Sony FE 28-70 mm f/3,5-5,6 OSS

Sony FE 28-70 mm f/3,5-5,6 OSS

Provato con A7 con 24 Mpx.

Questo zoom copre le focali classiche per uno zoom universale di uso generico, partendo però da una focale un po’  più lunga, 28 mm, che consente di contenerne un po’ le dimensioni.
E’ quindi un obiettivo di dimensioni e peso non troppo elevati, ma di luminosità relativamente ridotta. La costruzione è buona, anche se economica, con parti in plastica, ma con innesto metallico. Lo zoom è comandato manualmente con la grande ghiera vicina all’innesto. La messa a fuoco è comandata da una ghiera più piccola che agisce elettronicamente. Manca l’anello dei diaframmi comandati dalla macchina.

E’ costituito da 9 elementi in 9 gruppi con 3 lenti asferiche ed una ED. Il diaframma ha 7 lamelle arrotondate e si chiude fino a f/22-36.
La messa a fuoco minima arriva fino a 30 cm alla minima focale e 45 alla massima con un ingrandimento 0,19x. Le dimensioni sono 72,5 mm di diametro e 83 mm di lunghezza con un peso di 295 grammi.
Costa 470 €.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali di 28, 50 e 70 mm.

28 mm:

la risoluzione è molto buona al centro, a tutta apertura f/3,5. Aumenta e diventa ottima a f/5,6 e si mantiene uguale fino a f/11. Cala progressivamente da f/11 ma è ancora molto buona fino a f/16. A f/22 invece si ha un calo con valori però ancora buoni. I bordi sono un po’ inferiori, seguendo l’andamento del centro e variando da discreto a molto buono.

50 mm:
la risoluzione molto buona a tutta apertura si mantiene così fino a f/8,0 poi cala a buona fino a f/16 pe subire un’ulteriore discesa a f/22, discreto e un tracollo a f/32 con valori appena accettabili. I bordi a questa focale, normale e non grandangolare, sono molto più vicini al centro con un andamento analogo.

70 mm:
la risoluzione è buona al centro a tutta apertura, diventa molto buona a f/8,0 per tornare buona fino a f/16 e calare fino a valori scarsi a f/36. I bordi sono a questa focale vicini al centro, buoni a tutta apertura e molto buoni fino a f/16 per poi seguire l’andamento fino a valori scarsi a f/32.

La distorsione è 2,5 %  a barilotto a 28 mm, 3,2 % a cuscinetto a 50 mm e 3,7 %, sempre a cuscinetto a 70 mm.
La vignettatura 1,1 stop a 28 mm f/3,5 per poi ridursi a 0,5 stop a f/5,6; a 50 mm è 0,8 stop a f/4,5 e a 70 mm 0,8 a f/5,6.
Entrambe sono corrette automaticamente dalla fotocamera o dal convertitore raw.

Stabilizzazione

Il 28-70 provato è dotato di stabilizzatore abbastanza efficace visto che anche con tempi relativamente lunghi non ho ottenuto foto mosse. Dalle prove risulta che è possibile ottenere un miglioramento di 5 stop oltre il tempo di sicurezza standard per la focale usata, anche se in realtà con la stabilizzazione disinserita sono riuscito ad ottenere alcune foto nitide con un tempo di 3 stop sotto questo valore. Ciò è dovuto al fatto che la fotocamera non ha uno specchio ribaltabile ed all’uso della prima tendina elettronica.

In conclusione questo obiettivo economico, fornito in kit con la A7 II, A7 III e ora anche con la A7 IV con un supplemento di circa 200 € e per questo molto sottovalutato si rivela buono e migliore di quanti molti pensano con risoluzione adeguata e distorsione e vignettatura contenute. L’unico limite è la sua luminosità ridotta, compensata dalle dimensioni contenute

Gli scatti effettuati confermano i risultati delle misure.

Foto digitale, classica, immagini

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