Sony A99: conclusioni

La SLT A99 è una reflex di classe molto elevata con un’eccellente qualità complessiva. La qualità di costruzione è molto alta. Consente un uso facile ed intuitivo, con comandi ben posizionati e facili da usare. Le sue dimensioni ed il suuo peso sono abbastanza grandi, e possono sembrare impegnative trasporto. In realtà invece si riesce a trasportarla facilmente con il 24-70/2,8 in una piccola borsa o zaino. Certo che se ci si deve portare dietro anche il 70-200/2,8 le cose cambiano ! Le funzionalità di ripresa video sono molto valide e ne fanno uno strumento professionale anche per questo uso.

La qualità d’immagine è eccellente. La nitidezza e la risoluzione sono elevate, il rumore ridottissimo: si possono usare i 3200 Iso senza applicare nessuna riduzione di rumore. Oltre e fino a 6400 Iso è utile una leggera riduzione con Sony IDC che restituisce delle foto pulite e con poca perdita di dettaglio, anche se non sempre necessaria. Oltre è opportuno andare solo in caso di necessità, ma si riesce ad ottenere dei risultati accettabili. La gamma dinamica è ampia la migliore fra tutte le fotocamere provate, il rapporto segnale/rumore è ottimo fino a 3200 Iso, poi inferiore alle concorrenti.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già molto buone, ma si può ottenere di meglio usando il raw e convertendo le foto con IDC per nitidezza, rumore e resa dei colori. Nel caso della Sony A99 i risultati migliori li ho ottenuti con IDC piuttosto che con Lightroom.
La messa a fuoco è rapidissima, silenziosa e molto precisa; non ho mai rilevato foto fuori fuoco. Il numero di punti AF (19) è adeguato e, coadiuvati dai 102 punti sul sensore sono ben distribuiti sul fotogramma anche nel caso di soggetti in movimento che si spostano lateralmente. La sensibilità è comunque molto elevata e la macchina riesce a mettere a fuoco quasi al buio. La sensibilità dell’autofocus come per tutte le reflex, non varia in funzione della luminosità dell’obiettivo.
Gli obiettivi provati si sono dimostrati eccellenti con una nitidezza molto elevata, specialmente lo Zeiss, rilevabile nelle foto di test e in quelle della galleria e una resa molto uniforme fra centro e bordi. La distorsione e la vignettatura alla focale minima a tutta apertura sono minime e non preoccupano in quanto sono corrette automaticamente per le foto jpeg o possono essere corrette in fase di conversione da raw.
Il mirino elettronico è ottimo, molto grande e luminoso e non fa rimpiagere il mirino ottico.
Lo schermo è ottimo per risoluzione e comodo per la possibilità di orientarlo, e l’unico difetto è come per tutti la sua visibilità in esterni.
Confrontando i risultati con le fotocamere APS si può dire che le differenze per la qualità d’immagine sono elevate, non solo per la risoluzione, ma anche per l’impressione di nitidezza, per l’ottimo rapporto segnale rumore e la gamma dinamica alle alte sensibilità e per una complessiva impressione di maggiore piacevolezza e profondità delle immagini dovuta anche al maggiore controllo della profondità di campo consentita dal formato fullframe. La resa dei colori standard è ottima anche in jpeg e può essere ampiamente modificata con gli stili o durante la conversione raw
Riassumendo:

Ergonomia e comandi

Eccellente. I comandi sono ben disposti ed accessibili e consentono di impostare le regolazioni quasi sempre con la fotocamera all’occhio. Quando ciò non è possibile il pannello di controllo rapido risolve ogni problema.

Mirino

Ottimo. Ha un’ottima risolu<ione, è molto ampio e riporta tutte le informazioni necessarie sulle impostazioni della fotocamera. Non fa rimpiangere i mirini ottici, anche se a qualcuno potrebbe non piacere. Ci si accorge veramente che è elettronico solo muovendo rapidamennte l’inquadratura a causa del leggerissimo ritardo. In compenso mostra le correzioni effettuate all’esposizione ed al bilanciamento del bianco. Può essere usato anche per le riprese video grazie allo specchio semiriflettente, caratteristica esclusiva di Sony.

Schermo

Lo schermo, con rapporto dimensionale 3:2 è valido e la possibilità di orientarlo molto comoda, l’unico difetto è la scarsa visibilità in esterni.

Autofocus

Eccellente. E’ molto veloce e ha una alta sensibilità di -2 EV. I 19 punti a rilevamento di fase più i 102 a rilevamento di contrasto disponibili consentono di seguire i soggetti in movimento veloce che si spostano ampiamente nell’inquadratura. Le possibilità di regolazione e scelta dei punti AF consentono di adeguare il funzionamento della macchina a tutte le esigenze. E’ presente la luce ausiliaria di messa a fuoco. Il sistema a rilevamento di fase funziona anch per le riprese video, esclusiva di Sony come già detto.

Esposizione

Sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione.

Bilanciamento del bianco

In automatismo si è dimostrato sempre corretto, tranne in luce al tungsteno per la quale rende i colori un po’ troppo caldi come praticamente tutte le fotocamere. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

Qualità d’immagine

Eccellente per risolvenza, definizione, colori e gamma dinamica, ottima per il contenimento del rumore fino a 6400 iso, oltre questa sensibilità diventa discreta e cede un po’ alla concorrenza. I risultati migliori si ottengono salvando in raw e convertendo le foto con Sony Image Data Converter (IDC).

Raffica

Ottima. Sony dichiara circa 6 fg/s con la messa a fuoco continua. Con una scheda SD di classe 10 sono riuscito a raggiungere i 6 fg/s nominali per un tempo indefinito, presumibilmente fino al completo riempimento della scheda. E’ abbastanza veloce per molti usi, anche se non al livello delle super professionali specializzate per foto sportiva, e riesce a sostenere una raffica prolungata a differenza di altre reflex che dopo qualche secondo rallentano sensibilmente.

Video

Eccellente. Per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche o manuali regolando il diaframma, il tempo di scatto, il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco a rilevamento di fase funziona ottimamente, senza incertezze ed è un grande vantaggio delle reflex Sony con tecnologia SLT a specchio semitrasparente. Per video professionali e per un controllo preciso sarebbe meglio però operare in manuale. E’ dotata di ingresso per microfono stereo esterno e di uscita HDMI per un monitor esterno.
In conclusione la A99 si è dimostrata un’eccellente reflex di caratteristiche professionali per le sue qualità e per il sistema di obiettivi e di accessori in cui si inserisce. E’ adatta anche a chi cerca la massima qualità per le sue foto per qualunque genere ed in qualunque condizione. Può però anche essere usata anche da chi non è molto esperto sfruttando le funzioni automatiche che funzionano ottimamente. Una reflex ad ampio spettro dunque che si propone ad una vasta categoria di fotografi.

Il prezzo è indubbiamente alto, ma adeguato alla qualità della macchina.

Pregi

– eccellente costruzione e finitura
– eccellente qualità d’immagine
– ottimo rapporto segnale/rumore
– eccellente autofocus, veloce, preciso, anche per le riprese video
– ottimo mirino ampio e luminoso e con indicazioni complete
– comandi molto ben disposti e facili da usare
– possibilità di regolazione con l’occhio al mirino
– ottima raffica, abbastanza veloce e prolungata
– obiettivi Sony e Zeiss di eccellente qualità (almeno quelli provati)
– eccellenti funzioni di ripresa video

Difetti

– il mirino elettronico a qualcuno potrebbe non piacere
– rapporto segnale rumore alle altissime sensibilità migliorabile
– comportamento strano dei modi di esposizione
– il software fornito (IDC) pur essendo buono ha un’interfaccia scomoda e un po’ confusa

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2 pensieri riguardo “Sony A99: conclusioni”

  1. Diciamocelo, la Sony si sta mangiando tutti.
    Quello che ha fatto nella fotografia digitale è veramente notevole, quasi incredibile. Ha rilevato la Minolta in fallimento e ha macinato tappe su tappe puntando sulla ricerca e l’innovazione. E tenendo sempre uno spazio per le ottiche Zeiss.
    Credo che anche il mondo della fotografia professionale dovrà rinunciare allo snobismo e ammettere che nel mondo reflex e dintorni esiste qualcos’altro di molto valido al di fuori dei blasonati Canon e Nikon.
    Io ci ho creduto dal “lontano” 2006 quando ho preso la mia prima Alpha 100. Mi sembra di averci visto giusto.

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