Panasonic LX-5: conclusioni

La Panasonic LX-5 mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una compatta molto ben costruita e rifinita. I comandi sono completi e flessibili e consentono di usarla in automatismo completo oppure di regolarla esattamente come si desidera. La qualità delle foto è ottima alle sensibilità più basse con un buon dettaglio ed un’ottima resa e saturazione dei colori. La modalità di funzionamento iAuto consente al principiante, oppure quando si vuol scattare velocemente, di ottenere ottime immagini, sature e con le regolazioni più opportune per le varie situazioni, riconosciute in automatico. C’è anche la funzione di individuazione e riconoscimento dei volti per ottimi ritratti e gruppi.
Quando invece le codizioni sono più difficili o le esigenze superiori è possibile impostare le varie priorità disponibili o lavorare manualmente. Per ottenere i migliori risultati è preferibile in questo caso salvare le foto in jpeg in modo da poter bilanciare la nitidezza e la riduzione del rumore, oltre che modificare a posteriori esposizione, bilanciamento del bianco, saturazione, ecc.. In questo caso però il programma fornito da Panasonic, una versione personalizzata di Silkypix Developer si è rivelata inferiore a Ligtroom nella riduzione del rumore.
Ottima la possibilità di scattare in diversi formati, dal 1:1 al 16:9 anche se in realtà si tratta di un ritaglio e si perde qualche Mpx. Molto buona anche la possibilità di ripresa macro.
Lo schermo consente di usare la macchina abbastanza facilmente in tutte le condizioni, anche se in pieno sole sarebbe preferibile un mirino. La compattezza del corpo consente di trasportarla facilmente.
L’unico limite è la ripresa video solo HD, anche se consente le regolazioni manuali e l’uso dello zoom.
L’escursione focale limitata dello zoom, a confronto con alcune compatte che arrivano a 20x con focali quasi inutilizzabili, non è un invece un limite ma un pregio perchè ha consentito di realizzare un obiettivo luminoso che offre concreti vantaggi in ripresa.

In conclusione la LX-% è consigliabile sia a chi inizia a fotografare e vuole una macchina che gli consenta di imparare con qualcosa di più del completo automatismo, sia a chi cerca una seconda macchina da affiancare ad una reflex, per portarsela dietro quando si vuole spostarsi leggeri.
Il prezzo pur più alto della media è pienamente giustificato dalla qualità.

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1 commento su “Panasonic LX-5: conclusioni”

  1. Salve a tutti,
    premetto che sono un fotografo della domenica; ho la LX2, che mi ha consentito di bypassare la mia ignoranza in materia ed avere delle ottime foto. Purtroppo negli ultimi 2 anni mi si è rotto il sensore 3 volte, con una spesa di oltre 150 euri per le prime due riparazioni… ora dovrò cambiare macchina, perchè non la farò riparare di nuovo. Peccato perchè da funzionante era tutto quello che volevo, ora non so se continuare con Lumix o cambiare marca. Certo che leggere l’opinione del gentilissimo Francesco (grazie per il suo lavoro) mi fa pensare di ridare credito a Panasonic.

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