Sigma SD1: disponibilità e prezzo

La Sigma ha resa nota finalmente la disponibilità ed il prezzo della SD1, la nuova reflex con sensore Foveon di formato APS-C presentata alla scorsa photokina di settembre. Il sensore Foveon della SD1 ha 15 Mpx x3 strati, per un totale di 45 Mpx. Le sue caratteristiche sono di livello professionale, con corpo in metallo, protetto con guarnizioni da infiltrazioni di polvere ed umidità, mirino con copertura del 98 %, raffica a 5 fg/s e sensibilità fino a 6400 Iso. L’innesto obiettivi è il Sigma e può contare su tutta la gamma di obiettivi della casa.
Nota: ho aggiornato i prezzi secondo quanto riportato da Sigma USA. Sono un po’ più bassi di quanto inizialmente indicato.

Ho presentato la Sigma SD1 e i principi di funzionamento del sensore Foveon, con lo schema di funzionamento nell’aricolo dedicato nel settembre 2010. Li riassumo qui brevemente.
Il sensore Foveon a differenza di quelli usati in tutte le altre digitali si compone di tre strati di pixel sovrapposti sensibili rispettivamente al blu, verde e rosso. Ogni pixel ha quindi l’informazione completa dei tre colori.
I sensori usati normalmente, definiti Bayer, hanno invece un solo strato di pixel, con il 50 % filtrato sul verde, il 25 % sul blu e il 25 % sul rosso. Per ricostruire l’informazione completa di colore per ogni pixel è necessaria l’interpolazione che calcola i valori mancanti. Questo comporta che la reale risoluzione del sensore è circa il 60-65 % di quella fisica, quindi un sensore da 16 Mpx ha una risoluzione effettiva di circa 10-11 Mpx.
Questo non avviene nei sensori Foveon in quanto non è necessaria l’interpolazione e la risoluzione effettiva è quella fisica. Inoltre in questo sensore non c’è la necessità del filtro antialias, che nei sensori tradizionali limita la risoluzione per evitare la formazione di frange colorate (effetto moiré), e quindi può essere sfruttata tutta la sua risoluzione.
La SD1 ha un sensore Foveon da 15,3 Mpx per tre, quindi 46 Mpx, ma poichè gli strati sono sovrapposti la sua risoluzione reale è di 15 Mpx. Questa può essere paragonata a quella di un sensore tradizionale da almeno 24-25 Mpx. Inoltre avere l’informazione colore completa per ogni pixel consente una riproduzione più accurata e realistica dei colori.
La nuova reflex è un salto qualitativo notevole rispetto alla precedente SD15 che aveva solo 4,7 Mpx x 3 e poteva essere paragonata ad una reflex da 8 Mpx.

La SD1, oltre al sensore ha numerose altre novità e caratteristiche interessanti:
– doppio elaboratore d’immagine TRUE II per aumentare la velocità di elaborazione e conversione delle foto
– buffer DDR III che consente una velocità di raffica di 5 fg/s per 7 immagini raw
– uso di schede Compact Flash per un’alta velocità di memorizzazione
– interfaccia semplice ed intuitiva con un menu rapido (Quick Set) per le impostazioni principali e la maggior parte dei comandi accessibili direttamente
– corpo in lega di magnesio
– comandi e connessioni protetti da O-ring per evitare infiltrazioni di polvere ed acqua
– mirino a pentaprisma con copertura del 98 % e ingrandimento 0,95x (reale 0,64x)
– misurazione esposimetrica valutativa su 77 zone, oppure media, a prevalenza centrale e spot. Ovviamente può funzionare in Program (P) o con le priorità a diaframmi (A)o tempi S) o manuale (M).
– autofocus con 11 punti a croce con possibilità di scelta automatica o manuale
– la misurazione esposimetrica è collegata all’autofocus per una misurazione accurata anche in condizioni difficili
– otturatore con tempi da 30 sec a 1/8000 collaudato per 100.000 scatti
– sensibilità da 100 a 6400 Iso
– doppio motore per il movimento dello specchio ed il riarmo dell’otturatore per ridurre le vibrazioni
– schermo da 3″ e 460.000 pixel
– flash incorporato con copertura fino a 17 mm
– può montare tutti gli obiettivi della ampia gamma Sigma

La SD1, per le sue caratteristiche professionali e per il fatto che dichiara, barando un po’, di avere 46 Mpx è posizionata da Sigma al livello delle reflex fullframe di alta gamma o delle medio formato. Il prezzo infatti è di 7.359 $ con il 30/1,4, 7.529 $ con il 17-50/2,8 OS, 7.819 $ con l’85/1,4 e 8.649 $ con i 24-70/2,8 e 70-200/2,8. Facendo un po’ di conti con i prezzi degli obiettivi il corpo macchina dovrebbe costare poco meno di 7.000 $. Questo la pone in concorrenza con le reflex top di Canon e Nikon, 1Ds III e D3x e quasi con le medio formato Hasselblad H4D-31 e Pentax 645D.
La disponiibilità è da giugno.
Questo vuol dire che chi sperava di avere una reflex con sensore Foveon con un prezzo concorrenziale almeno con le fullframe più accessibili sarà molto disilluso. Per una SD1 si dovranno mettere da parte molti euri.
Sarà interessante vedere però, quando sarà possibile provarla, se la reflex mantiene le promesse di qualità insite nella tecnologia del sensore Foveon. Una APS con una risoluzione equivalente di 25 Mpx, ma obiettivi più piccoli e meno costosi di una fullframe potrebbe essere interessante se il prezzo scenderà.

8 pensieri riguardo “Sigma SD1: disponibilità e prezzo”

  1. Ma secondo la sigma spenderemo quasi 10.000 euro per una macchina che non ha ottiche professionali? non credo che ci saranno molti pro disposti a seguire sigma su questa strada ed ancora meno appassionati facoltosi. Roberto

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    1. Roberto, Sigma ha in catalogo anche obiettivi tipicamente professionali, basta pensare ai fish-eye, i grandangoli di luminosità 1,8 20, 24 e 28, i normali 30/1,4 e 50/1,4, l’85/1,4, gli zoom 17-50/2,8, 24-70/2,8, 50-150/2,8, 70-200/2,8 APO, 120-300/2,8 APO, 50-500, 200-500/2,8, alcuni stabilizzati, i supertele 300/2,8, 500/4,5 e 800/5,6 quindi non si può dire che non abbia ottiche professionali.
      Inoltre il prezzo riportato nell’articolo è sbagliato: i prezzi riportati sul sito Sigma USA sono 7.359 con il 30/1,4, 7.819 $ con l’85/1,4 e 8.649 $ in kit con il 24-70/2,8 e il 70-200/2,8. Aggiornerò subito l’articolo.
      Sono sempre alti ma già inferiori a quello annunciato da DPreview da cui avevo ripreso l’indicazione. Lo sapevo che non sono affidabili!!!
      Ciao, Francesco

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  2. ho appena preso il 17.50 2.8 da abbinare alla sd15 e va detto che è un obiettivo eccellente, sia per risoluzione che per efficacia dello stabilizzatore ottico. Certo sono obiettivi che vanno bene se la concorrenza sono le reflex d’alta gamma, forse inadeguati se ci si vuol buttare nel medio formato.

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    1. Capitano,
      hai ragione. comunque sono molto curioso di vedere le foto fatte con la SD1 se ci sarà l’occasione di provarla. La SD15 mi aveva già impressionato favorevolmente anche perchè giocando un po’ con i raw sono riuscito a migliorare parecchio le sue foto che reggono il confronto con macchine da 12 Mpx e oltre.
      Ciao, Francesco

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  3. Non capisco in quel segmento ha intenzione collore la Sigma la sua SD1: troppo costosa per una APS, poco performante se confrontata con full-frame 35mm o medio formato digitali, non ha un servizio di assistenza dedicato (come Nikon, Canon, Pentax, per non parlare di Hasselblad o Leica, ecc…), non dispone di display sul dorso (utile per uso professionale), niente live view (non è indispensabile, però una buona fascia di utenti lo ritiene utile e credo che Sigma così si giochi già una buona fetta di mercato), niente tethering (idem come il ive view), niente dual slot, il raw è leggile solo dall’apposito software Sigma (è una follia!). Ok, ha una buona qualità d’immagine perchè il sensore Foveon a differenza dei sensori con tecnologia Bayer rendono meglio, non ha il filtro anti-aliasing che permette un’ottima risolvenza (come Leica) se abbinate a lenti molto risolventi (ma Sigma è molto lontata da lenti Leica!). Io non la comprerei e non la consiglierei perchè una fotocamera di quel prezzo (uso professionale o amatoriale) non è solo massima qualità d’immagine, ma è anche (e sopratutto) “feeling”. Quel feeling che ma macchina ti da con la sua robustezza (e penso che qui con la SD1 ci siamo ancora), possibilità di “settare qualcosa” quando la macchina scarica il buffer (la SD1 è off nei momenti di scarica del buffer), possibilità di alzare gli ISO senza pensare (la SD1 qui non regge il confronto con nessuno), durata della batteria (SD1 decisamente inferiore alla media), menù fotocamera veloce e intuitivo (non ci siamo, purtroppo, con la SD1), possibilità di utilizzare software di comprovata qualità (la Sigma SD1 è strettamente legata al suo software Sigma Pro Photo) e infine il “feeling” del prezzo: spendere 7000$ per una APS rode parecchio se si pensa che con quella cifra è possibile acquistare una APS top come Nikon D300s (o sua prossima versione!) o Canon EOS 7D con un corredo di ottiche ottime, oppure una full frame entry level (per modo di dire!) come Nikon D700 (o sua prossima versione!) o Canon EOS 5D sempre con un buon corredo di ottiche.

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    1. Marco,
      la Sigma SD1 è al di fuori di tutti i segmenti. Il suo sensore così particolare la rende unica.
      Sicuramente si possono trovare un sacco di difetti nel corpo, nei comandi e nei menu, specialmente se la si confronta con le fullframe professionali di Canon e Nikon. Lo spirito di questa macchina però è diverso e non si pone in concorrenza diretta con quelle ammiraglie.
      Il suo sensore le consente una risoluzione elevatissima, nonostante sia APS ed abbia 15 Mpx. Il fatto di non avere il filtro antialias che limita la risoluzione e di non essere soggetta all’interpolazione Bayer per ricostruire i colori dell’immagine (fa perdere ai sensori tradizionali il 30-40 % di risoluzione) le consente di confrontarsi senza problemi con una fullframe da 24-25 Mpx e forse di più. Gli obiettivi Sigma poi non saranno i Leica ma nella maggior parte dei casi sono all’altezza di quelli di Canon e Nikon, tranne che per i modelli dichiaratamente economici, comunque più scarsi anche per le suddette blasonate marche.
      Il colore poi è riprodotto con tonalità molto più delicate e fedeli delle altre macchine.
      Non capisco poi perchè vedi come un fattore negativo il fatto che i suoi raw si convertano solo con il software di Sigma. Il processo di conversione di un file raw prodotto da un sensore Foveon è totalmente diverso da quello di un sensore Bayer (non c’è l’interpolazione) e solo Sigma che lo ha sviluppato lo conosce. Se si vogliono poi ritoccare le foto basta convertirle in tiff e poi usare il programma di fotoritocco preferito.
      Io purtroppo non la comprerò perchè non ho 7.000-8000 € da spendere per una macchina fotografica, ma mi piacerebbe moltissimo provarla per verificare la qualità delle sue foto.
      Già le foto fatte con la SD15 mi hanno impressionato favorevolmente e se la SD1 si comporterà analogamente dovrebbe produrre immagini notevoli.
      Ciao, Francesco

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