Sony A6000: conclusioni

La A6000 è una fotocamera molto valida in quanto è fra le poche mirrorless che si possono portare quasi sempre con se. Come dimensioni esterne infatti è molto compatta e leggera pur essendo dotata di mirino e di schermo orientabile. L’ho portata in giro sempre in una piccola borsa e quasi non mi accorgevo di averla.
La costruzione è solida ed accurata. I comandi comodi e completi e si riesce subito a regolarla come si vuole. I menu, dopo un minimo apprendistato, risultano facili e comprensibili e non richiedono troppo tempo per trovare l’opzione cercata. Il mirino è molto buono con una risolvenza da 1,44 Mpx che pur non essendo il massimo assoluto (alcune Sony hanno mirini da 2,36 Mpx) è adeguata per garantire un’ottima visione. Lo schermo orientabile è comodo, ma come tutti gli schermi è poco visibile in esterni col sole.
La disponibilità di obiettivi Sony E poi consente di affrontare vari generi fotografici.
Consente anche di montare, con anelli adattatori, obiettivi di quasi tutte le marche anche se in questo caso, come nell’uso di focali fisse, si rimpiange il fatto che non abbia un sistema di stabilizzazione integrato.
La qualità d’immagine è ottima. La nitidezza e la risoluzione sono molto alte, il rapporto segnale/rumore molto buono per un’APS e si possono usare i 3200 Iso senza problemi e arrivare anche a 6400 Iso in particolare se si scatta in raw convertendo con Sony IDC ottimizzando la riduzione di rumore al prezzo di una minima perdita di nitidezza. Oltre è opportuno andare solo in caso di necessità. La gamma dinamica è buona, inferiore solo a quella delle fullframe.
Le foto in jpeg provenienti direttamente dalla macchina sono già buone, ma si può ottenere di meglio usando il raw e convertendo le foto con IDC per nitidezza, rumore e resa dei colori. Anche nel caso di Sony i risultati migliori li ho ottenuti con IDC piuttosto che con Lightroom.
La messa a fuoco è uno dei punti di forza dell’A6000. Il sistema ibrido funziona molto bene, usando la messa a fuoco a rilevamento di contrasto nei casi di soggetti statici e quella a rilevamento di fase se il soggetto si muove. Non ho mai riscontrato foto fuori fuoco. In più ci sono la funzione di riconoscimento dei volti, quella per la messa a fuoco degli occhi del soggetto nelle foto di ritratto e il blocco della messa a fuoco su un soggetto in movimento che viene seguito nei suoi spostamenti.
L’obiettivo provato, lo Zeiss 16-70 mm si è dimostrato eccellente, con una risoluzione ed un microcontrasto elevatissimi. E’ il migliore obiettivo APS fino ad oggi provato.

Riassumendo:

Costruzione e finitura

Molto buoni: la fotocamera è costruita in lega di magnesio, ben assemblata e finita e da un’impressione di solidità.

Ergonomia e comandi

Molto buoni: I comandi sono comodi ed ottimamente disposti. Ci sono diversi pulsanti personalizzabili per le funzioni più usate. Semplici e chiari i menu.

Mirino

Ottimo: ha una buona risoluzione, non presenta scie o sensibili perdite di nitidezza se si sposta velocemente l’inquadratura e nemmeno rumore nelle inquadrature in poca luce, difetto riscontrato nella precedente NEX-7.

Schermo

Buono: lo schemo è chiaro, nitido e brillante, ma come sempre si vede relativamente poco in esterni col sole. Molto comoda la possibilità di ribaltarlo in alto e in basso.

Autofocus

Eccellente: è preciso e veloce in tutte le situazioni, anche per soggetti in rapido movimento. I 179 punti AF a rilevamento di fase e i 25 a rilevamento di contrasto coprono quasi tutta l’inquadratura consentendogli di seguire un soggetto in movimento anche in posizioni laterali, cosa che poche reflex riescono a fare. La sua sensibilità gli consente di mettere a fuoco anche in pochissima luce. Non ha mai prodotto foto sfocate. Efficiente la funzione di riconoscimento dei volti con anche l’opzione sorriso. Efficace anche la messa a fuoco sugli occhi del soggetto e la funzione Lock-on-AF che blocca la messa a fuoco su un soggetto in movimento per seguirlo nei suoi spostamenti L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Durante le riprese video ha mostrato poche incertezze con perdite di fuoco prontamente recuperate.

Esposizione

Molto buona: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Nelle foto notturne o in locali bui richiede una correzione di -1 stop.

Bilanciamento del bianco

Buono: in automatismo si è dimostrato quasi sempre corretto, tranne che con le luci ad incandescenza con le quali produce foto un po’ troppo calde, come qasi tutte le fotocamere.. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata e di scatto in bracketing.

Qualità d’immagine

Ottima:  sia per risoluzione e definizione, dovuta al sensore da 24 Mpx coadiuvato all’eccellente qualità dell’obiettivo Zeiss usato, sia per il contenimento del rumore alle alte sensibilità, più in raw con Sony Image Data Converter che in jpeg. Al livello delle migliori reflex APS.

Raffica

Eccellente: raggiunge una velocità di 11 fg/s in jpeg con una raffica prolungata e con foto anche di soggetti in movimento perfettamente a fuoco. Solo in qualche caso sporadico delle sequenze si nota qualche foto leggermente fuori fuoco. L’autofocus è determinato per ogni scatto, mentre l’esposizione è determinata al primo. Sono disponibili anche due velocità più basse di 6 e 2,5 fg/s. Nessuna reflex della stessa fascia di prezzo può fare altrettanto. Le uniche in grado di ottenere prestazioni analoghe sono la Canon EOS 7D II e la Sony A77 II di costo molto maggiore, le professionali Canon EOS 1Dx e Nikon D4s che costano 8-9 volte la A6000 e infine la nuova Samsung NX-1 anche questa molto più cara e le Nikon 1 che però hanno un sensore molto più piccolo.

Video

Molto buono: per la ripresa si dispone delle impostazioni automatiche, manuali e a priorità in modo da potere adeguare la ripresa a quello che si vuole ottenere. La messa a fuoco automatica dimostra solo qualche incertezza. In alternativa si può usare quella manuale. Registra In AVCHD a diverse qualità e in MP4.

Obiettivi

Buono: l’obiettivo Zeiss provato è di eccellente qualità, come molti altri del catalogo. Il corredo di obiettivi disponibile però, pur qualitativamente valido e in ampliamento non è ancora al livello delle migliori reflex. Si sente in particolare la mancanza di tele oltre i 210 mm (anche se le foto con tele spinti non sono il campo di applicazione principale della A6000) per i quali si deve ricorrere agli obiettivi con innesto Sony A e agli appositi anelli adattatori piuttosto cari.

In conclusione la A6000 si è dimostrata un’ottima fotocamera, dotata di tutto quello che serve per ogni genere fotografico, facile da portare sempre con se. La dotazione del corredo di obiettivi, pur non essendo aplissima, comincia ad essere interessante e a comprendere obiettivi di produttori di universali. E’ una buona scelta per chi vuole una fotocamera compatta con una buona qualità d’immagine, ma con ingombri e pesi più ridotti di una reflex per poterla portare con se più facilmente e per chi ha bisogno di una fotocamera per riprese di soggetti in movimento veloce (sportive, naturalistiche, animali, bambini) senza affrontare spese eccessive.
Il prezzo è molto conveniente per la qualità e le caratteristiche della fotocamera.

Pregi

– costruzione e finitura di buon livello
– dimensioni e peso contenuti
– mirino molto buono
– ottima qualità d’immagine
– autofocus eccellente, veloce, sensibile e preciso
– obiettivo Zeiss in kit eccellente
– comandi comodi e completi
– raffica estremamente veloce
– possibilità di montare obiettivi Sony Alpha mantenendo l’autofocus e gli automatismi
– disponibilità di effetti creativi e stili personali

Difetti

– mancanza della stabilizzazione integrata
– kit con l’obiettivo Zeiss dal prezzo un po’ elevato
– corredo obiettivi ancora un po’ ridotto
– anello adattatore per obiettivi Alpha molto costoso
– non viene fornito un caricabatterie separato
– manuale d’istruzioni troppo sintetico, è necessario scaricare online la guida completa

Alternative

Fujifilm X-E2

Dispone di un sensore X-Trans CMOS APS da 16 Mpx senza filtro antialias e con tecnologia esclusiva Fujifilm per la disposizione dei filtri colore, innesto obiettivi Fuji X con una buona dotazione di obiettivi di alta qualità compresi dei focale fissa molto luminosi. Ha un ottimo mirino elettronico, lo schermo è orientabile in alto ed in basso. Ha il flash incorporato. l’autofocus è ibrido a rilevamento di fse e di contrasto, veloce, ma non quanto quello dell’A6000. Le dimensioni sono medie, un po’ più grandi della A6000 sopratutto per l’obiettivo in kit 18-55 OIS.
Costa 900 € in kit con lo zoom XF 18-55 f/2,8-4,0 OIS.

Olympus OM-D E-M10

Ha la forma di una reflex in miniatura con dimensioni estremamente compatte. Ha un sensore Micro 4/3 Live MOS da 16 Mpx, innesto obiettivi Micro 4/3 con oltre 40 obiettivi Olympus, Panasonic e di altre marche con moltissimi zoom e focali fisse luminose di livello anche professionale. Integra un sistema di stabilizzazione molto efficace. Il mirino elettronico è di alta qualità. Lo schermo è orientabile in alto ed in basso. Ha il flash incorporato. Le dimensioni sono contenute, particolarmente con l’obiettivo in kit 14-42 EZ, veramente piccolo, e solo la sporgenza del mirino può ostacolare il suo trasporto in tasca.
Costa 680 € in kit con lo zoom 14-42 EZ elettrico e rientrante.

Canon EOS 70D

La reflex APS media della Canon ha un sensore APS-C da 20 Mpx con la tecnologia Dual Pixel AF che prevede che il sensore sia costituito per l’80 % da pixel sdoppiati in grado di effettuare la messa a fuoco a rilevamento di fase e contemporaneamente di rilevare l’immagine. Questo sistema AF è sfruttato però solo in live view e per le riprese video per le quali garantisce un autofocus rapido e preciso. Per le foto utilizza l’autofocus reflex a rilevamento di fase con 19 punti AF, veloce e preciso, ma non in grado di seguire un soggetto in movimento su tutta l’inquadratura. Ha un buon mirino con un ingrandimento medio e uno schermo orientabile. L’innesto obiettivi Canon EF-S garantisce la scelta fra oltre 100 obiettivi Canon, dal grandangolo 10-22 mm al tele da 800 mm; in più sono disponibili decine di obiettivi di altri produttori. Le sue dimensioni e peso sono medi.
Costa 920 € in kit con lo zoom 18-55 IS STM e 1.250 € con lo zoom 18-135 IS STM.

Nikon D7100

E’ il modello di punta delle reflex APS Nikon se si esclude la ormai obsoleta D300s. Il suo sensore di formato APS (DX per Nikon) ha 24 Mpx, come la A6000, ma è privo di filtro antialias per una maggiore nitidezza. L’autofocus è il migliore di Nikon con 51 punti AF ed rapido e veloce ed in grado di inseguire abbastanza bene un soggetto in movimento in quanto i punti AF coprono buona parte dell’inquadratura. Ha un buon mirino con copertura del 100 % e ingrandimento medio e uno schermo fisso. L’innesto obiettivi Nikon F e il motore Af incorporato garantiscono la possibilità di montarvi oltre 80 obiettivi Nikon, compresi i più vecchi AF-D privi di motore. Inoltre sono disponibili decine di obiettivi di altri produttori. Le sue dimensioni e peso sono medi.
Costa 940 € con lo zoom 18-105 VR e 1.120 € con il 18-140 VR.

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14 pensieri su “Sony A6000: conclusioni”

  1. Appena acquistata con lo zoom base 16/50 Oss. Dovro prima prendere familiarità con il corpo macchian, intanto comincerò scattando foto in automatico. Il tuo test sarà la mia guida e spero di poter contare sul tuo aiuto con i software di conversione. Sto valutando l’acquisto di un anello adattatore per poter utilizzare i miei vecchi obiettivi Yashica, ho un 28 e un 50; dici che ne vale la pena? Sono pur sempre obiettivi economici.
    Ciao e complimenti

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    1. Carlo,
      se l’anello adattatore non costa una cifra esagerata vale la pena specialmente per il 50 che si trasformerà in un ottimo obiettivo da ritratto.
      Per la conversione delle foto raw ti consiglio di iniziare da Image Data Converter, il programma fornito da Sony, abbastanza buono anche se forse non completo come alcuni concorrenti. Se vuoi qualcosa di più puoi provare Rawtherapee, gratuito, ma più difficile e complesso da usare.
      Ciao, Francesco

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  2. Francesco stavo vedendo gli adattatori per lenti con innesto A (ho un 16-105 sony che uso sulla mia a33). Solo ce ne sono di diversi tipi…quale è che mi mantiene l’autofocus? Tu ne sai qualcosa?

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  3. Ciao Francesco e tutti voi , mi presento con questo primo intervento. Amo la fotografia ,ho cominciato con un adox tedesca a manticetto , poi lubitel e da grande con una Canon al1. Con la digitale sono stato fermo ed è un anno che ho una Canon d600 , che non mi soddisfa , mi piace fotografare più con la Nikon 1 s1 di mia moglie . Guardando il tuo blog vedo la Sony a6000 e fujifilm xe2 le macchine che mi piacerebbero.faccio cosa segnata se tolgo Canon d600 e prenda una delle due citate e poi quale delle die mi consiglieresti . Ti saluto con un ringraziamento

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    1. Natale,
      vedo che hai una lunga esperienza fotografica ed hai incominciato da un bel po’ di tempo.
      Cosa non ti soddisfa nella Canon 600D? Per me è un’ottima reflex base.
      Le Fujifilm X-E2 e Sony A6000 sono ottime mirrorless. Rispetto alla 600D sono più piccole e leggere, particolarmente la Sony, ma la loro qualità d’immagine, ottima e forse leggermente migliore, non è poi molto distante da quella della Canon 600D. Il mirino, totalmente diverso perchè elettronico, è per molti aspetti migliore se si accetta la visione elettronica al posto di quella ottica. Per me va benissimo, ma è un problema anche di adattamento personale. Per il resto la Sony ha un autofocus migliore della Fujifilm, ma anche questo è molto buono e competitivo con quello delle reflex. E’ difficile però dire quale sia migliore: se si privilegia la velocità di autofocus e di raffica per foto sportive e di soggetti in movimento la Sony è migliore,e anche come risoluzione e dettaglio delle foto supera, anche se di poco, la Fujifilm, ma ss si preferiscono le foto in luce ambiente, in poca luce e di notte, la Fujifilm è leggermente migliore con un rapporto segnale/rumore superiore alle alte sensibilità. E’ però più grande e pesante.
      Infine ti consiglio di dare uno sguardo anche alla nuova Fujifilm X-T10 che migliora le qualità della X-E2 per autofocus ed altro con dimensioni e peso più ridotti.
      Ciao, Francesco

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  4. Sono appena rientrato da una settimana di ferie in Friuli con una puntatina il Slovenia, dove ho potuto mettere alla prova la mia nuova (e agognata) A6000…

    Provenendo da una Nikon V1, di cui ero abbastanza soddisfatto, devo dire che anche non essendo ancora padrone di tutte le potenzialità della A6000, sono molto, molto, soddisfatto. Soprattutto per la qualità delle immagini e il basso disturbo anche a ISO elevati, che mi consentono foto in ambienti con poca luce in interni (chiese, castelli, musei, ecc.).
    Colori ben calibrati e saturi, bel bilanciamento dei chiaro scuri e messa a fuoco sempre perfetta.

    Il tutto in una compattezza non molto dissimile da quella della V1, che era poi quello che cercavo.
    Devo dire che anche la durata della batteria mi ha sorpreso (oltre 500 scatti)… ero partito con una di ricambio, che non ho quasi mai usato.

    Insomma una spesa (non proprio piccola per me) ben fatta e che penso mi godrò a lungo… aiutato e convinto anche dai pareri di Francesco su questo blog. 😉

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  5. Ciao Francesco, complimenti, faresti venire voglia di fotografare anche a chi non ha mai nemmeno preso mai in mano una fotocamera 😀
    veniamo a noi, alcune domande che desidererei molto farti:
    1) la qualità fotografica della a6000 paragonata a una 750d o d5500: se fotografo una chiesa, quindi un soggetto immobile, quale macchina mi restituirà una qualità migliore?
    2) la alpha 6000 è ancora valida, nonostante sia uscita nel 2014? tra le alternative hai inserito la xe2, che mi piace altrettanto, forse di più esteticamente, che quasi sicuramente tira fuori jpg già belli pronti e di maggiore qualità, migliorata tantissimo dopo l’aggiornamento,ma costerebbe molto di più della a6000
    3) lenti: saresti cosi gentile da suggerirmi 3 lenti, possibilmente fisse/luminose più economiche possibile, anche di terze parti, che potrei aggiungere eventualmente o in sostituzione del kit?
    su alcuni video ho visto che ci hanno montato sopra di tutto: tokina, tukumar, voigtlander, ecc mi intriga molto questa cosa, ma forse è solo una suggestione illusoria del dilettante 😀
    grazie mille!!!

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    1. Roberto,
      rispondo alle tue domande nello stesso ordine:
      1) la qualità sarà molto simile dato che il formato e la risoluzione del sensore sono le stesse. Ci potranno essere differenze in relazione all’obiettivo usato oltre che alle diverse strategie di trasformazione in jpeg dei diversi produttodi, ma queste ultime possono essere modificate agendo direttamente in macchina con i profili colore o, se si usa il raw, con la conversione in jpeg.
      2) la Sony A6000 è ancora valida ed in catalogo. La Fujifilm ha aggiornato la X-E2 in X-E2s, con una modifica del firmware che l’ha resa molto simile alla X-T10. Scegliere l’una o l’altra è una questione di gusti e preferenze. La A6000 ha però un’autofocus più veloce ed è più piccola e leggera, la X-E2s ha un rapporto segnale/rumore leggermente migliore alle alte sensibilità, ma una risoluzione inferiore.
      3) per suggerirti degli obiettivi dovrei sapere che tipo di foto preferisci. Comunque inizialmente ne prenderei solo due in sostituzione del kit. Per la Sony il 24/1,8 o il 16/2,8 e il 50/1,8, per la Fujifilm il 23/2,0 e il 50/2,0. Purtroppo per queste fotocamere non ci sono molti obiettivi di terze parti; l’unico è il Sigma 30/1,4.
      Ciao, Francesco

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  6. Francesco che bello…ho scoperto per caso il tuo blog,una persona che conosce cos bene le Sony!!Ho da un pò di tempo la Sony 6000 e mi ci trovo molto bene ,veramente una ottima macchina…ma è possibile comprare per usta macchina i fitri colorati?

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    1. Rita,
      gli unici filtri che hanno senso per le fotocamere digitali sono il polarizzatore che elimina i riflessi dalle superfici riflettenti e rende più intenso l’azzurro del cielo, quello neutro per diminuire la luminosità delle scene all’aperto ed usare diaframmi più aperti per ridurre la profondità di campo e il neutro digradante per compensare le differenze di illuminazione fra cielo e terreno in caso di riprese in luce contrastata.
      I filtri colorati servivano con la pellicola in due casi: con le pellicole in bianconero per dare maggiore risalto a cielo e nuvole quelli giallo, arancione o rosso, oppure alla vegetazione quello verde; Questi effetti si possono ottenere o direttamente sulle fotocamere predisposte o salvando in raw le foto e poi nella conversione in jpeg con gli appositi software. Con le pellicole diapositive a colori quelli di per la compensazione della temperatura di colore se per esempio si fotografava in luce artificiale con una pellicola per luce diurna o viceversa, cosa che ora si fa con l’apposita regolazione sulla fotocamera. Questi filtri colorati quindi non hanno più senso con le fotocamere digitali.
      Ciao, Francesco

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  7. Ciao Francesco, sono interessato alla parte video della camera. Sto facendo confronti con altra camera della Sony la RX 100 mk 3; a parte le ovvie differenze di sensore e di tipologia entrambe producono video in full hd ed hanno alcune caratteristiche comuni che mi interessano. Però vorrei avere un tuo parere sulle due macchine e soprattutto sulla qualità del video prodotto (premettendo che non è indispensabile la possibilità di cambiare ottica della 6000).
    ciao paolo

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    1. Paolo,
      in teoria la qualità dei video prodotti dalle due macchine dovrebbe essere simile perchè untrambe registrano in Full HD, ma il sensore più grande della A6000 fa la differenza per la gamma dinamica, il rapporto segnale/rumore e la migliore possibilità di controllo della profondità di campo. La A6000 è quindi preferible e anche se non ti interessa adesso, in futuro potrebbe essere utile la possibilità di cambiare gli obiettivi montandone di più luminosi o con differente lunghezza focale.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

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