Panasonic LF1: prestazioni

Sensore

La LF1 è dotata di un sensore CMOS di formato 1/1,7″ (7,49×5,52 mm) con 12 Mpx. La sua sensibilità varia da 80 a 12800 Iso a passi di 1/3 EV.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

Panasonic_LF1_rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso per una dimensione delle foto normalizzata a 10 Mpx. Nel caso della LF1 quindi non c’è stato bisogno di riduzione.
Le misure sono state effettuate con una nuova metodologia, sempre partendo dalle foto di una superficie bianca, ma con un passaggio intermedio in Tiff come risultato della conversione da raw. Questo permette poi di applicare la stessa compressione alle foto, convertendole in jpeg con lo stesso software, Acdsee Pro. In questo modo è possibile confrontare i risultati provenienti da diversi programmi di conversione raw, evitando le differenze dovute alla compressione effettuata da programmi diversi. Come riferimento ho adottato, da questo test in poi, la Canon 6D fullframe che attualmente ha ottenuto il migliore risultato in questo test. Ho inserito però anche la curva della Sony RX-100 per un confronto con una macchina di pari categoria.
Dai grafici si vede in primo luogo che convertendo le foto raw della LF1 con lightroom queste presentano un rumore inferiore che convertendole con Silkypix, i software fornito da Panasonic. Come si vede però le le curve della LF1 sono tutte molto al di sopra di quelle della Canon 6D,il riferimento, come è logico aspettarsi. Se si confrontano quelle derivanti dalla conversione con Lightroom la differenza è di 4 stop alle basse sensibilità e di 3,5 a quelle più alte, mentre con la conversione con Silkypix a confronto con quella di Canon DPP la differenza è ancora maggiore alle basse senisibilità (circa 5 stop) e supera questo valore a quelle alte. A confronto con la Sony RX100, guardando le curve di Silkypix e di IDC, si vede che la differenza è di 3 stop alle sensibilità più basse, ma si riduce ad 2 a quelle alte. Confrontandola infine con la bridge Canon SX50HS, che ha un sensore da 1/2,3″ più piccolo di quello 1/1,7″ della LF1 e sempre con 12 Mpx, si vede che incredibilmente la Canon è migliore con un vantaggio di circa 2 stop alle basse sensibilità (per la LF1 con Silkypix rispetto alla Canon con DPP) che si annulla poi quasi completamente a quelle alte.
La LF1 offre quindi una prestazione solo discreta per la categoria ed è lontana dalle prestazioni di fotocamere con sensore APS o fullframe, con una differenza che è quella prevedibile teoricamente.

Gamma dinamica

La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosità, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosità in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all’esposizione corretta, alle quali è ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Canon 6D come riferimento. La gamma dinamica è espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1/3 EV.

Panasonic_LF1_gamma dinamica

 

La LF1 ottiene in questo test un buon risultato per le dimensioni del suo sensore con una gamma dinamica inferiore alla Canon 6D di circa uno e 1/3 EV alle sensibilità più basse,e di due e 1/3 a quelle alte.
Le foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 100 a 6400 Iso.
Nelle foto notturne il rumore si incomincia a vedere a 400 Iso, ma è molto fine e non disturba. A 800 aumenta, ma è ancora accettabile per il tipo di fotocamera mentre 1600 Iso è più forte e percepibile come puntini azzurri anche nel cielo nero, si rende quindi necessaria una sua riduzione per utilizzare la foto. Oltre è abbastanza forte e le foto difficilmente recuperabili, ci si chiede perché sia stata inserita la sensibilità di 12800 Iso se non per motivi di marketing. Questo vale per le foto al 100 %.
Le foto ridotte di dimensioni a 10 Mpx, adatte per una stampa A4 (circa 30×20 cm) per un confronto omogeneo con altre fotocamere con un diverso numero di Mpx, senza applicare riduzione di rumore, differiscono poco da quelle a formato pieno a causa della ridotta differenza dimensionale

In conclusione con la LF1 è possibile scattare senza problemi fino a 800 Iso e applicando una lieve riduzione di rumore, senza perdite sostanziali di dettaglio, fino a 1600 Iso.

Obiettivo

L’obiettivo della LF1 è uno zoom Leica Vario Summicron 7,1x 6-42,8 mm f/2,0-5,9 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 28-200 mm. E’ un’escursione focale ottima per il tipo di macchina ed utile per la maggior parte delle situazioni in cui ci si può trovare a fotografare con una compatta.

La luminosità dell’obiettivo alla focale grandangolare consente di fotografare in condizioni di scarsa luminosità in interni o in esterni per foto notturne di panorami senza aumentare in modo eccessivo la sensibilità Iso e quindi di recuperare, almeno in parte, lo svantaggio del sensore abbastanza piccolo (anche se più grande della media delle compatte) rispetto ad altre concorrenti. Purtroppo aumentando la focale la luminosità diminuisce drasticamente e questo non consente di usare le focali tele in luce scarsa.

L’obiettivo è caratterizzato da un comando elettrico per la zoomata, coassiale al pulsante di scatto, e si allunga poco quando zoomato. La messa a fuoco manuale si comanda con la ghiera posteriore che, quando azionata, ingrandisce la porzione d’immagine centrale, se la relativa opzione è attivata da menu. Questa può essere spostata a piacimento con i pulsanti del pad per mettere a fuoco il punto di interesse ruotando la ghiera che agisce elettricamente. La messa a fuoco arriva, in posizione macro, fino a 3 cm dalla lente frontale, cosa molto comoda per riprendere oggetti anche piccolissimi, a patto di riuscire ad illuminarli.

Risoluzione

Riporto più le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali equivalenti di 28, 50 e 90 mm.

25 mm:

Panasonic_LF1_risoluzione-28 mm
la risoluzione alla focale equivalente di 25 mm è molto buona al centro già a f/2,0 con oltre 1800 linee, mentre i bordi sono abbastanza inferiori con meno di 1300. Chiudendo il diaframma il centro rimane costante fino a f/4,0, mentre i bordi migliorano leggermente, ma sono sempre molto inferiori al centro. A f/5,6 il centro decade leggermente e così pure i bordi mentre a f/8,0 il peggioramento è notevole a causa della diffrazione.

50 mm:

Panasonic_LF1_risoluzione-50 mm
la risoluzione è inferiore al centro con poco meno di 1800 linee, mentre i bordi migliorano un po con una maggiore uniformità complessiva. Anche in questo caso si ha un leggero decadimento a f/5,6 e più accentuato a f/8,0.

90 mm:

Panasonic_LF1_risoluzione-90 mm
la risoluzione è più bassa con il centro a valori di 1500 linee a tutta apertura e che poi diminuiscono a f/8,0 ed i bordi decisamente peggiori a tutta apertura (solo f/4,7) con meno di 1000 linee, che migliorano un po’ a f/5,6 per poi calare di nuovo a f/8,0.

La distorsione alla focale minima di 6 mm, 28 mm equivalente, e a f/2,0 è presente in modo significativo a barilotto, equivalente a +10 della scala Lightroom e può essere corretta con la conversione da raw.

In conclusione un obiettivo le cui migliori caratteristiche sono l’elevata luminosità alla focale grandangolare e la buona escursione focale, ma che riesce a sfruttare al meglio la risoluzione del sensore solo alle focali minima al centro e con una notevole differenza di resa fra centro e bordi.

Gli scatti effettuati in interni ed esterni nel mio consueto set di prova confermano quanto detto.

Raffica

La LF1 dispone di ripresa a raffica a 2 a 10 fg/s, non selezionabile, ma determinata dalla scena (se il soggetto si muove o meno) e dalla velocità della scheda utilizzata. La messa a fuoco può essere bloccata al primo scatto o regolata foto per foto come l’esposizione e si possono usare tutte le modalità di scatto. A 11, 40 e 60 fg/s la risoluzione è ridotta a 5 Mpx fino a 40 fg/s e a 2,5 Mpx a 60 fg/s, l’esposizione e la messa a fuoco sono fissate alla prima foto e la raffica può durare circa un secondo.
Con una scheda SD di classe 10 e salvando in jpeg normal con focus tracking ho ottenuto i circa 2 fg/s minimi nominali. La raffica si può prolungare indefinitamente o quasi.

 

Video

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel 60/50p o 60/50i in formato AVCHD o in formato MP4 a 30 o 25 fg/s. E’ disponibile anche una ripresa HD a 1280×720 pixel MP4 a 30 o 25 fg/s o VGA a 640×480 pixel sempre a 30o 25 fg/s. Durante la ripresa la messa a fuoco e l’esposizione sono regolate automaticamente compresa la scelta della scena. E’ possibile scattare foto durante la ripresa video senza interromperla. Le foto saranno di formato 16:9 e con dimensioni di 3,5 Mpx.
Ho riscontrato una corretta esposizione e bilanciamento del bianco, anche la messa a fuoco è risultata precisa e non ho avuto scene sfocate, forse anche per la grande profondità di campo dovuta al sensore di dimensioni ridotte.

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