Pentax K1: conclusioni

La K1 è una reflex di classe professionale per caratteristiche e funzioni. La costruzione è robusta e affidabile con corpo in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua. Il mirino ottimo per dimensioni e chiarezza con tutte le indicazioni delle regolazioni riportate in basso e con il plus della doppia livella. Lo schermo orientabile è insolito per una professionale, ma il suo originale meccanismo è molto comodo e consente di allinearlo sempre con l’obiettivo. L’otturatore, collaudato per 300.000 scatti, è di livello professionale. Inoltre con un aggiornamento firmware Pentax ha aggiunto, molto opportunamente, l’otturatore elettronico, prerogativa di solito delle mirrorless, che in live view consente di scattare in modo silenzioso. L’autofocus si è rivelato veloce e preciso, anche se la copertura dei punti AF è limitata solo alla zona centrale, difetto comune a molte reflex fullframe; dispone però di regolazioni per definire le priorità di scatto o di fuoco in tutte le modalità e per regolare la sua velocità e sensibilità nell’inseguimento. Ha funzionato molto bene anche con vecchi obiettivi non dotati di motore AF. L’autofocus in live view è ovviamente più lento, ma molto preciso e comunque usabile in pratica.
La stabilizzazione integrata sul sensore è una caratteristica che nessun altra reflex può vantare, se non le altre Pentax APS (le Sony sono reflex ibride), ed è molto comoda, oltre che efficace, in quanto funziona con tutti gli obiettivi. Indispensabile per una professionale il doppio alloggiamento per schede di memoria, anche se sarebbe preferibile l’uso di schede più veloci delle SD. L’innesto obiettivi KAF2 consente di montare tutti gli obiettivi con innesto K prodotti. La gamma di obiettivi Pentax attualmente disponibile comprende obiettivi di alta classe, specialmente zoom, ma è ancora un po’ limitata per le focali fisse di alta luminosità; si spera che Pentax provveda presto ad ampliarla. La raffica non è veloce, ne ci si poteva aspettare qualcosa di diverso vista le elevate dimensioni delle foto e di conseguenza l’alta quantità di dati da trattare da parte dell’elaboratore d’immagine. Se servisse una velocità un po’ più elevata è però disponibile la possibilità di salvare le foto in formato APS, con il vantaggio anche di moltiplicare per 1,5 la focale apparente degli obiettivi.
I comandi sono molti, ma razionalmente studiati, completi e facili da usare, dopo un minimo apprendistato. Notevole la terza ghiera di comando personalizzabile che può essere dedicata alla sensibilità Iso così di avere sotto le dita, con le tre ghiere, la regolazione di tutti i parametri di esposizione, tempi, diaframmi e sensibilità.
La K1 offre inoltre una serie di funzioni specifiche ed esclusive. L’Hyper Program che consente di passare istantaneamente dalla modalità Program alle priorità dei tempi o dei diaframmi; l’Hyper Manual che fornisce istantaneamente, quando si opera in manuale, una base di esposizione facilmente modificabile. La Pixel Shift Resolution che consente, tramite quattro scatti, raccogliere per ciascun pixel le informazioni complete per i tre colori, migliorando risoluzione e fedeltà dei colori. La simulazione del filtro antialias, assente sul sensore, che consente di evitare l’effetto Moirè quando c’è il rischio che possa presentarsi. Le due livelle visibili nel mirino reflex, molto comode per evitare foto inclinate. La funzione Astrotracer che consente di scattare foto astronomiche con pose lunghe evitando che le stelle appaiano come linee, senza dover montare la fotocamera su una montatura equatoriale motorizzata. La funzione di ausilio alla composizione, utile su treppiedi per regolare al meglio l’inquadratura evitando linee inclinate. Il ricevitore GPS per tenere traccia delle località in cui si è scattata la foto, oltre che per poter far funzionare l’Astrotracer. Infine l’illuminazione a led dei comandi, innesto obiettivo e alloggiamento delle schede, veramente utile operando di notte o comunque in poca luce.
La qualità d’immagine è ottima, con un’elevata nitidezza e gamma dinamica ed un rumore contenuto almeno fino a 6400 Iso. I risultati migliori però si ottengono scattando in raw e convertendo le foto con Lightroom o altro programma in quanto la riduzione di rumore applicata dalla macchina è un po’ aggressiva dai 3200 Iso.
L’obietto provato, Pentax HD D-FA 28-105 mm f/3,5-5,6 WR, si è dimostrato ottimo per risoluzione e nitidezza, con un solo leggero calo alla focale massima. E’ molto compatto e leggero ed adatto a molti usi. L’unico suo limite è la scarsa luminosità.

Riassumendo:

Costruzione e finitura

Ottima: la K1 è costruita con un telaio metallico e corpo esterno in magnesio rivestito in parte in materiale morbido zigrinato. La costruzione si presenta solida e robusta e le finiture sono molto ben curate.

Ergonomia e comandi

Eccellente: i comandi sono numerosi, ma molto ben disposti ed accessibili e consentono di impostare le regolazioni quasi sempre con la fotocamera all’occhio. Quando ciò non è possibile il pannello di controllo rapido risolve ogni problema. Menu chiari e completi.

Mirino

Ottimo: è chiaro, molto ampio e riporta tutte le informazioni necessarie sulle impostazioni della fotocamera. Ben visibili i punti AF che si illuminano in verde quando attivi.

Schermo

Ottimo: lo schermo, con rapporto dimensionale 3:2 è valido. La sua orientabilità, con una particolare articolazione, è molto comoda per riprese dal basso o dall’alto e per i video.

Autofocus

Ottimo: l’autofocus “reflex” è veloce e preciso. Ha una sensibilità di -3 EV. I 33 punti AF disponibili coprono prevalentemente l’area centrale dell’inquadratura. La sua velocità è adeguata anche per soggetti in movimento. Le possibilità di regolazione su sensibilità di iseguimento e velocità, gli danno una marcia in più. L’autofocus in live view e video è lento meno sensibile, ma preciso.

Stabilizzazione

Eccellente: garantisce 5 stop di guadagno con tutti gli obiettivi.

Esposizione

Ottima: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Nelle esposizioni notturne richiede una sottoesposizione di 2/3 o 1 stop come tutte le fotocamere se usate con esposizione valutativa.

Bilanciamento del bianco

Buono: in automatismo si è dimostrato quasi sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, della possibilità di taratura personalizzata, di scatto in bracketing e regolazione in gradi Kelvin.

Qualità d’immagine

Ottima: sia per risoluzione e definizione, sia per la gamma dinamica e il contenimento del rumore alle alte sensibilità fino a 12800 Iso, più in raw che in jpeg. Al livello delle migliori fullframe.

Raffica

Discreta: non è molto veloce a causa delle grandi dimensioni delle foto. Migliora scattando in APS.

Video

Buono: per la ripresa si possono usare le impostazioni completamente automatiche, a priorità o manuali. La messa a fuoco funziona abbastanza bene, si dimostra insensibile ad eventuali passaggi di ostacoli davanti al soggetto, ma perde il fuoco zoomando e lo recupera lentamente. Manca però la ripresa 4K.

In conclusione la K1 si è dimostrata una delle migliori fotocamere provate, adeguata a quasi tutti i tipi di foto, tranne quelle sportive, ed anche ad un uso professionale. Alle caratteristiche che ci si aspettano da reflex di questo livello aggiunge una serie di funzioni esclusive e molto interessanti.
Il suo prezzo è molto conveniente in rapporto alle caratteristiche ed a quello di altre fotocamere di caratteristiche simili.

Pregi

– ottima qualità d’immagine
– ottima gamma dinamica
– ottimo rapporto segnale/rumore
– costruzione e finitura di alto livello
– dimensioni contenute
– comandi numerosi e ben studiati
– possibilità di regolazione con l’occhio al mirino
– stabilizzazione integrata
– autofocus “reflex” veloce, preciso e sensibile con numerose possibilità di regolazione
– doppio alloggiamento per schede di memoria
– numerose funzioni esclusive
. Hyper Program
. Hyper Manual
. Pixel Shift Resolution
. Astrotracer
. simulazione filtro antialias
– disponibilità di filtri digitali
– connessione wi-fi completa ed efficace
– ricevitore GPS

Difetti

– peso un po’ elevato
– autofocus in live view lento
– scrittura sulle schede un po’ lenta
– raffica lenta
– gamma obiettivi per fulframe ridotta
– non riprende video 4K

Alternative

Canon EOS 5D Mk IV

E’ la quarta versione della reflex fullframe più venduta di Canon. Le sue dimensioni sono ampie, superiori a quelle della K1, ma il peso è inferiore. E’ dotata di un sensore fullframe con 30 Mpx e tecnologia Dual Pixel AF per un veloce autofocus anche il live view e video. Il mirino ha copertura del 100 % e ingrandimento 0,71x. L’autofocus reflex è a rilevamento di fase, con 61 punti AF. La velocità di raffica è 7 fg/s. Riprende video 4K ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Canon EF consente la scelta fra circa 100 obiettivi Canon più moltissimi di altre marche. La qualità d’immagine è ottima
Costa circa 3.600 € solo corpo.

Canon EOS 5DsR

E’ in pratica la versione ad alta risoluzione della reflex fullframe più venduta di Canon derivata dalla 5D III. Le sue dimensioni sono ampie, superiori a quelle della K1, ma il peso è inferiore. E’ dotata di un sensore fullframe con 51 Mpx. Il mirino ha copertura del 100 % e ingrandimento 0,71x. L’autofocus reflex è a rilevamento di fase, con 61 punti AF. La velocità di raffica è 5 fg/s. Riprende video Full HD ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Canon EF consente la scelta fra circa 100 obiettivi Canon più moltissimi di altre marche. La qualità d’immagine è eccellente
Costa circa 3.700 € solo corpo.

Nikon D810

E’ la reflex con la più alta risoluzione di Nikon. Le sue dimensioni sono ampie, superiori a quelle della K1. E’ dotata di un sensore fullframe con 36 Mpx. Il mirino ha copertura del 100 % e ingrandimento 0,7x. L’autofocus reflex è a rilevamento di fase, con 51 punti AF. La velocità di raffica è 5 fg/s. Riprende video Full HD. L’innesto obiettivi Canon EF consente la scelta fra circa 80 obiettivi Nikon più moltissimi di altre marche. La qualità d’immagine è ottima
Costa circa 3.000 € solo corpo, 3.700 € con lo zoom 24-120/4,0 VR.

Sony A99 II

Questa reflex, ammiraglia della famiglia Sony Alpha, dispone di un sensore fullframe da 42 Mpx. E’ dotata di uno specchio semitrasparente che consente di usare il mirino anche per le riprese video mantenendo la funzionalità dell’autofocus a rilevamento di fase. L’autofocus ha ben 399 punti AF, un numero largamente superiore a tutte le concorrenti e la sua velocità di raffica, 12 fg/s è la più alta tra le reflex APS. le sue dimensioni sono medie, simili alla K1. Il mirino è elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e un ingrandimento reale 0,7x. Lo schermo è orientabile in aalto e in basso. Ha la stabilizzazione integrata sul sensore. Riprende video 4K ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Sony Alpha (compatibile con il Minolta AF) consente di montare circa 40 obiettivi Sony più decine di altri di fornitori terzi ed i vecchi Minolta AF.
Costa circa 3.300 € solo corpo.

Sony A7R II

E’ una mirrrorless piccola e leggera. Il sensore fulltrame ha 42 Mpx. Il mirino è elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,7x. L’autofocus è ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 399 punti AF che coprono l’intero fotogramma, molto veloce anche per soggetti in movimento, lo schermo ribaltabile in alto e in basso. La velocità di raffica è 5 fg/s. La ripresa video è 4K ed è dotata di wi-fi. L’innesto obiettivi Sony FE consente di montare circa 25 obiettivi più altri di diverse marche fra cui alcuni Zeiss. Come tutte le mirrorless può praticamente montare qualsiasi obiettivo di reflex ed anche quelli Leica M con opportuni adattatori, senza però mantenere l’autofocus.
Costa circa 2.750 € solo corpo.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
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