che promette prestazioni migliori del precedente.

Alpha SLT-A35

NEX-C3

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44 pensieri riguardo “Sony SLT35 e NEX C3”

  1. Ciao Francesco,
    trovo interessante e curiosa questa nuova SLT35.
    Direi che dai test di DxO, inserire uno specchio translucido che convogli il 30% della luce verso l’oculare, riduce anche il30% di luce verso il sensore e quindi anche il 30% in meno di prestazioni in low light ISO.
    Sony dichiara quindi un nuovo sensore che migliora le prestazioni, un sensore che allora è diverso da quello che è fornito a Nikon per la D5100 e la D7000 e a Pentax per la K5. E quindi rispetto alla versione finora commercializzata è leggermente (o decisamente) superiore.
    Se ciò è vero, o Sony ha intenzione di tenere questo nuovo sensore solo su questa linea per promuovere la sua filosofia SLT oppure assisteremo ad un nuovo aggiornamento di cataloghi di pentax e nikon (forse per questo la D300s non ha ancora avuto un’erede, erede che forse sarà una “D9000”).
    Se effettivamente vi è questo miglioramento così ecclatante, credo che il mercato risponderà con forte richiesta ai nuovi prodotti, del resto la moda attuale è quella di fare corpi piccoli, magari anche poco maneggiovoli, ma abbastanza compatti da non far sembrare “il fotografo” di turno. Se tutto ciò è vero, Canon appare indietro sia per sensori che per dimensioni non così “discrete” (non che sia fondamentale rincorrere la piccola dimensione, ma è chiaro che “rubare” utenti al mercato delle bridge indica un certo tipo di forma a cui pentax, sony e nikon si stanno adeguando, da questo punto di vista sony e pentax sono avanti con la stabilizzazione sul sensore che permette di risparmiare volume sulle ottiche)…
    Vedremo come si evolverà il mercato da qui al photokina. Ciao

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    1. Christian,
      considerazioni interessanti le tue.
      Io penso comunque che Sony non voglia perdere ricchi clienti per i suoi sensori e fornirà i migliori anche a Nikon e Pentax. D’altra parte Sony sta uscendo dalla produzione di reflex tradizionali, non produce più A290, A390 e A850 (peccato che così spariscano completamente le eredi di Minolta), e quindi deve spingere le SLT e le NEX. E’ probabile che abbia deciso questa mossa perchè si è accorta che con il suo nome ed il suo marchio non riesce a fare concorrenza nel campo delle reflex a Canon, Nikon e Pentax (Olympus di è cancellata da sola), come se ne erano accorte a suo tempo anche panasonic e Samsung. Avrebbe fatto meglio a mantenere per le reflex il marchio Konica/Minolta dopo avere acquistato la divisione reflex, ma forse non gli è stato concesso.
      E’ vero che la tendenza è di fare macchine piccole, almeno per il settore amatoriale, ma mi pare che le reflex base sia Canon che Nikon siano abbastanza compatte e le differenze con le SLT non siano significative. Spero infine che Canon continui con lo sviluppo dei suoi ottimi sensori perchè è necessaria la concorrenza.
      Ciao, Francesco

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  2. Trovo triste (si fa per dire……) che scompaiano questi marchi o che ci sia un appiattimento verso il basso.
    Si dirà che vengono perfezionate le tecnologie, ‘sto transulcent quel che l’è, in ogni caso mi dici che macchine come la A850 (all’acquisto della quale ero anche stato vicino, solo che non sono mai riuscito a vederla concretamente da nessun rivenditore!!!!!!!!) escono di produzione e mi dici che anche la Sony virerà sui modelli consumer.
    Premetto che non sono un intenditore di macchine digitali, ma trovo oltre alla scarsa qualità costruttiva dimacchine fino a mille e passa euro, anche certe scelte progettuali non mi sono chiare.
    Per esempio (spiego perchè preferivo sony) anche sull fascia bassa, i corpi macchina sono compatti e soprattutto gli obiettivi hanno un volume pari alla metà dei nikon, per fare un esempio.
    Sono di qualità ottica inferiore? Non credo, penso sia solo dovuto allo stabilizzatore sul corpo.
    Vi sembra poco?
    in ogni caso, hanno ragione loro, can e nik, visto che anche su questo sito ogni discussione su questi marchi ha centinaia di interventi, Sony e Pentax due o tre……
    Scusate la scarsa coerenza dell’intervento, spero si capisca il senso……..
    NIK e CAN adesso, una volta Voigtlander, Asahi Pentax, Rollei, Olympus, Canon, Nikon, Yashica, Konica, Zenit……
    Sono un vecchio rompiballe, lo so………..

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    1. E’ stata Sony stessa a comunicare che il futuro delle loro reflex sarà la tecnologia SLT
      Un po’ tutte le antagoniste di canikon hanno virato su diversi fronti, cercare di competere con loro e con le stesse armi è una battaglia persa.

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    2. Felice,
      hai ragione! Una volta c’erano anche Minolta, Topcon, Exacta, Practica, Petri, ecc..
      Il mercato oggi invece per le reflex si è polarizzato su Canon e Nikon, speriamo che sopravviva almeno Pentax che ultimamente ha dato segni di risveglio. purtroppo oggi è così anche in altri settori più o meno tecnologici come computer (Apple, Intel, Microsoft, HP, Acer, e gli altri???), o auto (in Italia Fiat, Fiat, Fiat, Fiat…), e dovunque lo sviluppo richiede forti investimenti di capitali che non tutti possono sopportare.
      Ciao, Francesco

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    1. Ciao, il punto non è che questa tecnologia non funzioni, è che probabilmente risulta essere il compromesso migliore per chi cerca una soluzione all in one (fotocamera e videocamera).

      Non esiste uno specchio tradizionale al quale si può paragonare, il punto è che lo specchio translucido è fisso e non si alza… in questo dovrebbe aumentare i cicli di otturatore (il quale neppure esiste, ma si usa come misuratore per prassi).

      Comunque sottrando il 30% di luce si perde il 30% della qualità nelle foto in low light iso, ma si ha molta più praticità nei filmati, inoltre nell’era del digitale la qualità può essere recuperata migliorando la struttura del singolo pixel (cosa che sembra garantire questo nuovo processore).
      Perdere qualità in low light iso non è un’eresia, c’è da tener presente che non tutti stanno a fare foto in notturna o in chiesa (e che all’occorrenza possono utilizzare comunque un flash).

      In elettronica non esce un prodotto se non è già pronto il successivo, è palese che quindi sony abbia in progetto nuovi sensori che migliorino ulteriormente la ricezione della luce e che quindi sottrarne un 30% (magari domani solo un 20%) non incida negativamente sulle prestazioni attese da un consumatore

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    2. Felice,
      la tecnologia dello specchio semiriflettente (o translucido come è di moda dire oggi) fu introdotta da Canon Con la reflex Pellix negli anni 70 del secolo scorso. L’obiettivo di Canon era costruire una macchina con elevata velocità di raffica, coadiuvata da un motore esterno, dedicata ai fotografi sportivi. la Pellix non ebbe successo e usci presto di produzione a causa del fatto che sullo specchio si deppositava polvere che danneggiava le foto, che lo specchio semiriflettente al 50 % sottraeva luce facendo perdere uno stop e che comunque con la pellicola non si poteva andare più di tanto con la velocità e le concorrenti con specchio mobile arrivavano a 5 fg/s (con l’innesto di un motore esterno).
      Oggi Sony ha ripreso questa tecnologia per produrre qualcosa che la differenziasse da Canon/Nikon, visto che sulle reflex tradizionali si trovava faticosamente ad inseguire, senza speranza di successo, dopo aver affossato il marchio Minolta, l’unico con un prestigio adeguato a fare concorrenza al duopolio.
      Le SLT non sono però delle reflex, ma delle evil, paragonabili di più alle Panasonic G o Samsung NX piuttosto che alle reflex Canon/Nikon/Pentax. Infatti lo specchio semiriflettente serve solo per fare funzionare il sistema autofocus a rilevamento di fase, molto più veloce di quello a rilevamento di contrasto che usano le compatte e le evil. Il mirino infatti è elettronico, anche se di buona qualità. Rispetto alle altre evil però le SLT hanno uno spessore maggiore a causa della presenza dello specchio. Combinano bene pertanto gli svantaggi di entrambe le categorie: spessore simile alle reflex, mirino elettronico come le evil. A ciò aggiungono lo svantaggio di sottrarre parete della luce (il 30 % circa, 1/2 stop) al sensore peggiorando leggermente la qualità alle alte sensibilità.
      Comunque questa è la strada scelta da Sony e può darsi che con un’opportuna campagna di marketing riesca pure ad avere successo.
      Ciao, Francesco

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  3. C’è un aspetto abbastanza banale che forse mi sfugge, ma se una tecnologia che come questa permettesse di abbassare i costi di produzione, semplificando la meccanica e garantendo prestazioni migliori in raffica e nella messa a fuoco in live fosse realmente così vantaggiosa perche sony sarebbe l’unica marca ad esserne interessata?
    Del resto il progetto originario se non ricordo male era della stessa canon anni fa.

    Secondo aspetto che mi lascia qualche dubbio..Si spendono cifre irragionevoli (per la maggior parte dei fotoamatori) per avere quel mezzo stop in più o per corpi macchina con sensori che abbiamo il minor rumore possibile.. e poi si buttano alle ortiche questi vantaggi con un vetro traslucido?

    Bella comunque l’idea di sony e pentax di montare lo stabilizzatore nel corpo macchina.
    Sarà forse meno prestante di quelli montati sugli obiettivi.
    Ma vuoi mettere avere la possibilità di avere tutti gli obiettivi stabilizzati?
    E gli stessi più piccoli e leggeri..
    Peccato siano considerate, anche da chi le dovrebbe vendere, come case un poco di nicchia e peccato che pentax abbia deciso di non cambiare un look per i miei gusti troppo squadrato che non rende giustizia (appeal) alla qualità del prodotto, ovviamente considerazione esclusivamente personale.

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    1. Luca,
      per le SLT ti ho già risposto nel precedente commento. Aggiungo che è vero che questa tenologia costa meno, c’è meno meccanica ed ottica, ma il vantaggio è per i produttori non per i clienti.
      Lo stabilizzatore nel corpo è ottimo per stabilizzare gli obiettivi a focale fissa, grandangoli e normali, che non esistono in versione stabilizzata. Per i tele ed i telezoom è meno eficace che la stabilizzazione nell’ottica e ha lo svantaggio di non stabilizzare l’immagine nel mirino. Canon e Nikon dispongono da tempo di una vasta gamma di obiettivi stabilizzati, da quelli più economici ai supertele professionali e quindi non sentono l’esigenza di adottare la stabilizzazione nel corpo come a suo tempo fece Minolta (ora Sony) e Pentax che non avevano obiettivi stabilizzati. E’ evidente che il costo di sviluppo di una stabilizzazione nel corpo è molto inferiore a quello di stabilizzazione di un’intera gamma di obiettivi o quasi.
      Lascio a ciascuno poi di valutare l’estetica delle macchine fotografiche.
      Ciao, Francesco

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  4. scusate, ma io non ho capito ancora una cosa…..

    se lo specchio delle SLT è traslucido, una parte va al sensore…e fin qui ci siamo…. l’altra parte di luce dove va??? al mirino? ma se Francesco dice che è elettronico allora non va al mirino!
    Quindi la luce riflessa dallo specchio dove va a finire?

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        1. No, il nikname non infastidisce, lo dicevo per te. Non è bello che io mi rivolga a te scrivendoti “Ciao Animale”.
          per ladomanda non c’è bisogno di scuse, un chiarimento fa sempre piacere darlo.
          Ciao, Francesco

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  5. Eh no, ero fotografo analogico Yashica/Contax e questi non sono entrati nel mercato reflex digitale (con tanti saluti alle ottiche..); adesso che sono con Sony/Minolta da cinque anni, sognando più o meno a breve di passare al full-frame, questi mollano il mercato..
    Quasi quasi vendo tutto in blocco e passo a canikon, oppure risparmio un po’ e passo al medio formato + macchinetta di qualità da taschino

    Boh

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    1. Pure io.
      Paro paro.
      il piccolo passo indietro (downsizing, come dicono in ambito automobilistico) l’ho già fatto: Nikon coolpix 3000, meno di cento euri, sta nel taschino, foto “spetacolari”………..
      Se ci credi, la Sony A850 o la compravo a scatola chiusa o niente e mi avevano detto (non dico quale rivenditore, che non voglio si offenda nessuno, ma comunque non l’ultima botteguzza e neanche l’iper generalista) che nemmeno era sicuro di reperirla “ma……sa…….non è un prodotto richiesto………anche il fornitore mi dice che non sa quando arriva……….”
      Alla fine ho capito che – perlomento qui in italia – neanche Sony mica ci puntava molto sul FF.
      Come volevasi dimostrare………….

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      1. Quoto il commento di ChristianTN, vi invito a leggere la recensione di dpreview prima di sparare sentenze senza avere provato con mano:

        http://www.dpreview.com/reviews/sonyslta55/

        Non siamo più negli anni ’70 ma nel 2011, io sono contento che vi siano alternative e diversi studi sulle ottiche e sui corpi macchina.
        Guardiamo il tanto criticato micro 4/3, la panasonic dopo tanto se ne è uscita con la G3 che come rapporto qualità/prezzo forse è la migliore espressione del settore e compete con le più blasonate nikon d5100, Canon 600D, ecc… per non parlare della gh2.
        Dove voglio arrivare? E’ solo questione di tempo.
        Se proprio dobbiamo parlare di qualità allora è meglio che ricominciamo a usare la pellicola tradizionale.

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        1. Federico,
          è proprio DPReview che ha criticato la funzione di rafica della SLT55.
          Il progresso poi è giusto, ma deve portare miglioramenti e vantaggi per i clienti e non solo per i produttori. Sta a noi scegliere o rifiutare una soluzione secondo questo criterio.
          Ciao, Francesco

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    2. Io non partirei stracciandomi le vesti per l’uscita del FF di sony, se fa come nikon che sono 25 anni che sta spostando i motori dai corpi macchina alle ottiche, direi che c’è tempo per intristirsi 🙂
      Tra il resto Nikon non è autonoma sui sensori e quindi i 2 FF da 12 e 24 MP saranno sostititi dal 16 e 32 che ovviamente fornirà Sony.
      Il problema è semmai il posizionamento del prezzo, per favorire gli acquisti è necessario ridurre il prezzo delle FF con conseguente svalutazione degli attuali corpi, quindi è più ragionevole uscire dal FF per un paio di anni (per lasciar svalutare le attuali reflex) per poi rientravi a prezzo competitivo, tipo 1500, massimo 2000 euro.

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  6. Io non posseggo la Sony ma le vostre critiche sono infondate perché il prodotto è di qualità, quale fotocamera è esente da difetti? Nessuna!
    Come rapporto qualità/prezzo è ottima altrimenti come spiegate che DPreview gli ha dato il Gold Award? Quale altra fotocamera ha questo riconoscimento?
    I vantaggi per i clienti finali ci sono eccome, ne elenco alcuni come ad esempio il gps che altre non hanno, ottima qualità dei video, messa a fuoco con ingrandimento di 15x, schermo orientabile, 10 fps al secondo, mirino elettronico di qualità 1500000 px, ecc…

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    1. Federico,
      non c’è dubbio che la SLT55 sia una fotocamera di qualità, altrimenti non ne parleremmo. Ma lasciamo perdere gli awards che non significano nulla e guardiamo i fatti.
      La SLT non si può definire reflex perchè ha un mirino elettronico e lo specchio è solo un tecnicismo per poter usare l’AF a rilevamento di fase. Il mirino elettronico per quanti punti possa avere è sempre inferiore alla visione ottica diretta. I 15x di ingrandimento ci sono perchè altrimenti con il mirino elettronico non si riuscirebbe a mettere a fuoco manualmente. I 10 fg/s non sono usabili per inseguire i soggetti in movimento perchè, come ha spiegato anche DPReview, a quella velocità il mirino fa vedere le foto precedentemente scattate e non l’immagine del soggetto in tempo reale che si vede solo usando una velocità più bassa di circa 5 fg/s, più o meno come le reflex della categoria. Servono quindi solo per il marketing. Il GPS può interessare alcuni, ma non serve per fare foto migliori. Video e schermo orientabile ok, ma li hanno anche altri.
      Il fatto di non avere specchio mobile, che significa meccanica costosa, e mirino a pentaprisma o pentaspecchio, che significa ottica costosa, ma un semplice specchio fisso semiriflettente e un mirino elettronico, molto meno costosi, vuol dire costi di produzione più bassi che si dovrebbero tradurre in un vantaggio anche per il cliente.
      Infatti la Sony SLT55 con obiettivo 18-55 costa circa 750 €, ma la Canon 600D con 18-55 IS costa circa 770 € e la Nikon D5100 con 18-55 VR e SD da 4 Gb costa circa 715 €. Dove è questo vantaggio???
      Ciao, Francesco

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  7. Non vorrei passare per un luddista (non buddista, luddista, ovvero “tizio che si oppone al progresso”, faccio il professorino…dai che si scherza un po’), ma concordo con francesco, io sto progresso lo vedo solo nel risparmio per chi produce.
    Io speravo veramente che con la a850 Sony avesse imboccato una strada del tipo ” più FF per tutti”, ma non è stato così.
    A questo punto, tra GPS (che potebbe anche essere un accessorio se proprio uno lo volesse), raffica (tutti usiamo quotidianamente raffiche di foto, vero?) e un bel mirino o la qualità ricercata con la semplicità del sensore più grande e di ottiche che rinunciano a escursioni impossibili, preferisco quest’ultime due opzioni.
    Anche a costo di una spesa un po’ più impegnativa, ma durevole nel tempo.

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  8. Le vostre esigenze non sono le esigenze di tutti, meno male direi altrimenti vivremmo con il dovuto rispetto ancora nel 1950, scusate ma siete molto antiquati come pensiero.
    La sony ha levato dalla produzione la a850 perché è troppo simile alla 900 lo ha detto sony e non mi pare difficile da capire, basterebbe seguire i comunicati ufficiali della casa. Se vuoi felice acquisti la alfa900 altrimenti cerchi altro, quelli che si lamentano di questo e di quello alla fine non comprano mai nulla.
    Il Gps è accessorio e non serve per fare foto, bene questo è palese, io trovo positivo che sia integrato nel corpo macchina, avete mai visto le nikon con quella patacca grande come una mela agganciata alla macchina?
    La storia della raffica come al solito è male interpretata, chi è che riesce a vedere 10 flops al secondo? Tu o Superman non ho capito 🙂
    Chi fa fotografia sportiva è interessato a fare raffiche di foto, è una macchina fotografica polivalente possibile che è così difficile da capire?
    Non ci siamo neppure con i prezzi.
    E il Gold Award è un importante riconoscimento, o vale solo quando fanno complimenti alle canikon?
    Magari per te non vale nulla ma per dpreview che è un sito professionale e apprezzato in tutto il mondo, si.

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    1. Federico,
      capisco che tu sei un tifoso della SLT ma per cortesia non offendere quelli che hanno opinioni diverse dalla tua altrimenti sarà costretto a censurare i tuoi commenti.
      Riguardo ai commenti tecnici ti faccio notare che il GPS interessa a pochi e che, ti ripeto di nuovo, i 10 fg/s sono puramente teorici e non usabili realmente per foto sportiva perchè oltre a non far vedere il soggetto in tempo reale a questa velocità la macchina non aggiorna ne la messa a fuoco ne l’esposizione, come spiega chiaramente DPReview che tanto citi. O pensi che i fotografi professionisti sportivi siano così stupidi da spendere 4000-5000 € per una Canon 1D IV o una Nikon D3s quando potrebbero ottenere los tesso risultato con una SLT da 700 €?
      Spiegami poi cosa non va con i prezzi: sono quelli reali di vendita di un noto sito online.
      I Gold Awards secondo me hanno un’importanza molto relativa: se fai caso alla distribuzione di questo o di tutti gli altri riconoscimenti, non solo in campo fotografico, ti accorgerai che sono distribuiti per non scontentare nessuno, quindi per motivi politici e di relazioni più che tecnici. Il loro valore è che molti ci credono.
      Ciao, Francesco

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    2. Massì, hai ragione, quando si invecchia si diventa refrattari alle novità.
      Resta il fatto che continuo a ritenere che questa tecnologia non sia ancora adeguatamente sviluppata, al contrario dello specchio convenzionale, che riprende lo schema costruttivo di decenni di analogico.
      Dopodiché ben venga la ricerca, ci mancherebbe, purchè rivolta non solo al risparmio costruttivo.
      Tutto qui.
      Sulla Sony, probabilmente (venditori permettendo, pensa il paradosso!! )prenderò la a900; permetti però che per avere praticamente la stessa macchina adesso spenderò 5-600 € in più…………

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  9. Scusa Francesco se ti ho offeso ma non era mia intenzione.
    Non sono un tifoso della serie SLT, ripeto, non ho nessuna reflex o compatta Sony, dico solo che bisognerebbe vedere le cose con una mentalità più aperta.
    Ricordo che si facevano le stesse discussioni quando incominciarono a vedersi sul mercato le prime fotocamere digitali e c’erano le solite persone che dicevano che non avevano futuro. La storia si sa come è andata a finire.
    Sono d’accordo con Felice che ha colto il senso del mio intervento quando dice che questa tecnologia non è ancora adeguatamente sviluppata (normale che sia così dato che è nata da meno di un anno) ma bocciarla a priori non è il modo giusto di vedere le cose. Aspettiamo, diamo tempo al tempo.
    Trovo anche insensato bollare come antiquato un sistema con la tecnologia SLT Sony del 2011 paragonandola con il sistema Pellix di Canon degli anni ’70, sono passati 40 anni. Semmai il contrario e poi Canon non lo sviluppò adeguatamente. Se Sony decide di investire in questo sistema avrà buoni motivi, tecnologie e persone capaci di svilupparlo.
    Ci sono pro e contro e diverse necessità diversificate, leggo anche tanti commenti negativi sullo standard m4/3, se consideriamo che è nato da meno di tre anni penso che in futuro molti si ricrederanno come avviene in tutti i settori tecnologici.
    Ci rendiamo conto che negli ultimi anni la sola differenza tra una fotocamera e il successivo aggiornamento è stato il solo aumento di un paio di megapixel???
    Range dinamico, definizione, colore, dove sono finiti???
    Purtroppo le persone sono abituate a rapportarsi e identificarsi meglio con i numeri (megapixel) che sui temi che ho citato.
    La concorrenza e le nuove tecnologie fanno bene al mercato e impongono ai produttori di alzare il …. e lavorare, negli ultimi anni la ricerca è stagnante grazie al duopolio Canon e Nikon che hanno vivacchiato sugli allori.

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    1. Federico,
      concordo anche io che la concorrenza e le nuove tecnologie fanno bene al mercato e che sia necessario uno sviluppo significativo della foto digitale. Ma si dovrebbe andare nella direzione giusta e non solo in quella di una riduzione dei costi per i produttori, senza alcun beneficio per i clienti.
      Cosa hanno a che fare lo specchio semiriflettente e il mirino elettronico con la gamma dinamica, la definizione, il colore? Nulla in realtà e non migliorano in nulla la qualità delle foto, anzi lo specchio semiriflettente la peggiora un po’.
      Ci vorrebbero miglioramenti a livello di sensori, la capacità di rilevare un’immagine a colori, come nei sensori Foveon, evitando la deleteria interppolazione Bayer, magari nuovi sensori che siano VERAMENTE digitali, e non analogici come adesso, un salto di qualità nei mirini elettronici, se proprio questa deve essere la strada, per eliminare ritardi, flare e alterazioni dei colori.
      Ma le SLT non hanno nulla di tutto ciò. Sono solo una strada intrapresa da Sony per differenziarsi da Canon/Nikon/Pentax, visto che dopo aver dilapidato il nome Minolta, non aveva grande credibilità come fabbricante di reflex. Lo stesso hanno fatto Panasonic e Samsung, seppure in forma diversa, ma sono scelte dettate dal marketing non da avanzamenti tecnologici. Le reflex hanno tutto quello che ha una mirrorless o una SLT più il mirino ottico.
      Il caso del Micro 4/3 di Olympus è diverso. Olympus all’inizio dell’era digitale non aveva più purtroppo disponibile un sistema reflex in quanto aveva abbandonato questa produzione quando era stato introdotto l’autofocus. Non avendo un parco obiettivi da difendere ha pensato di definire un nuovo standard con un sensore più piccolo, il 4/3, per ridurre le dimensioni di obiettivi e corpi come sua tradizione. Inoltre ha definito uno standard aperto per coinvolgere altri produttori. Purtroppo non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che si era dati: le reflex Olympus 4/3 non sono significativamente più piccole delle APS, gli obiettivi ugualmente perchè per supplire alla resa inferiore dei sensori alle alte sensibilità e ovviare all’eccessiva profondità di campo, anche questa causata dal sensore piccolo, devono avere elevata luminosità (almeno i professionali) con elevato peso ingombro e costo. Non è riuscita ugualmente a coinvolgere altri produttori, salvo Panasonic che non ha tradizione fotografica. Infine la qualità fotografica delle sue macchine è inferiore alla concorrenza per il rumore alle alte sensibilità, sempre a causa del sensore piccolo. Evidentemente non ha valutato bene questo importante elemento e si è tagliata la strada a sviluppi futuri come il fullframe introducendo una linea di obiettivi adatta solo al 4/3. Per cercare di recuperare ha introdotto quindi il Micro 4/3 con fotocamere mirrorless (o evil) in modo da produrre macchine più piccole, confrontabili quasi con le compatte, ma con molta maggiore qualità fotografica ed obiettivi intercambiabili, creando di fatto un nuovo segmento di mercato che sta incontrando un discreto successo. Ma non c’è nessuna innovazione tecnologica in questo, si tratta di scelte di marketing, le tecnologie sono semprele stesse.
      Le uniche vere innovazioni tecnologiche negli ultimi anni le hanno introdotte Sigma, con il suo sensore Foveon, e Fuji con i sensori EXR, ma sono ancora agli inizi e devono ancora essere raffinate e messe a punto.
      L’altra innovazione, quella dei sensori retroilluminati, per ora non è riuscita a mantenere le promesse.
      Ciao, Francesco

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  10. Come secondo corpo mi piace tantissimo il sistema nex
    Fra un po’ dovrebbe uscire pure la nex 7 con EVF incorporato…

    peccato solo che gli obbiettivi siano solo 4 per nex ….e tutto sommato son fondi di bottiglia poco luminosi e pieni di aberrazioni cromatiche

    forse il 16 f2.8 non è poi tanto male… peccato che sia un grandangolo poco spinto

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    1. Oltretutto non ho capito un paio di cose….

      Ma la serie Nex NON è stabilizzata nè sugli obiettivi nè sul sensore?

      Perchè l’anello adattatore x le lenti ALPHA non permette di usare l’autofocus? ha poco senso secondo me…è una compatibilità castrata
      Posso capire gli adattatori di terze parti, ma obiettivo sony su corpo sony (nex) l’ avere l’autofocus mi pare d’obbligo
      in fin dei conti son tutti “pezzi” e modelli recenti..

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  11. Scusate, ma continuo a leggere che ” I 10 fg/s non sono usabili per inseguire i soggetti in movimento perche a quella velocità il mirino fa vedere la foto precedentemente scattata e non l’immagine del soggetto in tempo reale”. Ma 10 fg/s significa che nel mirino vedi quello che è successo un decimo di secondo prima, credo sia quasi in tempo reale a meno che non stiamo fotografando flash. O sbaglio? Ciao Giuseppe

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    1. Giuseppe,
      ma se il soggetto sie è spostato velocemente, una F1 o una Moto GP ad esempio, nel fotogramma precedente potrebbe non esserci più, tu non lo vedi e non sai dove come spostarti per inseguirlo. Con la visione ottica hai invece il tempo reale perchè vedi cosa sta avvenendo con i tuoi occhi e non tramite uno strumento elettronico con ritardo.
      Ciao, Francesco

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  12. Un saluto a tutti!
    seguo molte discussioni con interesse perchè qua e là apprendo dettagli interessanti, oltre ovviamente alle spesso illuminanti ma sempre pacate risposte di Francesco…Grazie!
    Brevemente: finalmente convinto a tornare alla reflex che non ho dai tempi della pellicola (Pentax P30 e Contax G1 – che poi reflex non era, però che ricordi..) e focalizzato il mio interesse in casa Nikon, il mio budget attualmente mi consente una d3100 con doppio kit o con 18-105 oppure d5100 con 18-55….che dite?
    A complicare le cose una riflessione: trovo gli obiettivi stabilizzati Nikon giganteschi in proporzione a quelli che non lo sono (vedi il 18-55 nelle 2 diverse versioni), mi sono ahimè abituato alla praticità di una compatta sempre in tasca?
    Nessuno mi sembra abbia commentato il fatto che una STL non avendo lo specchio dovrebbe avere molte meno vibrazioni in fase di scatto…non sarebbe questo un grande vantaggio, magari quantificabile nei 3/4 stop che fanno guadagnare i sistemi stabilizzati? risultato:corpo molto compatto ed ottiche meno ingombranti per via della stabilizzazione sul sensore..la differenza in termini di qualità rispetto alle succitate Nikon è lampante o una finezza da professionisti rilevabile solo dagli istogrammi? Perchè allora la Sony STL35 in questione potrebbe finire per essere presa in considerazione soprattutto se il sensore fosse lo steso della d5100!
    Il mio interesse è rivolto prevalentemente alla paesaggistica, stampe max A4.
    Ciao, Mark

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    1. Mark,
      nel mio articolo “Fotocamere consigliate – Amatoriali base (reflex & mirrorless)” https://francescophoto.wordpress.com/2011/10/24/fotocamere-consigliate-amatoriali-base/ ho segnalato a proposito della Sony SLT A35 il fatto che lo specchio fisso semiriflettente se da una parte costringe ad usare un mirino elettronico ha però anche i vantaggi di introdirre minori vibrazioni durante lo scatto e di non oscurare il mirino durante le riprese video.
      Il sensore della A35 dovrebbe essere lo stesso della Nikon D5100, il software di gestione no, quindi la gamma dinamica è leggermente inferiore alle basse sensibilità rispetto alla D5100, anche se superiore alla D3100. Alle alte sensibilità sono molto vicine. Il rapporto segnale/rumore è di 1/3 di stop inferiore alla D5100 (probabilmente dovuto all’assorbimento di luce dello specchio) e praticamente uguale alla D3100.
      Anche le dimensioni però sono simili, con differenze di pochi mm, non sempre significative o a favore. Il peso è inferiore, circa 400 g contro 500.
      Ciao, Francesco

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  13. Ciao, Francesco,
    da quello che dici in questo articolo, mi sembra di capire che la A35 dovrebbe dare una qualità delle foto leggermente migliore rispetto alla A55; è così? Te lo chiedo perché sono indeciso sull’acquisto tra la A55 e la A35.

    1) Da un lato mi piace la A55 per lo schermo orientabile che dovrebbe essere comodo per le foto a rasoterra e per quelle col treppiedi (io sono alto 1 m e 88 cm, quindi puoi capire … ).
    2) dall’altro mi piace la A35, sia per il sensore più aggiornato, sia per la minore velocità dello scatto a raffica rispetto alla 55, che – spero – possa consentire una migliore visione del soggetto nel mirino.

    Avevo qualche perplessità sul mirino elettronico, ma oggi ho provato al negozio la A55 e mi sono trovato abbastanza bene con tale mirino, a parte qualche scattino dell’immagine.

    Quale mi consigli tra queste due fotocamere?

    Grazie, Marco.

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    1. Marco,
      le due Sony SLT A35 ed A55 sono molto simili. Hanno lo stesso sensore CMOS da 16 Mpx ed il corpo uguale. Le uniche differenze sono lo schermo orientabile, il ricevitore GPS integrato ed una velocità di raffica leggermente più rapida (10 fg/s invece di 7) per la SLT 55. La qualità d’immagine è uguale per entrambe, con misure perfettamente sovrapposte, come puoi vedere su DXOMark http://www.dxomark.com/index.php/en../Cameras/Compare-Camera-Sensors/Compare-cameras-side-by-side/(appareil1)/716|0/(brand)/Sony/(appareil2)/675|0/(brand2)/Sony . Anche guardando le immagini si vede che sono identiche. Quindi la scelta si deve basare solo sulle caratteristiche funzionali e sul prezzo. La SLT A35 costa con il 18-55 circa 600 €, la SLT A55 circa 700. Valuta tu se vale la pena spendere questi 100 € in più.
      Ciao, Francesco

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  14. Ciao Francesco,

    dopo avere posseduto compatte (Sony e Canon) e bridge (Fuji Finepix e Nikon Coolpix 8400) desideravo fare un salto di qualità e avere una macchina completa, con zoom dotato di buona “escursione” soprattutto per i viaggi. Avevo puntato sulla nuova NIkon P500, ma dopo aver letto le tue convincenti recensioni su tale prodotto (meno performante, tra l’altro, della rivale Lumix) ho capito che una reflex, anche entry level, è qualitativamente superiore ad una compatta. Mi ero orientato, perciò, verso la Canon 1100 D e verso la Nikon D3100, dato che ho necessità di ridurre al minimo l’ingombro. Dopo avere peregrinato per il web, mi ha convinto di più la Nikon D3100. RIleggendo però i tuoi consigli sulle macchine di prima fascia, ho posto maggiore attenzione alla Sony SLT A35, che mi è sembrata molto interessante. A questo punto, però, i dubbi che si erano quasi dissipati sono rinati e non saprei più quale preferire tra la nIkon D3100 (con obiettivo, però, 16-85, perchè provengo dalla Coolpix 8400 che aveva un 24-85mm nel formato 35 mm di mia soddisfazione) e la Sony SLT A35 (che non saprei neanche con quale ottica acquistare che possa garantirmi almeno uno zoom che parta da 24 mm in formato 35 mm). Potresti darmi qualche dritta ?
    Grazie.
    Pippo

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    1. Pippo,
      la Sony A35 può essere interessante se fai molti filmati e sel’uso del miruno elettronico al posto di quello ottico non ti crea problemi. Provala, prima di acquistarala, a confronto con la D3100 per valutare sopra tutto il mirino.
      Come obiettivi della focale che ti interessa Sony ha in catalogo il Sony DT 16-105/3,5-5,6 a circa 600 € o lo Zeiss Sonnar T* 16-80/3,5-4,5 a circa 750. Anche il Nikon 16-85 VR costa però sui 600 €. Un’alternativa economica è il Nikon 18-105 VR con una qualità ottica simile al 16-85 e una costruzione più economica con innesto in plastica. Costa poco meno di 300 €, ma si trova in kit con la D3100 a circa 600 €.
      Ciao, Francesco

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