Samsung NX500: descrizione & uso

La NX500 ha un corpo di dimensioni medie, per una mirrorless, ben costruito e finito ed al primo contatto fa una buona impressione. L’obiettivo è ritratto quando la macchina è spenta e in queste condizioni non sporge eccessivamente, consentendo di infilare il tutto in una capiente tasca di giacca invernale.

Come si vede dalle foto allegate le sue dimensioni sono simili alle concorrenti,  ma la differenza la fa l’obiettivo rientrante. Solo la Sony A5100 è, con l’obiettivo, effettivamente più piccola. Da notare però che la Sony A6000, dotata di mirino elettronico è solo più alta di qualche mm, mentre l’Olympus OM-D E-M10 II ha la sporgenza del mirino che ne rompe la linea, ma con il 14-42 EZ è leggermente più sottile.

Canon EOS M3
Canon EOS M3
Canon EOS M3
Canon EOS M3
Fujifilm X-A2
Fujifilm X-A2
Fujifilm X-A2
Fujifilm X-A2
NX500-Olympus_OM-D_E-M10_II_front
Olympus OM-D E-M10 II
Olympus OM-D E-M10 II
Olympus OM-D E-M10 II
Sony A5100
Sony A5100
Sony A5100
Sony A5100
Sony A6000
Sony A6000
Sony A6000
Sony A6000

Descrizione

Inizio la descrizione dal frontale:

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Sulla destra dell’innesto obiettivi, guardando la fotocamera frontalmente, si vede il pulsante di sblocco e in alto a sinistra l’illuminatore a led di ausilio per l’autofocus che funziona anche come segnalatore dell’autoscatto.

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Sulla calotta superiore vediamo, da sinistra il foro dell’altoparlante, poi ai due lati della slitta per flash i fori dei due microfoni stereo. Più a destra il pulsante per l’attivazione della connessione Wi-Fi e la ghiera di comando superiore. All’estrema destra la ghiera delle modalità di funzionamento: AUTO (modalità completamente automatica), P (program), A (priorità dei diaframmi), S (priorità dei tempi), M (manuale), C (modalità personalizzata), SAS (modalità scatto automatico Samsung) e SMART (scene). Sull’impugnatura il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione nella posizione più comoda ed immediata. Accanto il pulsante di blocco dell’esposizione.

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Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo sensibile al tocco i comandi sono tutti concentrati sulla destra. Dall’alto: la ghiera di comando posteriore, poi il pulsante per la compensazione dell’esposizione. Nell’angolo il pulsante rosso per la ripresa video. Seguono il pulsante per il richiamo dei menu e un pulsante Fn personalizzabile che per default è assegnato al richiamo sullo schermo del pannello Smart che consente di visualizzare e cambiare rapidamente la maggior parte delle impostazioni. C’è poi il pad a quattro vie con al centro il pulsante di conferma dei menu che in alcune modalità di funzionamento consente di selezionare manualmente una zona di messa a fuoco. I tasti del pad comandano, dall’alto ed in senso orario: le informazioni visualizzate sullo schermo, la modalità autofocus, la sensibilità Iso e le modalità di scatto (singolo, raffica, autoscatto, bracketing). Sotto infine il pulsante per la revisione delle foto e quello per la loro cancellazione che in modalità di scatto può essere personalizzato (per default mette la ripresa video in standby).

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Sul lato destro nulla da segnalare.

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Su quello sinistro ci sono le prese HDMI e USB protette da uno sportellino. Sul lato sinistro dell’obiettivo ci sono tre tasti. Quelli + e – servono per la variazione elettrica dello zoom, comandata anche dall’anello zigrinato sempre in modalità elettrica. Quello marcato iFn richiama sullo schermo un’impostazione a scelta, per default quella della sensibilità Iso.

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Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi coassiale con l’obiettivo e lo sportello che protegge il vano per l’alloggiamento della scheda di memoria SD e per la batteria.

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Lo schermo può essere orientato verso il basso o verso l’alto fino a ribaltarlo completamente verso l’avanti per autoritratti.

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Il piccolo flash in dotazione può essere inserito nella staffa superiore. Per attivarlo è necessario sollevarlo. A riposo non aumenta di molto le dimensioni e il peso e può essere lasciato sempre inserito.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile
– caricabatteria USB
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è scaricabile dal sito Samsung o installabile collegando la macchina al PC con il cavo USB
– il software in dotazione per Windows e Mac, Samsung Raw Converter, una versione di Silkypix Developer Studio 3 personalizzata per Samsung per convertire le foto raw, Samsung DNG Converter, Samsung Movie Converter e Cyberlink Power Media Player 12 è installabile collegando la fotocamera al PC con il cavo USB.

Come accessori sono disponibili:
– flash esterni
– telecomando USB
– batteria supplementare
– caricabatteria
– borse custodia

Principali Menu e schermate

Uso in pratica

La NX500 provata era dotata dello zoom Samsung NX 16-50 mm f/3,5-5,6 stabilizzato (24-75 mm eq.). Questo obiettivo è rientrante e si apre quando viene accesa la macchina contribuendo così a ridurre le dimensioni dell’insieme corpo-obiettivo. In questo modo si può riuscire ad infilare la macchina in una tasca ampia, come quella di una giacca invernale, cosa molto comoda in questa stagione. Altrimenti ci vuole una piccola borsa per la sua protezione.
Lo zoom è a comando elettrico sia con la ghiera attorno all’obiettivo, sia con i due pulsanti + e – sul suo fianco. Sopra di questi c’è un altro pulsante, iFn, che può attivare, a scelta, la regolazione di alcuni parametri di funzionamento della fotocamera: per default attiva la regolazione della sensibilità.

La NX500 non è dotata di mirino, nè può montarne uno esterno. Lo schermo, da 3″, orientabile e sensibile al tocco, è abbastanza nitido e ben visibile. Soffre però del problema di tutti gli schermi quando ci si trova in esterni: in molti casi, specialmente nelle inquadrature di scene di grande luminosità e ad alto contrasto, come ad esempio in controluce, nello schermo non si riesce a vedere quasi nulla, solo la propria faccia riflessa, e si inquadra quasi alla cieca.
Lo schermo sensibile al tocco consente di scegliere molte impostazioni direttamente da questo, in modo facilitato. Si può anche indicare direttamente il punto di messa a fuoco e poi scattare. Nella revisione delle foto queste si possono scorrere e ingrandire come su uno smartphone o tablet.

Il corpo macchina è di dimensioni medie per una mirrorless, come detto, e ben finito. I comandi sono tutti a portata di dito e comodi da memorizzare e da azionare.  La maggior parte delle impostazioni si può fare dal Quick menu, premendo l’apposito pulsante Fn e poi spostandosi con i pulsanti del pad, senza dovere entrare nei menu. Con un po’ di pratica tutte le regolazioni si possono effettuare velocemente.

La NX500 non è dotata di stabilizzatore integrato, ma molti degli obiettivi Samsung, come il 16-50 in dotazione, sono stabilizzati. Lo stabilizzatore è abbastanza efficace come si può vedere nella pagina delle prestazioni.

La messa a fuoco è ibrida, a rilevamento di fase e di contrasto, con ben 209 punti AF a rilevamento di fase. I punti AF possono essere scelti automaticamente o a zone, oppure si può scegliere il solo punto centrale. Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-C (continuo), AF-A in cui si passa da singolo a continuo in funzione di eventuali movimenti del soggetto e manuale. L’autofocus si è rivelato sempre molto veloce e preciso anche per i soggetti in movimento, mantenendo il soggetto a fuoco anche durante una raffica.  La sensibilità è buona e l’autofocus funziona bene anche a bassi livelli di luminosità senza illuminatore. Nelle riprese video la messa a fuoco è continua. E’ abbastanza precisa, e dimostra poche incertezze con variazioni di fuoco avanti e indietro tipiche degli autofocus a rilevamento di contrasto.

L’esposizione può essere totalmente automatica in Auto, nella quale la fotocamera sceglie automaticamente la scena fra un lungo elenco, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a 3 EV. In tutte le modalità è facile e rapido regolare la macchina con la ghiera disponibile. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, tramite l’apposito pulsante del pad o da quello iFn sull’obiettivo. In modalità Iso Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!). L’esposizione si è dimostrata abbastanza corretta anche in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Nelle foto notturne però è opportuno sottoesporre da 2/3 a uno stop.

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, a 28 Mpx, a 13,9 Mpx. a 7,1 Mpx e a 3 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normale, in raw e in raw più jpeg.

La NX500 non dispone di un flash integrato, ma ne viene fornito uno nella confezione. Questo flash è molto piccolo e va inserito nella slitta sulla calotta superiore. In posizione di riposo è abbassato ed ha una forma molto piatta per cui non aumenta molto l’ingombro della fotocamera. Infatti l’ho quasi sempre lasciato al suo posto. Il flash può essere impostato su automatico, riempimento, riduzione occhi rossi, sincronizzazione sulla prima o seconda tendina e, per flash esterni più potenti anche sulla sincronizzazione ad alta velocità. La potenza è discreta e va bene per piccoli ambienti o gruppi e come luce di schiarita di giorno.

La ripresa video è 4K a 4096×2160 pixel e 24 fg/s, oppure QHD a 3840×2160 pixel e 30/25 fg/s o infine Full HD a 1920×1080 pixel a 60/50 fg/s. Sono disponibili anche risoluzioni inferiori e in HD 1280×720 pixel si può arrivare a 120/100 fg/s. Il formato dei file è MP4 con codec HEVC. Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica continua o manuale. Si possono usare tutte le opzioni di funzionamento PASM per l’esposizione e la compensazione dell’esposizione.

Per le foto sono disponibili numerose scene, dalle più comuni come Paesaggi, Ritratti, Tramonti e situazioni particolari come sfondi chiari, cielo blu, soggetti in movimento ed altro. La scelta può essere automatica in modalità Auto oppure in manuale, anche tramite lo schermo touch. L’elenco può essere visualizzato nella galleria dei menu e schermate.

La NX500 dispone inoltre di alcune strane modalità scena dedicate a riprese sportive, definite SAS (Samsung Automatic Shot): Baseball dedicata alle riprese di Baseball (l’avessi avuta qualche anno fa!), Foto salto che rileva il punto più alto di un salto e Scatto a trappola. Ci sono poi alcune impostazioni di  effetti creativi come Bellezza volto, Paesaggio, Blocco azione, Colore ricco, Panorama, Cascata, Multi esposizione, Silouette, Tramonto, Notte, Fuochi artificiali, Traccia di luce.

Nell’uso la NX500 si è dimostrata una fotocamera molto pratica e comoda. Si può portare con se abbastanza facilmente, anche con il flash innestato, perchè non è molto grande e non pesa troppo. Entra in una tasca di una giacca invernale. Lo schermo è discretamente visibile, ma purtroppo presenta i difetti di tutti gli schermi, con scarsa visibilità in esterni al sole.
L’accensione è abbastanza pronta, anche se non fulminea, richiedendo 1 secondo e l’interruttore, coassiale col pulsante di scatto, è molto comodo e rapido da raggiungere. Le regolazioni sono facili ed immediate grazie al Quick menu e alle funzioni abbinate ai tasti del pad e sull’obiettivo. L’obiettivo provato è non troppo sporgente visto che è rientrante, anche se questo ritarda un po’ l’accensione.
La NX500 comunque consente di scattare foto di qualità passando abbastanza inosservati in quanto è poco vistosa e sembra una comune compatta.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 4:3.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 100 a 25600 Iso, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio, come turista, a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 200 Iso.  Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Samsung, Silkypix e con Adobe Lightroom.

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Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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Foto digitale, classica, immagini

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