Pentax K50: conclusioni

La Pentax K50 è una reflex APS di media categoria con però alcune caratteristiche appartenenti a quelle di classe superiore.
La più evidente e quella che salta di più agli occhi dei potenziali acquirenti è l’impermeabilizzazione del corpo che la protegge da infiltrazioni di polvere ed acqua. Alla protezione del corpo si accompagna ovviamente anche quella di alcuni obiettivi, quelli siglati WR. Insieme la K50 e gli obiettivi Pentax WR costituiscono un sistema reflex adatto all’uso anche in condizioni avverse ad un prezzo accessibile ed unico nella sua categoria. Oltre alla protezione però la K50 vanta altre caratteristiche uniche. Prima di tutto il mirino che usa un pentaprisma, più luminoso del pentaspecchio usato dalle reflex di pari livello. Poi il mirino ha un maggiore ingrandimento, 0,61x contro il 0,53x in media delle altre concorrenti. Altra caratteristica interessante è la stabilizzazione integrata, attuata con il movimento del sensore. Con questo tipo di stabilizzazione si rendono stabili in pratica tutti gli obiettivi, compresi i focale fissa e quelli ad alta luminosità. Questo tipo di stabilizzazione è però meno efficace di quella nell’obiettivo per i tele e non stabilizza la visione nel mirino. Infine ultima caratteristica che la differenza dalla categoria è la presenza di due ghiere di regolazione, anteriore e posteriore, come nelle reflex professionali, che facilita e rende più rapide molte regolazioni.
Il suo corpo, abbastanza compatto anche se non il più piccolo della categoria, è in policarbonato, ma ben costruito e finito. L’innesto obiettivi consente di montare, oltre agli attuali Pentax autofocus, tutti gli obiettivi con innesto K mantenendo le relative funzionalità.

Riassumendo:

Ergonomia e comandi

Ottima. I comandi sono tutti ben disposti, pratici e facili da comprendere e da azionare, anche con l’occhio al mirino. Molto comode le due ghiere di regolazione che consentono di regolare, se si è in manuale, tempi e diaframmi con due dita.

Mirino

Ottimo. E’ chiaro e abbastanza grande per un’APS, con copertura del 100 %, al livelo delle migliori. Ben visibili i punti AF che si illuminano in rosso quando attivi.

Schermo

Buono. Lo schermo è valido con un’adeguata risoluzione. L’unico difetto è la scarsa visibilità in esterni.

Autofocus

Buono. E’ abbastanza veloce anche con gli obiettivi non dotati di motore, ma in questo caso è un po’ rumoroso. Con gli obiettivi SDM con motore ad ultrasuoni integrato la velocità migliora ed il rumore scompare. Ha una sensibilità di -1 EV. Gli 11 punti AF disponibili sono adeguati per soggetti statici ed in movimento, ma non sono sufficienti per il l’inseguimento di soggetti in movimento veloce che si spostano ampiamente nell’inquadratura.

Esposizione

Discreta. Di giorno o in interni è corretta anche in condizioni difficili e solo in casi di forte contrasto o controluce si deve apportare qualche correzione. Di notte in esterni con scene con forti contrasti tende a sovraespporre di 1-1,5 stop, quindi è necessario correggerla.

Bilanciamento del bianco

Discreto. Il bilanciamento del bianco in automatismo si è dimostrato corretto di giorno o in interni. In esterni di notte si è comportato in modo poco prevedibile spesso esponendo come se si fosse in luce diurna. E’ quindi necessario, in questi casi, verificare il risultato perchè le foto raw sono correggibili a posteriori, mentre per le jpeg non si può fare quasi nullaDispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata. In caso di dubbio è preferibile usare l’impostazione manuale.

Qualità d’immagine

Buona. Con lo zoom 18-55 WR fornito in kit è solo discreta in quanto questo obiettivo ha dimostrato una risoluzione non molto elevata e sopratutto uno scarso microcontrasto producendo immagini un po’ troppo morbide. Con obiettivi migliori è buona. Il rapporto segnale/rumore è nella media per la categoria: si può arrivare senza problemi a 3200 Iso e a 6400 applicando un po’ di riduzione di rumore. I 12800 Iso vanno usati solo nei casi disperati ed oltre è meglio non andare..

Raffica

Scarsa. Pentax dichiara 6 fg/s. Con una scheda SD di classe 10 ed il 18-55 WR, salvando in jpeg sono riuscito a raggiungere la velocità di 4 fg/s per i primi 2 secondi, poi la raffica continua a 1-2 fg/ fino presumibilmete al riempimento della scheda. Può darsi che il mio esemplare fosse difettoso, altrimenti è molto deludente.

Video

Discreto. Per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche, la modalità Program o la priorità ai diaframmipriorità. La modalità di messa a fuoco può essere automatica, da effettuare prima dell’inizio della ripresa, o manuale. Con queste limitazioni però i video di prova si sono dimostrati buoni..
In conclusione la K50 si è dimostrata una reflex con alcuni aspetti contrastanti. A fronte di caratteristiche superiori a quelle della sua categoria però dimostra poi prestazioni inferiori alla media per diversi aspetti. La cosa che colpisce di più è la qualità dell’obiettivo in kit, piuttosto scarsa e lontana da quella di altri obiettivi di simile focale da me già provati. Poi si deve considerare la scarsa precisione dell’esposimetro in situazioni notturne di forte contraso e, sempre in questa situazione, il comportamento “erratico” del bilanciamento del bianco. La qualità d’immagine può essere buona usando obiettivi adeguati di buona qualità presenti nel catalogo Pentax.
E’ consigliata quindi a chi ha necessità di una reflex impermeabile e di prezzo accessibile per corpo ed obiettivi da usare in condizioni avverse o a chi ha vecchi obiettivi Pentax con innesto K, KA e KAF da riutilizzare su un corpo digitale moderno.

Il prezzo è conveniente ed adeguato alla macchina considerando soprattutto che è l’unica della sua categoria ad offrire certe caratteristiche.

Pregi

– corpo ed obiettivi impermeabilizzati
– costruzione e finitura di buon livello
– stabilizzazione integrata
– mirino ampio e luminoso per un’APS con copertura del 100 %
– doppia ghiera di regolazione
– comandi ben disposti e facili da usare con l’occhio al mirino
– buona disponibilità di obiettivi Pentax e di altri produttori
– possibilità di usare tutte le ottiche con innesto Pentax K
– alimentazione anche con pile a stilo AA
– manuale d’istruzioni completo e comprensibile

Difetti

– obiettivo 18-55 WR in kit di scarsa qualità
– bilanciamento del bianco automatico con comportamento a volte imprevedibile
– sovraesposizione in scene notturne
– velocità di raffica scarsa
– messa a fuoco rumorosa con gli obiettivi privi di motore
– messa a fuoco automatica video solo prima di iniziare la ripresa

Alternative

Canon EOS 100D

E’ la reflex più piccola e compatta in assoluto. Ha un sensore APS-C da 18 Mpx usato in diverse altre reflex Canon e noto per la sua qualità. L’innesto obiettivi è il Canon EF con una vastissima disponibilità di ottiche Canon e di altre marche. Il mirino è nella media della categoria. Lo schermo fisso è però sensibile al tocco. L’autofocus è veloce e silenzioso, ma lento per le riprese video. I comandi sono semplici, ma comodi e pratici. La qualità d’immagine è elevata con un’ottima risoluzione e un buon rapporto segnale/rumore. Rispetto alla K50 ha un mirino più piccolo e meno luminoso, una sola ghiera di comando, le manca la stabilizzazione (ma molti obiettivi, compreso quello in kit, sono stabilizzati) e l’impermeabilizzazione.
Costa circa 550 € in kit con il 18-55 IS STM

Canon EOS 700D

E’ la reflex APS di classe media di Canon. Ha un sensore APS-C da 18 Mpx usato in diverse altre reflex Canon e noto per la sua qualità. L’innesto obiettivi è il Canon EF con una vastissima disponibilità di ottiche Canon e di altre marche. Il mirino è nella media della categoria, ma ha lo schermo orientabile in ogni direzione e sensibile al tocco. L’autofocus ibrido è veloce e silenzioso ed abbastanza efficiente anche per le riprese video. I comandi sono ben disposti, comodi e pratici. La qualità d’immagine è elevata con un’ottima risoluzione e un buon rapporto segnale/rumore. Rispetto alla K50 ha un mirino più piccolo e meno luminoso, una sola ghiera di comando, le manca la stabilizzazione (ma molti obiettivi, compreso quello in kit, sono stabilizzati) e l’impermeabilizzazione.
Costa circa 700 € in kit con il 18-55 IS STM

Nikon D3300

Si colloca al di sopra della reflex di base di Nikon D3200, ancora in catalogo. Ha un sensore APS (DX per Nikon) da 24 Mpx, la risoluzione più elevata per reflex APS. L’innesto obiettivi è il Nikon F con una vastissima disponibilità di ottiche Nikon e di altre marche. Il mirino è nella media della categoria. L’autofocus ibrido è veloce e silenzioso, ma funziona solo con gli obiettivi AF-S dotati di motore, ed è lento per le riprese video. I comandi non sono molto pratici ed un po’ macchinosi richiedendo spesso di usare dei menu. La qualità d’immagine elevata con un’eccellente risoluzione e un buon rapporto segnale/rumore. Rispetto alla K50 ha un mirino più piccolo e meno luminoso, una sola ghiera di comando, le manca la stabilizzazione (ma molti obiettivi, compreso quello in kit, sono stabilizzati) e l’impermeabilizzazione.
Costa circa 560 € in kit con il 18-55 VR

Panasonic Lumix G6

E’ l’unica mirrorless dotata di mirino disponibile in questa fascia di prezzo ed ha la forma di una reflex in dimensioni un po’ più ridotte, sopratutto per lo spessore. Ha un sensore di formato Micro 4/3 con 16 Mpx. L’innesto obiettivi è il Micro 4/3 con la disponibilità di moltissimi obiettivi (oltre 40) di Panasonic, Olympus ed altri produttori. Il mirino elettronico ha una buona risoluzione ed un ottimo ingrandimento, pari a quello di una fullframe. Lo schermo è orientabile in ogni direzione e sensibile al tocco. L’autofocus, a rilevameto di contrasto, è più lento di quello delle reflex, ma adeguato per uso normale e per i soggetti in lento movimento. La qualità d’immagine è buona con un’ottima risoluzione ed un rapporto segnale rumore appena inferiore a quello delle reflex APS. In confronto alla K50 manca l’impermeabilizzazione e la stabilizzazione integrata, ma le dimensioni ed il peso sono inferiori.
Costa circa 580 € in kit con il 14-42 Mega OIS.

_________________________________________________________

<== Precedente

Annunci

10 pensieri su “Pentax K50: conclusioni”

  1. Ciao Francesco e complimenti per il tuo blog. Ho acquistato la K50 su tuo consiglio sopratutto per le sue caratteristiche di resistenza alle intemperie dovendone fare un uso prevalente all’aperto, in spiaggia e al vento (foto w-surf). È la mia prima reflex, acquistata con obiettivo 18-55WR E 55-300WR. La macchina, per le mie esigenze, si è comportata benissimo. La raffica mi è sembrata vicina a quello dichiarato dalla casa (ci sono 2 velocità x lo scatto continuo high e low). Altrettanto rapida la messa a fuoco. Venendo da una bridge mi è sembrata un altro pianeta. L’ho usata quasi sempre col 55-300WR e sarei curioso di sapere quale obiettivo con maggiore estensione focale consiglieresti da abbinare a questa reflex. Ciao e Grazie.

    Mi piace

    1. Vincenzo,
      mi fa piacere che tu sia soddisfatto delle prestazioni della K50. L’esemplare che ho provato io andava bene tranne che per la raffica, ma forse aveva qualche difetto in questa funzione. Gli altri problemi, sovraesposizione e ogni tanto errato bilanciamento del bianco nelle foto notturne, sono ovviabili conoscendoli. Molte macchine in queste situazioni sovraespongono e la correzione, conoscendo il loro comportamento, è facile. Mi ha meravigliato un po’ l’obiettivo 18-55 WR che ho trovato piuttosto morbido e poco inciso, ma in confronto ad una bridge è molto migliore.
      Se per obiettivo con maggiore escursione focale intendi uno che va dal grandangolo al tele nel catalogo Pentax c’è il 18-270 che credo molto simile al Tamron 18-270, quindi di buona qualità per uno zoom con questa estensione.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

      1. Ciao Francesco, intendevo un tele più spinto (magari WR) visto che ho scattato la maggior parte delle foto sportive a 300mm…sempre da utilizzare al mare in condizioni di buona/ottima luce…ho visto il 120-400 il 150-500 ed il 50-500…quale di questi si comporta meglio a “fine escursione”?quale secondo te la scelta migliore da affiancare al 55-300? …grazie ancora e ciao

        Mi piace

        1. Vincenzo,
          mi avevi già chiesto vie e-mail informazioni su questi obiettivi, me ne sono ricordato dopo andando a controllare la posta.
          Gli unici zoom con lunghezza focale maggiore di 300 mm disponibili per Pentax sono i Sigma. Questi zoom però non sono impermeabilizzati come il Pentax 55-300 WR. Fra i tre secondo me la scelta più conveniente è il 150-500 mm che costa meno del 50-500, ha la stessa luminosità f/6,3 alla focale massima di 500 mm e avendo un’escursione focale minore, solo3,3x contro 10x, dovrebbe garantire prestazioni migliori. L’ho provato brevemente tempo fa e mi è sembrato buono, anche se abbastanza ingombrante. Con 500 mm avresti una differenza significativa rispetto ai 300, mentre con 400 mm questa sarebbe più ridotta e secondo me non varrebbe la spesa.
          Ciao, Francesco

          Mi piace

  2. Sono indeciso se prendere la k50 con 18 55 WR al prezzo di 510€ o la nikon d3300 con 18 55 a 450. Quello che mi interessa è avere una buona qualità delle foto. Lo so che ci vogliono obiettivi migliori, ma devo partire per forza dal tappo. Mi interessa anche fare foto notturne. La d3300 mi è sembrata troppo piccola e la doppia ghiera dicono non è di vitale importanza perché basta settare il tasto fn e quando premuto regolare gli ISO. Accetto consigli.

    Mi piace

    1. Emanuele,
      prima di tutto vorrei sfatare il mito del “tappo”. Gli zoom 18-55 in dotazione alle reflex base Canon, Nikon, Pentax e Sony non sono dei “tappi”, ma obiettivi di buona qualità che consentono di scattare ottime foto, li ho provati e misurati spesso sempre con buoni risultati. Costano poco per la loro semplicità ottica, escursione solo 3x, perchè sono costruiti in plastica (quindi non adatti per uso professionale) e perchè prodotti in quantità elevata. Non ti fare influenzare perciò da quello che si legge su alcuni forum, dove per chi vi scrive se non si scatta con un’obiettivo che costa qualche migliaio di euri non si possono fare foto decenti. La qualità delle foto la fa il fotografo, le attrezzature aiutano solo (se devi riprendere una gara sportiva da lontano senza un tele non lo puoi fare ad esempio, ma non fanno foto migliori se non si è capaci di usarle. In compenso si possono fare bellissime foto anche con una compatta o uno smartphone se se ne è capaci.
      Ritornando alle reflex la Nikon D3300 è una buona macchina, molto compatta, con un ottimo sensore da 24 Mpx e da risultati di qualità. Il suo difetto sono i comandi ed i menu un po scomodi e poco pratici da usare. La Pentax K-50 sulla carta ha delle caratteristiche valide (mirino più grande delle concorrenti, doppia ghiera di comando, raffica più alta, protezione da polvere ed acqua), ma nella prova pratica mi ha un po’ deluso per il comportamento dell’esposimetro, per l’autofocus non particolarmente veloce e per la raffica inferiore al dichiarato.
      Le alternative a queste potrebbero essere le Canon 1200D, 18 Mpx, schermo fisso, circa 400 € con lo zoom 18-55 STM e la 700D, 18 Mpx, schermo orientabile, costruzione di qualità migliore, circa 550 € con il 18-55 STM. Le Canon hanno un’ottima qualità d’immagine, come la D3300 e la Pentax, ed hanno una disposizione dei comandi e dei menu molto più comodi e pratici. Ti consiglio di prenderle in considerazione, magari confrontandole con Nikon e Pentax in un negozio ben fornito, e poi di decidere quale ti piace di più.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

      1. Bene, quindi mi sono orientato su 700d e d3300. Viste dal vivo senza dubbio d3300 come corpo (la 700d sembra troppo plasticosa e giocattolosa). Non capisco perché bisogna accedere al menù per delle funzioni, quando ci sono i tasti: fn (settabile come iso), tasto diaframma e solo la rotella per i tempi. Come gestione della macchina, rispetto alla 700d quali sono le funzioni per cui dovrei per forza passare dal menù?
        Grazie per le risposte

        Mi piace

        1. Emanuele,
          la valutazione sulla “plasticosità” delle due reflex in questione è abbastanza personale. Entrambe hanno corpi esterni in plastica e la 700D a me ha fatto una buona impressione, superiore alla Nikon D3300.
          Per quanto riguarda le impostazioni quelle della Nikon sono più scomode e macchinose. La Canon ha il pulsante Iso esplicito, sulla Nikon puoi anche assegnarlo al pulsante Fn, che però è sulla sinistra, più scomodo, ma altre funzioni (WB, qualità d’immagine, D-Lighting) restano fuori d accessibili solo dal menu del pannello informazioni.
          Globalmente ho trovato più comoda e facile nell’uso la Canon. Questo non vuol dire che la Nikon non dia ottimi risultati fotografici, con una risoluzione leggermente superiore ala Canon, ma non è solo questo che si deve valutare nell’acquisto di una fotocamera: l’usabilità conta altrettanto.
          Poi ognuno privilegia le caratteristiche che preferisce.
          Ciao, Francesco

          Mi piace

  3. Ciao francesco, mi sono iscritto solo oggi ma leggo il tuo blog già da un pò e mi complimento per la semplicità e competenza delle tue recensioni.
    Qualche giorno fa ti ho scritto una mail ma ho capito che è preferibile sviluppare i quesiti sul blog a beneficio di tutti.
    Mi sono deciso, dopo oltre 15 anni, a riprendere a fotografare ( per tutto questo tempo ho solo fatto ” scatti domestici” a moglie e figli con delle compattine… ).
    Ero un vecchio Pentaxiano e felice possessore ( ancora ) di una Super A con due Zoom Tamron ( 28 – 70 e 70-210 ) oltre al 50 mm di base.
    I miei ” argomenti” preferiti sono i ritratti e le foto di viaggio, non disdegnando qualche macro. avevo avuto un’attrazione verso la Lumix FZ 72 ma ho deciso di ritornare definitivamente alle reflex.
    A questo punto la scelta più razionale, che coniugherebbe cuore e portafoglio, sarebbe la K50. ma ho letto la tua rece sulla Nikon D3300 e ho qualche incertezza.
    Che suggerimenti puoi darmi?
    Grazie.

    Mi piace

    1. Antonino,
      non ho traccia della tua mail, ma non importa ti rispondo qui.
      L’idea di evitare una bridge, non la Panasonic FZ72 in particolare, ma in generale questo tipo di fotocamera dai risultati deludenti è ottima.
      Come pentaxiano capisco anche la tua affezione al marchio Pentax, tutto sommato ben riposta. La K50 è una buona reflex con alcune caratteristiche superiori alle concorrenti come l’impermeabilizzazione, il mirino più grande e luminoso e la doppia ghiera di regolazione. Nella mia prova ho però riscontrato alcuni problemi, in parte forse dovuti ad un esemplare difettoso o non ben tarato. La morbidezza dello zoom 18-55 e la sua qualità non elevata è però reale e l’ho potuto riscontrare confrontando i risultati con il Pentax FA 35 mm f/2,0 in mio possesso.
      Poichè gli obiettivi in tuo possesso non sono autofocus ed inoltre montati su un corpo con sensore APS (23,5×15,6 mm) come quello della K50 equivarrebbero rispettivamente ad un 42-105, 105-315 e 75 mm avresti comunque la necessità di un obiettivo autofocus e con una focale maggiormente grandangolare. Nel caso quindi ti consiglierei di prenderla con il 18-135 WR (eq. 27-202 mm) che ha una qualità migliore. In alternativa potresti considerare la nuova K-S1 con il 18-55 AL che a me personalmente piace molto anche esteticamente e che ha un nuovo sensore da 20 Mpx al posto del 16 Mpx della K50, anche se non è impermeabilizzata, oppure anche la nuovissima K-S2 sempre con sensore da 20 Mpx, di estetica più tradizionale ed impermeabilizzata.
      Riguardo a Nikon non ho effettuato il test della D3300, ma quelli della D3200 e della D5300. La D3200 con sensore APS da 24 Mpx è ottima come qualità d’immagine, ma un po’ scomoda e macchinosa per menu e comandi. La D5300, con lo stesso sensore , ha un elaboratore d’immagine migliore che garantisce minore rumore alle alte sensibilità, un autofocus a 39 punti AF migliore della D3200 e delle Pentax, è un po’ migliorata come comandi rispetto alla D3200 ed ha lo schermo orientabile. Entrambe però hanno un mirino più piccolo ed inferiore alle Pentax ed una sola ghiera di comando ch rende un po’ più scomode alcune impostazioni. Inoltre non sono impermeabilizzate.
      La D3300 differisce dalla D3200 per l’elaboratore d’immagine uguale alla D5300 ed è un po’ più leggera.
      La cosa migliore sarebbe quella di andare in un negozio ben fornito, esaminarle e se possibile provarle, scegliendo quella che ti convince di più.
      Ciao, Francesco

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Annunci

Foto digitale, classica, immagini

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: