Panasonic GH4: prestazioni

Sensore

La GH4 è dotata di un sensore  Live MOS di formato Micro 4/3 (17,3×13 mm), un po’ più piccolo dei sensori APS adottati dalle reflex e da alcune mirrorless, con 16 Mpx.
La sua sensibilità varia da 100 a 25600 Iso a passi di 1/3 EV.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in jpeg con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Lightroom e con Silkypix, il software fornito da Panasonic. Per avere una valutazione di come si pone la GH4 rispetto ad una reflex fullframe ho effettuato il confronto con la Canon 6D. Anche in questo caso ho convertito le foto con Lightroom e con Canon DPP.  Ho riportato anche i risultati ottenuti dalla precedente GH3 e ho aggiunto poi come riferimento la curva rilevata per la Nikon D7000 con la conversione effettuata con Nikon Capture NX2.  Le foto sono state convertite in TIFF e poi trasformate in JPEG con lo stesso programma, Acdsee Pro, per applicare gli stessi algoritmi di compressione jpeg. Inoltre per un confronto omogeneo fra fotocamere con differenta numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e consente di effettuare una stampa di formato A4 (30×20 cm) senza ridimensionamento. Questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff.

Panasonic_GH4_rumore

Come si vede l’andamento della curva di rumore della GH4 questa ha un rapporto segnale/rumore peggiore della Canon 6D a tutte le sensibilità, come è logico aspettarsi. I risultati migliori sono stati ottenuti con Lightroom piuttosto che con Silkypix anche se la differenza non è elevata, mentre per la Canon i risultati migliori sono quelli con DPP. La differenza, fra la GH4 con Silkypix e la 6D con DPP è di circa 1,5 stop alla sensibilità di 200 Iso, per salire poi a 2,5 a quelle più alte. Usando Lightroom le differenze si riducono a 2 stop a quelle più alte in quanto Lightroom tratta meglio la Panasonic. La differenza con la Nikon D7000 è inesistente fino a 400 Iso, mentre a partire da 1600 Iso è di circa 1 stop fino alla massima sensibilità. Le differenze sono quelle che ci si possono aspettare in relazione alle differnti dimensioni dei sensori.
Rispetto alla GH3 si nota un leggero miglioramento non determinate. Un’ottima prestazione, fra le migliori delle fotocamere Micro 4/3 e paragonabile a quella di molte APS.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore. Riporto anche la gamma dinamica della Canon 6D e della Nikon D7000 come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

Panasonic_GH4_gamma dinamica

La GH4 ha una gamma dinamica variabile fra 10 e 2/3 EV a 200 Iso e 7  e 1/3 EV a 25600 Iso, uguale a quella della 6D fino a 800 Iso e inferiore mediamente di 1 EV alle sensibilità superiori tranne che a 25600 Iso dove si arriva a 1 EV e 1/3. Rispetto alla Nikon D7000 la gamma dinamica è superiore mediamente di 2/3 di EV; i 5 anni del sensore Nikon si cominciano a sentire. Un’ottima prestazione in assoluto ed eccelente per il formato.

Le foto di test  notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 100 a 25600 Iso e convertite con  Lightroom.

Nelle foto di prova, raw convertite con Lightroom, il rumore  si inizia a percepire a 1600 Iso in forma molto fine che non disturba minimamente, mentre la nitidezza rimane molto elevata. A 3200 Iso il rumore è un po’ più visibile, anche se non fastidioso, e la nitidezza è comunque elevata. Il rumore comincia ad essere eccessivo a 6400 Iso, sensibilità a cui si richiede una sua riduzione; la nitidezza è comunque elevata. Oltre le foto sono pervase dal rumore, specialmente quella a 25600 Iso e non sono utilizzabili.

Foto con riduzione di rumore.

Con un’appropriata riduzione di rumore la foto a 6400 Iso è ottimamente recuperabile, con una minima perdita di nitidezza, quella a 12800 può essere appena accettabile per piccole stampe o web, mentre quella a 25600 non è recuperabile.

Foto in formato ridotto 10 Mpx, adatte per stampe A4 (30×20 cm)

Nelle foto ridotte alla misura standard di 10 Mpx si può vedere che la foto a 6400 Iso migliora un po’, anche se è preferibile una ulteriore riduzione di rumore, mentre le altre a sensibilità superiori non sono accettabili.

Le foto jpeg prodotte dalla macchina (non pubblicate) sono ottime e senza rumore fino a 3200 Iso,quella a 6400 Iso è discreta, oltre è meglio non guardare.

In conclusione una buona prestazione: con la GH4 si può scattare fino a 3200 Iso senza problemi. Per le sensibilità più alte è invece preferibile usare il formato raw ed effettuare la conversione in jpeg applicando un’adeguata riduzione di rumore. In ogni caso la sensibilità di 12.800 Iso è difficilmente sfruttabile e quella di 25600 praticamente inutilizzabile.

Obiettivi

La GH4 è dotata di innesto obiettivi Micro 4/3. queto vuol dire che può montare tutti gli obiettivi per Micro 4/3 disponibili, indipendentemente dal produttore, mantenendo tutti gli automatismi previsti. Ricordo che il fattore moltiplicativo degli obiettivi 4/3 e Micro 4/3 è 2, quindi per conoscere la focale equivalente in termini di formato 35 mm o fullframe basta raddoppiare la focale reale

Attualmente Panasonic fornisce un ampio corredo di obiettivi già sufficiente per tutte le esigenze. Sono 20 obiettivi di cui molti stabilizzati, dallo zoom grandangolare 7-14 mm al tele zoom 100-300 stabilizzato, comprendendo uno zoom ad ampia escursione 14-140 stabilizzato, due “pancake” 14 mm f/2,5 e 20 mm f/1,7, due zoom stabilizzati ad alta luminosità 12-35/2,8 e 35-100/2,8, i Leica ad alta luminosità Summilux 15 mm f/1,7, 25 mm f/1,4 e Nocticron 42,5 mm f/1,2 ed infine un Leica Macro 45/2,8 stabilizzato. Fra i tele zoom il 45-150  e il 45-200 sono particolarmente leggeri e compatti. Ci sono inoltre gli zoom della serie X,  molto compatti e motorizzati, il 14-42 mm “pancake” particolarmente consigliato per ridurre al minimo ingombro e peso ed il 45-175 mm.
Fra gli Olympus si segnalano i focale fissa ad alta luminosità 12 mm f/2,0, 17 mm f/1,8, 45 mm f(1,8 e 75 mm f/1,8.
Oltre a questi sono disponibili alcuni Sigma, Tamron e Schneider e due eccezionali obiettivi ad alta luminosità e a fuoco manuale di Voigtlaender un 17,5 mm f/0,95 e un 25 mm f/0,95, oltre ad alcuni Samyang a fuoco manuale.
Inoltre il corredo disponibile aumenta progressivamente nel tempo con nuove aggiunte da parte di tutti i produttori.
Sulle Micro 4/3 poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi. Panasonic fornisce gli anelli per obiettivi Leica M ed R, ma ce ne sono molti altri disponibili da altri fornitori, compreso quello per Olympus OM.

Con la GH4 ho avuto a disposizione lo zoom G Vario 14-140/3,5-5,6 stabilizzato con cui è venduta in kit e i due zoom ad alta luminosità G Vario 12-35/2,8, anche questo disponibile in kit, e G Vario 35-100/2,8. Questi ultimi sono obiettivi professionale di alta qualità e luminosità, pur rimanendo molto compatti e leggeri in confronto agli equivalenti 24-70/2,8 e 70-200/2,8 per fullframe o ai 17-55/2,8 e 50-150/2,8 per APS.

Caratteristiche ottiche

Riporto la variazione dell’apertura del diaframma al variare della focale per il 14-140/3,5-5,6.

Panasonic_14-140_apertura

La luminosità diminuisce con molta gradualità e in modo inversamente proporzionale all’aumento della focale.

Diaframma equivalente

Nel diagramma è riportata l’apertura di diaframma equivalente degli obiettivi al variare della focale a confronto con quelle di una APS (DX) con 18-200/3,5-5,6 e di una fullframe con 28-70/3,5-5,6 , 24-70/2,8 e 70-200/2,8.

Panasonic_GH4_diaframma equivalente

L’apertura equivalente da indicazioni sulla qualità d’immagine ottenibile dalla fotocamera al variare della focale, specialmente per il rapporto segnale/rumore, e alla profondità di campo ottenibile. Più l’apertura è bassa più la qualità è migliore e la profondità di campo ridotta. Il vantaggio dei due obiettivi f/2,8 è consistente, specialmente per il 35-100 che arriva a avere un’apertura maggiore di 2 stop alla focale massima. Fra gli f/2,8 per la GH4 e quelli per una fullframe la differenza è di 2 stop.

Risoluzione

Riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore.

G Vario 14-140 Power OIS

DSC05118

14 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_14-140-14

Il centro è buono da tutta apertura a f/11, con un calo a discreto a f/16 e appena accettabile a f/22. I bordi sono un po’ inferiori, anche se abbastanza buoni fino a f/11 per poi perdere risoluzione fino a veramente scarso a f/22.

26 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_14-140-26

il centro è buono da tutta apertura con un miglioramento a f/8,0 e un calo contenuto a f/16, ma molto più marcato a f/22 dove è appena accettabile. I bordi sono molto vicini al centro con un andamento simile.

46 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_14-140-46

Il centro è molto buono fino a f/11, abbastanza buono a f/16 e appena accettabile a f/22. I bordi sono molto vicini o uguali al centro tranne che a tutta apertura dove sono leggermente inferiori.

La distorsione è ridotta, +5 su scala Lightroom a barilotto alla focale di 14 mm a tutta apertura, e trascurabile chiudendo il diaframma ed alle focali maggiori. La vignettatura sempre a f/3,5 e 14 mm è di 1/2 stop. La GH4 compensa automaticamente distorsione e vignettatura nelle foto jpeg.

Un buon comportamento per uno zoom con una così ampia variazione focale. E’ opportuno però non chiudere il diaframma oltre f/16.

G Vario 12-35/2,8 Power OIS

DSC05120

12 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_12-35-12

la risoluzione è molto buona al centro a tutta apertura, diventa ottima a f/4,0, per poi tornare molto buona fino a f/8,0. A f/11 è ancora buona, ma poi decade notevolmente, è discreta a f/16 e scarsa a f/22. I bordi sono non distanti dal centro, buoni fino a f/11, poi decadono a scarsi a f/16 e ancora peggio a f/22

25 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_12-35-25

il centro è molto buono da tutta apertura a f/8,0, cala poi leggermente, ma a f/16 è ancora buono. Appena accettabile a f/22. I bordi sono buoni fino a f/11, discreti a f/16, ma scarsi a f/22.

35 mm

Panasonic_GH4_risoluzione_12-35-35

il centro buono a tutta apertura migliora a f/4,0 ed è molto buono fino a f/5,6; poi è su valori buoni fino a f/11 con il solito calo ai diaframmi più chiusi dove diventa scarso a f/22. I bordi sono molto vicini, buoni da tutta apertura a f/11 e poi seguono il calo del centro.

Complessivamente una prestazione molto buona, ma è opportuno non diaframmare questo obiettivo oltre f/11.

G Vario 35-100/2,8 Power OIS

DSC05121

50 mm:

Panasonic_GH4_risoluzione_35-100-50

il centro è molto buono fino a f/5,6, poi buono fino a f/11 con un calo progressivo che arriva a sufficiente a f/22. I bordi sono un po’ inferiori, ma buoni fino a f/11 e poi calano come il centro.

Anche questo obiettivo si dimostra molto buono, ma non va diaframmato oltre f/16

Allego anche le foto per le focali di 14, 26, 46 e 140 mm per il 14-140, 12, 25 e 35 mm per il 12-35/2,8 mm e 35, 50 e 100 mm per il 35-100/2,8 a tutta apetura, a f/8,0 e a f/22 . Come si può notare gli obiettivi hanno una buona nitidezza ai diaframmi più aperti fino a f/8,0 per poi decadere progressivamente, a causa della diffrazione, e infine drammaticamente a f/22 che è un diaframma che sconsiglio assolutamente di usare.

Stabilizzazione

La Panasonic non ha introdotto la stabilizzazione sul sensore, con l’eccezione della GX7, ma si affida a quella ottica negli obiettivi. Tutti gli zoom sono stabilizzati con la stabilizzazione Power OIS o Mega OIS, mentre tra i focale fissa solo il Leica DG Macro Elmarit 45 mm lo è. La stabilizzazione Power OIS si dimostra molto efficace come si può vedere dai ritagli allegati, scattati con il 12-35 alla focale di 35 mm e con il 35-100 alla focale di 100 mm.

Con il 12-35 si ottengono 4 stop di vantaggio sul tempo di sicurezza di 1/80 arrivando a 1/5 di secondo, ma anche a 5 stop tempo 1/2,5 il risultato è discreto. Con il 35-100 va ancora meglio e si arriva a 5 stop, dal tempo di sicurezza di 1/200 si arriva a 1/6.

Raffica

La GH4 dispone di varie velocità di raffica: altissima a 40 fg/s, alta a 12 fg/s, media a 7 fg/s e bassa a 2 fg/s. In altissima velocità la messa a fuoco e l’esposizione sono determinate dal primo fotogramma e rimangono costanti per tutte le altre foto e viene usato l’otturatore elettronico; si possono scattare un massimo di 120 jpeg, ma non scattare in raw. Con la velocità alta, media e bassa, con cui si può anche scattare in raw riducendo però la durata della raffica,  la messa a fuoco, se impostata in AFF o AFC, e l’esposizione sono determinate scatto per scatto. In altissima ed alta velocità non è disponibile l’immagine live view, ma sullo schermo o nel mirino si vedono solo le foto appena scattate. Con le velocità media e bassa invece si può seguire l’immagine in tempo reale.

Per le prove ho usato una scheda Samsung HC I classe 10.
Scattando in jpeg sono riuscito ad ottenere la velocità di 40 fg/s per 4 secondi, ottenendo i 120 fotogrammi come da specifiche Panasonic. Alla velocità alta di 12 fg/s, senza live view, ma con autofocus scatto per scatto impostato su AFC, la GH4 è arrivata a scattare al massimo 7-8 fg/s per almeno 5-6 secondi, scendendo poi verso i 6 presumibilmente fino a riempimento della scheda. Volendo mantenere la visione live view si raggiungono invece i 6,5 fg/s, quasi i 7 promessi, con una leggera diminuzione dopo alcuni secondi a 5 e anche in questo caso la ripresa può continuare fino a riempimento della scheda. La velocità bassa di 2 fg/s corrisponde al nominale.
Probabilmente la minore velocità alta rispetto al dichiarato, in alta velocità, è dovuta all’autofocus che evidentemente non riesce sempre a seguire il soggetto con la velocità necessaria. Le foto scattate sono quasi sempre a fuoco, anche per soggetti in movimento veloce, con qualche sporadico caso di fuori fuoco, subito però recuperato nella foto successiva.
In complesso un’ottima prestazione.

Video

Il punto forte della GH4 è la ripresa video. La fotocamera è infatti stata progettata per offrire il meglio sia per le foto che per il video.
Come detto può riprendere video 4K  QFHD 3840×2160 pixel,  in formato MOV o MP4, a 30 o 25 fg/s con unl bitrate di 100 Mbit/s. Inoltre riprende in Full HD Progressive a 1920×1080 pixel con codec H.264 e formato MOV, MP4, AVCHD e AVCHD Progressive. In questo caso le velocità di registrazione possono essere 60p/50p, 60i/50i, 30p/25p e 24p. Il bit rate varia da 17 a 200 Mbit/s (All-Intra). In tutte le modalità video, tranne che in MP4, può essere registrato il Time Code.
La ripresa può essere effettuata in modo totalmente automatico oppure si possono usare tutte le modalità di esposizione disponibili, program, a priorità e manuale ed anche molte delle scene disponibili. Si può anche regolare il bilanciamento del bianco. La sensibilità Iso è impostata automaticamente o manualmente. La messa a fuoco può essere automatica con le modalità disponibili AFS/AFF/AFC oppure manuale. In modalità automatica si può richiedere una nuova messa a fuoco premendo parzialmente il pulsante di scatto.
E’ possibile anche fare riprese rallentate da con un framerate da 2 a 96 fg/s in MOV e da 2 a 50 fg/s in AVCHD . Come detto è possibile anche registrare il Time Code per il successivo montaggio dei filmati.
Il video, anche a 4K, ripreso può essere controllato in tempo reale su un monitor esterno e può anche essere registrato su un dispositivo esterno. La ripresa può essere continua (salvo il limite stabilito dalla comunità europea di 29 minuti e 59 secondi), senza limiti dovuti alle dimensioni dei file in quanto la GH4 genera automaticamente più file senza interrompere il filmato che possono essere rivisti senza interruzioni. Il limite è naturalmente la capacità della scheda usata. Non c’è pericolo di riscaldare eccessivamente il sensore in quanto è previsto un suo raffreddamento in queste condizioni.
L’audio è registrato in stereo con volume regolabile in LPCM con i formati MOV e MP4  e con il formato AVCHD in Dolby Digital. C’è una presa per microfono esterno stereo ed una per cuffia stereo per il controllo della registrazione.
Durante la ripresa video possono anche essere scattate delle foto.Se si sceglie la priorità al video questo non sarà interrotto e le foto saranno jpeg, formato 16:9 e qualità S (2 Mpx). La registrazione video non sarà interrotta; si possono riprendere così fino a 40 foto. Se si scegle la priorità alle foto queste saranno del fomato specificato, ma la ripresa video e audio saranno interrotte e lo schemo si scurirà; si possono riprendere con questa modalità al massimo 10 foto.
Tutte le regolazioni per il video, compresa la messa a fuoco, possono essere fatte con lo schermo touch.
Oltre che per le consuete prove con panorami, treni e autobus l’ho usata per riprese più interessanti, in cerimonie varie e in un concerto orchestrale in un teatro. Non posso ovviamente postare certe riprese private, ma i risultati sono stati eccellenti. L’esposizione sempre corretta così come la messa a fuoco. L’audio, pur ripreso senza microfono esterno è risultato buono. Le riprese sempre stabili, pur tenedo la macchina a mano. Con la GH4 sono riuscito a fare un servizio completo del concerto con foto e video di alta qualità.
Chi cerca un’eccellente fotocamera per foto e video dovrebbe pensare seriamente alla GH4 che al momento non ha quasi alternative.

Dai filmati 4K a 3840×2160 è anche possibile estrarre fotogrammi da 8 Mpx da usare come foto singole adatte ad una stampa A4 (30×20 cm). La GH4 però non dispone di una funzione specifica per questo come la nuova G7. Ho provato ad effettuare l’estrazione su Windows con il software fornito da Panasonic, PhotoFun, e con vari programmi di editing video, compreso Windows Movie Maker, senza successo. Ci sono riuscito invece molto facilmente su Linux Ubuntu 14.04 aprendo i file MOV con il suo programma di visualizzazione Video che consente poi di posizionarsi ad un qualsiasi fotogramma e salvarlo come .png, in modo semplice e facile.
Ahimè Bill Gates anche questa volta non sei riuscito a far funzionare una cosa semplice in Windows!

Foto da video 4K.

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Descrizione & uso
Galleria
Conclusioni
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