Sony NEX-5T: descrizione e uso

Descrizione e comandi

La NEX-5T è una mirrorless molto compatta. Il corpo ha spigoli arrotondati tranne che nella calotta superiore, c’è anche una piccola impugnatura rivestita in materiale morbido ed è molto ben costruito, in metallo e ben finito. Lo schermo orientabile fino a ribaltarlo completamente in avanti per autoritratti è da 3″, ha una risoluzione normale, 921.000 punti ed è sensibile al tocco. I comandi sono pchi, molte funzioni si attivano dallo schermo, ma sono ben posizionati. L’obiettivo zoom in dotazione, 16-50 mm equivalente ad un 24-75 mm in formato fullframe, stabilizzato quando la fotocamera esterna rientra parzialmente e quindi contribuisce a contenere le dimensioni della macchina.

Inizio la descrizione dal frontale:

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Su questo non ci sono comandi. Sulla sinistra dell’innesto obiettivi (guardando la fotocamera frontalmente) si vede il pulsante di sblocco dell’obiettivo e più in alto l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto.

 

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Sulla calotta superiore si vedono al centro uno sportellino che protegge l’innesto per il piccolo flash fornito a corredo; nello stesso innesto può essere inserito il mirino elettronico opzionale. A destra il pulsante per la revisione delle foto. Poi la manopol di regolazione realizzata in metallo. Questa manopola svolge molte funzioni, a scondo delle modalità di funzionamento della macchina e dei menu richiamati dal tasto di navigazione. Come impostazione standard serveo a modificare i tempi ed i diaframmi, oppure il programma e la compensazione dell’esposizione. Davanti, sull’impugnatura, il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione e all’estrema destra il tasto personalizzabile Fn che come funzioni predefinite serve per selezione, modalità e area AF, bilanciamento del bianco e modo misura esposizione. Più indietro il pulsante rosso per la ripresa video.

 

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Nella parte posteriore dominata dal grande schermo orientabile i pochi comandi sono concentrati sulla destra. Si vedono in alto il tasto multifunzione A, che per default richiama i menu,la ghiera di comando posteriore che oltre a far scorrere i menu e a scegliere le varie impostazioni serve anche da pad a quattro vie. Di queste sono attive solo quella in basso che serve, in unione alla ghiera superiore, per la compensazione dell’esposizione, quella a sinistra per impostare le modalità di scatto, singolo, continuo, autoscatto, in alto per le informazioni visualizzate sullo schermo e a destra per la scelta della sensibilità Iso. Al suo cebtro il tasto multifunzione C che serve per richiamare la scelta delle modalità di scatto, Program, priorità tempi e diaframmi, manuale, scene, panorama ed altre funzioni speciali. In basso infine il tasto multifunzione B che di default serve per la messa a fuoco assistita.

 

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Sul lato destro nulla da segnalare

 

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Sul lato sinistro ci sono le prese USB e HDMI ricoperte da uno sportellino.

 

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Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e uno sportello che protegge l’alloggiamento della batteria ricaricabile agli ioni di litio e quello della scheda SD.

 

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Sull’obiettivo ci sono la ghiera per lo zoom che può essere usata in alternativa al pusante sul lato sinistro per comandare la variazione di messa a fuoco che avviene sempre elettricamente.

 

 

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In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:

– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo
– flash elettronico
– un cavo USB
– la cinghia a tracolla
– un manuale sintetico, quello completo è disponibile come pdf sul CD
– un CD con il software in dotazione, per Windows e Mac, Sony Image Data Converter per importare, visualizzare e converire le foto, PMB per visualizzare e modificare le foto (solo Windows) e i manuali in varie lingue compreso l’italiano

Come accessori sono disponibili:
– mirino elettronico
– telecomandi e comandi via cavo
– due adattatori per obiettivi Alpha LA-EA1 che mantiene l’autofocus solo con gli obiettivi SAM/SSM e LA-EA2 che la mantiene con tutti gli obiettivi Alpha

 

Principali menu

Uso in pratica

Per la prova ho avuto a disposizione una NEX-5T dotata dell’obiettivo 16-50/3,5-5,6 stabilizzato e rientrante fornito normalmente in kit.

In questa combinazione l’insieme macchina/obiettivo è molto compatto e leggero. Con un po’ di sforzo si riesce ad inserirla anche nel taschino della camicia. In una giacca non ci sono problemi

Lo schermo da 3″ con 921.000 pixel ha un’elevata nitidezza, ma come tutti gli schermi non consente una visione ottimale in condizioni di forte illuminazione, specialmente in controluce.

E’ possibile dotare la NEX-5T di un mirino elettronico, da montare nell’apposito innesto superiore, ma questo comporta un aumento del suo ingombro e una maggiore scomodità di trasporto. Ha una copertura del 100 % e un buon ingrancimento 1,09x, reale 0,72x come una reflex fullframe. Ha uno schermo OLED con una risoluzione elevata, 2,359 Mpx, una copertura del 100 %, ma costa ben 449 €, un prezzo improponibile.

Il corpo macchina, realizzato in lega metallica è molto piccolo come detto e ben finito. I comandi sono semplici, ma permettono agevoli regolazioni in tutte le modalità di scatto, grazie alle due ghiere disponibili ed allo schermo touch.

La NEX-5T non è dotata di stabilizzatore integrato, ma si affida a quello degli obiettivi. Il 6-50 provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse anche se non ho effettuato prove specifiche di stabilizzazione.

La messa a fuoco è a rilevamento di fase e contrasto con 25 punti Af selezionabili automaticamente. In alternativa si può scegliere la messa a fuoco solo sull’area centrale, oppure spot su un punto ristretto in qualunque parte dell’inquadratura, spostabile con la ghiera superiore e regolabile in dimensione con la ghiera posteriore. E’ disponibile anche il rilevamento dei visi, molto efficace, con la possibilità di registrazione visi e di rilevamento del sorriso. La messa a fuoco può essere singola AF-S, continua AF-C e a inseguimento tramite un riquadro di puntamento da agganciare al soggetto. E’ disponibile anche una modalità DMF che consente, dopo la messa a fuoco automatica, di intervenire manualmente: Nella messa a fuoco manuale una parte dell’inquadratura viene ingrandita per agevolarla: si possono regolare l’ingrandimento con la ghieta superiore e spostare l’area con la ghiera posteriore. Veramente comodo. Quando c’è poca luce si attiva automaticamente l’illuminatore ausiliario.
L’autofocus è molto preciso e veloce per una mirrorless. In pratica non ha mai mancato la messa a fuoco anche in condizioni di pochissima luce. Per i soggetti in movimento veloce si ottengono buoni risultati in AF-C, sia senza che con inseguimento, specialmente quando la luce è buona. La sensibilità è buona e l’autofocus funziona anche a livelli di luminosità abbastanza bassi aiutato dall’illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, anche se in alcuni casi dimostra qualche incertezza con lievi perdite di fuoco.

La modalità di funzionamento si sceglie tramite il pulsante al centro della ghiera posteriore ed è evidenziata sul lato destro dello schermo. L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto Intelligente. In questo caso la fotocamera esegue tutto automaticamente compresa la selezione della scena. Volendo è possibile selezionare manualmente la scena fra quelle disponibili che comprendono anche la funzione panorama, anche 3D. In alternativa si può usare il programma P, eventualmente impostando la sensibilità Iso se non è su Auto con la ghiera posteriore e la compensazione dell’esposizione con quella superiore; le priorità ai tempi o diaframmi, regolandoli con la ghiera superiore o l’esposizione manuale nella quale si regolano i tempi e i diaframmi alternativamente con la ghiera superiore e gli Iso con la ghiera posteriore, facendo riferimento ad una scala graduata, sullo sullo schermo, che indica l’esposizione corretta e la sovra o sottoesposizione. La sovra o sottoesposizione in tutte le modalità è indicata da una scala graduata a 1/3 di EV fino a +/- 3 EV. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e, coadiuvata dallo stabilizzatore, se presente sull’obiettivo, consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). La lettura esposimetrica può essere valutativa, con prevalenza al centro o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta sia con molta luce sia di notte anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni.
Si possono scegliere vari stili per le foto oltre allo standard: vivace, neutro, paesaggi, ritratti, tramonto, chiaro, scuro e molti altri. Si possono regolare, con la ghiera posteriore, il contrasto, la saturazione e la nitidezza. Naturalmente tutte queste regolazioni valgono per le foto salvate in jpeg, quelle raw devono essere regolate durante la fase di conversione sul pc.
E’ possibile poi scegliere numerosi effetti speciali, fotocamera giocallolo, High e Low key, foto d’epoca, pop, monocromatico ed altri.
Esuste anche una funzione DRO per ottimizzare la gamma dinamica, schiarendo le ombre, regolabile su più livelli e una funzione HDR automatica che scatta 3 foto in sequenza (meglio usare un treppiede) fondendole automaticamente in una foto ad alta dinamica (solo jpeg).

Il bilanciamento del bianco può essere automatico che da quasi sempre buoni risultati, oppure su 9 diversi valori prefissati. E’ possibile anche effettuare e memorizzare una taratura personalizzata ed effettuare una regolazione fine.

La sensibilità Iso può essere regolata automaticamente o manualmente, a passi di 1/3 EV, da 100 a 25600 Iso. La regolazione automatica, come detto, tiene conto della focale dell’obiettivo, anche di quella impostata sullo zoom.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2 o 16:9 e in varie dimensioni, L a 16 Mpx, M a 8,4 Mpx, S a 4 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw (ARW) e in raw più jpeg.

Il flash, se montato deve essere alzato manualmente per potere funzionare. Dispone di sincronizzazione lenta per riprendere anche lo sfondo e di sincronizzazione sulla seconda tendina per ottenere effetti scia. La sua potenza è abbastanza buona e adatta ad illuminare anche un ambiente medio.

La NEX-5T dispone di ripresa a raffica a bassa o alta velocità. In quella a bassa velocità l’esposizione e la messa a fuoco sono regolate scatto per scatto, in quella ad alta, fino a 10 fg/s, sono bloccate al primo scatto.

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel in modalità AVCHD. Durante la ripresa la messa a fuoco è automatica, così come l’esposizione completamente automatica.

La fotocamera dispone di connettività Wi-Fi e NFC e può essere controllata remotamente da uno smartphone con l’applicazione Play Memories disponibile per iOs e Android.
Nella pratica la NEX-5T si è dimostrata una fotocamera molto valida. Ha dimensioni ridotte che consentono di averla con se in ogni occasione o quasi infilandola in tasca. L’ho portata con me spesso in questo modo, tutte le volte che uscivo senza l’idea precisa di fare foto. L’accensione con l’interruttore coassiale al pulsante di scatto è immediata, i comandi sono semplici, ma funxionali. L’obiettivo rientrante ritarda un po’ la prontezza della macchina in quanto ad ogni accensione deve fuoriuscire in posizione operativa come per le compatte.

 

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2 nativo del sensori APS.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 Iso. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Sony, Image Data Converter e con Adobe Lightroom.

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