Sony E 16-55 mm f/2,8 G

Sony E 16-55 mm f/2,8 G

Provato con A6600 con 24 Mpx.

Con la A6600 ho avuto a disposizione per la prova il nuovo zoom Sony G 16-55 mm f/2,8 equivalente ad un 24-82 mm.
E’ un obiettivo abbastanza consistente e sporgente, ma di elevata qualità. La sua luminosità elevata e costante è poi molto utile alle focali maggiori. Lo zoom è comandato manualmente con la ghiera più vicina all’innesto. La messa a fuoco è comandata da una ghiera più piccola nella parte anteriore dell’obiettivo.

E’ composto da 17 lenti in 12 gruppi con due elementi AA (Advanced Aspherical) due asferici, tre ED (Extra low Dispersion) e l’elemento frontale con un rivestimento in fluorite. L’angolo di campo è 83à-29°. La messa a fuoco arriva fino a 33 cm con un ingrandimento 0,2x. Il diaframma ha9 lamelle e si chiude fino a f/22. Il diametro è di 73 mm con una lunghezza di 100 e un peso di 494 grammi.
E’ costruito interamente in metallo e protetto da polvere ed acqua. Le ghiere dello zoom hanno un’ottima scorrevolezza, morbida ma non troppo in modo da non spostarsi da sole anche nel trasporto.
L’obiettivo è anche dotato di stabilizzazione ottica.

Il diaframma equivalente è f/4,0.

Risoluzione

Nota importante sulla risoluzione:
il sensore da 24 Mpx della A6600 in formato 3:2 produce foto che sul lato orizzontale hanno 6000 pixel. Questo significa che la risoluzione orizzontale massima teoricamente ottenibile è 6000:2= 3000 linee. I sensori con filtratura Bayer, come questo, però non riescono mai ad arrivare alla massima risoluzione teorica, anche senza filtro antialias, a causa dell’interpolazione necessaria per ricostituire l’immagine e si fermano mediamente al 70 % di tale valore, circa 2100 linee. In questo caso quindi si è arrivati fino a 2300 un po’ più del massimo teorico.

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali di 16, 35 e 55 mm equivalenti rispettivamente a 24, 52 e 82 mm.

La risoluzione è molto buona al centro a tutte le focali da f/2,8 a f/11, con una punta a quasi ottimo a f/5,6 e 8,0 a 24 mm, la focale migliore. Poi cala a buona a f/16 e discreta a f/22. I bordi sono vicini al centro a tutte le focali e diaframmi, sempre buoni fino a f//16 e discreti a f/22.

Distorsione

La distorsione è impercettibile nelle immagini jpeg o convertite con CaptureOne in cui è applicata la sua correzione. Senza correzione è però forte. 7 % a barilotto a 16 mm, è praticamente assente a 35 mm e diventa il 3 % a cuscinetto a 55 mm.

Vignettatura

La vignettatura è corretta automaticamente come la distorsione dalla fotocamera o dal software di conversione. Senza correzione è di 1 e 1/3 stop a 16 mm f/2,8 e si riduce rapidamente chiudendo il diaframma per scomparire a f/5,6. A 35 mm è di 2/3 di stop a f/2,8 e lo stesso a 55 mm.

La caratteristica migliore di questo obiettivo è il microcontrasto che mette in evidenza i dettagli più minuti delle foto che così danno una impressione di notevole nitidezza.
In conclusione un obiettivo ottimo, costruito meccanicamente molto bene, con ottime prestazioni tranne l’eccessiva distorsione, corretta però automaticamente.
Il prezzo però è un po’ alto.

Gli scatti effettuati confermano i risultati delle misure.

Foto digitale, classica, immagini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: