Ancora Canon 550D : test ad alti iso

Precedentemente avevo pubblicato le prime impressioni della Canon 550D  durante una breve prova al Photo Show. In occasione del recente Canon day presso il negozio Ottica Universitaria di Roma ho avuto occasione di provare nuovamente la Canon 550D per un tempo un po’ più lungo di quello che era stato possibile al Photo Show. Oltretutto ho potuto scattare foto avendo a disposizione un set ben illuminato con una fotomodella brava e collaborativa. Ho così potuto provare con più calma la fotocamera ed ho effettuato scatti a varie sensibilità, come al solito privilegiando quelle più alte. Lo scopo era chiaramente di verificare se la 550D fosse all’altezza della 7D per la qualità d’immagine, come sulla carta doveva essere.

Effettivamente devo dire, anticipando le conclusioni, che la Canon 550D è allo stesso livello della 7D per risolvenza e assenza di rumore nelle foto. Questo è un eccellente risultato considerando che costa circa la metà.
Certamente la 7D è molto superiore alla sorella minore per tanti aspetti. Il corpo è completamente diverso, grande e massiccio, completamente in metallo per la 7D, piccolo e leggero, ma in plastica per la 550D. Inoltre questa non è tropicalizzata, la velocità di raffica è circa la metà, l’autofocus più semplice e con meno punti, anche se efficace, ed il mirino più piccolo e meno luminoso.  La funzione video è invece allo stesso livello della 7D. Bello inoltre e ben visibile il nuovo schermo in formato 3:2 da 1.040.000 pixel che rende molto ben leggibili tutte le impostazioni della fotocamera. La qualità delle immagini prodotte è però analoga, e le differenze riscontrabili sono probabilmente dovute anche al differente obiettivo usato. Infatti per la 550D ho avuto a disposizione, da parte di Canon, un obiettivo a focale fissa, l’ottimo 100 mm F/2,0 USM, equivalente ad un 160 mm e molto adatto per ritratto. La 7D l’ho provata invece con lo zoom 15-85 IS USM  e con il 70-200 f/4,0 L IS USM, due fra i migliori zoom di Canon.
Fotografare con una focale fissa all’inizio mi ha lasciato un po’ perplesso, dopo anni di zoom, ma poi ho ricominciato a riprenderci la mano, ricordandomi che per tanto avevo fotografato con questo tipo di ottiche. Basta spostarsi un po’ in avanti o indietro per cercare la migliore inquadratura invece di girare una ghiera.
per il confronto ho inserito questa volta solo le foto di riferimento fatte con la sempre valida Nikon D80 perchè sono scattate nello stesso set con la stessa modella e quindi sono più facilmente confrontabili.

Le foto fatte con la 550D, a differenza di quelle fatte con la Nikon, subito dopo la conversione in jpeg non erano molto soddisfacenti, a causa di un evidente errore nel bilanciamento del bianco impostato su Auto. Lo stesso è accaduto per quelle fatte con la 7D, salvate direttamente in jpeg. Con la D80 invece il bilanciamento e l’intonazione erano perfette. Ho dovuto operare quindi una correzione, forse anche insufficiente, ma non volevo esagerare, e le ho convertite di nuovo. Naturalmente i parametri per la riduzione del rumore erano sempre tutti a zero come al solito.

Pubblico come sempre le foto ridotte ad una grandezza che simula su un video quella di una stampa formato A3 (circa 30×42 cm9 e A2 (circa 42×60 cm), per confrontare le fotocamere sullo stesso livello di ingrandimento, oltre a quelle a pieno formato.

Foto formato A3 dal canon day

800 Iso
800 Iso
800 Iso
800 Iso
Nikon D80 - 800 Iso
Nikon D80 - 800 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
1600 Iso
Nikon D80 - 1600 Iso
Nikon D80 - 1600 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
3200 Iso
Nikon D80 - 3200 Iso
Nikon D80 - 3200 Iso
6400 Iso
6400 Iso
6400 Iso
6400 Iso
12800 Iso
12800 Iso
12800 Iso
12800 Iso

Foto formato A3 dal Photo Show

Foto formato A2

Foto originali

Come si può vedere nelle foto formato A3 non c’è rumore fino alla massima sensibilità di 12800 Iso, con solo a questa sensibilità una leggera perdita di nitidezza. In quelle a formato A2 si nota anche un po’ di rumore a 12800 Iso, ma questo non disturba molto e quindi questa sensibilità può essere usata per stampe di questo formato. In quelle a formato pieno si notano tracce di rumore a 3200 Iso, un po’ di più a 6400, ma senza perdita di nitidezza e invece il rumore è presente a 12800 insieme con una perdita di nitidezza che invece non avevo notato nella 7D. Si deve tener conto però che una foto di queste dimensioni vista al 100 % sullo schermo avrebbe una dimensione di circa 135×90 cm.

In conclusione la 550D è una reflex di notevole qualità per le immagini prodotte, mentre il corpo e la costruzione hanno ancora purtroppo un aspetto un po’ economico. Per chi non ha la necessità delle funzioni professionali della 7D (la migliore APS attualmente) e non ha problemi ad avere un mirino un po’ più piccolo e meno luminoso la 550D è un’ottima scelta e con i soldi risparmiati rispetto alla 7D consente di acquistare almeno un obiettivo in più.

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217 pensieri su “Ancora Canon 550D : test ad alti iso”

  1. ciao Francesco,

    volevo sapere se gli obiettivi cambiano velocemente come i corpi, o invece tuttosommato l’obiettivo rappresenta un buon investimento per il futuro!L’innovazione degli obiettivo di solito in cosa consiste(luminosità, escursione, ecc)?
    Acquistando una reflex d 5100 o 7000 non sai mica se ci sia il rischio di essere sostituite fra qualche mese?

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    1. Giuseppe,
      per fortuna gli obiettivi cambiano molto più lentamente dei corpi macchina digitali (con la pellicola non era così) e quindi rappresentano un ottimo investimento. Periodicamente si cambia corpo macchina e si tengono gli obiettivi che andranno bene anche sul nuovo. Naturalmente si deve scegliere un sistema che mantenga la continuità dell’innesto e in questo Canon, Nikon e Pentax sono i più affidabili. Anche sulle reflex Sony si possono montare i vecchi obiettivi Minolta, visto che l’innesto Alpha è il vecchio Minolta/konica. Su molte Nikon attuali si possono usare anche obiettivi di 50 anni fa, ovviamente senza autofocus. Su Canon tutti quelli autofocus costruiti dalla metà degli anni 80 e su Pentax tutti quelli da quando ha adottato l’attuale innesto K a metà degli anni 70. Su molte mirrorless si possono usare, con appositi anelli adattatori, obiettivi vecchissimi come i leica degli anni 30 coon buoni risultati.
      Sicuramente le D5100 e D7000 cambieranno, ma la periodicità dei cambiamenti di Nikon per questo livello di reflex è di circa 2 anni quindi c’è da aspettarsi che la D7000 cambi verso l’autunno 2012 e la D5100 nel 2013.
      Ciao, Francesco

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    2. Ciao Giuseppe,
      aggiungo qualche informazione sull’evoluzione degli obiettivi. Spero che Francesco mi corregga se sbaglio. In generale l’evoluzione degli obiettivi in una particolare caratteristica (luminosità o escursione) non è lineare: per esempio ci sono periodi di rincorsa all’escursione maggiore o alla luminosità, seguiti da periodi di ritorno a modelli più sobri. La ragione è semplice: i limiti fisici imposti dalle leggi dell’ottica hanno pesanti conseguenze pratiche, e la ricerca del massimo vantaggio sotto un aspetto implica sacrifici per altri.

      Con le reflex digitali in formato APSC come le Nikon D5100 o D7000 è possibile utilizzare sia obiettivi per il pieno formato sia dedicati al formato APSC. Secondo me è opportuno acquistare obiettivi dedicati per il formato di sensore e scegliere quelli che più si adattano al tuo utilizzo, scartare le novità troppo costose e valorizzare invece caratteristiche come la stabilizzazione, la velocità di messa a fuoco, la praticità. Nel mio caso ho attribuito un grande valore alla praticità dello zoom (il 18-270 Tamron, ma avrebbe potuto essere il 18-250 Sigma o il 18-200 Nikon) per scattare foto accettabili senza portarmi dietro troppa attrezzatura: utilizzo la D5100 come una bridge, con il vantaggio di una velocità di messa a fuoco e operativa di gran lunga superiore, la possibilità di sfruttare sensibilità ISO inaccessibili ad una bridge pur mantenendo una buona profondità di colore e un livello di rumore accettabile.

      Se scatti foto principalmente in condizioni diverse dalle mie, potrebbe essere più adeguato per te un’obiettivo fisso luminoso, o un grandangolo, etc… Affinché l’ottica mantenga il valore, credo che sia importante scegliere un prodotto pratico e con un buon rapporto qualità/prezzo, senza cercare il meglio in una particolare caratteristica.

      Simone

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  2. ciao Simone o Francesco,

    scrivo anche a Simone perchè ho visto che usa il tamron 18/270 sulla d 5100 ed è quello che stavo pensando di fare anche io come tuttofare sulla d 5100.
    Non potendo avere accesso economico al nikon 18/200vr che costa 800 euro, ho visto in negozio il tamron 18/270 vc ( circa 530 euro)di cui ho sentito parlare bene nei forum (per quello che valgono).Volevo sapere appunto se ritenete che sia un ottimo obiettivo che mi consenta di fare belle foto in ogni occasione o invece intorno a quel prezzo potrei acquistare altro!Quali sono i pregi e i difetto di tale obiettivo?Lo potrei considerare poi un buon investimento anche se in seguito decidessi di acquistare una reflex superiore( l’equivalente della d 7000 magari fra due anni)?
    Se decidessi di acquistarlo poi non mi pregiudicherei di affiancare altre focali visto che con un unico obiettivo le coprirei tutte?
    Se prendessi il 18/105vr e 55/300 vr (entrambi nikon) al costo circa di 600 euro( l’equivalente del tamron 18/270)in termini di qualità sarebbe meglio( nel senso di qualità visibile palesemente) o tutto sommato non ne risentirei?
    Mi scuso per le tante domande ma ho letto molte risposte da voi date e le trovo tutte interessanti.
    B.serata

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    1. Domenico,
      la scelta del tamron 18-270 VC è ottima. E’ un obiettivo otticamente valido, molto vicino al Nikon 18-200 VR e inferiore solo per la velocità di messa a fuoco, che se pure buona non arriva al livello del Nikon. Usandolo non avresti nessun problema qualitativo per le foto, nemmeno con la D7000. Simone mi pare lo usa con la D5100, che ha lo stesso sensore della D7000, con soddisfazione. Per il futuro non so, probabilmente la sostituta della D7000 potrebbe avere 24 Mpx, ma questo non significa che gli attuali obiettivi debbano andare in crisi. Certamente si potranno notare differenze facendo confronti puntuali, ma già ora avviene. Se però le foto sono belle ed interessanti nessuno si accorge dell’obiettivo.
      Secondo me è più conveniente della combinazione 18-105 e 70-300, a meno che per il tuo stile di foto tu non sia sicuro di usare esclusivamente l’uno o l’altro a secondo del tipo di foto che vuoi fare. Comunque la comodità di avere un unico obiettivo che può fare quasi tutto senza dover cambiare è impagabile.
      Al Tamron potresti aggiungere in seguito uno zoom grandandolare 10-20 per coprire le focali non coperte, se avrai questa esigenza e un obiettivo a focale fissa di alta luminosità, il Nikon35/1,8, per le situazioni di foto in scarsa luce.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao Francesco,

        ti ringrazio per il consiglio sull’obiettivo tamron 18/270 f 3,5 -6,3 Di II vc pzd che ho deciso di acquistare.
        Volevo solo una delucidazione sulla sigla pzd che affianca il vc.
        Per quanto riguarda il consiglio sul nikon 35/1,8 è un fisso da usare in ambienti chiusi?Potresti darmi delle delucidazioni sull’uso di questi obiettivi fissi?

        Grazie mille

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        1. Domenico,
          PZD significa Piezo Drive e contraddistingue il motore piezoelettrico che comanda la messa a fuoco. Questo motore è più piccolo, leggero e veloce di quelli tradizionali.
          Ciao, Francesco

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  3. ciao Francesco,

    ho fino ad ora avuto una compatta e bridge (fuji s 4000) ma vorrei passare ad una reflex magari tenendo una compatta per ogni evenienza.
    Sono orientato tra canon eos 600 e d 5100 che dovrebbero essere nella stessa fascia.Entrambe le vorrei associare ad un tamron 18/270 vc. per iniziare.
    Il dubbio è:Come qualità di obiettivo sono simili visto che tra i due ci sono circa 130 euro di differenza (e questo potrebbe farmi propendere verso la canon, oltre cge per la maggiore tipologia di obiettivi a disposizione canon)?Nelle risposte lette in giro mi sembra di capire che il tamron 18/270 vc pzd per nikon sia molto valido come tutto fare, è lo stesso anche per la canon?
    Tra le due reflex dette c’è un motivo valido che potrebbe spingere veso l’acquisto dell’una anzichè l’altra?Leggi che l’ergonomia canon sia migliore per i tasti iso direttamente accessibili,e che il corpo sia fatto meglio.Potresti darmi dei consigli in merito?

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    1. Vito,
      la Canon 600D e la Nikon D5100 si equivalgono abbastanza. A qualcuno può piacere più l’una, a qualcuno l’altra. Il tasto Iso è una parte dell’ergonomia che è costituita da molti aspetti. La cosa migliore è andare in un negozio di fotografia ben fornito, provarle entrambe e scegliere quella che piace di più. Non ci sono molti motivi altrimenti per preferire l’una all’altra.
      Le gamme di obiettivi Canon e Nikon sono enormi ed entrambe sono in grado di soddisfare tutte le esigenze. Semmaii c’è da notare che quella Nikon prevede in tutti gli obiettivi di fascia economica l’uso di motori ad ultrasuoni per l’autofocus, molto veloci e silenziosi, mentre la gamma Canon usa ancora per gli obiettivi più economici i motori tradizionali, sicuramente più rumorosi e spesso più lenti.
      Il Tamron 18-270 PZD è sempre lo stesso obiettivo, cambia solo l’innesto per Canon o Nikon. Se qualcuno dice che è meglio per l’una o per l’altra vuol dire che non ha effettuato correttamente i test facendoli dipendere dalla macchina usata per le misure. Solo un laboratorio in Italia, quello del centro studi di “Progresso Fotografico” che pubblica le riviste Tutti Fotografi, Progresso Fotografico e Multimedia PC Photo, è in grado di fare test sugli obiettivi indipendenti dal corpo macchina.
      Ciao, Francesco

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  4. Ciao Francesco,

    ho da poco acquistato una d 5100 con in 18/55.

    Ho visto in vetrina il tamron 18/270 vc pzd che su pix mania ne parlano bene.Il problema che nei forum non si ritiene lo stesso ed inoltre molti ritengono sia inferiore alla precedente versione solo vc!Sai qualcosa a proposito?Spendere 550 euro per fare poi foto scadenti non credo ne valga la pena( C’è chi dice che se devo spendere oltre 500 euro per un obiettivo tuttofare i soldi già spesi per la d 5100 è meglio che compro una bridge e che la reflex va usata per cambiare obiettivo); è possibile cha il tamron recente sia più scadente o meno buono del precedente?
    Vorrei un tuttofare ma il 18/200 vr non è alla mia portata almeno per ora.
    Sono davvero tanto scadenti a livello di immagini scattate questi tuttofare?Spezzando la focale, magari 18/105 vr e 55/300 vr avrei una qualità nettamente migliore( in pratica spenderei lo stesso prezzo)? se avere due obiettivi mi porta un miglioramento del 5% ma la scomodità di cambiare lente per me è meglio il 18/270 vc pzd; se la differenza di qualità potrebbe essere misurata nel 20% allora direi che ne valga la pena.

    Ultima domanda: con i tuttofare si riesce a portare a casa qualcosa anche di sera, magari per foto di compleanno in casa o concerti o non è possibile?

    Grazie e complimenti per il sito, ad averlo trovato prima…

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    1. Valentino,
      ci sono due tipi di fotografi: quelli che scattano belle foto e quelli che discutono di quante linne risolve un obiettivo senza scattare foto. Questi ultimi di solito discettano nei forum e pontificano che senza il Super Ultra Apo non si può nemmeno azzardarsi a scattare una foto.
      E’ ovvio che un obiettivo zoom 11x o 15x misurato in laboratorio riveli una qualità. espressa in risolvenza, contrasto ed aberrazioni, inferiore ad un obiettivo a focale fissa o anche ad uno zoom con minore escursione.
      Il problema però è che se scatto una bella foto che dice qualcosa a chi la guarda nessuno si preoccuperà della risoluzione o delle aberrazioni.
      Nella pratica uno zoom come il 18-200 Nikon o il 18-270 Tamron o il 18-250 Sigma sono usabilissimi e producono foto che difficilmente possono essere distinte da quelle di un obiettivo a focale fissa a meno di non effettuare un confronto sul video al 100 % da parte di un esperto.
      prendi quindi tranquillamente uno zoom ad ampia escursione come il Tamron 18-270 PZD. La comodità di poter fotografare quasi tutto senza cambiare obiettivo è impagabile. L’unico limite di questi obiettivi è la luminosità, quindi la foto in scarse condizioni di luce. Per queste situazioni potresti aggiungere al 18-270 l’eccellente ed economico Nikon 35/1,8.
      Ciao, Francesco

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    2. Ciao Valentino,
      utilizzo la D5100 con il Tamron 18-270 PZD e mi trovo bene: ho sostituito con questa la bridge Fujifilm HS10, che ho pagato un terzo della Nikon + Tamron, ma a mio parere la differenza di qualità giustifica e supera abbondantemente la differenza di prezzo, il peso è doppio ma l’ingombro soltanto di poco maggiore. Non so dirti se la differenza tra il Tamron e due obiettivi spezzati 18-55 e 55-300 sia del 5% o del 20%: per me potrebbe essere anche superiore, e tuttavia ti consiglierei il superzoom.

      Il commento che “la reflex va usata per cambiare obiettivo” mi lascia indifferente: se volessi fare delle foto al chiuso tipo intervista, credo che monterei un 50mm f1.8 o un 35mm. Se volessi fare foto sportive in uno stadio o a un concerto, probabilmente cercherei un tele fisso. Se volessi fotografare paesaggi, probabilmente porterei un grandangolare spinto. Ma il superzoom resta per me praticissimo nell’uso generico perché mi offre la possibilità di utilizzare la reflex come una bridge, con i vantaggi del sensore APSC, della messa a fuoco, etc…

      Sulle foto serali, notturne o al chiuso provo a fornirti qualche indicazione. Di notte la Nikon D5100, con le impostazioni automatiche, spinge l’ISO fino a 3200: senza flash, con la normale illuminazione di strada o in un locale scarsamente illuminato, questo significa ottenere foto ben bilanciate con un’esposizione tra 1/25 e 1/50 di secondo e apertura f6 (l’apertura massima in tele). Nella fase avanzata del tramonto (sole appena oltre l’orizzonte) o in un locale bene illuminato, sempre senza flash, ottieni tempi simili con la stessa apertura e ISO tra 800 e 1600. Sul tele estremo, se il soggetto è statico, con questi tempi la stabilizzazione ti permette di scattare foto non mosse. Trovo che il sensore della D5100 fino a ISO 3200 fornisca una buona profondità di colore e un rumore limitato, che permette di stampare le foto fino a un formato A4 o leggermente inferiore.

      Se il soggetto compie un movimento normale (seduti a cena, passeggiata, etc…), probabilmente fermerai il movimento con tempi tra 1/25 e 1/50, mentre per attività sportive, traffico e concerti dovrai ridurre molto i tempi e alzare gli ISO per fermare i soggetti, oppure accettare il mosso in parte della foto. Alcune situazioni si compensano facilmente: se il palco di un concerto è ben illuminato, è possibile utilizzare un ISO piuttosto basso o tempi ridotti inquadrando soltanto il palco e regolando l’esposizione su di esso, lasciando gli spettatori in silouette; in alcune occasioni come feste puoi utilizzare il flash, magari coprendolo con un diffusore improvvisato per rendere più morbida la luce. In altre occasioni preferisco girare un video: evito accuratemente di zoomare durante le riprese, e con il controllo delle vibrazioni attivo ottengo risultati accettabili anche a mano libera.

      Simone

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  5. ciao Francesco,

    si parla sempre del dilemma nikon vs canon, volevo sapere una tua opinione sulle sony di qualità corrispondente alla d 5100 o canon eos 600.

    E’ solo una questione di marketing o in effetti le altre marche di reflex non sono all’altezza delle più blasonate nikon e canon?Che consigli potresti darti volendo spendere intorno ai 1000-1200 euro sia corpo che obiettivo senza rimpiangere di non avere acquistato d 5100 o canon 600 o d 7000.

    Come obiettivi come sono i sony ? c’è scelta come per canon e nikon?

    Grazie

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    1. Matteo,
      l’unica Sony comparabile alle Canon 600D e Nikon D5100 è la Alpha A580, un’ottima reflex con 16 Mpx (lo stesso sensore della Nikon D7000), stabilizzatore incorporato, live view, ripresa video Full HD e innesto obiettivi Sony/Minolta che le consente di montare oltre ai numerosi obiettivi del corredo Sony, compresi alcuni Zeiss, anche i vecchi obiettivi Minolta AF. La gamma di obiettivi disponibili è leggermente inferiore a Canon e Nikon, specialmente per i superteleobiettivi professionali, ma è comunque adeguata a tutte le esigenza.
      In conclusione le Sony sarebbero una buona scelta.
      Sony però attualmentepurtroppo sta abbandonando il settore delle reflex tradizionali, dove evidentemente non riesce a competere con Canon e Nikon, per spingere quello delle SLT, un ibrido fra reflex e mirrorless, con specchio semitrasparente e mirino elettronico.
      ciao, Francesco

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  6. ciao Francesco,

    sarei interessato all’acquisto di un grandangolo.

    Volevo chiederti se il tamron AF 10/24 Ld asferico (prezzo sui 400 euro) è un ottimo obiettivo che si avvicina come qualità al 10/24nikon(prezzo euro 700).

    Un altra domanda: Avendo un nikon 16/85 avrebbe senso acquistare un 35mm?Cioè scattare a 35mm con il 16/85 avrebbe la stessa qualità e la stessa immagine del 35mm?

    Che consiglio potresti darmi per fare ottime foto all’interno ( compleanni, cene con amici, foto in chiesa tipo battezzi, matrimoni ecc), a scopo amatoriale e non professionale, quindi con budget non impossibili.

    Al momento ho solo una d 3100 con 18/270 vc tamron.

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    1. Davide,
      il Tamron 10-24 mm non è molto buono come qualità, a differenza di altri obiettivi della stessa marca. Come grandangoli sono preferibili, in ordine di qualità, il Tokina 11-16/2,8 il Sigma 10-20/4,5-5,6 3 10-20/3,5. Il Nikon 10-24 è però superiore a tutti.
      Il 35/1,8 affiancato ad uno zoom che copra anche la sua focale ha senso per la sua luminosità. Infatti questo obiettivo, economico perchè a focale fissa e con copertura solo del formato APS, ha la sua resa migliore a partire da tutta apertura, con un leggero miglioramento a f/2,0 e f72,8 per poi mantenersi costante fino a f/5,6. E’ quindi utilissimo quando si vogliono fare foto in luce scarsa senza l’uso del flash. Considera che a 35 mm il 16-85 ha una luminosità di 4,5 e quindi il 35/1,8 consente un guadagno di 3 stop a parità di tempo di scatto e di sensibilità Iso. Lo zoom ha si lo stabilizzatore, ma se scatti per esempio a delle persone con un tempo di scatto troppo lungo rischi comunque di avere delle foto mosse.
      Per le foto in interni, battesimi, matrimoni, ecc. dipende se puoi usare o meno il flash. In caso positivo non ci sono particolari problemi anche se è preferibile usare un flash esterno, tipo l’ottimo ed economico SB400, piuttosto che quello della macchina. Come obiettivo in questo caso può andare bene lo zoom 16-85 o 18-270 che consente una buona flessibilità di inquadratura. Se non si può usare il flash diventa utile un obiettivo come il 35/1,8 che consente di scattare a tutta apertura senza alzare troppo la sensibilità. E’ meno flessibile dello zoom e ci si dovrà muovere un po’ per trovare la giusta inquadratura. Anche la messa a fuoco dovrà essere precisa perchè la profondità di campo è ridotta. Per altre situazioni, cene, feste, dipende dai tuoi gusti. Il flash è sempre una buona risorsa, ma rovina l’atmosfera. L’alternativa è aumentare la sensibilità, con le attuali reflex non ci sono problemi fino a 3200 Iso e si può provare anche a 6400, o usare un obiettivo luminoso. per foto durante eventi come mostre, sloni, ecc. di solito conviene usare lo zoom, senza flash,che consente inquadrature panoramiche e di dettaglio usando una sensibilità adeguata.
      Non ho capito infine se hai il 16-85 o solo il 18-270.
      Ciao, Francesco

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  7. salve Francesco , assiduo lettore da tempo , ed eterno indeciso da mesi se comprare la Canon 550 o Nikon D90. Propenderei per la gialla-nera ,per la miglior qualita’ del corpo . Volendomi specializzare in ritratti , acquisterei un 50 1.4 e un 85 1.8 ,ma come zoomino tutto fare ,sono ancora in alto mare. Non faccio foto natura, no sport , no street , poche feste interne ,insomma 80 % ritratti persone ,visi. Come trovi il 24-85 2.8-4 ?? Puo’ essere il giusto tuttofare pe le mie esigenze ? Ovviamente tralascaindo mostri da 1000 euro e dintorni… Grazie mille !! Lorenz

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    1. Lorenz,
      spero che tu possa trovare ancora una Nikon D90 perchè è fuori produzione da tempo. Nei negozi ce n’è però ancora qualcuna. Indubbiamente la D7000 sarebbe preferibile. La scelta per gli obiettivi da ritratto va bene, prendi il 50/1,4 AF-S e l’85/1,8 AF-D, ma se vuoi risparmiare, magari per prendere la D7000, potresti considerare anche il nuovo AF.S 50/1,8. Perderesti 2/3 di stop, non determinanti, ma la qualità è la stessa.
      Come zoom tuttofare piuttosto che il 24-85, un progetto vecchio che oltretutto equivarrebbe ad un 36-127 spingendosi poco sul grandangolo, è preferibile prendere il 18-105 buono ed economico, fornito anche in kit con la D90 e la D7000,
      Ciao, Francesco

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      1. grazie per la risposta molto chiara, ma purtroppo ho ordinato la 550D ,dopo una prova pratica sulla maneggevolezza e praticita’ di trasporto . Ho acquistato solo il corpo e ordinato il 50ino 1.8 ,ma sono proprio indeciso su quale zoom tuttofare acquistare. Ho letto peste e corna degli zoometti Canon ( 17-85 , 18-135 ) ,forse i corrispondenti Nikon erano molto meglio… e mi sarei indirizzato verso un Sigma 17-70 2.8-4 ( sempre per la mia predilezione per i ritratti ). Faccio bene o meglio un classico Canon sopracitato ?? grazie mille Francesco

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  8. ciao Francesco,

    la mia domanda non è prorpio tecnica,ma approfitto della tua/vostra disponibilità a rispondere a tutto.

    Sono in procinto di acquistare una reflex,leggero dubbio tra d 5100(più probabile in quanto poco più quotata dopo la lettura comparata su dpreview) e canon 600( in ogni caso con 18/270 pzd e fisso da 35mm);

    non ho ben capito però che differenza c’è tra garanzia europea e italiana, card nital.
    Al negoziante potrebbe chiedersi di non avere la garanzia nital?ciò farebbe risparmiare?

    Dicono che in internet spesso i prezzi sono più bassi perchè non forniscono la garanzia nital ma solo europea, è vero?Potresti delucidarmi a proposito?

    Come scheda potrebbe andare bene una 4 gb o è poco? conviene scattare in jpeg o in raw?

    ciao e grazie

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    1. Rosario,
      ok per la D5100, anche se la preferenza sulla 600D è solo questione di gusti. Ti faccio solo notare che Canon non ha un 35 mm specifico per APS come Nikon, semmai si deve prendere il 35/2,0 adatto anche per fullframe.
      La garanzia europea è di solito quella prevista a norma di legge e deve essere fornita dal venditore, cioè dal negozio o sito internet che ti ha venduto la macchina, con tutte le incognite che cioò comporta, e dura due anni. La garanzia Nital è quella fornita dall’importatore italiano dei prodotti Nikon, la Nital appunto, di solito è estesa a tre o quattro anni e viene fornita direttamente dall’importatore tramite i suoi laboratori in Italia.
      Spesso ad un prezzo piùbasso corrisponde la sola garanzia europea e non quella dell’importatore italiano. questo significa che non ci si può rivolgere ai laboratori ufficiali dell’importatore per le riparazioni, ma ci si deve rivolgere, come ti ho detto, a chi ha venduto la macchina.
      Per le schede di memoria è preferibile averne più di una di grandezza non troppo elevata, 4 Gb va bene, piuttosto che una sola più grande con maggiori rischi in caso di guasto o di perdita.
      Infine conviene di più scattare in raw per una maggiore qualità se sai poi come agire per convertire ed eventualmente migliorare le foto raw.
      ciao, Francesco

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      1. Ciao Francesco, permettimi di aggiungere:
        la garanzia europea è quella legale che da il negoziante, accanto ad essa vige la garanzia commerciale offerta dal produttore (che per la maggiorparte dei produttori è di 1 anno).
        In generale le garanzie sono così sviluppate: il primo anno risponde sicuramente il produttore, il secondo anno il negoziante.
        Se si compra con il certificato dell’importatore ufficiale nazionale (nital per esempio) si ha la certezza che la garanzia sarà svolta presso i laboratori dell’importatore.
        Questo vale in genere, per quanto riguarda il primo acquisto io suggerisco sempre di guardare il prezzo di un prodotto presso i negozianti vicini, fino a 50 euro di differenza direi che il vantaggio di avere un rapporto fisico ha il suo valore e se a questo si aggiunge la garanzia dell’importatore si può facilmente capire che in questo caso l’importatore si ritrova 2 clienti da soddisfare (chi ha acquistato e chi ha rivenduto che ci mette la faccia nei rapporti con la clientela).
        Il primo anno di garanzia di un prodotto Nikon di importazione europoea viene svolto sempre da Nital, tuttavia i prodotti con certificato Nital subiscono un’accellerata nella riparazione… E’ tutta una questione di scelte, laddove si risparmia nell’acquisto si potrebbe ripagare nella necessità di attenzioni future.

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        1. Christian,
          ineccepibile e corretto.
          però la maggior parte dei produttori estende la garanzia a due anni per coprire così il venditore, ciè il suo cliente. Nital la estende a tre o quattro anni a secondo dei prodotti.
          Per il sovrappiù da pagare acquistando in un negozio io considerei una percentuale, diciamo fra il 5 % e il 10 %, piuttosto che un valore fisso.
          Ciao, Francesco

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  9. ciao francesco, o chi risponderà,

    mi sono imbattuto in questo sito cercando anche io info sulle garanzie reflex.

    In alcuni forum si diceva che la canon è meno attenta circa l’intestazione della garanzia, cioè se vendo una nikon a qualcuno la garanzia nital viene meno, idem anche con la canon, ma se dovesse manifestarsi l’esigenza di inviare la reflex in garanzia la nital verifica l’effettiva intestazione della garanzia e la canon chiude un occhio; poi non so se sia vero.
    Se è cosi ha senso acquistare una reflex usata e poi non poter godere della garanzia anche se ha pochi mesi?a voi risulta quanto detto?

    Inoltre guardavo i prezzi della d 7000 : su euronics con il 18/105 prezzo 1340; su internet 1105(galaxia store); eprice 1250;
    Ache la d 5100 con il 18/105 passa da 899 dell’euronics a 740 di galaxia store.

    Possibile che incide tanto la garanzia nital?150 euro su 900 o 240 euro su 1390 non è tanto?
    Non è controproducente per la nikon che cosi facendo induce ad acquistare su internet e rischiare un pò ma risparmiare abbastanza ?Non avrebbe più senso valutare il valore della garanzia intorno ai 50 o 70 euro.?

    Il consiglio che vi chiedo è: voi risparmiereste questi soldi o è sempre meglio preferibile la garanzia nital( sperando che se dovesse servire sia poi efficace ed efficiente nei servizi).
    Conoscete dei negozi su internet dove ci sono dei prezzo concorrenziali ma nello stesso tempo affidabili e seri?

    grazie a tutti

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    1. Lorenzo,
      perchè la garanzia dovrebbe decadere in caso di vendita? Non è così, semmai potrebbero non essere più riconoscite le estensioni oltre quella legale, ma la garanzia legale no.
      Non puoi fare un confronto fra prezzi con garanzia in un negozio e prezzi senza in un’altro, perchè le politiche commerciali dei due potrebbero essere diverse. Euronics non è certo specializzato in foto ed i suoi prezzi mi sembrano molto alti. Su fotodigit.it (www.fotodigit.it) ad esempio la D7000 con 18-105 VR e garanzia Nital costa 1.166 €. Per un confronto serio dovresti trovare un negozio o un sito che offra entrambe le possibilità.
      La garanzia ufficiale poi è utile in caso di vendita perchè se è presente il valore dell’oggetto usato aumenta. Quanto a spendere questi soldi in più questa è una valutazione personale.
      Ciao, Francesco

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    2. Anche io ti confermo che non c’è nessuna perdita della garanzia dell’importatore italiano quando compri un usato, non avrebbe nessun senso…

      Ti consiglio di guardare anche nei negozi di ottica specializzati, a loro è riservato un prezziario leggermente migliore rispetto alle grandi catene commerciali

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  10. ahhaahahah euronics…. Scusate se rido ma comprare nelle catene della gdo é farsi rubare i soldi dalle tasche.
    Il più ladro di tutti é Mediaworld….. Guardate i prezzi e vi rendete conto.
    E poi a dirla tutta sono competenti come lo é mia nonna con facebook.

    lorenzo segui i consigli di Francesco e Christian che stai in una botte di ferro.

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  11. Ciao a tutti,

    in effetti su euronics i prezzi sono leggermenti più alti di altri negozi, anche se a dire il vero io ho contattato anche negozi di ottiche rivenditori nikon ( a torino e cuneo) e tuttosommato sui prezzi dell’euronics non c’è tanta differenza: nikon d 5100 e 18/105 anzichè 899euro su euronics (870euro al negozio “il contatto” a torino e 860 euro in un altro negozio nikon ad alba);
    la nikon d 7000 con 18/105 anzichè 1340euro su euronics la si trova 1290 euro sui suddetti negozi
    .Certo risparmi 30-50 euro ma se fai un finanziamento o se il negozio non ce l’hai sottocasa per cui devi spendere la benzina per andarci, tutto questo risparmio non c’è.

    Differente su siti internet tra cui fotodigit dove i risparmi sono in alcuni casi molto corposi: la nikon d 7000 con 18/105 è venduta a 1166euro con garazia nital( anzichè 1340 su euronics) e la d 5100 con 18/105 è 784euro( anzichè 899 euro su euronics); in altri siti li trovi anche a qualcosina di meno.

    Il dubbio che ci si pone è che quando si va a leggere le opinioni di chi acquista da internet trovi coloro che ne parlano molto bene e altri che descrivono i loro calvari per ritardi di consegna o mancata assitenza in caso di guasto o a per procedure di finanziamento che poi addebitano soldi in più.
    A questo punto magari meglio 100 euro in più ma la sicurezza di avere un negoziante fisico o “riischiare su internet e benedire o maledire i soldi risparmiati a seconda di come andra (Certo che per la d 7000 250 euro in meno fanno gola).?

    C’è sempre l’alternativa dell’usato, ma anche lì potrebbero “fregarti” soprattutto se sei inesperto, e comunque non tutti hanno 1000 euro in contanti da spendere cash per una reflex usata anche se in ottime condizioni( si trovano d 7000 con 18/105 a 950 euro o d d 5100 con 18/270 a 900 euro),per cui magari l’alternativa del finanziamento alle grandi catene di negozi( euronics o altro) o ottiche specializzate ma pagando un pò di più diventa “conveniente”, o quanto meno il miglior compromesso.

    Sulla competenza degli addetti pari a zero delle grandi catene concordo pienamente.

    Sulla base di quanto detto ci sono opinioni o consigli o siti iper affidabili?

    grazie e scusate per l’essermi dilungato

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  12. salve,

    dubbio atroce tra nikond 5100 e canon eos 600d.

    Leggo sempre che gli obiettivi economici nikon avendo motori ad ultrasuoni della nikon siano migliori degli obiettivi economici is canon( cioè sono più silenziosi?).E se la qualità la fa l’obiettivo ecco allora propenderei per nikon.

    Esteticamente mi piace più la canon( anche l’occhio vuole la sua parte) ma come display e pulsanti presenti sul corpo prediligo la canon eos 600.

    Mi attira perà l’accoppiata canon eos 600 e 18/135 is in kit che ha una focale più ampia del 18/105 vr.(Certo potrei sempre comprare altri obiettivi ma poi dovrei spendere altri soldi).

    La nikon ha la correzione automatica delle aberrazioni che devo dire vedendo delle foto su alcune recensioni che comparavano foto di entrambe le reflex e la differenza si vede, anche se poi i programmi di foto canon forse sono leggermenti migliori e consentono meglio di modificare le foto dopo( mi sembra di avere capito così).La canon eos 60 d ha la correzione automatica delle aberrazioni cromatiche(costa poco meno della d 7000 ma come prestazioni dovrebbero essere li e poi ha lo schermo girevole)?

    Quale tra gli elementi detti potrebbero farmi propendere definitivamente per eos 600 e d 5100?
    Cioè quale elemento in effetti è veramente più importante di un altro o sono tutti dettagli che alla fine non me ne accorgerei neanche di non avere?

    Ringrazio a tutti per le risposte.

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    1. Antonella,
      è l’ennesima volta che mi si ripropone questo interrogativo.
      La Canon 600D e la Nikon D5100 sono molto simili e si equivalgono. Gli obiettivi economici Nikon con il motore ad ultrasuoni sono più silenziosi dei corrispettivi canon, e in qualche caso leggermente più veloci nella messa a fuoco, ma questo non ha nulla a che fare con la qualità ottica equivalente fra i due.
      Le aberrazioni se qualcuno non te le va a cercare mettendotele in evidenza con uncrop di una foto al 100 % nemmeno le vedresti; sono dettagli che si vanno a curare e correggere quando si vogliono stampare foto di grande formato per mostre o per clienti.
      La cosa migliore è che tu vada in un negozio ben fornito, esamini le due macchine e decida in base alle tue impressioni quale ti piace di più.
      Ciao, Francesco

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    1. Tobia,
      la 550D ha in più rispetto alla 1100d:
      – sensore da 18 Mpx contro 12,2, entrambi CMOS. la differenza di risoluzione è di circa il 22 % e si può notare sul video e in stampe di grande formato
      – sensibilità massima di 12.800 Iso contro 6.400
      – schermo da 3″ e 1.040.000 pixel contro 2,7″ e 230.000 pixel
      – velocità di raffica di 3,7 fg/s invece che 3
      – ripresa video full HD (1920×1080 pixel9 a 30/25/24 fg/s invece che HD (1280×720 pixel) a 29,97 e 25 fg/s
      – corpo macchina leggermente più rifinito e meno “plasticoso”

      La differenza più rilevante è il sensore, uguale a quelli della 60D e della 7D molto più costose, che fa la differenza.
      C’è però anche una sensibile differenza di prezzo: la 1100D con obiettivo 18-55 Is costa circa 410-450 €, la 550D sempre con il 18-55 IS 600-650 €.
      Valuta tu se per le tue esigenze le differenze offerte dalla 550D valgono la differenza di prezzo. Secondo me si, ma sei tu che devi decidere.
      Ciao, Francesco

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  13. Grazie mille per i consigli.
    Quindi, anche se è uscita un po prima della 600d e 1100d, è ancora perfettamente al passo coi tempi…..
    Valuterò.
    Non è un acquisto che farò subito.
    Mi prenderò il tempo per decidere.
    Intanto grazie ancora per l’attenzione..
    🙂 🙂

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    1. la 550d è poco al di sotto della 600d e molto aldisopra della 1100d, quindi potendo investire 200 euro in più… tieni d’occhio le offerte, si sa mai ne capiti una irripetibile

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  14. ciao Francesco,

    non ho mai usato una reflex ma sarei intenzionato ad acquistarla.
    Ho letto anche nel tuo blog che il tamron 18/270 vc è otticamente migliore del pzd ma che forse c’è il rischio della messa a fuoco automatica che non sia compatibile o non funzioni con la d 5100.
    Ora ti chiedo: se avessi la possibilità di provarlo come faccio a verificare cio’?Devo cliccare qualche pulsante o altro? mi rendo conto che forse è difficile da spiegare, in ogni caso vi ringrazio per le delucidazioni che date.
    Tu quale consiglieresti tra i due tamron vc o pzd?

    Inoltre tra 18/200 vrII e 18/200 Is canon quale ritieni migliore?Il canon costa molto meno è anche la qualità che è notevolmente inferiore?

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    1. Mara,
      i due Tamron in oggetto funzionano perfettamente con la D5100 in quanto sono entrambi dotati del motore di messa a fuoco. Il PZD è un po’ inferiore otticamente ma presenta il vantaggio dell’ingombro e del peso più ridotti. Per provare la funzionalità della messa a fuoco basta montarli sul corpo e, inquadrando un qualsiasi soggetto, premere a metà il pulsante di scatto fino a vedere la conferma della messa a fuoco.
      Non capisco la domanda relativa ai 18-200 Nikon e Canon. Se sei orientata sulla D5100 l’alternativa è o il Nikon 18-200 VR II o uno dei Tamron, o eventualmente anche il Sigma 18-250 OS. Il Canon si può montare solo sulle reflex Canon e in questo caso dovresti considerare la 600D, della stessa categoria della D5100. Comunque fra i due 18-200 Nikon e Canon non c’è differenza di resa ottica. La differenza maggiore è nella messa a fuoco, nel Canon più rumorosa a causa del suo motore tradizionale, mentre il Nikon lo ha ad ultrasuoni, e leggermente più lenta (ma si tratta di una differenza minima).
      Ciao, Francesco

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  15. ciao Francesco,
    ho da poco comprato una d 5100 con 18/105 vr.

    Potresti darmi un consiglio su che libro acquistare facile da capire o sito visitare per fare una sorta di corso di fotografia e capire bene come usare la reflex?

    Inoltre trovo molto soddisfacente il 18/105 vr che però ho dovuto acquistare in kit perchè il venditore dice che non poteva venderlo separato…ora mi chiedo: volendo acquistare un altro obiettivo tipo nikon 18/200 vr o tamron 18/270 pzd ha senso vendere il 18/105 in quanto ha la stessa qualità d’immagine ( alcuni dicono di no e storciono il naso quando penso di fare ciò…)per avere escursioni più ampie o meglio acquistare il 70/300 nikon o tamron vc in aggiunta?

    grazie.

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    1. Francesco,
      per migliorare la tua conoscenza della foto digitale ti consiglio il libro “Corso pratico di foto digitale” di Rob Sheppard Editrice Reflex 16 €, in vendita in libreria o sul link http://www.reflex.it/shop/index.php/biblioteca/corso-pratico-di-foto-digitale.html.
      Il venditore della tua D5100 non è stato molto cortese e non ha fatto nulla per fidelizzare il cliente. Quando ho comprato la mia D7000 anche questa era in kit col 18-105 che io non volevo. Il mio negoziante se lo è tenuto dicendo che non avrebbe avuto nessuna difficoltà a venderlo separatamente.
      Non considerare quelli che storcono il naso o che hanno sempre la puzza sotto di esso (fatti mostrare le foto che fanno nel caso), se decidi di prendere un obiettivo di più ampia escursione focale è inutile averne uno che vi si sovrappone in parte. Vendi quindi il 18-105 e prendi il Nikon 18-200 VR II o il Tamron 18-270 VC.
      Ciao, Francesco

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  16. ciao francesco ,

    ho una d 3100 con 18/105 vr.Vorrei sostituire o aggiungere un obiettivo.

    In merito al tamron 28/300 vc hai informazioni?
    Potrebbe essere un alternativa ad un tutto fare e magari comprare poi un grandangolo( dopo aver venduto il 18/105vr?

    Meglio tamron 18/270 pzd o 28/300 vc o conviene tenermi il 18/105 e associare il 55/300 nikon (da usare poi quasi come un tuttofare quando esco in giro a fare foto)?

    Il 28/300 vc e il nikon 55/300 vr e 18/270 pzd sono paragonabili in termini di qualità, velocita di messa a fuoco?
    Se sono uguali a questo punto mi converrebbe il 18/270pzd; se invece il nikon come messa a fuoco e nitidezza è migliore magari mi tengo il 18/105 vr e associo il 55/300( cosi arriverei anche a 300 mm).

    Potresti farmi un consiglio a proposito

    Grazie.

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    1. Michele,
      avendo già il 18-105 come zoom tuttofare la scelta più logica, se per le tue foto ti serve un tele più lungo, è quella del Nikon 70-300 VR, o come alternativa più economica il 55-300 VR. Nessuno dei due però può essere considerato un obiettivo tuttofare in quanto anche la focale di 55 mm (equivalente ad un 82 mm) è un tele e ti macherebbero totalmente le focali normale e grandangolare, le più utilizzate in fotografia. Dovresti tenere quindi anche il 18-105.
      Altrimenti, se vuoi usare un solo obiettivo dovresti prendere il Nikon 18-200 VR II o il Tamron 18-270 VC o PZD. Il 28-300 è un obiettivo per fullframe e non va bene nel tuo caso perchè la focale minima di 28 equivale ad un 42 e anche in questo caso ti mancherebbe il grandangolo.
      I Nikon sono i migliori sia come qualità ottica sia come velocità di messa a fuoco, ma i Tamron non sono molto lontani e funzionano anche loro bene. Il PZD è leggermente più veloce del VC e leggermente migliore fino a 70 mm, mentre dopo prevale il VC.
      Ciao, Francesco

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  17. ciao Francesco,

    ho da poco iniziato a cimentarmi con le reflex, sono possessore di d 5100.

    Ho notato che usando in automatico la reflex mi imposta determinati valori di tempo iso e diaframma che mi consentono di esporre bene le foto;
    tuttavia cerco di usarla anche in manuale per capire meglio il funzionamento della tecnica, e quando vado a riportare fedelmente quei valori in manuale l’esposimetro mi dice delle volte che è sotto o sovraesposta (stessa foto, stesso ambiente), e in effetti la foto non è ben bilanciata( non sempre però).

    Mi chiedo:vero che si può scattare regolando i tre valori e ottenere la stessa foto bilanciata, ma le impostazioni dell’automatico non dovrebbero essere quasi perfette e quindi in manuale dovrebbero darmi la foto perfettamente esposta?

    Inoltre, dei tre valori suddetti, in esterno conviene tenere gli iso sui 100 /200 se c’è buona luce (minor rumore) e cambiare maggiormente i valori di tempi o del diaframma ( ammesso che ci sia una regola pratica in tal senso)?

    Grazie

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    1. Fiorenzo,
      evidentemente quando imposti manualmente tempo e diaframma è cambiato qualcosa rispetto a quando gli hai rilevati.
      impostare l’esposizione di una reflex manualmente seguendo le indicazioni dell’esposimetro è però solo una perdita di tempo; come hai constatato la macchina è bravissima a farlo da sola.
      Quello che serve è capire come tempi e diaframmi influenzano l’aspetto di una foto e quando è opportuno impostare valori diversi da quelli indicati dall’esposimetro o usare una misurazione diversa da quella di default, per esempio la spot.
      non posso in poche righe riassumere un corso sull’esposizione, comunque puoi provare tu stesso l’effetto che fa.
      Imposta la macchina su P (Program) e poi prova a cambiare, con l’apposita ghiera il tempo o il diaframma. Le loro variazioni saranno correlate per esporre sempre correttamente la foto, ma ai diaframmi aperti avrai meno profondità di campo che a quelli chiusi. Il tempo influisce sulla ripresa dei soggetti in movimento per i quali deve essere breve, e in generale se diventa troppo lungo in relazione alla focale dell’obiettivo le foto saranno mosse. Per vedere come influisce la variazione di esposizione puoi usare il pulsante di staratura per sovra o sotto esporre fino a due stop.
      Puoi fre questo anche in manuale, guardando le indicazioni di esposizione corretta o sovra/sotto esposizione nel mirino.
      Quando la luce è buona ovviamente conviene impostare un basso valore Iso, se scarseggia lo si alza per ottenere un tempo di scatto di sicurezza alla massima apertura dell’obiettivo.
      Ciao, Francesco

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  18. ciao Francesco,

    spero di postare nel posto giusto.Scrivo anche a simone pèrchè vedo che lui ha il tamron 18/270 pzd:

    a livello di qualità immagini e velocità di messa a fuoco il nikon 55/300 vr è paragonabile, superiore o inferiore al 18/270 pzd ?Cioè usando in nikon dalla focale 55 alla 300 sarebbe meglio rispetto al tamron usato da 55 a 270 mm?

    Inoltre, il 18/270 pzd è accettabile alla massima focale?E il 55/300 vr è usabile alla massima focale?
    Sono lenti come velocita messa a fuoco volendo andare dalla minima alla massima focale?

    grazie

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    1. Alfredo,
      il Nikon 55-300 è leggermente migliore del Tamron 18-270 PZD a causa della sua escursione focale più ridotta. Anche per la velocità di messa a fuoco è in leggera superiorità per l’efficienza del suo motore ad ultrasuoni, anche se il Tamron è comunque abbastanza veloce. Entrambi gli obiettivi sono usabili a tutte le focali con una qualità adeguata alle foto reali.
      Non capisco infine cosa intendi con questa domanda. “Sono lenti come velocita messa a fuoco volendo andare dalla minima alla massima focale?”. Cosa c’entra l’escursione focale con la velocità di messa a fuoco?
      Ciao, Francesco

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  19. ciao a tutto il forum,

    nell’indecisione tra tamron 18/270 pzd e nikon 18/200 vr mi sono cimentato in alcuni filmati su you tube:
    Non so se il fatto di riprendere ciò che inquadrava la reflex abbia inciso sul fimato, fatto sta che mi è sembrato che il pzd sia un pò lento nella messa a fuoco e un pò rumoroso; c’èra uno effetto “rimbalzo” piuttosto evidente nel mettere a fuoco; e uno strano “tttt” prima di schaicciare il pulsante per scattare la foto.

    Ora mi chiedo: chi lo ha usato lo trova effettivemente lento e rumoroso( magari paragonandolo al 16/85 nikon o 18/105 che sono cmq degli zoom) o la qualità del video ha potuto accentuare tali difetti?
    capisco che uno zoom non possa avere prerstazioni dei fissi o di zoom piu corti, e sono comunque disposto a scendere a compromessi sulla qualità foto, però se effettivamente è quella la qualità della messa a fuoco mi sembra un pò scadente!

    Il nikon 18/200 vr, dicono le recensioni, sia migliore in tutto, vale davvero la differenza di prezzo col tamron pzd?

    Grazie a chi mi risponderà.

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    1. Giovanni,
      ho provato il Tamron 18-270 PZD e ti confermo che fa un leggero rumore quando mette a fuoco. La sua velocità è buona ma non al livello del Nikon 18.200 VR che è più veloce e assolutamente silenzioso. La qualità ottica del Nikon è migliore, ma anche il Tamron nella foto reale da buoni risultati.
      Questi obiettivi si comprano per la comodità e la flessibilità che consentono nelle più diverse situazioni, dal viaggio agli eventi alla famiglia e gli amici. Garantiscono comunque una buona qualità in ogni situazione. In laboratoio ovviamente i focale fissa o gli zoom con variazione più ridotta sono migliori, ma gli obiettivi non si comprano per misurarli ma per fare foto.
      Ciao, Francesco

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  20. ciao francesco,

    ho letto molto i tuoi blog e li trovo tutti molto interessanti e ricchi di consigli.
    Mi chiedo però, come mai un appassionato di fotografia come te va controcorrente rispetto a chi (la maggioranza mi sembra di capire leggendo altri blog) ritiene che la fotografia reflex sia solo quella basata su tre ottiche da portare dietro quando si va in giro a fare foto?
    Ti è mai capitato di ” scontrarti” con i puristi della foto? quale argomentazioni sostieni a chi ritiene che il 18/200 vr o tamron 18/270pzd siano ” bui come fondi di bottiglia o ciofeche” e che usare una d 7000 con obiettivi poco luminosi sia uno spreco?
    D’altronde se la differenza tra un obiettivo ottimo e uno buono ed economico è solo visibile in laboratorio o facendo dei crop al 200% per vedere una leggera vignettatura o distorsione, allora anche io la penso come te( poi la maggior parte di noi neanche le stampa più le foto).

    Una curiosità: Se non avessi limiti economoci consiglieresti obiettivi molto costosi o in ogni caso rimarresti dell’idea dei tuttofare?

    Grazie per i mille consigli.

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    1. Andrea,
      non mi crea nessun problema andare contro corrente e non mi interessa scontrarmi con nessuno, nemmeno con i “puristi” se per questi intendi coloro che passano il loro tempo a discutere di attrezzature fotografiche, che spesso non posseggono, invece di scattare fotografie.
      Il corredo di tre obiettivi per una reflex, 28, 50 e 135 mm, era in voga negli anni 60 dello scorso secolo, prima che si diffondesse l’uso degli zoom. Ma già verso il 1968 la rivista “Fotografare” pubblicava un articolo in cui consigliava come corredo base per una reflex un 35 mm ed un 85 mm luminosi. Come vedi l’idea dei tre obiettivi è vecchia ed ampiamente superata.
      Gli obiettivi da portarsi dietro si scelgono in funzione del genere di foto che si faranno, in un numero generalmente non superiore a due per non passare tutto il tempo a cambiare obiettivo invece di fare foto. Così di solito fanno i professionisti.
      Nella foto di viaggio però non si sa mai bene quale sarà il soggetto delle nostre foto: potranno essere paesaggi, persone, dettagli, animali, oggetti, ecc. quindi è difficile scegliere l’obiettivo giusto e al tempo dei soli obiettivi fissi la tendenza era di portarsi tutti quelli che si possedevano, non si sa mai. Quindi borsoni pieni di obiettivi, fotografi carichi come muli, perdite di tempo continue, magari perdendo l’attimo della foto, per cambiare obiettivo. Poi con la comparsa degli zoom ad ampia escursione si è presentata la possibilità di sostituire un intero corredo con un solo obiettivo, nemmeno troppo pesante ed ingombrante. Subito i “puristi” (nell’accezione che dicevo prima) sono insorti criticando la qualità di questi obiettivi, spesso con parole più adatte al tifo calcistico tipo “fondi di bottiglia”, “ciofeche”, ecc, spesso senza nemmeno provare a farci qualche foto.
      La realtà è che è vero che questi obiettivi sono inferiori nelle misure di laboratorio rispetto ai focale fissa ed agli zoom con escursione più ristretta (con qualche eccezione), ma queste differenze nelle foto sono percepibili solo andandole a cercare con una visione al 100 % sullo schermo e bisogna essere espert per trovarle. L’osservatore comune in proiezione su video o in stampa anche di grande formato non se ne accorge assolutamente. Nella pratica della fotografia di viaggio, eventi, mostre, occasioni sociali e tante altre questi obiettivi sono invece impagabili. Consentono di fotografare quasi tutto, passando in un attimo dal grandangolo al tele, senza mai perdere un solo istante per cambiare obiettivo e portandosi dietro una borsa molto leggera. La loro luminosità non è poi inferiore agli zoom che normalmente vengono forniti come corredo a tutte le reflex. Se si vuole di meglio ci sono gli zoom f/2,8 che consentono di guadagnare da 1/2 a 2 diaframmi a secondo della focale impostata, se si è disposti a spendere almeno 5 volte tanto, caricarsi di un peso di altrettante volte maggiore e cambiare obiettivo quando serve. Se poi si vuole qualcosa di più luminoso ci sono i focale fissa. Io ne ho uno, il Nikon 35/1,8 e lo uso quando c’è poca luce, anche se alcune volte mi chiedo se, per soggetti statici, serva davvero: il 18-200 VR stabilizzato mi consente di scattare alla focale di 35 mm con f/4,0 e 1/15, con il 35/1,8 non stabilizzato dovrei scattare a 1/60 e f/2,0, quindi alla fine il guadagno è a f/1,8 di 1/3 di stop. Con un f/1,4 andrebbe un po’meglio, guadagnerei 1 stop. L’unico vantaggio si può avere con i soggetti in movimento per i quali tempi di 1/15 o meno non sono accettabili. Certo il 35 è più nitido, ma se la foto è mossa me ne accorgo? E se la foto è interessante e valida l’osservatore guarda la foto ed il soggetto che rappresenta o si mette a contare le linee di risoluzione?
      In conclusione, indipendentemente dai limiti economici, per la foto di viaggio, mostre, eventi continuerei a scgliere uno zoom ad ampia escursione, magari su una fullframe.
      Ciao, Francesco

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  21. ciao Francesco,

    due consigli, se è possibile:

    1) c’è la possibilità di ridurre tramite programmi il rumore (penso dell’ af continuo) che mi capita di riscontrare nei video girati dalla mia nikon d 5100?

    Devo impostare qualcosa per ridurre il rumore o è proprio un limite della d 5100?

    2) Volendo acquistare una videocamera non eccessivamente costosa ma di buona qualità avresti dei consigli da darmi?

    Per il resto la d 5100 fa grandi foto.

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    1. Giovanni,
      non sono molto esperto di video!
      Lascio l’onere della risposta a Simone Chinellato, se sarà così gentile da farlo.
      Ciao, Francesco

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    2. Ciao Giovanni,
      non so se esistono programmi semplici ed accessibili per ridurre i rumori della fotocamera dai video: quelli che ho visto sono complicati e costosi, e partono dal presupposto che il rumore è un incidente e che si è fatto tutto il possibile per eliminarlo a monte.

      Per ridurre il rumore della messa a fuoco automatica, a parte l’ovvia soluzione della messa a fuoco fissa o manuale (che tuttavia trovo difficile nei video con la D5100), ci sono obiettivi con motore ultrasonico, più silenziosi (ma forse li stai già utilizzando?).

      Per prevenire il rumore della macchina in generale e per migliorare la qualità dell’audio, il mezzo migliore è un microfono esterno monodirezionale come il Rode Videomic ( http://www.amazon.it/Rode-VideoMic-Directional-Microfono-direzionale/dp/B0007U9SOC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1321912627&sr=8-1 ) che si monta sulla slitta per il flash esterno e si connette alla presa per il microfono esterno della D5100. E’ ottimo per rapporto qualità prezzo, ma è piuttosto ingombrante.

      Ho provato un microfono per pc come questo, che si trova a 3-4€ sulle bancarelle cinesi: http://www.amazon.it/Hama-Microfono-VoIP-per-Notebook/dp/B000EW5338/ref=sr_1_fkmr2_1?s=electronics&ie=UTF8&qid=1321912848&sr=1-1-fkmr2 . La qualità è inferiore a quella del microfono interno della D5100, ma se ti interessa soltanto ridurre il rumore della macchina senza aumentare l’ingombro, questo risolve alcune situazioni di emergenza.

      Non sono esperto di videocamere: ad un prezzo intorno ai 500-600 euro c’è una buona scelta tra Canon, Panasonic, Sony, Jvc. Ne cercherei una con mirino elettronico (per le riprese in pieno sole), con sensore di buone dimensioni (credo che 1/2.5″ siano le dimensioni dei sensori più grandi), zoom non molto esteso (10-15x) e stabilizzatore ottico, tipo la Canon HF-M41 o la Panasonic HDC-SD900.

      Simone

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  22. ciao francesco. vorrei prendere la mia prima reflex, e volevo chiederti un parere sulla canon 500d. si come l’ ho vista in offerta da marcopolo a 500 euro con 2 obiettivi – “Canon EOS 500D + Ob. 18-55DC + Ob.75-300DC” . grazie e complimenti per il sito.

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    1. Nicola,
      la canon 500D è una buona reflex anche se non più in produzione. A poco più di quel prezzo (550 €) però si può trovare la 550D che ha il sensore da 18 Mpx uguale a quello di 600D, 60D e 7D, al posto di quello da 15 della 500D che dava risultati inferiori.
      ciao, Francesco

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  23. Cari tutti,
    intanto Buon Anno!
    Ho da poco ricevuto una Canon 550D + ob. 18-55 is. Fotografie bellissime… Sono però insoddisfatta per lo zoom.
    Che ne pensate di un Tamron 18-270?

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    1. Angela,
      il Tamron 18-270 nella versione PZD è un’ottima scelta per sostituire il 18-55 e avere un obiettivo tuttofare.
      Ciao, Francesco

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        1. Ciao Angela,
          credo che esistano almeno due versioni del Tamron 70-300 per Canon: una non stabilizzata, molto economica (intorno ai 130-140 euro) ed una stabilizzata che costa più di 300 euro. Personalmente suggerirei il 18-270 PZD, se la differenza di prezzo non è un problema: sostituisce anche il 18-55 risparmiandoti di cambiare obiettivo, è stabilizzato, compatto, ed ha un motore di messa a fuoco abbastanza veloce.

          Simone

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          1. Anch’io avrei optato per un 18-270, ma mi hanno detto che la qualità della foto non è altissima, essendo un obiettivo “tuttofare”…
            Allora ho deciso di tenere il mio 18-55 e complementare con un altro: Tamron 70-300. No?

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            1. Ciao Angela,
              qui trovi il confronto tra Tamron 18-270 pzd, tamron 18-270 vc (vecchia versione) e Tamron 70-300 (vecchia versione):

              http://www.dxomark.com/index.php/Lenses/Compare-Camera-Lenses/Compare-lenses/(lens1)/348/(lens2)/250/(lens3)/305/(brand1)/Tamron/(camera1)/619/(brand2)/Tamron/(camera2)/619/(brand3)/Tamron/(camera3)/619

              Purtroppo la nuova versione del 70-300 non è stata testata da DxoMark.
              In generale vale la regola che perderai un po’ di qualità e di risoluzione con il superzoom, ma non sarà una perdita molto significativa. In compenso guadagnerai molto in praticità. Se porti sempre con te qualche kilo di attrezzatura, allora ha senso prendere il 70-300. Se invece vuoi fare come me, e utilizzare la reflex come una bridge ma con i vantaggi del sensore più grande e della messa a fuoco più veloce, allora scegli il 18-270.

              Simone

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  24. Ciao Francesco!! Ho già usufruito dei tuoi preziosi consigli un anno fa per l’acquisto di una bridge…ora però sto pensando di passare a una reflex…la canon 550D sembra quel che fa al caso mio, anche perchè vorrei una macchina che non abbia problemi (almeno non eccessivi…) di rumore agli alti ISO. Volevo però sapere un tuo giudizio sulla 500D, il modello precedente, avendo trovato delle offerte (usato) ad un prezzo davvero conveniente (cosa che mi consentirebbe di investire su un buon obiettivo…). Secondo te la 500D può vantare le stesse performance agli alti ISO rispetto alla 550D? quali sono i principali svantaggi nel confronto tra le due?
    Grazie mille!!!

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    1. Silvio,
      innanzitutto a cosa ti serve avere due obiettivi che coprono le stesse focali? Hai il 17-55/2,8 Canon? Vendi il 18-55, anche se ne ricaverai poco, tanto non ti serve ed è un peso inutile da portarsi detro. Prendi invece un grandangolo come il Tokina 11-16/2,8 che è molto utile per le foto di paesaggio.
      Per fotografare i paesaggi devi studiare la località, sopra tutto la luce. Le ore migliori sono l’alba ed il tramonto, più la prima però. Per l’esposizione imposta la macchina in automatismo P (program) fai una foto di prova e verifica sullo schermo se sono necessarie delle correzioni da impostare con il comando +/-. Per ottenere una buona profondità di campo fotografa con diaframmi chiusi, f/8 o f/11. Se non c’è abbastanza luce è meglio usare un treppiede e scattare con tempi lenti piuttosto che aumentare la sensibilità ch peggiorerebbe la qualità d’immagine. Per l’inquadratura cerca di essere selettivo ed eliminare il più possibile tutto ciò che è inutile e disturba o porta confusione nella foto. Salva le foti in raw.
      Queste naturalmente sono regole generali, poi la creatività di ognuno può portare a fare diversamente ed a ottenere comunque buone foto.
      L’importante è osservere ciò che ci circonda, fare molte foto quando qualcosa colpisce la nostra immaginazione ed essere moto selettivi al momento della scelta delle foto.
      Le foto devono essere buone fin dal momento dello scatto, nessuna elaborazione in post produzione può rendere buona una brutta foto. I ritocchi quindi, se necessari, devono essere minimi, lievi modifiche all’esposizione ed al bilanciamento del bianco.
      Buone foto.
      Ciao, Francesco

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      1. Un consiglio: per scattare foto ad un panorama notturno? O alla luna riflessa nel mare? Perché ho già provato ma mi vengon fuori dell linee, tipo giorchi d’artificio…

        Grazie in anticipo

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        1. Angela,
          non capisco bene il difetto delle tue foto. Non è che sono mosse?
          Fammi sapere qualcosa di più o mandami qualche foto.
          Ciao, Francesco

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            1. Angela,
              imposta innanzitutto la macchina su A (Aperture) in modo che determini automaticamente l’esposizione e imposta il diaframma dell’obiettivo sia massima apertura. Poi hai due scelte:
              1) aumentare la sensibilità Iso fino a che il tempo di scatto scelto dalla macchiansia abbastanza breve, compatibilmente con la lunghezza focale dell’obiettivo usato, per evitare il mosso
              2) montare la macchina su un treppiede robusto o appoggiarla su una superficie in modo che non si muova. In questo modo potrai scattare con tempi anche molto lenti.
              Ciao, Francesco

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  25. ciao Francesco,

    potresti consigliarmi un libro di fotografia per reflex che sia completo e ben scritto?

    Nei forum si parla bene di un testo di Giulio Forti( lo conosci?),ma è un pò costoso( circa 40 euro).

    Hai delle alternative utili ma altrettanto buone ai fini dell’acquisizione delle giuste tecniche, corredato da foto e descrizione delle varie metodologie di tecnica fotografica?

    Grazie

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    1. Non sono Francesco, ma qualche dritta posso dartela io.
      Se vuoi spendere poco ti posso consigliare questo cartaceo

      http://www.amazon.it/Fotografia-digitale-Varia-illustrata-Steve/dp/8895870204/

      oppure ancora a meno (3 euro + iva) questo in PDF

      http://www.lulu.com/product/ebook/manuale-di-fotografia—occhio-mente-e-cuore/18862591

      Per me è fondamentale leggere dei manuali di fotografia per iniziare, perchè conoscere la tecnica ti permetterà di sfruttare al meglio la tua macchina (e capire perchè vengono foto con errori “tecnici”).
      Dopo la lettura tante domande e dubbi troveranno risposta 😉
      Ciao
      Andrea

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  26. ciao Francesco,
    volevo delle delucidazioni, sfruttando la tua disponibilità e professionalità.
    Ho un a d 5100 con 18/105 vr, vorrei chiederti:

    1) se scatto foto in casa durante il giorno, e fuori c’è il sole o è nuvoloso, come devo impostare il bilanciamento del bianco?

    2) in automatico il flash viene messo spesso in funzione anche col sole( ciò mi da fastidio un pò), ma negli interni anche di giorno conviene usarlo?Come ovviare al suo utilizzo senza modificare la qualità di immagine?

    3) può essere utile studiare le impostazioni che in automatico vengono usate per poi riprodurle in modalità pasm?

    4) Vorrei cercare di capire di più a livello di tecnica, e sto imparando a dare l’effetto seta all’acqua o variare la profondità di campo, però a dire il vero la modalità automatica fa buone foto in ogni circostanza, anche se uso la modalità ritratto alla fine mi da un pò di sfocato dietro il soggetto( nei limiti dell’apertura del diaframma dell’obiettivo e direi similare a quanto riesco a fare io in modalità A), per cui se non per curiosità personale vale la pena “impazzire” nel trovare la giusta soluzione?

    Si possono effettivamente, come dicono molti, ottenere delle foto migliori in manuale se la si sa impostare bene?

    Grazie.

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    1. Guido,
      rispondo sinteticamente ai tuoi punti:
      1) la scelta migliore è lasciare l’impostazione automatica del bilanciamento del bianco. Di solito le Nikon sono molto precise e non richiedono correzioni se non in luce al tungsteno o in caso di luci miste. Se scatti in raw inoltre puoi sempre fare una correzione in un secondo tempo durante la conversione in jpeg.
      2) per Automatico mi pare che intendi l’automatismo verde. In questo caso la macchina usa il flash tutte le volte che ritiene ci sia poca luce. Per evitarlo usa invece l’automatismo P (Program) in questo modo la macchina imposta tempi e diaframmi (che puoi modificare con la relativa ghiera, conservando il valore dell’esposizione determinato), ma non interviene sul flash. Puoi inoltre impostre la scelta Iso in modo automatico, da menù, scegliendo la sensibilità massima e il tempo minimo di scatto sotto il quale va aumentata la sensibilità. Buoni valori sono 3200 Iso e 1/60. L’uso migliore del flash incorporato è comunque con il sole vivo e alto, se si riprendono persone, per schiarirne i volti ed eliminare le fastidiose ombre sul viso. Negli interni dipende dalla luce e dal fatto che si voglia o meno scattare a luce ambiente per cogliere l’atmosfera, sopportando eventualmente un po’ di rumore, o usare il flash rovinando l’atmosfera.
      3) non capisco bene la domanda. Le modalità P, A, S sono comunque automatiche, anche se in A e S si sceglie il diaframma o il tempo e in tutte e tre si può scegliere la sensibilità Iso se non si usa l’impostazione automatica. La sola modalità manuale è la M. Cosa vuol dire quindi “studiare”?
      4) le modalità automatiche di solito funzionano bene e producono foto tecnicamente corrette. In certi casi si può e si deve intervenire per variare alcuni parametri (eaposizione, WB, ecc.) per adeguarli al risultato che si vuole ottenere, ma sempre partendo dalla base dell’impostazione automatica, magari facendo delle prove e verificando il risultato sullo schermo. Impostare tutto in manuale è solo una perdita di tempo, e poi o si ha un esposimetro esterno e lo si sa usare oppure si userebbero comunque come base i valori indicati dalla macchina.

      Chi dice che in manuale si ottengono migliori risultati lo fa di solito perchè ha paura che un dilettante in automatismo riesca a fare foto più belle delle sue, per la propria capacità di immaginazione e di esprimere le proprie idee, vanificando e ridicolizzando la fama del fotografo “esperto”. Allora è meglio far perdere tempo con le regolazioni manuali in modo che non si possano ottenere facilmente buoni risultati.
      Ciao, Francesco

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  27. Ciao Francesco,
    mi collego alla domanda di Guido dato che ho anche io di recente acquisito una Nikon D5100 con 18-105. Nelle poche prove che ho fatto finora (ce l’ho da una settimana…) sono emerse due perplessità:
    1) difficoltà di messa a fuoco se mi avvicino molto al soggetto: come faccio a capire qual’è la distanza minima a cui posso stare dal soggetto?? mi sembra che vari ogni volta! spesso capita che la macchina non riesca a mettere a fuoco, nè in automatico nè in manuale, e quando capita questo non scatta nemmeno. che tipo di obiettivo mi consigli per questo genere di fotografie?
    2) difficoltà nello staccare il soggetto dallo sfondo…per intenderci ad ottenere un effetto sfuocato dietro al soggetto, anche se apro il diaframma al massimo
    3) anche io ho qualche perplessità sul bilanciamento del bianco…ho fatto delle foto (senza flash) in una stanza chiusa, illuminata credo con luci al neon…a parte che le foto sono tutte venute un pò tendenti all’azzurro, i muri anzichè bianchi sono risultati grigi.

    Spero che tu possa darmi qualche prezioso consiglio!!

    Grazie mille, Lara

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    1. Punto 1) ogni obiettivo ha una minima messa a fuoco. Il tuo obiettivo ah come sistanza minima di messa a fuoco: 0.45 m (45 cm)
      Se vuoi fare foto macro hai una possibilità economica e una meno.
      Quella economica consiste nel comrparsi lenti addizionali o tubi di prolunga.
      Quella non economica nel comprarsi un obiettivo macro

      Punto 2) Il tuo obiettivo ha come apertura massima F5.6 a 105… per questo non riesci a staccare bene lo sfondo. Dovresti prendere un obiettivo con un’apertura almeno F2.8

      Punto 3) Basta comprarsi un CARTONCINO GRIGIO 18% e fare il bilanciamento su quello.
      Qui ti spiegano come fare

      http://www.marcotogni.it/articoli/bilanciamento-del-bianco

      Lo trovi qui a pochi euro

      http://www.ebay.it/itm/MAMBA-PHOTO-CARTONCINO-GRIGIO-18-MADE-IN-ITALY-GRAY-CARD-/370586821500

      😉

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      1. Sul punto 3 è giusto quello che dici, ma secondo me è una perdita di tempo, prima di tutto perchè nella maggior parte dei casi l’automatismo funziona bene, poi perchè salvando in raw è possibile, se necessario, effettuare una correzione in fase di correzione senza nessun problema, operando con calma per valutare direttamente sul monitor il miglior bilanciamento.
        Ciao, Francesco

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    2. Lara,
      rispondo sinteticamente alle tue domande:
      1) Il Nikkor 18-105 VR ha una distanza di messa a fuoco minima di 45 cm, dal piano del sensore, con un rapporto di riproduzione di 0,2x (1/5) alla massima focale. se ti avvicini di più al soggetto non può mettere a fuoco ne in automatico ne in manuale. Avvicinarsi di più significa fare macrofotografia, nella quale le dimensioni del soggetto riprodotto sul sensore possono arrivare ad essere uguali, o anche superiori all’originale. Per farla ci vogliono obiettivi specifici che mettono a fuoco molto da vicino come i Micro Nikkor 40/2,8 e 85/3,5 VR che arrivano ad un rapporto di riproduzione 1x con messa a fuoco minima rispettivamente di 16 e 28 cm dal piano focale.
      2) La sfocatura dello sfondo rispetto al soggetto principale a fuoco dipende dall’apertura di diaframma, dalla lunghezza focale dell’obiettivo, dalla distanza del soggetto, da quella dello sfondo e dal loro rapporto. Su una fotocamera con sensore APS e con il 18-105 che alla massima focale ha un’apertura ridotta, f/5,6, è difficile ottenere uno sfondo completamente sfocato a meno che il soggetto non sia abbastanza vicino (ritratto) e lo sfondo lontano. Ci vorrebbe un obiettivo con maggiore apertura. Per i ritratti ti posso consigliare l’ottimo AFS 50/1,8.
      3) la luce al neon è la più difficile per tutte le macchine ed è quasi impossibile ottenere un perfetto bilanciamento. Questo perchè lo spettro di emissione delle lampade al neon non è continuo come quello del sole o anche delle lampade ad incandescenza, ma è costituito da righe di emissione a determinate fraquenze. Varia poi da lampada a lampada. La cosa migliore è impostare il bilanciamento automatico, scattare in raw e poi correggere il bilanciamento in fase di conversione in jpeg prendendo come riferimento un elemento bianco nella foto. Un altro metodo sarebbe quello di usare un cartoncino grigio neutro per effettuare in loco il bilanciamento del bianco di precisione prima dello scatto. Ma quanti si portano sempre dietro un cartoncino grigio quando sono magari in vacanza e vogliono fotografare un interno? Quindi quello del cartoncino è un metodo valido se si esce con l’intenzione di fotografare e si sa che si dovrà effettuare questa operazione.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie mille Francesco, i tuoi consigli sono utilissimi! Grazie anche per l’indicazione sui possibili obiettivi da acquistare sia per le macro che per i ritratti!!!! Alla prossima, Lara.

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      2. Ciao Francesco, scusa se ti disturbo ancora! Stavo valutando l’acquisto di un nuovo obiettivo per la mia Nikon D5100 e ho riletto la risposta che avevi lasciato al mio commento di Febbraio…la domanda che ti sto per fare evidentemente è da persona assolutamente ignorante in materia, abbi pazienza! Nel tuo post mi hai consigliato gli obiettivi Micro Nikkor 40/2,8 e 85/3,5 VR per le macro e un AFS 50/1,8 per i ritratti…esiste un obiettivo valido per entrambe le cose, cioè macro e ritratti? In entrambi i casi ho bisogno di un’ottica molto luminosa…ma quali sono le differenze??
        Grazie mille per i tuoi preziosi consigli!!

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        1. Lara,
          è possibile trovare un obiettivo adatto sia per i ritratti che per la macro. Mi riferisco in particolare al Tamron SP AF60mm F/2.0 Di II LD [IF] Macro disponibile per Nikon, con motore incorporato, e che costa sui 350 €. Ha una luminosità elevata, f/2,0 e mette a fuoco fino a 10 cm con un rapporto di riproduzione 1:1.
          Ciao, Francesco

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  28. Ciao Francesco,

    scusa se ti infastidisco di nuovo, ma ho impostato quanto segue( come da tuo consiglio) dal menù impostazione (sensibilità ISO):controllo automatico ISO;Sensibilità massima 3200;Tempo di posa minimo 1/60.

    1) Ora usando la modalità P, (ma anche S ed A), mi trovo che la macchina scatta sempre ad iso 3200( almeno questo è quello che mi dicono i valori della foto), anche se gli iso decido di cambiarli manualmente col tasto dedicato; cioè sul display mi risulta che sto per scattare con 800 iso( che è il valore da me impostato al momento) ma poi la foto invece risulta scattata con 3200 iso(sensibilità massima impostata); idem se sposto la sensibilità massima a 800, le foto risultano scattate sempre a 800;
    allora come faccio a mettere l’automatismo iso in modalità P S A?

    2) Sempre in modalità P, non sempre ruotando la ghiera mi cambia la coppia diaframma tempo, delle volte si, altre volte nei limiti di uno due stop, altre volte si fissa su una coppia e mi fa uscire la P*( che tra l’altro non so che significa), in ogni caso non mi fa scendere sotto il 1/60 che ho impostato come tempo di posa minimo( ovviamente direi giusto ,perchè se modifico il tempo di posa minimo poi non mi fa scendere sotto il nuovo valore impostato);

    3) Con le impostazioni iso 3200 e tempo posa minimo 1/60, bilanciamento bianco automatico, devo dire che anche in interni di sera scatta foto buone in termini di colore e luce, paragonabili al reale( anche se devo stare attento al mosso), tuttavia mi appare la scritta soggetto troppo scuro, è corretto attivare il flash o posso farne a meno( intendo tecnicamente parlando, poi ovvio che sceglie il fotografo di turno).

    Ti ringrazio infinitamente, a trovarne di blog come il tuo.

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  29. ciao Francesco, ho un tamron 18-270 PZD, canon 60fd e un Metz 58
    Secondo te avrei problemi a fotografare una Prima Comunione in una Chiesa mediamente illuminata? (per capirci…dietro l’altare c’è un grosso finestrone in alto da cui entra luce naturale che arriva però debole sui bambini).
    Devo realizzare il servizio per una collega di lavoro. Non le chiedo un euro ma nemmeno mi va di portarmi dietro tutto l’ambaradam di ottiche (ho delle ottiche f 2.8). Vorrei una cosa comoda ma sempre di qualità. L’unica cosa che mi spaventa, ti dico il vero, è che il Tamron mi canni la maf nei momenti salienti della cerimonia. Che ne dici?
    Grazie di un tuo consiglio.

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  30. ciao Francesco,

    ho sempre scattato con la mia d 5100 con jpeg fine, di solito, anzi direi sempre, non stampo le foto, ora vorrei però stamparne alcune, mi chiedo:

    non è che in jpeg fine avrò dei problemi di rumore nelle foto?
    una foto stampata avrà la stessa qualità dell’immagine che vedo sul pc( scherzo da 15,6 pollici, il classico portatile)?
    che dimensioni devono avere le immagini affinchè la qualità della foto non risulti inferiore alla foto su pc?

    Ti ringrazio.

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    1. Giovanni,
      quando stamperai le foto ti accorgerai che purtroppo non avranno gli stessi colori che vedi sul monitor. Questo, per semplificare, dipende dalla diversa risposta ai colori dei due dispositivi. In termini più tecnici si dice che non hanno lo stesso spazio colore. la fotocamera a sua volta ha un altro spazio colore, anzi può salvare le foto con diversi spazii colore. Il più comune ed il più usato è l’sRGB, ma se si vuole la maggiore fedeltà dei colori è meglio usare l’Adobe RGB.
      Per riprodurre correttamente questi spazi colore è necessario disporre dei dispositivi, monitor e stampante, adeguati, che possano riprodurli e tarati opportunamente per farlo. Non potrà essere certo un normale monitor di notebook, e nemmeno un monitor per pc da 200 €. I monitor professionali per questi usi costano oltre 1000 € e anche molto di più. Lo stesso vale per le stampanti. Infine si deve disporre di un opportuno strumento di taratura, termocolorimetro, per creare i profili colore dei due strumenti, monitor e tastiera, e farli coincidere per avere la stessa riproduzione dei colori.
      Se non si dispone di tutto questo l’unica soluzione è andare per tentativi facendo delle prove e valutando quali sono le correzioni da apportare sulla foto per ottenere in stampa la resa che si desidera.
      La resa in stampa comunque non dipende dal fatto che la foto sia stata salvata direttamente in jpeg o sia passata per il raw.
      Per ottenere stampe di buona qualità infine si deve stamapare con una densità di circa 300 dpi (dot per inch, punti per pollice).
      Ciao, Francesco

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  31. ciao Francesco,

    grazie per la risposta, immagino che lo stesso valga anche se portassi le foto ad un fotografo, il quale credo si limiti semplicemente e stamparle, senza stare troppo tempo a riprodurle nel modo più fedele possibile al file originale.

    Volendo acquistare quanto da te detto, cioè stampante( che marca? che prezzo?) per foto, e il termocolorimetro sarebbe una spesa eccessiva? ne varrebbe la pena?

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    1. Per le stampanti dipende da che misure vuoi fotografare… 10×15? A4? A3?
      Il costo per stampa è sicuramente più alto che la stampa dal fotografo.
      Anche gli inchiostri costano.
      Secondo me conviene rivolgersi ad un buon stampatore per le foto che si ritengono valide.
      Io mi sono rivolto a questo e mi sono trovato molto bene (stampa anche per corrispondenza)

      http://www.stefanomaggi.com/

      Ciao
      Andrea

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    2. Giovanni,
      anche presso un fotografo o un service online sarebbe necessario fare qualche prova per correggere le foto secondo come le vorresti.
      Se vuoi atrrezzarti per gestire al meglio le foto e le stampe in casa ti consiglio di prendere prima di tutto un monitor con una buona riproduzione dei colori. I migliori sono quelli con tecnologia IPS, che non alterano i colori a secondo dell’angolo di osservazione, come i monitor più economici e tutti quelli dei notebook. Tralasciando quelli professionali costosissimi ce ne sono di buoni ad un prezzo ragionevole. Puoi scegliere fra HP zr22w (IL MIO) A circa 280 €, oppure LG IPS226 a circa 200 €, entrambi IPS, da 22″ con risoluzione di 1920×1080 pixel. Come stampanti dovresti prenderne una di tipo fotografico inkjet ad almeno 6 o 8 inchiostri. Sarebbe meglio prenderne una che stampi almeno in formato A3+ o A3. Le più consigliabili, anche come rapporto qualità/prezzo sono le Canon PIXMA Pro9000 MarkII circa 470 € e Epson Stylus Photo 1400 circa 350 €.
      per il telecolorimetro potresti prendere il Colormunki che è in realtà uno spettrofotometro adatto per calibrare monitor e stampanti, costa circa 500 €, oppure gli Spider 3 Elite colorimetro per monitor e Spyder 3 Print spettrocolorimetro per stamppanti, venduti insieme a circa 470 €. Tutti questi prodotti sono rappresentati e distribuiti da Aproma http://www.aproma.it
      Ciao, Francesco

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  32. cia Francesco,

    potresti consigliarmi dei buoni filtri polarizzati per nikon 18/105 vr e lenti addizionali per macro sempre su nikon 18/105 vr?

    Potresti anche dirmi le marche e siti su cui comprare, nonchè che tipo di filtri e lenti comprare( tipo numeri o altro che devo guardare per far si che siano compatibili con l’obiettivo)?

    grazie mille

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    1. Pasquale,
      per filtri polarizzatori e lenti addizionali puoi orientarti fra i prodotti B+W o Hoya. Quello che devi controllare per i filtri è il diametro della filettatura dell’obiettivo su cui devono essere montati, per le lenti oltre al diametro la loro potenza. Io ti consiglierei uan lente +2 o +3.
      Puoi vedere le offerte su Il Fotoamatore http://www.ilfotoamatore.it/ o su Fotodigit http://www.fotodigit.it/default.asp
      Ciao, Francesco

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  33. ciao Francesco,

    grazie per la risposta, ora approfitto della tua pazienza per chiederti:
    in merito ai filtri close up ho trovato un set di 1,2,3,10 diottrie della phottix al prezzo di 47,00 euro( compreso spese di spedizione).
    Ritieni eccessivo spendere questi soldi, nel senso che costa tanto ma mi da anche qualcosa di più in termini di pdc o risoluzione immagini rispetto ad altre marche?10 diottrie sono eccessive?
    come faccio a capire che ingrandimento mi porta una diottria sull’obiettivo?l’ingrandimento cambia anche con la focale?Devo prendere come misura il 67 mm credo, visto che sull’obiettivo c’è scritto 045 m e a fianco uno zero sbarrato( dovrebbe essere il diametro) col numero 67?

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  34. ciao a tutti,

    chiedo scusa se non scrivo nel link giusto, ma ho bisogno di un aiuto:

    ho d 5100, e vorrei scaricare, o quantomeno capire se devo scaricare l’aggiornamento finware 1,01 della nikon.
    Ho seguito la procedura prevista sul sito nital, ma quando vado nel menù alla voce versione finware mi risultano tre versioni: A 1,00; B 1,00; L 1,003.manca 1,01 chè è quello richiesto.
    Devo fare l’aggiornamento oppure rientro tra quelli che non lo devono fare?Ho acquistato la reflex a novembre 2011, forse avendo la versione 1,003 non ne ho bisogno?
    Il problema è che non riesco a selezionare in nessuno modo i tre numeri che ci sono sopra, nè muovendo la rotella nè il joystick, per cui se devo fare l’aggiornamento come faccio ?.

    Grazie.

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  35. ciao Francesco e Simone,
    grazie per le risposte.

    Per la verità mi sono cimentato per caso in un sito che parlava di nuovi aggiornamenti firmware per nikon d 5100 e d 7000, che dovrebbe risolvere alcuni piccoli inconvenienti che ora a dire il vero non ricordo in cosa consistono.
    Premesso che non ho nessun problema con la macchina, ma essendo la mia prima reflex chiedevo appunto se devo fare questi aggiornamenti visto che si parla di versione 1,01 e nel mio menù appaiono firmware 1,00 e 1,03 che tra l’altro non riesco a selezionare( e nel sito nikon parla di selezionare le versioni da aggiornare).

    Vi ringrazio.

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  36. ciao Francesco,
    volevo chiederti se si può paragonare la 550d alla D90, se si, qual è la migliore come resa del dettaglio e ad alti iso? la userei per far ritratti.
    grazie mille

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    1. Daniele,
      le due reflex sono certamente paragonabili, anche se un po’ stagionete. La 550D non è più in produzione e a listino di Canon, mentre la D90 è ancora nel listino Nikon ed era esposta a settembre alla Photokina.
      La D90 ha un corpo migliore per costruzione e comandi, un mirino più ampio e luminoso. La 550D ha una maggiore risoluzione , 18 Mpx contro 12. A livello di qualità d’immagine sono molto vicine. La D90 infatti oppone alla maggiore risoluzione della 550D, un migliore rapporto segnale rumore alle alte sensibilità e sopra tutto una migliore gamma dinamica. Per questo e per il mirino migliore è più adatta della 550D per i ritratti.
      Ciao, Francesco

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